09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP, rivoluzione dal 2027: meno potenza, più sostenibilità e sicurezza in pista

Milano. La MotoGP si prepara a una svolta storica. Dal 2027 entreranno in vigore nuove regole tecniche e sportive che cambieranno profondamente il volto del campionato, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza, ridurre l’impatto ambientale e livellare le prestazioni tra le case. Un cambiamento che segna l’inizio di una nuova era per la top class del Motomondiale.

Il cambiamento più significativo riguarda la cilindrata: si passerà dagli attuali 1000 cc a 850 cc, con diametro massimo del cilindro ridotto da 81 a 75 mm. Una modifica pensata per contenere le velocità di punta, rendere le gare più gestibili e favorire l’applicazione su modelli stradali. Contestualmente, il peso minimo delle moto scenderà da 157 a 153 kg.

Dal 2027 saranno banditi tutti i dispositivi che abbassano la moto in partenza o in accelerazione, come holeshot e ride-height device. Una scelta volta a esaltare la capacità di guida dei piloti, riducendo la dipendenza da sistemi meccanici che negli ultimi anni hanno alzato il livello di complessità – e i costi – dello sviluppo.

L’aerodinamica verrà ridimensionata: cupolini più stretti di 50 mm e arretrati di altrettanto, parte posteriore omologata e possibilità di un solo aggiornamento all’anno. Meno appendici, più manico: questa la filosofia.

Il mondiale diventerà un laboratorio di tecnologia verde. Dopo il passaggio al 40% di carburanti non fossili nel 2024, dal 2027 si useranno solo combustibili sintetici o bio, riducendo drasticamente l’impatto ambientale e anticipando le future direttive europee.

La capacità massima del serbatoio scenderà da 22 a 20 litri nelle gare tradizionali e da 12 a 11 litri nelle Sprint Race. Ciò renderà la gestione del consumo un elemento strategico, obbligando team e piloti a bilanciare prestazioni e durata.

Dopo ogni sessione, le squadre avranno accesso ai dati GPS di tutti i piloti. Una mossa che favorirà lo sviluppo tecnico equilibrato, ma anche la sicurezza, grazie a un’analisi più accurata di traiettorie e punti critici dei circuiti.

La rivoluzione del 2027 obbligherà i costruttori a ripensare radicalmente le proprie moto. Ducati, Yamaha, Honda, Aprilia, KTM, BMW  dovranno adattarsi a un regolamento che promette di rimescolare le carte. Per i piloti, sarà il ritorno a un motociclismo più “puro”, dove la tecnica resta fondamentale ma il talento potrà fare ancora più la differenza.

Il conto alla rovescia è iniziato. Dopo il 2026, la MotoGP entrerà in un capitolo completamente nuovo della sua storia.(Pa.Lell.)