Logo

MotoGP: la vittoria n° 11 non basta a Bagnaia, restano tanti rimpianti….il Campione 2024 è Jorge Martin !!

Barcellona. Francesco Bagnaia completa un weekend perfetto al Montmelò e, dopo il successo nella Sprint del sabato, vince dalla pole position il Gran Premio di Barcellona 2024 è stata la undicesima affermazione stagionale per oramai l’ex Campione del Mondo, che ha ceduto la corona iridata a Jorge Martin, bravo a gestire la gara odierna senza correre il minimo rischio.

Martin poteva permettersi anche un nono posto per laurearsi Campione del Mondo, quindi i 24 giri erano poco più di una passerella su un carpet dal colore asfalto,  lo spagnolo non si è accontentato  ed ha conquistato un posto sul podio finale  alle spalle di Bagnaia e di Marc Marquez, svegliatosi dopo lo strano letargo della Sprint Race di sabato.

Per il pilota madrileno del team Pramac è il secondo titolo mondiale in carriera dopo quello in Moto3 nel 2018 e il numero 1 sarà portato da Martin  il prossimo anno  sull’Aprilia  dopo il divorzio dalla Ducati  che al momento della  decisione gli ha preferito Marc Marquez  con una scelta che ha lasciato alquanto perplessi :un 26 enne bocciato e promosso un pilota che volente o nolente è avviato verso un dorato tramonto anche se ancora molto competitivo e che certo non concederà nulla al pilota italiano. Alla fine tra Martin e Bagnaia ci sono  10 punti di differenza in classifica generale dopo un braccio di ferro che ha regalato emozioni per tutto l’anno.

La costanza di rendimento, che era sempre stato ritenuto il suo tallone d’Achille, di Jorge Martin  è stata premiata, mentre Bagnaia  paga  alcuni passi falsi di troppo nonostante ben otto vittorie nelle gare domenicali in più rispetto al suo rivale.

 Per quanto riguarda il GP odierno, va registrata la quarta piazza di Alex Marquez davanti all’Aprilia del padrone di casa catalano Aleix Espargarò, 5° nella sua ultima gara in MotoGP. Solo 7° Enea Bastianini, che ha perso in extremis la terza posizione in campionato in favore di Marc Marquez

 Francesco Bagnaia ha fatto tutto quanto era in suo potere al Montmelò, dominando sia la Sprint che il Gran Premio della domenica. Non è stato sufficiente per sovvertire l’esito di un Mondiale che era già in mano di Jorge Martin, al quale è stato sufficiente ottenere due terzi posti per laurearsi Campione del Mondo.

Ai fini esclusivamente statistici Bagnaia, purtroppo per lui,  diventa, nella storia del MotoGP, il primo  pilota ufficiale ad essere  battuto da un pilota non ufficiale anche se oramai questa differenza non esiste più, o non è esistita quest’anno dal momento che i due contendenti hanno corso con due perfettamente eguali e anche se  il team Pramac  non è più un semplice team  ma una realtà fiancheggiatrice in tutto della squadra ufficiale.

Al tirare delle somme ha pur sempre vinto una Ducati come è andato ripetendo nel week end Claudio Domenicali, CEO della Ducati, che ovviamente  guarda  ai riscontri commerciali derivanti da un successo strepitoso del Marchio ma siamo certi che dentro di sé si rode e forse è pentito di aver sposato la linea di Luigi Dall’Igna  che ha sempre detto  che non avrebbe mai accettato di fare delle preferenze.  Un comportamento estremamente sportivo  che merita anche applausi ma che non ha trovato tutti concordi  anche all’interno del team factory.  Comunque sia  brava la Ducati e grazie alla Ducati per averci fatto vivere un campionato spettacolare rimasto in bilico sino all’ultimo.

Ora  molti protagonisti  si apprestano a cambiare casacca.  Il dream team Ducati si polverizza: Martin in Aprilia, Bastianini in KTM,su cui girano voci di disimpegno per problemi finanziari della Casa madre,   Marc Marquez in squadra ufficiale .Un apparente ridimensionamento anche dei costi  forse dettato da problemi “a monte” vista la situazione dell’azionista Audi  in Germania.  Rimangono con moto Ducati i vari Morbidelli e Di Giannantonio oltre ovviamente a Bagnaia, saranno all’altezza di essere protagonisti ?

