09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: la famiglia Marquez concede il bis al Mugello, Di Giannantonio “svernicia” Bagnaia e agguanta il podio

Scarperia. Il Mugello era casa di Bagnaia, ove il ducatista aveva  vinto già tre volte, nelle edizioni 2022,2023 e 2024  ma ora , dopo la vittoria del 2014 e quella odierna, Marquez si appresta a dargli lo sfratto  senza neppure faticare molto  visto l’andamento della gara ove  il confronto è durato pochi giri, seppure battagliati, poi alla prima occasione il campione  spagnolo si è liberato del pilota italiano e della molto più scomoda compagnia del fratello Alex che continua a recitare il ruolo di …secondo.

La famiglia Marquez ha messo il campionato sottochiave che è diventato un affare privato tanto che qualcuno lo ha già soprannominato ironicamente campionato mono-marquez mentre Bagnaia recita il ruolo di vittima sacrificale.

Il rendimento dell’ex campione del mondo resta un mistero. Certamente Bagnaia ha delle colpe e di errori ne ha commessi non pochi ma sicuramente c’è qualcosa che non va. Oggi Bagnaia è sembrato più in giornata poi a un tratto tutto si è spento come se qualcosa lo frenasse o come se la moto nascondesse qualche problema tanto che il bravissimo Fabio Di Giannantonio ha recuperato   in pochi giri più di un secondo sino a prendersi il lusso di passarlo e di poter persino tentare l’aggancio con Alex Marquez.

In tutto questo la Ducati tace come se avesse abbandonato Bagnaia al suo destino mentre ritiene più importante andare a rampognare i tifosi (paganti !) invitandoli a non fischiare. Prima o poi forse un chiarimento o spiegazione arriverà. Probabilmente la Ducati sin dall’inizio ha puntato su Marc Marquez ma una Casa ,storica  e italiana,  che punta  non su un italiano che le ha regalato due mondiali ma su un pilota (o due) spagnolo  lascia da pensare….

Il Gran Premio d’Italia  si è acceso sin dal via con un confronto serrato tra Marc Marquez e Francesco Bagnaia. Al via Marquez  è stato subito attaccato da Bagnaia, che ha preso il comando alla seconda staccata. I due hanno dato vita a un confronto con numerosi scambi di posizione. Il momento decisivo della gara è arrivato al sesto giro, quando Alex Marquez ha sorpreso tutti prendendo il comando. Il pilota del team Gresini ha provato a fare il vuoto  Marquez (senior)  non ha lasciato spazio. Al nono giro il sorpasso decisivo: con una staccata precisa Marc si è preso il comando  della gara. Da lì in poi ha gestito il vantaggio aumentando progressivamente il margine senza alcuna incertezza volando  verso la  quinta vittoria stagionale, la 93^ in MotoGP. Alex Marquez, nonostante la pressione  di Bagnaia nella seconda metà della gara, riusciva  a conservare la seconda posizione, una nuova doppietta da incorniciare per la famiglia.

La gara di Bagnaia si è conclusa nel modo peggiore . Dopo aver lottato a lungo per il podio,è stato superato a due giri dal termine da Fabio Di Giannantonio, pilota del team VR46, che ha confermato l’ottimo momento  con una rimonta che ha sorpreso tutti per determinazione e concretezza. Giornata difficile invece per Franco Morbidelli, protagonista di due episodi sanzionati: prima la caduta di Maverick Vinales in seguito a un contatto, poi l’errata esecuzione del long lap penalty, che ha comportato una seconda penalità, il sesto posto finale vale comunque una medaglia. Come una medaglia la merita Bezzecchi che con l’Aprilia, in attesa del ritorno di Martin se mai arriverà,  partito dalla decima mattonella è riuscito a chiudere in quinta. Niente male in una giornata in cui i vari Acosta, Binder, Mir, Quartararo ecce cc hanno recitato il ruolo di comparse e nulla più.

