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SBK: Nicolò Bulega (Ducati) è il Re d’Olanda, tredicesima vittoria consecutiva e terza tripletta stagionale

Assen. Record di Toprak Razgatlioglu eguagliato!!  l "Tempio della Velocità" di Assen ha emesso il suo verdetto, e non è solo una sentenza di gara, ma un capitolo di storia del motociclismo. Nicolò Bulega, sulla Ducati Panigale V4 R ufficiale, ha centrato la sua tredicesima vittoria consecutiva, eguagliando il record assoluto appartenente al turco Toprak Razgatlioglu e confermando uno stato di grazia che rasenta la perfezione. Una gara dominata dal primo all'ultimo dei 21 giri previsti, che ha lasciato agli avversari solo le briciole di un podio interamente colorato di "Rosso Bologna". Inoltre è la terza tripletta stagionale del pilota italiano.

Allo spegnersi dei semafori, Bulega è scattato dalla pole con la precisione di un metronomo, prendendo subito il comando alla prima variante. Alle sue spalle, il compagno di squadra Lecuona ha tentato di mantenere il passo, mentre un agguerrito Oliveira su BMW ha cercato di spezzare il monologo Ducati con un avvio fulmineo. Tuttavia, la resistenza del portoghese è durata solo dodici giri: nel tentativo di forzare la staccata per non perdere il treno di testa, Oliveira ha perso l'anteriore, scivolando via e lasciando il campo libero alla parata delle "Rosse".

Mentre Bulega gestiva il gap con una fluidità disarmante, la vera battaglia si è accesa per il gradino più basso del podio. Sam Lowes, autore di una prestazione maiuscola con il team Marc VDS, ha dovuto difendersi dagli attacchi feroci di un intramontabile Alvaro Bautista. Lo spagnolo, nonostante l'età, ha dato prova di una grinta infinita, arrendendosi solo nel finale alla freschezza del pilota britannico.

Ottima la prova della nuova Bimota by Kawasaki guidata da Alex Lowes. La KB998 ha dimostrato di essere ormai la terza forza del campionato, chiudendo al quinto posto e confermando che il ritorno dello storico marchio riminese è un progetto solido e ambizioso. Più staccate le Yamaha di Vierge e Locatelli, che hanno sofferto la mancanza di trazione nei curvoni veloci della parte finale del tracciato olandese.

Con questo successo, Bulega vola a 186 punti in classifica generale, scavando un solco che sembra ormai incolmabile per la concorrenza. In un’era post-Toprak (con il turco ormai in MotoGP), Nicolò ha preso lo scettro del Mondiale SBK con una naturalezza disarmante.

 Il pubblico di Assen, nonostante la parziale delusione per il ritiro dell'idolo di casa Michael van der Mark per noie tecniche, ha tributato una standing ovation al pilota emiliano, che oggi non ha solo vinto una gara, ma è entrato ufficialmente nella leggenda dei primati della SBK.

Superpole Race: assolo di Bulega

La domenica mattina del "Cattedrale della Velocità" si è aperta sotto un cielo terso, offrendo ai piloti le condizioni ideali per scaricare a terra tutta la potenza delle loro derivate di serie. Al semaforo verde, lo scatto di Nicolò Bulega dalla pole position è stato semplicemente perfetto: l'italiano ha preso il comando alla prima curva, chiudendo subito la porta a un aggressivo Iker Lecuona.

I dieci giri della gara sprint sono stati una dimostrazione di forza bruta e precisione chirurgica. Mentre alle spalle del leader si scatenava la bagarre, Bulega ha inanellato una serie di passaggi sul ritmo dell'1'33" basso, segnando anche il giro veloce della corsa al terzo passaggio. Il distacco è aumentato costantemente, decimo dopo decimo, mettendo in chiaro che la lotta per la vittoria era già un discorso chiuso.

