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SBK: per Nicolò Bulega (Ducati) buona subito la prima, podio per Razgatlioglu e Bautista

Phillip Island. Nicolò Bulega è partito con il piede giusto!  Sulla pista di Phillip Island, in Australia, il pilota  italiano della Ducati domina senza  problemi  la  gara-1 dopo che già  nei i test aveva dimostrato  di voler essere un protagonista, vincente,  della stagione mostrando una netta superiorità. Seconda posizione per il campione del mondo Toprak Razgatlioglu, terzo Alvaro Bautista. Come dire che tra questi tre probabilmente si giocherà il campionato con forse qualche incursione sul podio dei vari Petrucci, Iannone Lowes., Locatelli.

Probabilmente molto merito del successo di Bulega è da attribuirsi alla scelta delle gomme: l’italiano ha ottenuto la pole  scommettendo sulla nuova posteriore Pirelli, la medium di sviluppo D0922, accoppiata alla medium SC1 di gamma anteriore, mentre la maggior parte dei piloti nelle qualifiche ha utilizzato  la soft SC0 di gamma posteriore. In Gara1, Bulega ha  confermato  la stessa specifica posteriore, questa volta abbinata alla hard SC2 anteriore. 

La partenza di Bulega è  perfetta , non solo ha mantenuto la testa  ma cominciato già dal via  a guadagnare sui suoi rivali tanto che  Razgatlioglu in gara  per la seconda piazza, arrivava a sfiorare  i quattro secondi.

Una volta creato il buco Bulega si è limitato  a gestire la gara  guidando con sicurezza e senza prendersi rischi, sfruttando nel modo migliore tutto il vantaggio che ha in questo momento rispetto a tutti gli altri. E alla fine  ha vinto con quasi 5 secondi di vantaggio.

Razgatlioglu, il campione del mondo, con la BMW ha chiuso in crescendo e ha conquistato la piazza d’onore, spuntandola in un duello con Bautista. Quarta posizione per Danilo Petrucci davanti a Scott Redding, Andrea Iannone e Andrea Locatelli.

Il tanto temuto Pit stop obbligatorio a metà gara ha scombinato un po’ le carte in tavola ma non ha provocato sconquassi nell’alta classificai, Bulega ha continuato a dominare la gara come se niente fosse, solo Bautista ha perso la seconda posizione ai danni di Razgatlioglu e non è più riuscito a riacciuffarla negli ultimi giri.

Hanno detto:

Nicolò Bulega: “Devo essere onesto: con il team abbiamo fatto un ottimo lavoro e fin dal primo giorno di test il livello delle nostre prestazioni era molto alto. E’ chiaro che poi replicare tutte queste cose in gara è un’altra storia. Per questo sono molto felice ma c’è ancora molto da fare in questo weekend”.

Alvaro Bautista: “Sono molto felice per come abbiamo iniziato la stagione, sicuramente meglio dello scorso anno. Ho ritrovato un buon feeling con la moto ma durante la gara ho sofferto un po’ il forte vento. Inoltre ho perso un po’ di terreno perché ho dovuto restituire la posizione a Iannone che aveva rallentato per una bandiera gialla. In ogni caso è un risultato che mi fa felice. E’ stata una gara solida e domenica proveremo a fare un passo in avanti”.

Marco Barnabò,  Barni Team Principal: “È stata una giornata positiva per Danilo, che ha fatto una bella gara nonostante le alte temperature e il grip ridotto. Ha combattuto e, nel finale, ha superato Redding, conquistando il primo posto tra gli indipendenti. Siamo molto soddisfatti. Purtroppo, per Yari c’è del rammarico. Dopo un contatto alla partenza, nel secondo giro ha perso il punto di staccata in scia con altri piloti, arrivando lungo e cadendo. Peccato, perché sono sicuro che avrebbe fatto una buona gara. L’importante è che stia bene. Ora i ragazzi sistemeranno la moto e domenica cercheremo di fare meglio."