Hanno detto:

Marc Marquez: “Feeling fantastico, oggi la mia Ducati non era rossa ma rappresentava lo stesso l’anima della nostra squadra. Questo è un podio speciale, sono super felice. All’inizio Alex e Pecco mi hanno dato del filo da torcere ma io ero abbastanza tranquillo. Ho usato un po’ di cautela in quella fase, poi ho dato lo strappo. Questa vittoria è il coronamento di un grande weekend. Volevo gestire soprattutto all’inizio con quelle gomme nuove, che puoi usare per attaccare ma che si possono distruggere. Lì non volevo spingere, ma se andavo calmo Pecco mi attaccava. Anch’io però volevo stare davanti e lui stava attaccando tantissimo, soprattutto in staccata frenava molto tardi. Io invece facevo un po’ più di percorrenza e abbiamo iniziato la lotta, poi quando Alex è andato avanti ho capito che la gara sarebbe iniziata in quel momento perché aveva un grande passo“.

Alex Marquez: “Mi aspettavo di essere lì e di poter battagliare con Marc. Lui è stato però troppo veloce, la lotta con Pecco e mio fratello è stata molto tosta e non volevo perdere troppo tempo. Alla fine è stata dura con le gomme, ma ho portato a casa un ottimo risultato. La mia strategia era quella di andar via, approfittando della lotta tra Marc e Bagnaia. Pensavo che con questi continui sorpassi il degrado delle gomme fosse maggiore e quindi, sfruttando un errore di Pecco alla Bucine, ho sfruttato la scia e ho preso la vetta. Solo che poi mio fratello aveva più passo ed è andato via. Negli ultimi giri ho avuto problemi di vibrazioni e Di Giannantonio si è avvicinato molto, ma alla fine ho ottenuto un bel risultato“.

Fabio Di Giannantonio: “Vincere è un’altra cosa. Ma fare podio al Mugello, nel team di Valentino Rossi, con Valentino con noi al box. Sono cose incredibili, questa la metto insieme alla prima vittoria in MotoGP. È una sensazione pazzesca. Dovevo essere preciso perché ero molto lontano, e dovevo esserlo con tutti, non solo con Pecco. Non pensavo di farcela, poi gli ultimi cinque giri recuperavo sempre tre decimi. Io ero un po’ al limite, ho dovuto calcolare il punto di campo neutro. Passare alla Casanova-Savelli tra l’altro è figo, ho voluto unire l’utile al dilettevole. Peccato che non c’erano due o tre giretti in più perché ce l’avevo, forse potevo anche avvicinarmi ad Alex. Ero molto veloce, ci avevo quasi creduto, ma è stato molto bravo. Sicuramente le curve più scorrevoli sono nelle mie corde, al contrario delle stop and go. Con la Ducati 25 abbiamo sempre faticato un po’, non ti dà tanta stabilità. Ad Aragon ai test ho trovato quelle sensazioni che poi abbiamo portato qui. Noi dobbiamo avere questa base per sviluppare qualcosa di interessante, i grandi ragionano così. Cambio di mappe? Tu hai tre opzioni, quindi tre armi nelle fasi di gara. Pecco però qui ha spesso vinto non cambiando mai mappa, stando solo in mappa A. È quello che abbiamo cercato di fare noi oggi: all’inizio ho provato a cambiare ma andava peggio la moto. Sono tornato in A e l’ho tenuto fino alla fine. Mi stavo avvicinando ad Alex ma dobbiamo partire più avanti. Il nostro punto debole è la qualifica, soprattutto quando mettiamo le gomme nuove. Se facciamo questo step non avremo bisogno neanche dei giri in più“.

Francesco Bagnaia: “Ho dato tutto, come sempre, e oggi ho fatto quarto in casa, davanti a un grande pubblico. Ho fatto tutto quello che potevo. Ho cercato di star davanti io e ho rischiato di cadere all’ultima curva. Finché ho un po’ di grip sul davanti sono veloce, ma appena cala un po’ faccio il gambero. Nonostante io ci provi, non c’è via d’uscita e sto lì a guardare gli altri che mi passano. Poi provo a recuperare e mi si chiude l’anteriore. Non è bello così, so di poter vincere le gare, ma purtroppo devo accettare questa situazione. Io ho sempre avuto supporto dalla gomma davanti, magari in passato il problema era dietro. Ora ho tantissimi movimenti sull’anteriore, che non è mai stabile, e oggi ho concluso la gara con un buco enorme sulla gomma. Alla fine però siamo sempre allo stesso punto. Stacco di traverso e non mi fermo e se stacco con le ruote allineate, mi si chiude. Non ho molte alternative, sono in balia di quello che mi chiede di fare la moto. Quando mi impongo io, rischio di cadere“.

