MotoGP: en plein di Marc Marquez anche in Austria, sorpresa Aldeguer, Bagnaia non vede la fine del tunnel

Spielberg. Marc Marquez non lascia a nessuno neppure le briciole , vuole e si prende tutto quando e dove vuole. Forse ha adottato in pieno la formula del suo collega “a quattro ruote” Sir Lewis Hamilton che non lasciava spazio agli avversari al suggerimento dal box “Hummer time”. Per la prima volta lo spagnolo ha vinto il Gran Premio d’Austria, tredicesimo appuntamento del Motomondiale, dopo aver messo la sua firma anche sulla gara Sprint del sabato.
Inutile girarci attorno, il titolo mondiale 2025 oramai è suo e le prossime gare saranno una semplice formalità, ci sarà spazio per le seconde fila? E’ praticamente impossibile che qualcuno riesca a colmare il gap creato da questo duo: pilota e moto Ducati. Anche oggi dopo una partenza cauta, Marquez ha progressivamente aumentato il suo ritmo, portandosi in scia dell’Aprilia di Bezzecchi poi a dieci giri dalla conclusione ha sferrato il suo attacco, involandosi verso il decimo successo stagionale, il primo al Red Bull Ring.
Bezzecchi con una Aprilia sempre più performante e affidabile ha tentato di tenere il suo ritmo, una difesa inutile che è stata pagata dal sorpasso di Fermin Aldeguer, che a dispetto del nome proprio “fermino” ha dimostrato di non essere tanto che lo stesso Dall’Igna, per la prima volta, si è sbilanciato parlando di una speranza di averlo nella squadra ufficiale. A Bezzecchi non è rimasta che la delusione di doversi accontentare della terza posizione mentre il ventenne spagnolo, sulla Ducati del team Gresini, sembrava volare tanto da arrivare a meno di un scondo da Marquez.
Quarta posizione per la KTM di Acosta (+6.864) che, dopo il terzo posto di sabato nella Sprint, è stato protagonista di un sorpasso da manuale Bagnaia (+12.486), autore di un’altra prova più che anonima. Il due volte campione del mondo, dopo una partenza positiva, ha pian piano perso terreno, chiudendo la sua gara all’ottavo posto. Completa la top 5 Bastianini ( +8.731).
Al sesto posto per Mir ( +10.132), settimo Binder ( +10.476), ottavo come detto Bagnaia. Completano la top 10 Fernandez ( +15.472) ed Alex Marquez ( +15.537) penalizzato dal long lap penalty.
Ovviamente a fine gara occhi puntati su Bagnaia che è apparso sempre più sfiduciato e sconsolato, dopo il sabato tradito dalla gomma posteriore “finita” dopo tre giri, oggi l’ex campione del mondo sembrava essere a suo agio sulla Ducati poi sono apparsi evidenti i problemi in staccata che da sempre è stata l’arma vincente dell’italiano e per lui la gara è diventata una sofferenza. Da grande professionista Bagnaia non si lascia andare a parole fuori luogo neppure con gli amici più fidati; Tardozzi, al contrario di Dall’Igna, a fine ha cercato rassenerare l’ambiente ma oramai le coincidenze sono troppe e quando sono troppe i sospetti……. Vedremo la prossima settimana sulla pista del Balaton in Ungheria cosa succede..
Hanno detto:
Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse: “Ogni gara che passa è un’occasione sprecata per cercare di migliorarsi, ha fatto un buon weekend. Sabato ha avuto un problema che dobbiamo ancora analizzare e capire. Ma la gara di oggi è stata sottotono. Aldeguer? Ha fatto un’ottima gara in una pista molto complicata. Il suo futuro è in Ducati“.
Davide Tardozzi, Ducati Team Manager: “Marc sta facendo la differenza, è contento della moto e felice per i risultati. È anche in forma fisicamente, è chiaro che quello che ha subito negli ultimi anni è stato un qualcosa che lo ha limitato nella carriera. Credo che sia tornato il campione che abbiamo visto prima del 2020. Per quanto riguarda Pecco questa gara è stata un peccato. Era partito molto bene, personalmente mi aspettavo il podio. Non ho ancora parlato con lui, vedremo qual è stato il suo problema nella seconda parte di gara. Ha avuto un calo importante, noi crediamo che Pecco sia il campione di sempre, dobbiamo trovare la quadra per la sua moto. Da domani analizzeremo tutto, questa mattina la moto di Bagnaia funzionava bene. Insisto che il potenziale c’è, dobbiamo capire perché a lui accadano questi problemi. Era partito benissimo con un gran venerdì ed una buona qualifica, poi è capitata anche un po’ di sfortuna. Nessuno mette in dubbio le sue potenzialità, quando non ci sono problemi è in prima fila, sta a noi aiutarlo”.
