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MotoGP: Marc Márquez (Ducati) domina sotto la pioggia tra cadute e rinascite… anche quella di Bagnaia

Jerez. Il weekend del Gran Premio di Spagna 2026 si preannunciava infuocato, ma è stata l'acqua a rimescolare le carte in tavola sul Circuito de Jerez-Ángel Nieto. In un sabato caratterizzato da meteo imprevedibile e asfalto bagnato, i tifosi spagnoli hanno assistito a uno degli spettacoli più caotici della stagione, con un unico, incontrastato dominatore: Marc Márquez.

Il pilota spagnolo, in sella alla sua Ducati Lenovo, ha mandato in visibilio il pubblico di casa conquistando prima una sudata pole position e poi trionfando in una Sprint Race al cardiopalma, vinta addirittura dopo essere caduto a metà gara.

La giornata si è aperta con una sessione di qualifiche (Q2) complicata dalle condizioni di pista umida. Sfruttando la sua immensa sensibilità in condizioni di scarsa aderenza, Marc Márquez ha fermato il cronometro sull'1:48.087, utilizzando gomme usate e firmando la sua prima pole position del 2026.

La prima fila ha visto però delle sorprese interessanti:

1° Marc Márquez (Ducati), 2° Johann Zarco (Honda LCR) - a soli +0.140s 3° Fabio Di Giannantonio (Ducati)) - a +1.010

Jorge Martín (Aprilia Racing) si è qualificato settimo, ma dovrà scontare una penalità di tre posizioni in griglia nella gara di domenica per aver ostacolato Álex Márquez durante le prove. Buona la quarta piazza per l'attuale leader del mondiale, Marco Bezzecchi (Aprilia Racing).

Se le qualifiche avevano offerto spettacolo, la Sprint Race del pomeriggio ha superato ogni aspettativa. Sotto una pioggia battente che ha reso il tracciato andaluso una vera e propria trappola, la gara breve si è trasformata in una corsa a eliminazione.

Scivolate e Incidenti (Ritirati)

Álex Márquez (Ducati): Vittima dell'azzardo. Ha tentato di resistere in pista con le gomme slick sotto il diluvio, ma l'anteriore si è chiuso inesorabilmente poche curve dopo l'errore del fratello, costringendolo ad abbandonare la gara.

Marco Bezzecchi (Aprilia): gara da dimenticare per il leader del mondiale. Già in difficoltà dopo un avvio pessimo (la gomma posteriore ha slittato al via), è incappato in una caduta che ha messo fine alla sua rincorsa. Uno "zero" pesante in ottica campionato.

Joan Mir (Honda): finito nella ghiaia a causa delle pessime condizioni di aderenza, non è riuscito a riprendere la pista.

Toprak Razgatlıoğlu (Yamaha): il pilota turco è rimasto coinvolto in un incidente nelle fasi più concitate e bagnate della gara.

Lorenzo Savadori (Aprilia): gara breve conclusa in anticipo per una brutta caduta, a coronamento di un sabato disastroso per la scuderia di Noale.

Ritiri per Guasti Meccanici

Jorge Martín (Aprilia): l'unica vittima della meccanica in questa Sprint. Lo spagnolo si è dovuto ritirare già nel corso del primo giro a causa di un improvviso guasto ai freni, gettando alle ortiche un'ottima partenza dalla terza fila.

L'eccezione alla regola: caduto ma vincitore

Marc Márquez (Ducati): ha perso il controllo della sua Desmosedici a quattro giri dal termine finendo nella via di fuga. Invece di arrendersi, ha tagliato pericolosamente sull'erba per imboccare direttamente la pit lane, cambiando moto con un tempismo perfetto. Questo colpo di genio (e di fortuna) gli ha permesso di evitare il ritiro e di trionfare.

Márquez, scattato dalla pole, ha inizialmente preso la testa bloccando l'assalto di Zarco, mentre Bezzecchi ha avuto un pessimo avvio precipitando nelle retrovie. Il colpo di scena è arrivato a metà gara: Márquez è scivolato nella ghiaia di Jerez. In una situazione normale, la gara sarebbe finita lì. Ma con il tracciato bagnato che mieteva vittime in tutto lo schieramento e distacchi dilatati, lo spagnolo è riuscito incredibilmente a rialzare la sua Ducati, rientrare al box per il cambio moto in assetto “bagnato”, rientrare in pista per poi superare il compagno di squadra Bagnaia che pure lui era rientrato per il cambio moto. e riprendersi la prima posizione

Sotto la bandiera a scacchi, è stato un trionfo totale per la casa di Borgo Panigale, che ha monopolizzato il podio (tutto italiano e spagnolo):

Marc Márquez (Ducati); Francesco Bagnaia (Ducati); Franco Morbidelli (Ducati VR46); ai piedi del podio si sono piazzati Brad Binder (KTM), seguito da Fabio Di Giannantonio e Raúl Fernández.

Il "Cabroncito" ha dimostrato di avere un passo gara inavvicinabile in condizioni miste e bagnate, ma la domenica potrebbe regalare una pista asciutta che rimetterebbe in gioco i grandi delusi del sabato. Francesco Bagnaia ha ritrovato confidenza chiudendo secondo e sarà un osso duro, mentre Marco Bezzecchi e Jorge Martín (costretto a partire decimo per la penalità) dovranno assolutamente rimontare per non perdere terreno prezioso nella lotta al titolo. (Jorge Caceres)

CLASSIFICA GARA SPRINT:

1.Marc Marquez (Ducati) 12 giri

2.Francesco Bagnaia (Ducati) – +3.050

3.Franco Morbidelli (Ducati) – +7.493

4.Brad Binder (KTM) – +8.752

5.Fabio Di Giannantonio (Ducati) – +9.237

6.Raul Fernandez (Aprilia) – +11.958

7.Fabio Quartararo (Yamaha) – +13.525

8.Johann Zarco (Honda) – +14.522

9.Luca Marini (Honda) – +15.769

10.Alex Rins (Yamaha) – +15.821

11.Enea Bastianini (KTM) – +16.190

12.Pedro Acosta (KTM) – +17.985

13.Augusto Fernandez (Yamaha) – +19.777

14.Diogo Moreira (Honda) – +21.583

15.Ai Ogura (Aprilia) – +31.079

16.Jack Miller (Yamaha) – +44.686

17.Fermin Aldeguer (Ducati) – +57.701

 

 

 

 

 

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