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La MotoGP quasi un affare di famiglia con il dominio di Marc e Alex Marquez; Morbidelli sul podio, affonda Bagnaia

Termas de Río Hondo.  Cambiano le gare, cambiano i giri delle gare ma il risultato non cambia: il mondiale di MotoGP  sembra sempre più un affare di famiglia, della famiglia Marquez, Marc e Alex. Infatti il duo Marquez continua a dettare legge e mette a segno  un’altra doppietta, monopolizzando le prime due posizioni anche nel Gran Premio d’Argentina 2025 dopo quello di sabato  nella Sprint Race , secondo appuntamento stagionale del Mondiale MotoGP. Dopo la doppietta in  Thailandia, l’ex  campione del mondo  se ne torna a casa  mettendo in bacheca un weekend perfetto (pole, primo nella Sprint e vittoria) imponendosi sulla pista di Termas de Rio Hondo davanti ad Alex proprio come in qualifica e nella gara breve del sabato.

Un monopolio  quello del pilota,  ora Ducati ma per anni fedelissimo Honda,  che gli permette di pareggiare  a quota 90 i successi in carriera nel Motomondiale di un altro mito del motociclismo spagnolo ovvero Angel Nieto e presto se lo lascerà alle spalle, per Marc questa è stata anche la   64ma affermazione nella classe regina.  All’orizzonte sembra che di avversari per contrastare il suo cammino non ce ne siano, anche se qualcuno magari ci proverà. Uno di questi è certamente  è il fratello Alex per molto tempo considerato il “minore” come dire il non vincente.

Alex oggi ci ha provato a  mettere il fratellone nell’angolo tanto che al quarto giro ha osato l’inosabile  e lo ha passato dando anche l’impressione di poter qualche volta allungare .  La favola è durata  sedici giri  ma come tutte le belle favole non è detto che il finale  sia quello  che si aspettava.  A cinque giri dalla bandiera a scacchi  Marc, dopo essersi preso qualche rischio, ha rotto gli indugi  e ha ristabilito le gerarchie di famiglia.

Alle loro spalle  si è inserito,  per  gli italiani è certo una bella sorpresa che aspettavano da tempo,  in terza posizione Franco Morbidelli che ha avuto il merito di tenere a distanza Francesco Bagnaia tornando sul podio dopo ben quattro anni, era Jerez 2021. Quarto posto per Bagnaia, in difficoltà sin dai primi giri a conferma delle problematiche evidenziate già dalla prima gara di campionato .  

Il pilota italiano  nelle due gare in Argentina è apparso  quasi svogliato e rassegnato a cedere la leadership  nel team  a Marquez. La mini rimonta  negli ultimi tre giri  sono stati un vagito di orgoglio ma nulla più.  Se Bagnaia non riuscirà a tirarsi fuori  da solo da questo impasse potrebbe  anche diventare un “caso” anche perché,lo si vede ad occhio, tutti i componenti del team  stanno spostando le loro simpatie verso il pilota spagnolo  e  a gioco lungo potrebbero abbandonare quel pilota che, al di là di tutto,  ha portato a casa due titoli iridati.

Al quinto posto in rimonta il redivivo   Fabio Di Giannantonio che ha chiuso  davanti alla Honda di un Zarco particolarmente a suo agio sul tracciato  argentino. Con Morbidelli terzo e Di Giannantonio quinto puo’ finalmente fare festa anche il team di Valentino Rossi, era da tempo che le tute gialle non  emergevano nelle zone alte della classifica di arrivo.

Con questo risultato, Marc Marquez consolida la sua leadership in classifica generale dopo due tappe con un margine di 16 punti su Alex Marquez, 31 su Bagnaia, 37 su Morbidelli, 49 su Ogura e Zarco, 52 su Di Giannantonio, 55 su Binder e 60 su Bezzecchi.

Hanno detto:

Luigi Dall’Igna: “È stata una gara combattuta, non era facile realizzare quei tempi con la gomma media al posteriore, infatti serviva gestirla. Devo dire che ho assistito a una grandissima battaglia e bella battaglia. Adesso vediamo Bagnaia  se aveva qualche piccolo problema all’anteriore, ci diamo un’occhiata. Niente a che fare però con le gomme però, ci tengono a sottolinearlo fin da subito“

Marc Marquez: “Sono super contento di aver raggiunto il risultato di Angel Nieto e dedico a lui e alla sua famiglia questa vittoria. Non avevo una grande confidenza col posteriore e a un certo punto mi sono anche detto di accontentarmi, ma poi mi sono sentito meglio con gomme usate e sono riuscito a vincere. Grande gara di mio fratello.Su questa pista non è facile superare e Alex andava molto forte. L’unico punto era curva-5 e nelle ultime tornate avevo quel feeling che prima non avevo. In questo modo sono stato in grado di sferrare l’attacco e in maniera pulita.Credo che in questo momento ho quella tranquillità che non devo dimostrare niente a nessuno. Mi sento molto bene con il team e non risento della pressione della squadra Factory. Le due moto sono molto vicine ed è il pilota a fare la differenza. Mio fratello ha guidato in maniera incredibile e io ho commesso un errore di cui ha approfittato. Sono riuscito poi a riprendermi, come ho detto, nelle ultime battute“.