Hanno detto:

Claudio Domenicali, Ducati CEO: “Il dominio espresso da Ducati con le sue moto, i suoi piloti e i suoi tecnici nella stagione 2024 di MotoGP resterà per sempre nei cuori degli appassionati di questo sport. Sono molto contento per Jorge, un pilota di incredibile talento che è cresciuto con Ducati e insieme a noi ha realizzato il sogno che aveva sin da bambino. Dopo la gioia pazzesca del 2022 e la ‘vittoria della consapevolezza’ del 2023, oggi vogliamo celebrare il trionfo di un sistema: il ”Sistema Ducati”. Un sistema che si ispira agli insegnamenti di Galileo Galilei, l’inventore del metodo scientifico e della scienza moderna. Un sistema che ci ha portato a essere i migliori nelle competizioni in pista, e che applichiamo anche nella progettazione, nel design e nello sviluppo del prodotto di serie, portando fieramente l’ingegneria Made in Italy in tutto il mondo. Ci tengo a fare i complimenti a tutti i piloti Ducati: certamente al Campione del Mondo Jorge Martín ma anche ovviamente a Pecco che fino all’ultimo non ha mai mollato, e poi a Marc ed Enea, che hanno contribuito a una stagione MotoGP da record per la nostra Azienda. In particolare loro quattro hanno espresso un livello tecnico e una sintonia con la Desmosedici GP ai limiti dell’immaginazione. In questo scenario Jorge e Pecco hanno fatto ulteriormente la differenza mettendo in scena un duello per il titolo ancora più equilibrato di quello dello scorso anno. Pecco ha vinto di più, ma Jorge è stato più tenace e alla fine è giustamente lui il Campione quest’anno. Il Titolo Mondiale vinto da Jorge è una bella dimostrazione che le storie d’amore possono concludersi con uno stupendo finale e fatico a pensare a un modo migliore per celebrare il lavoro svolto in questi anni con lui e con il team Pramac Racing, che ci tengo a ringraziare soprattutto nella figura di Paolo Campinoti. Grazie a tutte le persone di Ducati e Ducati Corse che hanno reso possibile tutto questo, essere Ducatisti è sempre di più un orgoglio”.

Luigi Dall’Igna, Ducati Corse General Manager: “Vincere il terzo Titolo Mondiale Piloti in fila è fantastico. Si conferma ancora una volta la forza del Progetto Ducati, caratterizzato dall’impegno e dallo spirito di squadra di tutti coloro, piloti e Team, che hanno contribuito a renderlo vincente con un’incredibile continuità di risultati, testimoniata dai numeri di questi anni. In particolare, un’altra pagina di storia la scrive oggi con merito Jorge Martín alla fine di una stagione strepitosa, che è l’essenza di tutto il lavoro fatto insieme. Un grande plauso va a Pecco Bagnaia, perché anche la sua è stata un’annata straordinaria e la sfida in pista ha reso migliori entrambi: esattamente ciò in cui crediamo. La vittoria di oggi è anche, anzi soprattutto, il migliore dei modi per salutare il team Pramac Racing, un gruppo formidabile di professionisti con cui abbiamo lavorato in armonia per 20 anni: ad ognuno di loro un fortissimo abbraccio, a cominciare dall’amico Paolo Campinoti. Il 2024 è stato per Ducati un anno stratosferico, in cui abbiamo superato il record di vittorie e il record di podi, con la ciliegina di aver messo 8 Desmosedici GP davanti a tutti nella Sprint Race in Thailandia. Voglio ringraziare tutte le ragazze e i ragazzi di Ducati Corse che lavorano sodo e con passione ogni giorno per raccogliere grandi risultati come quello che festeggiamo oggi. Forza Ducati!”

