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MotoGP: Marc Marquez detta ancora legge nella Sprint, risorge Bastianini, Bagnaia tradito dalla pressione dalle gomme o da…..?

Brno. Undicesimo successo di Marc Marquez su dodici gare e con lui sul podio Pedro Acosta e il redivivo Enea Bastianini, un tempo soprannominato la “bestia” ma ora tante prestazioni sottotono semplicemente solo Bastianini. Questo il podio della Sprint Race del Gran Premio della Cechia che sarà ricordato per il ritorno alle gare di Jorge Martin e per il settimo posto di Bagnaia tradito da una errata informazione apparsa sul suo dashboard che denunciava una informazione pressione delle gomme rivelatasi errata. Di chi la colpa? Stessa informazione anche a Marquez investigato  a fine gara e…poi con tante scuse assolto, per non aver commesso il fatto, da parte della Direzione gara.

Un aspetto che ha condizionato l’andamento della corsa, con entrambi i piloti del team ufficiale Ducati costretti a rallentare dopo alcuni giri mentre occupavano le prime due posizioni per mettersi in scia ad altre modo nel tentativo di innalzare la pressione della gomma anteriore.

Marquez, dopo alcune tornate alle spalle della KTM di Pedro Acosta, ha sferrato l’attacco decisivo nel corso del penultimo giro passando per primo sotto la bandiera a scacchi proprio davanti al connazionale e all’altra KTM di Enea Bastianini, autore di una rimonta dalla quarta fila facendo intravedere finalmente il ritmo dei giorni migliori.

Quarta posizione amara in Aprilia per Marco Bezzecchi, penalizzato nelle battute iniziali da un contatto con la Yamaha di Quartararo che gli ha fatto perdere del tempo prezioso nella lotta per il podio. Tanto amaro in bocca per il pole-man Francesco Bagnaia affossato dalla  info sulla pressione evidentemente facendosi risucchiare nel gruppo e scivolando fuori dalla top5.

 Grazie alla vittoria nella Sprint di Brno, Marc Marquez consolida la sua leadership iridata portando il suo vantaggio a 95 punti su Alex Marquez, 156 su Bagnaia, 214 su Di Giannantonio, 217 su Morbidelli, 220 su Bezzecchi, 248 su Acosta e 250 su Zarco.

E veniamo al misfatto della informazione sulla pressione delle gomme.

Al termine della  corsa Marquez, Alex Rins e Ai Ogura sono stati investigati per irregolarità nella pressione della gomma anteriore. Poco dopo questo prima comunicazione  però, ne era arrivato un’altra che rivelava come tutte e tre le indagini si fossero risolte in un nulla di fatto. Molto strano….. le investigazioni riguardanti la pressione delle gomme portano automaticamente ad una penalità. Mistero presto svelato … le pressioni impostate nei sistemi di controllo della Race Direction erano sbagliate.!!! Ecco il testo del comunicato ufficiale:

“L’indagine post-gara sulla pressione degli pneumatici dei piloti #93, #42 e #79 ha rivelato un’impostazione errata della pressione minima nel sistema di allarme della Race Direction. Non sono state quindi necessarie ulteriori azioni o indagini. Tutti i piloti hanno rispettato la pressione minima corretta. Questo sistema di controllo è separato da qualsiasi sistema di segnalazione utilizzato dalle squadre e non è visibile alle squadre o ai piloti durante la sessione. Ogni squadra controlla i propri parametri e gli avvisi inviati ai cruscotti dei propri piloti in merito alla pressione minima degli pneumatici“.

Ahi !Ahi!  Allora l’errata informazione, nel caso di Marquez  e Bagnaia, è giunta sul dashboard direttamente dal box Ducati che si è premurato di correggere il dato sul cruscotto di Marquez  e non di Bagnaia che è stato così costretto  a rallentare e a farsi superare da diversi concorrenti in spregio totale al fatto che era addirittura il pole man. Lo stesso Bagnaia ha denunciato che l’informazione era sbagliata !! Chi l’autore dell’invio? Volontario, involontario?  L’unica cosa certa, a questo punto,  è che il mittente  è all’interno del box Ducati !! Ma Dell’Igna e Tardozzi  tacciono, così facendo buttano solo benzina sul fuoco e alimentano le voci di una congiura in cui la vittima designata è Bagnaia.

Hanno detto:

Marc Marquez: “Se abbiamo fatto abbastanza per evitare la penalità? Sì, per quello che sto sorridendo e festeggiando. Abbiamo controllato i dati. La gara è stata dominata da questi aspetti. Stavamo guidando in maniera comoda, poi di colpo tutto è sceso. A quel punto ho provato a spingere di più sui freni, ma era oggettivamente troppo rischioso. A quel punto ho scelto di aspettare gli altri. Mi sono messo in scia di Acosta per aumentare temperatura e pressione e ci sono riuscito. C’è tanto equilibrio in pista. Sin dalla FP1 di ieri ho sentito una sensazione unica su questo asfalto. Al posteriore c’è tantissimo grip. Anche per questo motivo, evidentemente, KTM, Aprilia e Yamaha si sono avvicinate”.

