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MotoGP: Marc Marquez continua a fare il fenomeno, sul podio anche l’altro Marquez e il fantasma di Bagnaia

Sachsenring. Marc Marquez mostra i muscoli anche in gara al Sachsenring e domina  il Gran Premio di Germania 2025, undicesimo round stagionale del Mondiale MotoGP, portando a termine una doppietta che gli apre definitivamente la strada verso l’ennesimo titolo iridato, il primo però in rosso Ducati. Anche nella gara della domenica il risultato non è mai stato in discussione: per il campione spagnolo è  la quarta doppietta consecutiva, è  il settimo successo dell’anno e sono 95 vittorie complessive nel Motomondiale.

Cifre che non lasciano spazio a nessun “se” e a nessun “ma” né si vede chi può impedire al campione spagnolo di mettere in bacheca il nono titolo mondiale e la consacrazione viene proprio dalla dodicesima affermazione al Sachsenring  che si accoda agli undici successi consecutivi  dal  2010 al 2021.

Alle spalle del “mostro” è successo un po’ di tutto, con tante cadute e lo testimonia il fatto che solo dieci piloti sono passati sotto la bandiera a scacchi,  (solamente 10 piloti al traguardo) cos ìsul podio sono saliti un incerottato  Alex Marquez ed un Francesco Bagnaia che è sempre più il fantasma di se stesso o la bruttissima copia del pilota che ha vinto due titoli mondiali approfittando degli errori altrui ma non riuscendo mai ad avvicinare  il fratello minore Marquez.  .

Fabio Di Giannantonio e Marco Bezzecchi sono caduti entrambi  dopo essere stati in zona podio  per oltre metà gara . Con questo risultato, Marc Marquez consolida la sua leadership nella generale allungando a +83 su Alex Marquez, +147 su Bagnaia, +202 su Di Giannantonio, +205 su Morbidelli e +214 su Bezzecchi.

Hanno detto:

Claudio Domenicali, CEO Ducati: “ Bagnaia? C’è qualcosa che non si sta incastrando, però le motivazioni di oggi sul bagnato sono un po’ diverse e non credo che siano così legate al telaio. Forse quello che si può dire è che quando hai una base con cui hai confidenza, e cambi molto poco da una gara all’altra e da una condizione all’altra, ti dà più fiducia in tutte le condizioni. Fare queste prove continue per cercare di trovare delle soluzioni diverse, non aiuta a prendere una confidenza. Però se non ce l’hai è un po’ un cane che si morde la coda“.

Massimo Rivola, Amministratore Delegato Aprilia Racing: “Peccato perché ci stavamo facendo la bocca buona. Bezzecchi é caduto perché è stato un po’ cauto, paradossalmente. Siamo comunque lì, manca veramente poco per essere davanti, guardiamo il bicchiere mezzo pieno. Al momento, girano un po’ le scatole perché abbiamo mostrato la nostra velocità. Martin sarà in Cechia e sarà importante riaverlo per avere un feedback con entrambi i piloti titolari. Jorge dovrà faticare all’inizio prima di essere davanti a Marco, ma è l’inizio di un percorso. Da un talento come lui ci si aspetta poi di tutto. Non esiste una prima e una seconda guida“

Davide Tardozzi, Team Manager Ducati:“Dopo il piccolo disastro di  sabato c’era da recuperare qualcosa e oggi Pecco ha fatto podio. È chiaro che è caduto qualche pilota davanti a lui e non è riuscito ad agganciare Alex Marquez. Ma dopo aver visto scivolare diversi piloti è probabile che anche lui si sia messo in una condizione di prudenza.Io sono molto fiducioso per Brno, stiamo valutando alcune situazioni. Ad Assen era andato molto bene, quindi dobbiamo capire perché qui non è andato altrettanto bene. Io su Brno sono fiducioso perché c’è l’asfalto nuovo che ha più grip e questo potrebbe aiutare soprattutto le prestazioni di Pecco. Purtroppo questo è qualcosa che continua a essere la stessa problematica da inizio anno. So che Gigi Dall’Igna e gli ingegneri ci stanno lavorando molto. Abbiamo il dovere di riportare Pecco a lottare nelle posizioni che gli competono, lì con Marc per la vittoria.L’impossibilità di superare Alex Marquez? Purtroppo questo è il problema: quando si scalda la gomma davanti, Pecco è in difficoltà. Tenuta psicologica? Lui non ha perso la fiducia in noi e questo è determinante per andare avanti anche quando ci sono gli stessi problemi da 11 gare. Noi perseveriamo e una delle forze di Pecco è questa: sa tenere duro, con la consapevolezza che ha del proprio talento. Il podio va bene, ma Pecco deve poter fare di più. Il fatto che sia arrivato a quattro decimi da Alex senza poterlo attaccare ci fa pensare. La situazione non è così tanto migliorata, a dispetto del podio“.

Marc Marquez: “ Sabato avevo sbagliato la prima curva, oggi mi sono detto di andare all’interno e di girare stretto. In gara avevo un ottimo passo, mi sono trovato bene; alla fine ho rallentato un po’ ma non mi sono deconcentrato. Oggi ho tenuto un punto di equilibrio all’inizio, non provare ad aprire subito un gap ma farlo pian piano con il passare dei giri. Ero sicuro sulla moto, dopo ho gestito ma con un passo comodo. Quando andavo piano paradossalmente sembrava che rischiassi di più.  Nel terzo settore ci sono le curve che mi piacciono di più, nel T3 e nel T4 faccio la differenza qui. Sull’acqua ieri ho rischiato molto”