Massimo Rivola, CEO Aprilia Racing: “Una stagione emozionante, con tanti alti e bassi. Si chiude un capitolo importante con Maverick che ha dato un contributo significativo alla crescita della nostra moto. Si chiude un’epoca con Aleix, un pilota che ha rappresentato per tutti un esempio di coraggio e perseveranza. Ora guardiamo al futuro con entusiasmo, pronti a dare il benvenuto a Marco e Jorge e ad accogliere la responsabilità di avere il Campione del mondo nel nostro team”.

 Jorge Martin:  “Fantastico, non so davvero cosa dire! Sono sotto shock per questo risultato. Per me, per la mia famiglia. Ho realizzato il sogno della mia vita! Un segreto? Penso di avere cambiato il mio approccio alla gara e alle pressioni. Ho fatto un salto di qualità quando ho capito che bisogna vivere il momento e non farsi prendere troppo dai pensieri. La stagione è stata lunghissima, è successo di tutto ma ora sono qui a festeggiare con un rivale incredibile come Bagnaia che fa diventare la mia vittoria ancor più di prestigio.Non riuscivo davvero a guidare. Piangevo, ero in uno stato davvero clamoroso. Ho iniziato a rivedere mio babbo che, dopo il lavoro, mi portava ad allenarmi. Oppure mia mamma che mi preparava i tortellini spagnoli, non buoni come quelli italiani, ma che mi coccolava così. Sono stati attimi difficili, poi mi sono scosso. Mi sono detto che mancavano ancora diversi giri e dietro non erano lontani. Poi, negli ultimi chilometri ho ripreso un po’ di vantaggio e ho chiuso tranquillamente. Volevo fare passare Aleix Espargarò per regalargli l’ultimo podio della carriera, lo ammetto, ma ormai c’era Alex Marquez alle mie spalle. Molti dicevano che il team ufficiale non avrebbe mai permesso di far vincere un team satellite e, soprattutto, un pilota che avrebbe cambiato marchio. Invece sono stati dei veri signori e mi hanno lasciato libero di competere. Il numero 1 sul cupolino dell’Aprilia nel 2025? Vediamo, ci sono ancora un po’ di mesi per pensarci, ma penso che la scelta sia facile”.

Francesco Bagnaia:  “Sapevamo già in partenza che sarebbe stata dura in questo fine settimana e alla fine abbiamo fatto il massimo, tutto quello che potevamo fare. Comunque Jorge è stato bravo, soprattutto ha fatto meno errori, ha fatto meno zeri. Più di così non si poteva fare, riproveremo l’anno prossimo senza mettere in discussione quello che è stato quest’anno. Io mi immedesimo sempre nelle situazioni e so quanto è importante quando un pilota ottiene il massimo risultato non togliergli la scena, penso che questo sia sbagliato. Jorge ha fatto la differenza laddove noi abbiamo avuto un po’ più sfortuna e abbiamo fatto più zeri quindi non vedevo giusto mettermi in mezzo alla sua festa. Si merita questo Mondiale, è un gran pilota. Le mie vittorie servono ad avere la consapevolezza di poter vincere, la consapevolezza di essere competitivi. Siamo stati i più forti durante questa stagione e questo non ce lo toglie nessuno, gli zeri fanno parte del gioco. Proverò l’anno prossimo a stare più attento in certe situazioni, magari ad evitare di stare vicino ad alcuni piloti in certe circostanze e basta. Credo non ci sia nulla di disonorevole a perdere se fatto nel modo giusto. Tutto è importante e tutto serve da lezione: so che abbiamo perso per zeri nostri e per errori nostri e questo è qualcosa che fa la differenza”.

Marc Marquez: “Ho provato a dare il 100% ma Pecco era tanto forte. Ci ho provato ad essere vicino. A me non cambiava nulla arrivare terzo o quarto, il team però mi ha detto che a loro invece qualcosa cambiava. Anche rischiando credo che comunque non ce l’avrei fatta a passare Bagnaia. Ad inizio stagione avrei firmato per questo risultato. Arrivavo da quattro anni disperati, dove ho pensato di tutto sia in positivo che in negativo. Voglio ringraziare prima la Honda che ha capito la situazione e poi anche il Team Gresini  che mi ha dato la possibilità di lavorare in un ambiente buono. Sabato per esempio non è stato bella gara, ma l’ambiente è sempre stato positivo, mi ha dato tanto. Il miglior modo per finire l’anno era proprio con questo podio”.

