MotoGP: Bastianini beffa Martin, Bagnaia nella ghiaia, per la Ducati 100^ vittoria in MotoGP e sesto titolo Costruttori

Misano. Gran finale della gara di motoGp che ha fatto balzare in piedi tutti gli spettatori….. Dopo 26 giri vissuti praticamente con il duo Martin – Bastianini a guidare la corsa lo spagnolo sembra avere la gara in mano avendola condotta sempre in testa dopo essersi liberato di Bagnaia ma Martin non aveva fatto i conti con un superbo e determinato Bastianini che praticamente gli è stato in scia per 22 giri tentando più volte di trovare un attimo di debolezza del rivale per trovare il varco per passare. Tutto invano.
Tutto invero rimandato all’ultimo giro, quando oramai Bagnaia, dopo un tentativo di rimonta era già da tempo comodamente seduto nel suo box, il pilota della Ducati tentava il tutto per tutto e sorprendeva Martino osando un sorpasso a fil di cordolo per proseguire poi in modo da impedire a Martin di replicare e tra le proteste (scomposte) dello spagnolo si avviava verso la bandiera a scacchi. Al terzo posto Marquez che correva per la quarta posizione ma poi è arrivato il regalo di Bagnaia…..
Manovra corretta quella di Bastianini? Certamente al limite e così l’ha pure giudicata la Direzione Gara tra le proteste del team Ducati Pramac . Il Team Manager Borsoi ha utilizzato l’arma dell’ironia: “Non faccio parte della Race direction. Loro hanno deciso che il sorpasso era dentro i limiti. Da oggi sappiamo quindi che questi sorpassi si possono fare. Ne prendiamo atto in caso di bisogno“. Più pesante il capo meccanico di Martin Daniele Romagnoli: “Mi aspettavo qualcosa da parte della direzione. E’ un incidente di gara, Martin è andato leggermente largo, in realtà di pochi centimetri; ma Enea l’ha passato e l’ha spinto fuori. In quel punto, se ci fosse stata la ghiaia, sarebbe caduto e per noi sarebbe stato uno zero pesantissimo. A me dispiace perché ci tenevamo alla vittoria, eravamo fiduciosi; è andata bene comunque, torniamo a casa con venti punti in più. Non è per criticarli a tutti i costi ma credo che la critica ci stia“.
Una vittoria quella di Bastianini che indirettamente aiuta, di poco Bagnaia, che dopo jl successo di sabato sperava in un sorpasso in classifica invece ora il divario da Martin è di ben 24 punti e tutto sembra orientarsi a favore del pilota spagnolo.
Amarezza quindi nel box della Ducati ma il bicchiere è egualmente mezzo pieno……Grazie alla vittoria di Enea Bastianini con la Desmosedici , la Ducati ha ottenuto la sua 100esima vittoria in MotoGP. La Ducati entra così a far parte di una ristrettissima élite di costruttori in grado di raggiungere i 100 successi in MotoGP, che comprende solamente altre due Aziende. Ducati è anche la prima Casa europea ad ottenere questo risultato. Il successo di Bastianini ha permesso a Ducati, inoltre, di centrare il sesto Titolo Mondiale Costruttori della sua storia, quando ancora mancano 6 Gran Premi al termine della stagione 2024. Per la Casa motociclistica bolognese si tratta del quinto Titolo Costruttori consecutivo dal 2020.
Fu proprio nel 2020 che Ducati festeggiò il primo importante traguardo delle 50 vittorie in MotoGP grazie alla vittoria conquistata da Andrea Dovizioso (14 vittorie in totale) sul circuito di Spielberg in Austria. Fino a quel momento, oltre a lui, altri 6 piloti erano riusciti a portare la Rossa di Borgo Panigale al successo. Il primo fu ovviamente Loris Capirossi (autore di 7 vittorie complessive con Ducati) al Montmelò nel 2003, anno di debutto di Ducati in MotoGP. Seguirono poi le incredibili vittorie di Casey Stoner (23), primo Campione del Mondo con la Desmosedici nel 2007; Troy Bayliss (1), che fresco del titolo iridato Superbike partecipò al GP della Comunità Valenciana nel 2006 in sostituzione dell’infortunato Gibernau e vinse la gara; Andrea Iannone (1), Jorge Lorenzo (3) e Danilo Petrucci (2).