Lorenzo Savadori: “È stato un inizio di gara bellissimo, sia la moto che le soluzioni che stiamo provando hanno risposto bene. Purtroppo, dal nono giro in poi, ho avuto un importante calo della gomma. Stiamo facendo progressi e quest’anno al Mugello, abbiamo fatto una bella gara. Bisogna essere ottimisti: testando le novità direttamente in gara la moto sta crescendo rapidamente. Dobbiamo continuare a lavorare così, perché in MotoGP non basta mai.”

Massimo Rivola, CEO Aprilia Racing:”Tre Aprilia in top ten è certamente un buon risultato. Vedere le RS-GP25 del Trackhouse MotoGP Team competitive con Raúl e con Ai, che è cresciuto ad ogni run al rientro dall’infortunio, fa molto piacere. Ciò che mi gratifica di più, oltre all’ennesima rimonta di Marco, è che il lavoro paga e a Noale dobbiamo esserne fieri, anche se ovviamente non appagati. Lo sviluppo fatto con Lorenzo e il pacchetto provato ad Aragón hanno messo nelle mani di Marco una moto certamente migliore di quella della gara precedente. Avere registrato la velocità più alta in gara qui al Mugello è un piccolo premio, ma certamente cresceremo ancora”.

Marco Bezzecchi : “Penso di aver fatto davvero tutto quello che potevo fare, Io sono partito esattamente dietro Diggia. Lui era settimo, io ero decimo. Abbiamo fatto entrambi bene facendo più o meno la stessa gara soprattutto all’inizio: lui sorpassava un pilota, poi lo facevo io. E’ andata così fino a che ci siamo ritrovati quarto e quinto.  Qua rispetto al solito sono riuscito a fare da subito dei buoni tempi, questa è una cosa positiva.  Però è tutto il weekend che soffro tantissimo con la gomma davanti, è successo ieri, così oggi. E’ una pista in cui si fa tanta fatica in questo senso, un po’ meno con la posteriore. Io ho sempre sofferto di sottosterzo con la vecchia moto, con l’Aprilia non avevo mai sofferto, stavolta invece mi è capitato. E’ la prima volta per me. Secondo me non ho ancora capito come gestire la gomma davanti, credevo di averla fatto bene invece quando ho provato a spingere l’avevo praticamente finita e mancavano undici giri. Ho dato comunque tutto.Futuro? C’è margine. Dobbiamo lavorare molto, noi questo margine lo ridurremo sempre di più. Ad oggi non siamo a posto in tutto, ma siamo migliorati. Questa è la strada giusta“.(Jorge Caceres)

CLASSIFICA GP ITALIA MOTOGP:

1.Marc MARQUEZ Ducati Lenovo Team DUCATI  23 giri

2.Alex MARQUEZ BK8 Gresini Racing MotoGP DUCATI +1.942

3.Fabio DI GIANNANTONIO Pertamina Enduro VR46 Racing Team DUCATI +2.136

4.Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team DUCATI +5.081

5.Marco BEZZECCHI Aprilia Racing APRILIA +9.329

6.Franco MORBIDELLI Pertamina Enduro VR46 Racing Team DUCATI +16.866

7.Raul FERNANDEZ Trackhouse MotoGP Team APRILIA +18.526

8.Pedro ACOSTA Red Bull KTM Factory Racing KTM +19.349

9.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +19.377

10.Ai OGURA Trackhouse MotoGP Team APRILIA +21.943

11.Joan MIR Honda HRC Castrol HONDA +22.877

12.Fermin ALDEGUER BK8 Gresini Racing MotoGP DUCATI +25.578

13.Miguel OLIVEIRA Prima Pramac Yamaha MotoGP YAMAHA +26.123

14.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP Team YAMAHA +26.130

15.Alex RINS Monster Energy Yamaha MotoGP Team YAMAHA +28.155

16.Takaaki NAKAGAMI Honda HRC Castrol HONDA +33.110

17.Lorenzo SAVADORI Aprilia Racing APRILIA +40.900

18.Somkiat CHANTRA IDEMITSU Honda LCR HONDA +1’10.075