Danilo Petrucci: “È stata una gara molto dura, con un caldo mai visto a Phillip Island, con condizioni completamente diverse dai test che ci hanno costretto a resettare tutti i valori. Ho subìto un paio di sorpassi aggressivi che mi hanno fatto perdere posizioni, ma la gara è stata complicata: siamo 4-5 piloti con lo stesso passo a lottare per il podio, quindi fare la differenza è difficile, mentre l’errore è sempre dietro l’angolo. Sono soddisfatto del lavoro con la squadra, dobbiamo continuare su questa strada. Sapevamo di poter essere veloci qui, ora vediamo di replicare domenica.”

Yari Montella: “Le qualifiche sono state in linea con la nostra media, ma non sono riuscito a mettere insieme il giro perfetto per partire più avanti. In gara, alla curva 2 del primo giro, ho avuto un contatto con un altro pilota. Sul rettilineo, con le scie, ho provato a frenare, ma ero leggermente fuori linea e ho preso delle buche fuori traiettoria, perdendo l’anteriore. Ora massima concentrazione sulla giornata di domani.”

Andrea Locatelli:”“Alla fine, settimo – abbiamo recuperato solo una posizione dalla partenza, è stata una gara piuttosto difficile, davvero molto calda! Eravamo vicini a lottare tra i primi cinque, questo non era il nostro obiettivo ma forse era la realtà dopo le qualifiche della Superpole e le prove libere difficili. Voglio crederci perché domenica possiamo avere altre due possibilità di podio: condizioni diverse, set up diverso e riprovare. Possiamo lavorare stasera per cambiare un po’ la moto e prepararci meglio. Siamo stati veloci anche nel giro di ingresso per il pit-stop, siamo stati competitivi nel cambio gomme e abbiamo fatto tutto bene. Per il momento non c'è altro da dire ma sicuramente dobbiamo lavorare per fare di più perché così per me il risultato non basta. Vorrei provare a fare un passo avanti e lottare per una posizione migliore!”

Giorgio Barbier, Direttore Racing Moto Pirelli: “Rispetto ai test e alla giornata di venerdì ,  oggi, sabato, abbiamo registrato un incremento notevole delle temperature con picchi dell’aria di oltre 36 gradi Celsius e, cosa per noi più rilevante, dell’asfalto intorno ai 55 gradi. Condizioni sicuramente non ideali né per i piloti, che hanno sicuramente faticato più del solito, né per i pneumatici che, anche con temperature più basse, sono solitamente molto stressati in questo circuito. I pneumatici, fermo restando il flag to flag, hanno lavorato bene mostrando ottime usure a fine gara e nessun segno di affaticamento, un segnale per noi importante in ottica sviluppo futuro. Domani le temperature dovrebbero calare ed essere più simili a quelle che abbiamo avuto per tutta la settimana; questo ci permetterà di raccogliere ulteriori dati utili. Faccio i miei complimenti a Bulega che oggi ha tenuto alti i colori italiani ma consentitemi anche una menzione d’onore per Razgatlioglu che ha corso con un braccio dolorante, in attesa di vedere come andranno le gare di domenica ”.(Jorge Caceres)

Così all’arrivo di gara 1:

1.BULEGA Nicolo Ducati Panigale V4R

2.RAZGATLIOGLU Toprak BMW M1000RR +4.811

3.BAUTISTA Alvaro Ducati Panigale V4R +5.108

4.PETRUCCI Danilo Ducati Panigale V4R +6.813

5.REDDING Scott Ducati Panigale V4R +6.986

6.IANNONE Andrea Ducati Panigale V4R +7.548

7.LOCATELLI Andrea Yamaha YZF R1 +8.892

8.LOWES Alex bimota KB998 Rimini +8.988

9.BASSANI Axel bimota KB998 Rimini +11.032

10.LOWES Sam Ducati Panigale V4R +13.429

11.VIERGE Xavi Honda CBR1000 RR-R +15.661

12.AEGERTER Dominique Yamaha YZF R1 +18.039

13.VICKERS Ryan Ducati Panigale V4R +29.734

14.NAGASHIMA Tetsuta Honda CBR1000 RR-R +42.501

15.SOFUOGLU Bahattin Yamaha YZF R1 +42.730

16.MACKENZIE Tarran Honda CBR1000 RR-R +55.663

 

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