Nell’arco di quattro anni, Ducati si è imposta come il riferimento nel mondo delle Corse ed è riuscita a dimostrare questa superiorità tecnica conquistando altri 50 successi e tornando contemporaneamente a vincere il Titolo Mondiale Piloti dopo 15 anni. Francesco Bagnaia, due volte Campione del Mondo con Ducati nel 2022 e nel 2023, è attualmente il pilota più vincente con la Desmosedici GP, avendo firmato ben 25 dei 100 successi finora ottenuti dalla Rossa nella classe regina. Per il vincitore odierno Enea Bastianini quella ottenuta a Misano è stata la settima vittoria in MotoGP in sella a Ducati. Nel 2021, Jack Miller (3) ottenne il primo successo con la Desmosedici GP in Spagna, alla quale seguirono altre due vittorie. Nello stesso anno è arrivata anche la prima vittoria per un pilota di un team satellite Ducati, quella di Jorge Martín con la Desmosedici GP del team Pramac Racing. L’attuale leader del Mondiale e vicecampione del Mondo lo scorso anno, conta attualmente 7 successi con Ducati. Marco Bezzecchi, pilota del VR46 Racing Team ha invece ottenuto 3 vittorie con la Desmosedici GP, mentre uno è il successo che porta il nome del suo compagno di squadra Fabio Di Giannantonio. Anche Johann Zarco ha contributo con una vittoria nel 2023 in Australia, mentre Marc Márquez (Gresini Racing MotoGP) conta due successi, tra cui il più recente quello ottenuto a Misano due settimane fa nel GP di San Marino e della Riviera di Rimini.
Claudio Domenicali (CEO di Ducati Motor Holding): “Il traguardo delle 100 vittorie in MotoGP e la conquista del Titolo Mondiale Costruttori ci rendono orgogliosi e scrivono il nome di Ducati in modo ancora più indelebile nella storia della massima competizione motociclistica al mondo. Questi momenti sono un’opportunità per guardarsi indietro e dare il giusto peso a ogni singolo sforzo, al duro lavoro e ad anni di impegno e innovazione continua. Sono questi i valori che hanno caratterizzato la nostra partecipazione al Campionato Mondiale MotoGP sin dal 2003 e la perseveranza e la dedizione con cui li abbiamo applicati ci hanno portato ad essere oggi il riferimento del Campionato, attraverso un metodo di lavoro che prevede anche uno scambio continuo con il mondo delle moto di serie, come dimostrato dalla nuova Panigale V4, la settima generazione di supersportiva Ducati recentemente presentata proprio qui a Misano. Avevamo festeggiato le 50 vittorie nel 2020, e le successive 50 sono arrivate nell’arco degli ultimi 4 anni in un crescendo straordinario di successi. Le 100 vittorie in MotoGP e il quinto Mondiale Costruttori consecutivo sono il coronamento del nostro miglior momento sportivo di sempre. Un grazie di cuore a tutti i piloti, ai colleghi, agli ingegneri, ai tecnici, ai nostri partner e sponsor, ai collaboratori, ai Ducatisti e a tutte le persone che in questi anni hanno lavorato duramente con passione e determinazione per portare la Ducati sul gradino più alto del podio”.