Se la prima posizione è apparsa blindata sin dal via, lo spettacolo vero si è consumato per i restanti gradini del podio: Iker Lecuona ha dovuto difendersi con le unghie dagli attacchi delle Bimota e dalla BMW di Sam Lowes, Danilo Petrucci, partito bene, ha pagato una piccola sbavatura alla curva "Gert Timmer" che gli ha fatto perdere il contatto con il gruppo di testa, Alvaro Bautista ha tentato una rimonta furiosa dalle retrovie, mettendo in mostra sorpassi millimetrici nel settore più veloce del tracciato.

Sotto la bandiera a scacchi, Bulega ha transitato in solitaria, celebrando la sua tredicesima vittoria consecutiva e confermando un feeling totale con la Panigale V4R. Sul traguardo, la top 3 ha visto un dominio totale del marchio di Borgo Panigale: 1. Nicolò Bulega (Ducati), 2.Iker Lecuona (Ducati), 3.Sam Lowes (Ducati).

HANNO DETTO A FINE GARE:

Giorgio Barbier, direttore racing moto Pirelli: “Anche in condizioni variabili e con le temperature più rigide registrate ad Assen le nuove posteriori della gamma Pirelli DIABLO Superbike, la supersoft SCX e la soft SC0, conosciute fino alla scorsa stagione come specifiche di sviluppo E0126 ed E0125, si sono confermate tra le protagoniste del fine settimana. Con la SCX Nicolò Bulega ha fatto segnare il nuovo record assoluto della pista e il nuovo giro veloce di gara nella Superpole Race, mentre la SC0 ha evidenziato un’eccellente costanza di rendimento nelle gare lunghe, contribuendo a un sensibile miglioramento dei tempi complessivi di gara rispetto alla passata stagione. Si tratta in entrambi i casi di pneumatici di gamma, quindi disponibili per l’acquisto da qualsiasi pilota o motociclista presso i normali canali commerciali e utilizzabili sia per competizioni di qualsiasi livello sia per track day. Un risultato che è espressione del continuo lavoro di sviluppo che Pirelli porta avanti da anni in questo e in altri campionati, con ricadute dirette sui prodotti destinati a tutti i motociclisti. Complimenti, infine, a Nicolò Bulega per gli straordinari risultati ottenuti in questo avvio di Campionato: dopo soli tre round ha già dimostrato di essere l’uomo da battere”

 Nicolò Bulega: "Eguagliare il record di 13 vittorie consecutive è un sogno che non avrei mai immaginato. Oggi la gara è stata tesa, specialmente quando è apparsa la bandiera bianca per la pioggia leggera. Iker mi ha passato ed era molto veloce, ma ho mantenuto la calma aspettando che la pista si asciugasse di nuovo. Quando ho ripreso il comando, ho spinto al massimo per chiudere la pratica. È un momento magico per me e per la Ducati."

Iker Lecuona: "Ci ho provato con tutto me stesso. Per qualche giro ho sperato davvero di farcela, ma poi il calo della gomma anteriore mi ha costretto a rallentare. Sono felice per il team, ma ammetto che iniziare a vedere sempre e solo il numero 11 davanti è frustrante. Prima o poi lo batterò."

Sam Lowes: "Tornare sul podio ad Assen è un’emozione incredibile. Nella parte centrale della gara il ritmo era altissimo e ho faticato a tenere il gancio dei primi due. Poi, nelle fasi finali, ho visto che il distacco da Iker si riduceva e ho dato fondo a tutto quello che restava della gomma. Un podio che dedico alla squadra, stiamo dimostrando che anche un team indipendente può stare stabilmente tra i giganti."

Alex Lowes: "Usciamo da Assen con la consapevolezza che la Bimota è una realtà solida. Ho lottato a lungo con Bautista per il quarto posto e perdere il duello nel finale scoccia un po', ma essere la prima moto non-Ducati al traguardo è il nostro obiettivo attuale. La KB998 si guida divinamente nei curvoni veloci, ci manca ancora un pizzico di accelerazione pura per giocarci il podio."

Danilo Petrucci: "Gara difficile. Abbiamo faticato tutto il weekend a trovare il giusto bilanciamento elettronico con il nuovo forcellone. Partire dietro non aiuta e in SBK oggi se perdi il treno nei primi tre giri non recuperi più. Dobbiamo lavorare sodo perché la BMW ha il potenziale per stare sul podio, ma al momento le Ducati sembrano giocare un altro sport."

