MotoGP: Marquez vince il duello con Martin, Bagnaia, terzo, scivola a -20 punti a tre round dal termine del campionato

Phillip Island. Marc Marquez mette fine a una gara da incorniciare vincendo di forza il Gran Premio d’Australia, quartultimo atto stagionale del Mondiale MotoGP. L’otto volte campione iridato ha sfoderato una prestazione impressionante per guida e determinazione confermando il suo feeling con il tracciato australiano su cui ha scritto pagine che sono state vere lezioni di come lo si affronta.
Per l’ex campione del mondo è la vittoria numero 62 ed è il terzo successo di questa stagione che ha segnato lo storico abbandono dalla Honda per cedere alle lusinghe della Ducati e trovando la sua nuova casa presso il team Gresini. Unica pecca dello spagnolo in questa gara è stata la partenza disastrosa, ad essere generosi, per via di un inaspettato pattinamento della gomma posteriore al via provocato dalla visiera a strappo buttata a terra negli attimi precedenti il segnale del via della gara, che gli ha fatto perdere sei- sette posizioni.
Marquez non sarebbe Marquez , quello di otto titoli mondiali, se non fosse stato in grado di ricostruire la sua gara a suon di sorpassi, riportandosi prima sul duo di testa grazie ad un ritmo eccezionale e poi di sbarazzarsi di Bagnaia e infine di battere anche Jorge Martin negli ultimi giri con un forcing devastante.
Ma il secondo posto è ugualmente prezioso per Martin che parte per la Thailandia d dove si corre nel prossimo week end con altri 4 punti su Bagnaia, terzo a oltre 10″ dal vincitore, sembrato ancora più remissivo della gara sprint di sabato. Alle spalle di Bagnaia si sono piazzati altri tre piloti italiani: 4° un acciaccato Fabio Di Giannantonio, 5° uno spento Enea Bastianini e 6° Franco Morbidelli mentre Marco Bezzecchi è caduto.
All’arrivo ben sei Ducati ai primi sei posti !! C’è da domandarsi se questo campionato è MotoGP o Formula Ducati !! In ogni caso merito della Casa italiana che ha realizzato un vero gioiello tecnologico e motoristico che tutti i piloti vorrebbero mentre sono sempre più ridimensionate le prestazioni di KTM, Aprilia, Yamaha e Honda, per loro il momento di una rivincita non è certo dietro l’angolo.
Al termine del GP d’Australia, Martin si conferma leader del campionato con un margine di 20 punti su Bagnaia, 79 su Marquez e 93 su Bastianini. Distacchi impressionanti per tutti gli altri, con Binder quinto a -232.
HANNO DETTO:
Jorge Martin: “È stata sicuramente una gara difficile. Mi sentivo bene, avevo le stesse sensazioni di ieri. Però il vento era molto forte e questo ha reso complicata la costruzione di un margine di sicurezza sugli avversari. Mi sono reso conto che non ce l’avrei fatta a fare il vuoto.Ci ho provato, mi sono messo a girare tra 1’27 alto e 1’28 basso, ma non è stato sufficiente. Sapevo che Marquez era dietro di me ed ero sicuro che avrebbe provato a fare qualcosa. Lui corre senza avere niente da perdere. Quando mi ha attaccato, ho provato a controbattere, ma ho capito che battagliare era troppo rischioso.Così mi sono accontentato del secondo posto, ho badato a portare a casa questo piazzamento e i 20 punti. Va bene così, ho guadagnato terreno nel Mondiale questo weekend. Adesso si torna in Asia e quella della Thailandia è una pista che mi piace”.