Alex Marquez: “Non ho avuto molto dolore al dito, era rigido nella curve a sinistra che qui sono tante, poi avevo un po’ di stanchezza. Per il resto mi sono sentito abbastanza a posto. Sono riuscito a tenere Pecco dietro, che era importante per il campionato, quindi sono contento. Vediamo se possiamo arrivare a Brno in condizioni migliori. Con l’asciutto sei più sicuro sulla moto e non pensi tanto alle cadute. Oggi siamo stati fortunati perché sono caduti dei piloti davanti a noi, ma sono le gare. Adesso dobbiamo fare il massimo per arrivare meglio a Brno che è una delle piste dove ero veloce, adesso mi hanno detto che c’è molto grip dopo la riasfaltatura. Vediamo quanto possiamo migliorare in pochi giorni“,

Francesco Bagnaia: “È stata molto dura, le condizioni erano migliori rispetto all’anno scorso ma era molto complicata curva. 1. Samo riusciti ad arrivare terzi. Quest’anno non importa se parto avanti o dietro, finisco comunque tra i primi tre. Voglio ringraziare il team, cercheremo di valutare gli aspetti positivi di questo wek end. La gara di ieri rimane fissa nella mia testa e dimostra quanto dobbiamo migliorare sul bagnato, esattamente come successo a Le Mans. Oggi siamo partiti bene, mi sono liberato di tanti piloti subito. Era dura con il davanti, si rischiava alla 1, alla 10, alla 8 alla 13. Si è faticato, ma è stata una gara simile ad altre. Ero lì, mi sono avvicinato a zero cinque, poi mi sono lasciato andare. Non mi piace finire tutte le gare terzo. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Sono positivo, sono soddisfatto del risultato perché non puoi mai sapere cosa succede se parti da dietro; sapevo di poter lottare per il podio ma sono successe tante cose, tanti piloti hanno sbagliato. Io ad Alex eravamo simili a livello di ritmo e sensazioni. Bisogna fare due tre passi avanti e proseguire nella direzione che abbiamo già preso. Più le gomme si consumano più faccio fatica, in generale sono sempre stato bravo a gestire il consumo; prima quando decidevo di spingere ne avevo, adesso già gestendo la gomma dietro non arrivo a fare niente, è come se facessi fatica a scaricare per terra la trazione e la potenza. Questo è il motivo per cui sul bagnato faccio più fatica. Le tante cadute in curva 1? La temperatura era ottimale per la gomma e per andare forti, tanté che il venerdì avevamo fatto record della pista, oggi il problema era il vento da dietro, quando entravi lasciando i freni era tosta rallentarla, era come se arrivasse una spinta forte“.

Fabio Di Giannantonio:  “Un errore piccolo ma un errore. Ho frenato 5 metri dopo rispetto al giro prima e leggermente più inclinato e sono caduto. Peccato perchè avevo fatto una bella partenza quindi, dopo una bella battaglia con Bezzecchi, ero riuscito ad allontanarmi dal gruppo. Stavo provando a mantenere il distacco da Marc Marquez ma sono finito a terra.So bene che Marc Marquez stava andando più veloce di me ma volevo rimanere più o meno a quella distanza. Non so cosa poteva succedere. Magari avevo un po’ più di gomma, magari poteva commettere un errore. So che era complicato, ma volevo rimanere a breve distanza. L’aspetto positivo? Sento sempre più mia la GP25″.

Marco Bezzecchi: “La caduta? Non ero al limite. C’è stato un errore, purtroppo ho frenato troppo dolcemente e non ho messo la moto in sovrasterzo: lì c’è una piccola discesa e spinge sul davanti. Peccato, ero veloce. Non mi aspettavo comunque di essere così competitivo, mi sta venendo tutto bene. Oggi sicuramente al 60% prevale il rammarico, ma ho anche un 40% di lato positivo. Dopodomani quando mi sarà passata la sensazione sarà ribaltata. Oggi potevamo mettere un altro ben pezzettino. Ma eravamo li davanti, ed è questa la cosa più importante. Lo step che abbiamo fatto? I ragazzi hanno lavorato bene in tutte le aree soprattutto nella stabilità, quello è l’aspetto che è migliorato di più. All’inizio sono partito bene ma non riuscivo a mettere in temperatura le gomma dietro, dopo qualche giro ho dovuto sgomitare, sono andato bene e non mi aspettavo di essere veloce, venerdì ero più lento. Ho perfezionato anche la mia guida a livello di linee”. (Elias Schmidt)

RISULTATI E CLASSIFICA GARA GP GERMANIA MOTOGP

  1. Marc MARQUEZ Ducati Ducati Lenovo Team
  2. Alex MARQUEZ Ducati BK8 Gresini Racing MotoGP +6.380
  3. Francesco BAGNAIA Ducati Ducati Lenovo Team +7.080
  4. Fabio QUARTARARO Yamaha Monster Energy Yamaha +18.738
  5. Fermin ALDEGUER Ducati BK8 Gresini Racing MotoGP +18.916
  6. Luca MARINI Honda Honda HRC Castrol +24.743
  7. Brad BINDER KTM Red Bull KTM Factory Racing +24.820
  8. Jack MILLER Yamaha Prima Pramac Yamaha +25.757
  9. Raul FERNANDEZ Aprilia Trackhouse MotoGP Team +25.859
  10. Alex RINS Yamaha Monster Energy Yamaha +39.419

CLASSIFICA MONDIALE MOTOGP 2025

  1. Marc MARQUEZ 344
  2. Alex MARQUEZ 261
  3. Francesco BAGNAIA 197
  4. Fabio DI GIANNANTONIO 142
  5. Franco MORBIDELLI 139
  6. Marco BEZZECCHI 130
  7. Johann ZARCO 104
  8. Pedro ACOSTA 99
  9. Fermin ALDEGUER 92
  10. Fabio QUARTARARO 87
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