SBK: Bulega domina gara-1 ma Razgatlioglu è campione del mondo! Per la Ducati è il 20° titolo Costruttori

Jerez. Nella Gara-1 Toprak Razgatlioglu partiva sapendo di poter cedere 9 punti a Nicolò Bulega per laurearsi Campione del Mondo 2024 della Superbike con un giorno d’anticipo rispetto alla conclusione della stagione. Infatti in caso di vittoria di Bulega , il turco era consapevole di poter chiudere i conti arrivando anche terzoi. Se poi Bulega non avesse evinto gli sarebbe stato sufficiente ottenere un piazzamento nei primi cinque.
Missione compiuta senza problemi. È stato ben presto evidente come Bulega e Razgatlioglu avessero un ampio vantaggio in termini di passo-gara sul resto del gruppo. Razgatlioglu ha lasciato fare l’italiano della Ducati, involatosi sostanzialmente indisturbato verso il successo. si è accontentato della piazza d’onore, più che sufficiente per conseguire l’Iride.
A onor del vero difficilmente oggi Razgatlioglu avrebbe vinto dal momento che Bulega ha impresso alla gara un ritmo impressionante, giocando il tutto per tutto, e girando su tempi record tentando il rivale che si è avvicinato raramente a meno di mezzo secondo a cercare di forzare e magari a commettere qualche errore. Ma Razgatlioglu non è cascato nella teorica trappola e la Ducati deve dare addio al titolo mondiale piloti e deve accontentarsi del titolo Costruttori che al livello commerciale non ha un peso certo inferiore ma alla resa dei conti è sempre un….accontentarsi.
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse): “La vittoria del nostro ventesimo Titolo Mondiale Costruttori Superbike è sicuramente qualcosa di eccezionale. Arriva in un anno non semplice, dove i regolamenti e il livello sempre più alto del Campionato ci hanno messo alla prova. Siamo comunque riusciti a rispondere nel migliore dei modi, centrando un altro traguardo storico ed importante. Quest’anno, la Panigale V4 R è salita sul gradino più alto del podio con 5 piloti diversi, gli stessi che, con i loro risultati, hanno contribuito a sommare i punti che ci hanno permesso di salire ancora una volta sul tetto del mondo. Grazie quindi a Nicolò Bulega, Alvaro Bautista e ad Aruba.it Racing – Ducati, a Danilo Petrucci, Nicholas Spinelli e al Barni Racing Team, ad Andrea Iannone e al Team Go Eleven, e più in generale, a tutti i piloti Ducati e ai loro team. Infine, come sempre, un doveroso ringraziamento a tutti i ragazzi e le ragazze di Ducati Corse che con passione ed entusiasmo hanno abbracciato e superato le sfide di questa stagione!”
Razgatlioglu si laurea Campione del Mondo per la seconda volta in carriera e con merito il titolo perché è stato il vero protagonista del campionato e merita nonostante un serio infortunio, sia perché porta la Bmw sul tetto del mondo, smentendo clamorosamente tutti coloro che solo un anno fa avevano scosso la testa per la sua decisione di abbandonare Yamaha. A distanza di qualche mese bisogna riconoscere che la scommessa è stata stravinta.
Razgatlioglu diventa il terzo pilota a vincere il Mondiale con due brand differenti. Prima di lui l’impresa era riuscita solo a Troy Corser (1996 Ducati, 2005 Suzuki) e James Toseland (2004 Ducati, 2007 Honda).
Sul gradino più basso del podio Andrea Locatelli (Yamaha), tornato nella top-three dopo tre mesi. Dopo una breve bagarre con Iker Lecuona, al fine quinto, l’italiano ha controllato il ritorno di Alex Lowes.
Per quanto riguarda gli altri italiani, Axel Bassani ha concluso ottavo. È entrato in zona punti anche Andrea Iannone, dodicesimo, mentre si sono ritirati Michael Ruben Rinaldi e Danilo Petrucci scivolato a terra già nel primo giro.
Domenica in programma la Superpole race e Gara-II (ore 14:00) , due gare in cui non c’è più molto in palio e quindi probabilmente spazio alle….secondo linee per un giorno di gloria.(Jorge Caceres)