Francesco Bagnaia: “Ero abbastanza comodo alla guida, stavo perdendo un po’ di terreno da Marc ma avevo un buon margine sui piloti che mi stavano inseguendo. Già in griglia di partenza abbiamo avuto un intoppo elettronico al dashboard. Ora il team sta analizzando perchè è apparso quel messaggio che mi segnalava, erroneamente, che c’erano problemi alla gomma anteriore a livello di pressione. Dopodiché ho ceduto una posizione ma sono andato in difficoltà. Dove c’è tanto grip mi dà una mano, specialmente quest’anno che faccio fatica a trovarlo. Per ora il weekend è positivo anche se abbiamo compiuto pochi giri sull’asciutto. Ho una situazione più chiara del perchè faccio fatica a frenare quando inseguo qualcuno. Oggi Marc ne aveva di più ma ero vicino. Devo ripartire da qui. So che le cose non si stanno allineando al 100% verso di me ma voglio essere fiducioso”.

Pedro Acosta: “Alla fine è stata una bella gara dopo un inizio di stagione difficile dopo Le Mans abbiamo cominciato a fare qualche buon risultato. Peccato non vincere, ci proveremo domani. Sorpassare di nuovo Marquez dopo che mi aveva ceduto la posizione? Alla 3 ci ho pensato, ma poi ho creduto che fare un podio sarebbe stato buono per la squadra. Sono felice di essere stato competitivo. Alla fine la quantità alta di grip ha aiutato, si può forzare di più l’ingresso e curvare, è più facile essere vicino alle Ducati quando siamo all’uscita della curva. Manca ancora qualcosa, ma stiamo arrivando. Step by step“.

Enea Bastianini: “La gara è stata molto bella e divertente, purtroppo in qualifica non sono riuscito a fare il giro che volevo e sono partito indietro come sempre. Sapevo che questo GP sarebbe andato diversamente, non avevo riferimenti del passato e questo mi ha aiutato. Ho avuto subito un buon impatto, sono arrivato carico e sapevo che avrei fatto una buona gara, ma non mi aspettavo il podio. Il ritmo era buono. Il circuito di Brno mi è sempre piaciuto tantissimo, sono andato forte anche in passato. Oggi riuscivo a fare quello che volevo, a fine gara mi è calata un po’ l’anteriore e non sono riuscito ad attaccare. Mi sono sentito a mio agio, anche ad Assen mi sentivo bene ma partendo dietro era più difficile. È bello tornare a guidare così. Ho preso qualche rischio nel finale, quando cerco di fare velocità a centro curva vado sempre largo. Qui invece è stato diverso, giravo meglio e con tanta velocità, li ho capito che possiamo fare qualcosa in più questo weekend”

Marco Bezzecchi: “La sprint è andata bene perché avevo un bel passo e ho fatto una bella rimonta, sono contento del risultato. Purtroppo, il contatto con Fabio è stato un errore che non ci voleva. Onestamente non me l'aspettavo proprio, perché l'ho visto che andava largo, quindi ho fatto la mia curva e lui giustamente è tornato sulla sua linea, quindi l'ho toccato. Mi dispiace. Purtroppo ho rotto l’ala sinistra e di conseguenza la moto ne ha risentito, però il passo è stato buono, quindi abbiamo tante cose positive e dobbiamo essere contenti.”

Jorge Martin: “Mi sono trovato bene, penso di aver commesso qualche errore in qualifica, forse a livello di concentrazione e anche a causa delle bandiere gialle. Ovviamente partire dodicesimo non aiuta, ma sapevo di poter fare una buona partenza. A un certo punto della sprint ero sesto e da lì ho cercato di fare chilometri e di conoscere meglio la moto. Ho visto chiaramente dove dobbiamo migliorare in vista di domenica. Nei primi giri, mi sentivo a mio agio, anche per spingere di più. Ora si tratta di conoscere e capire i limiti della moto, ed è quello che ho fatto. Quindi sono contento, stiamo facendo un bel lavoro. Sono molto felice e grato di essere qui a correre.”(Jorge Caceres)

COSI’ ALL’ARRIVO:

1.Marc MARQUEZ Ducati Lenovo Team DUCATI

2.Pedro ACOSTA Red Bull KTM Factory Racing KTM +0.798

3.Enea BASTIANINI Red Bull KTM Tech3 KTM +1.324

4.Marco BEZZECCHI Aprilia Racing APRILIA +1.409

5.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP Team YAMAHA +2.292

6.Raul FERNANDEZ Trackhouse MotoGP Team APRILIA +3.358

7.Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team DUCATI +3.648

8.Johann ZARCO CASTROL Honda LCR HONDA +3.920

9.Pol ESPARGARO Red Bull KTM Tech3 KTM +4.748

10.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +5.902

11.Jorge MARTIN Aprilia Racing APRILIA +6.000

12.Jack MILLER Prima Pramac Yamaha MotoGP YAMAHA +6.379

13.Miguel OLIVEIRA Prima Pramac Yamaha MotoGP YAMAHA +7.081

14.Fermin ALDEGUER BK8 Gresini Racing MotoGP DUCATI +7.612

15.Luca MARINI Honda HRC Castrol HONDA +8.681

16.Ai OGURA Trackhouse MotoGP Team APRILIA + 8.992

17.Alex MARQUEZ SPA BK8 Gresini Racing MotoGP DUCATI +9.404

18.Alex RINS SPA Monster Energy Yamaha MotoGP Team YAMAHA +9.871

19.Joan MIR SPA Honda HRC Castrol HONDA +11.487

 

 

 

 

 

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