Marc Marquez: “Questo weekend mi sono trovato molto bene, ma soprattutto oggi in gara avevo veramente un grande passo. Non mi aspettavo di vincere dopo l’errore commesso subito in partenza, non mi aspettavo di prendere Martin perché lui era molto forte, ma ho deciso di non risparmiare la gomma, andare a tutta e vedere dove sarei arrivato. Quell’inconveniente alla partenza mi ha fatto fare una rimonta fantastica piena di rischi. Quando ero dietro di lui ero comodo, avevo un buon passo e rimanevo tranquillamente a due/tre decimi. Mi sentivo sicuro, mi sentivo di avere il passo, ma quello che ho provato a fare è non usare molto la gomma dietro che avevo usato all’inizio e quando sono arrivato davanti già mi iniziava a partire, mentre Pecco e Jorge erano ancora molto stabili. Alla fine abbiamo preso un rischio all’inizio, ma lui aveva più da perdere di me e quindi l’ho attaccato. Le mie vittorie in Australia sono state tutte così: sono rimasto in gruppo per gran parte della gara e ho fatto l’attacco decisivo quando mancavano tre o quattro giri e anche oggi è andata in questa maniera.Storicamente ci sono circuiti che vanno meglio e quelli che vanno peggio: questo solitamente è uno di quelli che va meglio. Quando fai fatica con uno stile di curva, fai fatica per tutta la carriera, quando sei forte in uno stile di curva, lo sei per tutta la carriera. Dobbiamo cercare di essere un po’ più forte nelle curve verso destra, ma va bene così”. La partenza? Quando ho sentito la gomma fumare ho capito che era la visiera a strappo che avevo tolto… Per fortuna poi è andato tutto bene“.
Francesco Bagnaia: “Che dire? Penso che oggi fare più di quello che ho fatto era difficile. Ho capito subito che non ne avevo per stare con Jorge e Marc. Ho contenuto i danni, diciamo. Ad inizio gara avevo grossi problemi nell’ingresso curva con la gomma davanti. Quando ci siamo ricompattati ho provato a rimanere con loro, ma non ci sono riuscito e, a quel punto, ho preferito gestire, perché all’anteriore soffrivo.Peccato aver perso la strada ieri a livello tecnico, ma ho la consapevolezza che avevo un passo vicino ai primi due, un aspetto che ci aiuta per le prossime gare. Il ritmo è stato incredibile, più di ieri. Non ho pensieri dal punto di vista tecnico. So qual è il nostro potenziale. Ora per fortuna arrivano due gare nelle quali mi dovrei sentire meglio. Proverò a recuperare quanto perso in questo weekend. Cosa pesa in questo gap? Tutto sta pesando. Pesano i miei errori, pesa quando mi hanno buttato per terra…non vale la pena pensarci. Viviamo nel mondo reale e sappiamo sempre che bisogna dare il massimo. Siamo molto veloci e molto forti sia io sia Jorge, e tutto finirà a Valencia”.
Enea Bastianini: “Sinceramente oggi avevo aspettative più alte rispetto a quanto visto in pista. Sin dal primo giro, però, non mi sono sentito a mio agio. Giravo molto più piano di quanto fatto nel warm-up. Peccato, non riuscivo a spingere, la moto mi si chiudeva sempre sul davanti. Non è andata proprio come volevo. Sicuramente un risultato che conta, come conta fare delle belle gare. Oggi non ci sono riuscito e, come detto, mi aspettavo di più dopo quanto visto anche ieri. Purtroppo ho avuto difficoltà e devo capire da dove sono venute. Ora pensiamo alle prossime gare. Si va in Thailandia, laddove un anno fa sono andato bene”.
Franco Morbidelli: “Sono partito bene e visto che ero lì davanti ho provato a stare con il gruppo dei primi ed a giocarmela. Per stare con loro ho consumato un po’ troppo le gomme e ho fatto fatica da metà alla fine. Faccio un po’ troppa fatica a stare con i primi in questo momento, mentre i migliori continuano a spingere. Comunque il weekend è positivo, abbiamo migliorato di giorno in giorno e la posizione finale è soddisfacente. Ci sono un sacco di spunti positivi da questo fine settimana. Ho fatto un grosso errore in curva 2 a un certo punto, sono andato largo e poi quando sono arrivati Bastianini e Binder, quest’ultimo si è buttato dentro forte ed è partita una bella bagarre anche con Di Giannantonio. Sono riuscito solo a superare Binder, mentre Bastianini e Di Giannantonio andavano un po’ più forte di me. Va bene essere arrivato sesto, continuiamo a lavorare per le prossime gare.”