Aleix Espargarò:”Mi sento molto fortunato, vivere questo weekend è stato unico. Sono profondamente grato all’Aprilia, al mio team e alla mia famiglia. Dire addio dopo 20 anni nel Motomondiale in questo modo è incredibile. È stato un weekend da sogno, sono stato molto competitivo e ho vissuto tante emozioni.”

Maverick Vinales:”Vorrei ringraziare Aprilia per tutto il lavoro fatto fino ad ora. Umanamente sono molto soddisfatto di tutto quello che mi hanno dato. In questa stagione abbiamo cercato di dare il massimo e penso che dobbiamo essere fieri dei traguardi che abbiamo raggiunto”. (Jorge Caceres)

CLASSIFICA GP BARCELLONA DOPO 24 GIRI:

1.Francesco BAGNAIA ITA Ducati Lenovo Team DUCATI 40’24”740

2.Marc MARQUEZ SPA Gresini Racing MotoGP DUCATI +1.474

3.Jorge MARTIN SPA Prima Pramac Racing DUCATI +3.810

4.Alex MARQUEZ SPA Gresini Racing MotoGP DUCATI + 5.322

5.Aleix ESPARGARO SPA Aprilia Racing APRILIA +5.753

6.Brad BINDER RSA Red Bull KTM Factory Racing KTM +7.081

7.Enea BASTIANINI ITA Ducati Lenovo Team DUCATI +7.393

8.Franco MORBIDELLI ITA Prima Pramac Racing DUCATI +8.709

9.Marco BEZZECCHI ITA Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI +10.484

10.Pedro ACOSTA SPA Red Bull GASGAS Tech3 KTM +10.618

11.Fabio QUARTARARO FRA Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +10.756

12.Miguel OLIVEIRA POR Trackhouse Racing APRILIA +13.464

13.Jack MILLER AUS Red Bull KTM Factory Racing KTM +14.560

14.Johann ZARCO FRA CASTROL Honda LCR HONDA +19.469

15.Maverick VIÑALES SPA Aprilia Racing APRILIA +22.195

16.Luca MARINI ITA Repsol Honda Team HONDA +23.890

17.Takaaki NAKAGAMI JPN IDEMITSU Honda LCR HONDA +23.960

18.Raul FERNANDEZ SPA Trackhouse Racing APRILIA +29.001

19.Augusto FERNANDEZ SPA Red Bull GASGAS Tech3 KTM +29.145

  1. Michele PIRRO ITA Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI +37.295

21.Alex RINS SPA Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +39.138

22.Stefan BRADL GER HRC Test Team HONDA +47.654

CLASSIFICA MONDIALE MOTOGP 2024

  1. Jorge Martin (Ducati) 508; 2. Francesco Bagnaia (Ducati) 498; 3. Marc Marquez (Ducati) 392; 4. Enea Bastianini (Ducati) 386; 5. Brad Binder (KTM) 217; 6. Pedro Acosta (KTM) 215; 7.  Maverick Vinales (Aprilia) 190; 8. Franco Morbidelli (Ducati) 173; 9. Alex Marquez (Aprilia) 173;10. Fabio Di Giannantonio (Ducati) 165; 11. Aleix Espargarò (Aprilia) 163; 12. Marco Bezzecchi (Ducati) 153; 13. Fabio Quartararo (Yamaha) 113; 14. Jack Miller (KTM) 87; 15. Miguel Oliveira (Aprilia) 75; 16. Raul Fernandez (Aprilia) 66; 17. Johann Zarco (Honda) 55; 18. Alex Rins (Yamaha) 31; 19. Takaaki Nakagami (Honda) 31; 20. Augusto Fernandez (KTM) 27; 21. Joan Mir (KTM) 21; 22. Luca Marini (Honda) 14; 23. Pol Espargarò (KTM) 12; 24. Daniel Pedrosa (KTM) 7; 25. Stefan Bradl (Honda) 2

 

 

Corsanews.it - Redazione: Corso Galileo Ferraris 103 - 10128 Torino Italy - Copyright © 2003-2025. All rights reserved.

Web Master: Laura Cerbara