Alvaro Bautista: "Sento che ci stiamo avvicinando, ma manca ancora quella fiducia totale che avevo due anni fa. Nicolò sta guidando in modo incredibile e ha una confidenza con l'anteriore che al momento io non riesco a replicare al 100%. Il mio futuro? Mi piacerebbe molto correre con il nuovo modello Ducati l'anno prossimo prima di pensare al ritiro."

Miguel Oliveira: "È stato un weekend complicato. Non siamo riusciti a trovare il setup giusto per queste temperature e la pioggia improvvisa ha reso tutto più difficile. Sappiamo di avere il potenziale per stare con i primi, ma qui ad Assen la Ducati ha alzato l'asticella in modo impressionante."(John Sturm)

COSI’ ALL’ARRIVO GARA 2:

1.Nicolò Bulega Aruba.it Racing – Ducati 21 giri

  1. Iker Lecuona Aruba.it Racing – Ducati +2.724

3.Sam Lowes ELF Marc VDS – Ducati +5.257

4.Alvaro Bautista Barni Spark – Ducati +6.841

5.Alex Lowes Bimota by Kawasaki +7.210

6.Xavi ViergeP ATA Maxus – Yamaha +9.122

7.Danilo Petrucci ROKiT BMW Motorrad +10.455

8.Andrea Locatelli PATA Maxus – Yamaha +11.302

9.Lorenzo BaldassarriT eam GoEleven – Ducati +12.180

10.Garrett Gerloff Kawasaki WorldSBK Team +13.550

11.Axel Bassani Bimota by Kawasaki +14.890

12.Stefano Manzi GYTR GRT Yamaha +17.021

13.Tarran Mackenzie Petronas MIE Honda +25.443

14.Dominique Aegerter GYTR GRT Yamaha +26.110

15.Tito Rabat Kawasaki Puccetti +31.002

16.Bradley Ray Motoxracing Yamaha +35.210

17.Philipp Oettl GMT94 Yamaha +38.554

18.Adam Norrodin Petronas MIE Honda +52.110

CLASSIFICA PILOTI:

1.Nicolò Bulega 186, 2.Iker Lecuona 117, 3.Sam Lowes 83, 4.Axel Bassani 69, 5.Alex Lowes 69, 6 Miguel Oliveira  65, 7 Alvaro Bautista 59, 8 Lorenzo Baldassarri 55, 9 Danilo Petrucci 43, 10 Andrea Locatelli 42

SUPERPOLE RACE:

1.Bulega Nicolò (Ducati Panigale V4R) 10 giri

2.Lecuona Iker (Ducati Panigale V4R) — +1.742

3.Lowes Sam (Ducati Panigale V4R) — +2.632

4.Bautista Alvaro (Ducati Panigale V4R) — +6.219

5.Lowes Alex (bimota KB998 Rimini) — +6.373

6.Vierge Xavi (Yamaha YZF R1) — +9.318

7.Petrucci Danilo (BMW M 1000 RR) — +9.432

8.Montella Yari (Ducati Panigale V4R) — +9.433

9.Locatelli Andrea (Yamaha YZF R1) — +11.347

10.Gardner Remy (Yamaha YZF R1) — +11.590

11.Oliveira Miguel (BMW M 1000 RR) — +12.170

12.Surra Alberto (Ducati Panigale V4R) — +14.379

13.Baldassarri Lorenzo (Ducati Panigale V4R) — +15.384

14.Gerloff Garrett (Kawasaki ZX-10RR) — +15.429

15.Bridewell Thomas (Ducati Panigale V4R) — +16.749

16.Manzi Stefano (Yamaha YZF R1) — +16.856

17.Rea Jonathan (Honda CBR1000RR-R SP) — +18.759

18.Bassani Axel (bimota KB998 Rimini) — +21.090

19.Rato Mattia (Yamaha YZF R1) — +25.517

20.Sofuoglu Bahattin (Yamaha YZF R1) — +25.532

21.Smits Twan (Yamaha YZF R1) — +27.932

 

 

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