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse): “Sono passati solo quattro anni da quando abbiamo festeggiato il primo storico traguardo delle 50 vittorie in MotoGP e in così poco tempo siamo riusciti a sommare lo stesso numero di successi e raggiungere quota 100. Prima di noi, solo altri due costruttori ci erano riusciti e noi siamo i primi europei a farlo. È sicuramente un risultato importante, che ci riempie immensamente di orgoglio. Dobbiamo tutto ciò a 15 piloti fantastici, che in questi anni hanno scritto pagine di storia importanti insieme a noi. Oggi, conquistiamo anche il nostro sesto titolo costruttori in MotoGP, il quinto consecutivo. Oltre che dei piloti e delle squadre, questa è la vittoria di tutti i ragazzi e le ragazze di Ducati Corse, molti dei quali impegnati dietro le quinte, che con il loro instancabile lavoro, la loro passione e dedizione, ci hanno permesso di crescere e diventare quello che siamo. Quindi, un grazie di cuore a tutti loro e un ringraziamento speciale anche a tutti i nostri tifosi, i Ducatisti, che con il loro sostegno ci spingono ogni giorno a raggiungere obiettivi sempre più grandi”.
E la domenica è stata una giornata trionfale per la Ducati ,ritiro di Bagnaia a parte. che ha monopolizzato la top 5 anche grazie al quarto posto di un ritrovato Marco Bezzecchi e al quinto di Franco Morbidelli. Con il risultato di oggi, Martin consolida la sua leadership nel Mondiale con un vantaggio di 24 punti su Bagnaia, 59 su Bastianini e 60 su Marquez, mentre Binder resta quinto con la KTM a -176 dalla vetta.
Hanno detto:
Francesco Bagnaia: “È abbastanza chiaro che qualcosa oggi non abbia funzionato. Siamo stati i più veloci per tutto il weekend, lo siamo stati anche oggi dopo 15 giri. Il problema sono stati quei 15 giri iniziali che è successa una cosa nuova, non credo sia mai successo a nessuno: la gomma dietro non funzionava, ci ha messo 15 giri per funzionare. Per non perdere troppo a inizio gara ho spinto molto in frenata e non avevo più tanta gomma. Nel giro in cui mi sono steso ho frenato poco prima dei 20 metri alla 8 e sono caduto nonostante fossi dritto, perché avevo 32° di inclinazione. Queste cose non succedono e non devono succedere, ma evidentemente ne scopriamo sempre di più. Si vede abbastanza bene che avevo delle gran vibrazioni da dritto, quando mi sono steso sembrava che avessi preso una buca ma lì non ce ne sono. Sono cose da analizzare meglio.È strano, ogni tanto succedono delle cose fuori dal nostro controllo ed è un peccato grosso. Negli ultimi 2 weekend abbiamo perso 5 punti, siamo arrivati a Misano che ero a -19 e andiamo via che sono a -24. È una grandissima occasione persa perché saremmo potuti andare via con una gran gara, avevamo il passo per vincere ma non c’è stato modo“
Enea Bastianini: “No, mai avuto timore di una investigazione. Il sorpasso è stato al limite. Lui ha chiuso la traiettoria, chiudeva bene sempre. In altre occasioni tra le sei e la otto volevo attaccarlo ma niente. Il contatto è al limite, ma quando giochi per la vittoria lo devi fare. Credo sia stato uno dei GP più belli della mia carriera. Questo weekend mancava qualcosa per la vittoria, ma abbiamo messo assieme i pezzi per cercare una soluzione. Alla fine ha pagato, in una fase pensavo di non riuscire a rimanere attaccato, sentivo troppe vibrazioni sul posteriore. Sono riuscito a gestirle. Negli ultimi giri si accende qualcosa che quando giochi per vittoria è normale che si accenda.La manovra è stata difficile, del tipo che se la riprovo altre volte non va a finire così. Stavolta è finita bene, nel momento in cui stavo entrando Jorge ha chiuso un po’, ho dovuto quindi piegare la moto e in quella fase lì ho bloccato il davanti appoggiandomi quanto possibile sul posteriore chiudendo la curva“.