Marc Marquez: “Sono super felice di aver conquistato la mia prima vittoria in Austria. Come avevo detto ad inizio weekend, mi serviva proprio la moto rossa per raggiungerla! Abbiamo trovato un buon assetto con gomme usate. Ho provato a superare subito Bezzecchi, poi ho preferito rimandare l’attacco alla seconda parte del Gran Premio perché a serbatoio pieno non volevo rovinare le gomme. Temevo che così facendo venisse su da dietro un outsider ed è quello che è successo con Aldeguer. Bezzecchi lo vedevo e sapevo che ce la stavamo giocando, quando ho visto che Aldeguer arrivava, e sapendo dai giorni di prove che lui era tra i più veloci con gomma usata, ho capito che dovevo rompere gli indugi. Ora ci godiamo questa vittoria ma restiamo concentrati per la prossima settimana“
Fermin Aldeguer: “Quando ho passato Bezzecchi, ammetto di aver pensato alla vittoria. Sappiamo che non è facile lottare contro Marquez. Ho cercato di spingere, ma lui ha sempre qualcosa in più. Dobbiamo essere contenti perché la pista austriaca non mi piace così tanto. Un secondo posto così mi soddisfa. Perché vado forte negli ultimi giri? Sinceramente non lo so, probabilmente è una cosa che mi porto dalla Moto2, ovvero andar forte con le gomme usate, facendo percorrenza“. Il sorpasso di Acosta? Lì ho chiuso un po’ gli occhi perché so quanto Pedro sia forte in staccata. Volevo però il podio e me lo sono preso“.
Marco Bezzecchi: “Ho dato tutto quello che avevo, sapevo che sarebbe arrivato quel momento, qualche giro prima ho avuto qualche problema alla moto, ho rallentato e fatto tanti piccoli errori. Da un momento in cui avevo un vantaggio l’ho avuto alle spalle, poi l’ho ripassato. Non credo che sarei riuscito a batterlo, ma il gusto di provarci è stato una bella libidine. Sono contento perché venerdì eravamo partiti un po’ male, soprattutto nel pomeriggio dove non sono riuscito a fare due time attack. Riprendermi così mi dà fiducia. Sono arrivato qui con tutti che sottolineavano le difficoltà avute negli scorsi anni. Mi dicevano: ‘Non farti strane idee’. Venerdì mattina mi sono sentito subito bene. I problemi li abbiamo rimediati, sabato con la pole ci siamo tolti una bella soddisfazione. I ragazzi sono sempre carichi, mi piace ripagarli così. Nel sorpasso il problema più grosso è stata la parte centrale della gomma, che si scalda molto e poi sgomma nel rettilineo. Cercavo di forzare le staccate ed essere gentile con le cambiate. Ho avuto però un problemino, ho dovuto rallentare e Marquez è venuto sotto”.
Enea Bastianini: “Mi voglio dare sette e tre quarti come voto. Devo dire che mi sono divertito, peccato l’inizio che sono andato lungo e sono stato risucchiato dalla scia; la gara però è andata bene. Sono felice perché non ho cercato di stravolgere la moto, ho cercato di adattarmi il più possibile, ora però mi riconosco anche da fuori, quando vedo in tv. Adesso capisco facilmente quando spingere e quando no. Sono passate solo due gare, ma sono venute bene“.
Francesco Bagnaia: “Cosa è successo oggi? Mi piacerebbe saperlo. È un po’ quello che è accaduto in tutta la stagione, succedono cose che fatico a capire. Sono sempre stato veloce qui e oggi invece ho lottato per l’ottavo posto, prendendo 12″ dal leader. È una situazione difficile da accettare ed è un peccato. Andavo più piano dappertutto rispetto al 2024 e ho visto il tempo di gara: mi sono dato dodici secondi. Dall’inizio dell’anno non sappiamo perché ci sono questi problemi. Non sono in grado e non posso entrare nei dettagli tecnici. Nei fatti, venerdì andavo molto forte con gomme usate e questo comportamento c’è stato anche nelle libere del sabato. Nelle qualifiche le sensazioni non sono state delle migliori e nella Sprint è successo quello che è successo. Nuovamente, oggi molto bene nel warm-up e poi in gara siamo tornati ai soliti problemi. Il potenziale c’è, ma non riusciamo a esprimerlo. Gli altri anni ero capace di gestire la gomma dietro, quest’anno non è così“ (Jorge Caceres)
Così all’arrivo dopo 28 giri:
- Marc MARQUEZ – Ducati Lenovo Team
- Fermin ALDEGUER – BK8 Gresini Racing Ducati – +1.118
- Marco BEZZECCHI – Aprilia Racing – +3.426
- Pedro ACOSTA -Red Bull KTM Factory Racing – +6.864
- Enea BASTIANINI -Red Bull KTM Tech3 – +8.731
- Joan MIR -Honda HRC Castrol – +10.132
- Brad BINDER -Red Bull KTM Factory Racing – +10.476
- Francesco BAGNAIA – Ducati Lenovo Team – +12.486
- Raul FERNANDEZ – Trackhouse Aprilia – +15.472
- Alex MARQUEZ – BK8 Gresini Racing Ducati – +15.537
- Franco MORBIDELLI – Pertamina Enduro VR46 Ducati – +16.185
- Johann ZARCO – LCR Honda Castrol – +16.241
- Luca MARINI – Honda HRC Castrol – +18.478
- Ai OGURA – Trackhouse Aprilia – +18.491
- Fabio QUARTARARO – Monster Energy Yamaha – +25.256
- Alex RINS – Monster Energy Yamaha – +30.316
- Miguel OLIVEIRA – Prima Pramac Yamaha – +34.008
- Jack MILLER – Prima Pramac Yamaha – +37.478
Classifica piloti (top ten):
- Marc MARQUEZ – 418 punti
- Alex MARQUEZ – 276
- Francesco BAGNAIA – 221
- Marco BEZZECCHI – 178
- Franco MORBIDELLI – 144
- Fabio DI GIANNANTONIO – 144
- Pedro ACOSTA – 144
- Fermin ALDEGUER – 121
- Johann ZARCO – 114
- Fabio QUARTARARO – 103