Fabio Di Giannantonio: “Ho sempre detto che mi piace la moto di quest’anno. Ha questo limite, che perdiamo un po’ a centro curva rispetto alle GP24, però la GP23 mi piace tantissimo e riesco a fare bene o male quello che voglio. È un peccato finire la stagione un po’ in anticipo, perché arrivano gare dove andiamo veramente forte, però dobbiamo essere intelligenti e guardare le cose in maniera obiettiva. È importante mettersi a posto ed essere al 100% l’anno prossimo, perché con il livello e la velocità che ho adesso e con un bel pacchetto tecnico posso fare veramente bene, quindi è importante non perdere l’occasione“.
Maverick Vinales: “La gara è andata bene, abbiamo sfruttato al massimo il potenziale della nostra moto, ma purtroppo non è stato abbastanza. Mi sento meglio al braccio sinistro, anche se la schiena ha iniziato a farmi male. Non c’è stato un limite fisico, semplicemente non siamo riusciti ad essere abbastanza veloci.”
Aleix Espagarò:”Avevo fatto un’ottima partenza, ma purtroppo un contatto con Jack Miller al primo giro, nella frenata della curva 10, ha provocato la rottura dell’aletta laterale facendomi finire in fondo al gruppo. Rimontare da così indietro è difficile e influisce sul risultato della gara. Ho cercato di andare il più veloce possibile, infatti il passo in alcuni giri non era per niente male. Anche la rottura dell’aletta laterale non ha aiutato, soprattutto perché la moto era diventata instabile”.
Massimo Rivola, CEO Aprilia Racing: “Un fine settimana dove si è vista una buona velocità dell'Aprilia sia con Maverick sia con Raúl. Di nuovo, il primo giro è stato penalizzante ma il passo per avvicinarsi al podio c'era. Il terribile incidente della sprint, quando Maverick è stato colpito inaspettatamente da dietro a 300 km/h, ha condizionato il weekend. Aleix ha cominciato il venerdì un po' a rilento, cosa insolita per lui. Peccato non aver raccolto più punti qui in Australia. Ora andiamo su una pista che offrirà condizioni opposte e, sulla carta, non favorevoli a noi, ma di sicuro ci andremo con l'atteggiamento di chi non molla e vuole chiudere il gap.”(John Sturm)
Così all’arrivo dopo 27 giri:
1.Marc MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI
2.Jorge MARTIN Prima Pramac Racing DUCATI +0.997
3.Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team DUCATI +10.100
4.Fabio DI GIANNANTONIO Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI +12.810
5.Enea BASTIANINI Ducati Lenovo Team DUCATI +13.310
6.Franco MORBIDELLI Prima Pramac Racing DUCATI +15.434
7.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +15.450
8.Maverick VIÑALES Aprilia Racing APRILIA +16.636
9.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +18.757
10.Raul FERNANDEZ Trackhouse Racing APRILIA +19.345
11.Jack MILLER Red Bull KTM Factory Racing KTM +19.932
12.Johann ZARCO CASTROL Honda LCR HONDA +20.295
13.Alex RINS Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +22.210
14.Luca MARINI Repsol Honda Team HONDA +24.239
15.Alex MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI +24.591
16.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing APRILIA +30.499
17.Augusto FERNANDEZ Red Bull GASGAS Tech3 KTM +30.533
18.Takaaki NAKAGAMI JPN IDEMITSU Honda LCR HONDA +30.765
19.Marco BEZZECCHI Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI +45.393
CLASSIFICA MONDIALE PILOTI (top ten):
- Jorge Martin (Ducati) 424
- Francesco Bagnaia (Ducati) 404
- Marc Marquez (Ducati) 345
- Enea Bastianini (Ducati) 331
- Brad Binder (KTM) 192
- Pedro Acosta (KTM) 181
- Maverick Vinales (Aprilia) 171
- Franco Morbidelli (Ducati) 151
- Fabio Di Giannantonio (Ducati) 150
- Aleix Espargarò (Aprilia) 136