Jorge Martin: “Il secondo posto può andare bene, Bastianini ha corso molto bene. Mi ha seguito fino alla fine e si è preso questo successo. Certo, ho reagito male, ma non credo faccia piacere a nessuno restare in testa per tutta la gara e poi venire sorpassati proprio alla fine, per di più venendo spinti fuori pista. Non me l’aspettavo, tutto qua. Mi scuso per il mio gesto dell’ombrello, sicuramente era inappropriato ed è stato dettato dall’adrenalina. Continuo a pensare che non sia stato un sorpasso corretto, ma questa è la mia opinione. Non ho altro da dire al riguardo.In fin dei conti, l’obiettivo è mantenere la lucidità e devo guardare in maniera pragmatica a quanto accaduto. Ho cominciato il weekend a +7 su Bagnaia e riparto a +24. Io e lui eravamo i più forti in questo fine settimana. Chiaramente avrei voluto vincere, mi fa male non esserci riuscito, ma ho comandato per 26 giri, sono partito bene e ho tenuto un ottimo passo. Penso di avere ancora spazio per migliorare, ci sono degli aspetti su cui dobbiamo fare passi avanti nelle prossime gare. Al riguardo, non vedo l’ora di correre in Indonesia”.
Marc Marquez: “Prima di iniziare la gara, un quarto posto era il risultato che cercavo. Ho visto che Bagnaia aveva difficoltà all’inizio ma poi ha iniziato a girare molto veloce. Il suo errore è stato un bel regalo per noi, ora manteniamo questa mentalità per l’Asia. Cinque anni fa con meno aerodinamica potevi fare più cose, ma ora se hai quel passo nelle prove, te lo porti anche in gara. Non c’è molto spazio per inventare, altrimenti si rischia di cadere. Sinceramente non saprei quantificare, anche perché dipende anche dal modo in cui si adatta il mio stile di guida. Io riesco a essere subito veloce, mentre gli altri arrivano dopo, ma poi loro sono in grado di alzare l’asticella. Su questo fronte bisogna lavorare“.
Maverick Vinales:” La gara è stata molto positiva, mi sono trovato davvero bene, soprattutto nella seconda parte, quando ho iniziato a recuperare posizioni. Ho fatto anche un ottimo passo gara: era importante ritrovare la velocità e ci siamo riusciti. Andiamo via da Misano soddisfatti, la sesta posizione è positiva dopo le ultime gare complicate.”
Aleix Espargarò: “Gli ultimi sei giri ho avuto molto chattering. Avendo un buon vantaggio sugli inseguitori, ho deciso di consolidare l’ottava posizione. Sono soddisfatto del risultato, soprattutto dopo le difficoltà che abbiamo avuto a Misano. La differenza con i primi non è stata così grande, siamo stati più competitivi di quanto mi aspettassi. Soprattutto nei primi due terzi di gara, siamo stati molto veloci.” (Jorge Caceres)
Così all’arrivo:
1.Enea BASTIANINI Ducati Lenovo Team DUCATI 27 giri
2.Jorge MARTIN Prima Pramac Racing DUCATI + 5.002
3.Marc MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI +7.848
4.Marco BEZZECCHI Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI +9.200
5.Franco MORBIDELLI Prima Pramac Racing DUCATI +13.601
- Maverick VIÑALES Aprilia Racing APRILIA +15.484
7.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +20.922
8.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing APRILIA +22.795
9.Alex MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI +27.704
10.Miguel OLIVEIRA Trackhouse Racing APRILIA +31.891
11.Joan MIR Repsol Honda Team HONDA +33.062
12.Luca MARINI Repsol Honda Team HONDA + 35.411
13.Raul FERNANDEZ Trackhouse Racing APRILIA + 36.335
14.Fabio DI GIANNANTONIO Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI +37.395
15.Johann ZARCO CASTROL Honda LCR HONDA + 38.909
16.Jack MILLER Red Bull KTM Factory Racing KTM +40.454
17.Takaaki NAKAGAMI IDEMITSU Honda LCR HONDA +46.394
18 .Augusto FERNANDEZ Red Bull GASGAS Tech3 KTM +47.755
19.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +1’25.918