Alex Marquez: “Sono contento di questo secondo posto. La mia gara ha vissuto il momento clou al momento dell’errore di Marc. Quando ho visto che finiva largo in curva 1 ho capito che potevo passarlo e ci sono riuscito. Sapevo che se fossi rimasto alle sue spalle avrei potuto salvare un po’ di più le gomme ma l’occasione era ghiotta.Ho provato a condurre la gara dando tutto quello avevo ma alla fine Marc mi ha sorpassato di nuovo. Alla fine ho provato a riprenderlo ma era impossibile. Ad ogni modo sono molto contento perché siamo stati davvero vicini. Anzi, mai stati così vicini”.

Franco Morbidelli: “Sono stati quattro anni complicati, alcuni più, altri di meno. Alcune volte eravamo vicini al podio, altre volte molto lontani. Salirci su dà gusto, speriamo di rimanerci. Doveva essere l’anno scorso l’anno della rinascita visto il cambio di moto e di ambiente. Ma quando pensavamo che l’incubo fosse finito siamo profondati ancora più giù. Mi sono infortunato e ci sono state tantissime beghe. La rinascita è partita in modo lento anche l’anno scorso, visto le ottime sensazioni delle ultime gare. Quest’anno abbiamo messo tutto insieme, anche se ci manca qualcosa, come ad esempio la qualifica. Ci sono cose ancora su cui lavorare. C’è una differenza rispetto al passato: anche gli altri hanno le moto come la mia. Le Ducati ufficiali sono tutte molto simili. È comunque vero che quando mi sono ritrovato con il pacchetto dell’anno precedente sono andato forte; spero di andare bene anche quest’anno. Sono stato forzato a mettere la soft a causa della mia partenza da dietro. È stata la scelta giusta: ero in forma, ho fatto i sorpassi che dovevo fare. Poi non è calata troppo. Mi aspettavo peggio. Conosco più la moto, ho più feeling, ho cambiato qualcosa, ma dobbiamo lavorare ancora sul time attack”.

Francesco Bagnaia: “Ho cercato di mantenere un passo costante, ma la mia strategia non ha funzionato. Quando mi ha passato Franco (Morbidelli), ho provato a tenere il suo ritmo, ma ho fatto un po’ fatica. Sono riuscito a tornare su un passo competitivo nel finale, ma non ho avuto nessuna opportunità di sorpassarlo. È vero che abbiamo ridotto il gap, ma non abbastanza. Il passo rispetto ai primi due era simile, ma non abbastanza da finire sul podio. Mi manca ancora il feeling dello scorso anno, nonostante la moto sia molto simile, ma ci stiamo lavorando e cercheremo di fare un altro step ad Austin. Dobbiamo rimanere concentrati perché la stagione è lunga, e l’importante è finire le gare con il miglior risultato possibile”.

Giorgio Barbier, Direttore Moto Racing Pirelli: “Per noi il bilancio di questo fine settimana in Argentina è estremamente positivo sotto tutti i punti di vista. I piloti, pur non avendo mai corso su questa pista con i nostri pneumatici, sono stati molto veloci fin dal venerdì migliorando ampiamente i giri record assoluti della pista nelle rispettive classi. Anche oggi nelle gare le prestazioni dei pneumatici sono state esemplari: i nuovi giri record della pista sono stati ben oltre il secondo più veloci di quelli precedenti ma, soprattutto, sono stati ampiamente meglio anche rispetto ai vecchi giri assoluti della pista. E, come facevo notare già ieri, non parliamo di miglioramenti individuali ma che riguardano praticamente tutti i piloti.  Anche considerando l’evoluzione che le moto possono avere avuto in questi 2-3 anni, parliamo davvero di miglioramenti notevoli che hanno tanto più valore se si considera che questa per noi era una pista completamente nuova e che sappiamo essere storicamente tra i circuiti più impegnativi per i pneumatici”.(Jorge Caceres)

Così all’arrivo del G.P. di Argentina:

1.Marc MARQUEZ Ducati Team DUCATI  25 giri

2.Alex MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI +1.362

3.Franco MORBIDELLI Enduro VR46 Racing Team DUCATI +4.695

4.Francesco BAGNAIA Ducati Team DUCATI +5.536

5.Fabio DI GIANNANTONIO Enduro VR46 Racing Team DUCATI +7.138

6.Johann ZARCO Honda LCR HONDA +7.487

7.Brad BINDER KTM Factory Racing KTM +14.294

8.Ai OGURA MotoGP Team APRILIA +14.447

9.Pedro ACOSTA Red Bull KTM Factory Racing KTM +15.646

10.Joan MIR Honda HRC HONDA +15.787

11.Luca MARINI Honda HRC HONDA +16.025

12.Alex RINS Yamaha MotoGP Team YAMAHA +21.663

13.Maverick VIÑALES KTM Tech3 KTM +22.319

14.Jack MILLER Yamaha MotoGP YAMAHA +23.486

15.Fabio QUARTARARO Yamaha MotoGP Team YAMAHA +25.148

16.Raul FERNANDEZ MotoGP Team APRILIA +26.914

17.Fermin ALDEGUER Gresini Racing MotoGP DUCATI +27.661

18.Enea BASTIANINI KTM Tech3 KTM +40.179

19.Somkiat CHANTRA IDEMITSU Honda LCR HONDA +41.693

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