09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGp: Marc Marquez sugli scudi, Bagnaia recupera 19 punti a Martin, lontano dai primi …..suicidio tattico

Misano. Per tornare alla vittoria aveva impiegato oltre 1000 giorni,(1043 per la precisione) ma  ora Marc Marquez ci ha preso gusto ,come accadeva anni orsono, e ha vinto la gara lunga a Misano in condizioni meteo variabili facendo il bis di quanto fatto solo sette giorni orsono sul circuito di  Aragon.  Alle sue spalle un Bagnaia che  aveva forse la gara in mano ma ha preferito non correre rischi ed accontentarsi così della seconda piazza dopo aver indotto Martin al suicidio tattico quando sul sopraggiungere di un acquazzone  lo spagnolo ha scelto di rientrare al box per il cambio moto.

Al pronti via Bagnaia ha preso la testa, partiva dalla prima mattonella,  e alle sue costole subito un Martin  pronto a marcare “a uomo” l’avversario.  La gara sembrava oramai  un affare privato tra i due piloti al comando della classifica mentre  si assisteva alla solita rimonta dalla quarta fila di Marquez e Bastianini, i due specialisti nel guadagnare  posizioni.

Sulla pista umida sembrava non esserci problemi per nessuno. Ma al settimo giro ecco che tutto cambiava. Improvvisamente  le gocce diventavano pioggia battente, Bagnaia molto guardingo non voleva correre rischi e rallentava vistosamente e così pure tutti gli altri. Nel dubbio Martin faceva la scelta scellerata mentre avrebbe dovuto copiare  quanto faceva Bagnaia che gli era davanti e che aveva tutto da perdere.

Lo spagnolo, per scelta sua o del box?,  decideva per il cambio moto, quella con gomme da bagnato, e ovviamente rientrava in ultima posizione. Dopo due giri però  la pioggia cessava e le sue gomme  non garantivano più lunga durata, ovvio quindi il rientro al box  con ritorno in pista praticamente doppiato.

A quel punto entrava in scena Marc Marquez che al primo accenno di pioggia colmava  il gap che lo separava dai primi per portarsi poi in testa a suon di sorpassi grazie alla sua sensibilità su asfalto viscido con gomme slick. L’ex  campione del mondo  su pista ormai totalmente asciutta non ha  lasciato spazio  al riavvicinarsi di Bagnaia  per poi allungare e mettere la firma sulla vittoria n° 61 in motoGP.

Bagnaia  ha perso una probabile vittoria ma può egualmente sorridere per i 19 punti guadagnati in campionato sul rivale Jorge Martin, solo 15° e doppiato.

Podio tutto Ducati completato da un Enea Bastianini, che ha raccolto un terzo posto prezioso per il morale e per la classifica. Quarta posizione per la KTM di Brad Binder davanti alle Ducati GP23 di Marco Bezzecchi e Alex Marquez. Sono caduti nelle battute iniziali Franco Morbidelli e Pedro Acosta mentre erano in lizza per la top3.

Martin conserva la leadership del Mondiale a sette round dalla fine con un vantaggio di 7 punti su Bagnaia, 53 su Marquez e 62 su Bastianini.

Hanno detto:

Marc Marquez:  “Mi hanno spiegato com’era Fausto Gresini, io lo conoscevo, ma non così bene e ho pensato che lui dal cielo oggi abbia fatto piovere. Quello è stato il momento decisivo perché sappiamo quanto sia difficile qua sorpassare. Poi però sono rimasto davanti, ho fatto il giro veloce, ho aperto il gap su Pecco e sono riuscito a guidare in maniera fluida come ad Aragon. Ci siamo finalmente, dobbiamo ancora lavorare su piccoli aspetti, non possiamo sbagliare durante le qualifiche, ma ogni volta mi trovo meglio con questa Ducati. Ho provato ad andare davanti subito con la pioggia perché so quanto sia difficile sorpassare. Anche ieri nella Sprint Race avevo un passo simile a quello di Bagnaia e Martin, ma non riuscivo a sorpassare. La gomma davanti si gonfia ed è difficile. Quando ho visto che Bagnaia era a sette/otto decimi ho sempre più aperto il gap in un paio di staccate. Non possiamo attendere la pioggia in tutte le gare, ma sono consapevole che anche senza il bagnato la velocità e il passo c’era. Pecco era impressionante in curva 11, ti prende un decimo.“.

Francesco Bagnaia: “Sicuramente oggi è andata meglio disabato. Ieri avrei potuto vincere, ne avevo l’opportunità, ma non sono stato in grado di coglierla. Oggi il secondo posto era il massimo che potevo ottenere. Marc era troppo in forma, soprattutto con queste condizioni. Ho provato a riprenderlo, ma quando ho capito di non poterci riuscire, ho lasciato perdere. Forse la prossima volta, quando sarò al 100% della forma, andrà diversamente. Di sicuro ci riproverò, ma in queste condizioni è superiore. Comunque, va bene così nell’ottica del campionato. Ho recuperato 19 punti su Martin e, se non avesse piovuto, di certo non ne avrei guadagnati così tanti. Quando ho visto Martin rientrare ai box dal maxi-schermo, ho capito che avrebbe fatto 0 punti. Lì ho capito che non avrei dovuto fare errori“.

Enea Bastianini: “È stato un GP molto difficile per me perché partivo da dietro, ma quando ho visto la possibilità di chiudere il distacco dal gruppo di testa, nel momento in cui è arrivata un po’ di pioggia, ho cercato di avvicinarmi al podio. Ho lottato anche per la vittoria, ma ero molto stanco anche perché ho dolore al piede e stamattina non mi sentivo molto bene. Sono contento, un podio in casa è sempre speciale. La gara è stata particolare e strana, non me l’aspettavo così. Comunque è stata divertente. Stamattina non sono stato molto bene, ho avuto qualche problema di stomaco però non mi volevo far influenzare e non ci ho pensato più di tanto. Dopo qualche giro è iniziato a piovere, ho visto Morbidelli che si è steso e ho capito di dover spingere ma non troppo. La tentazione di rientrare al box come ha fatto Martin c’era, però alla fine ho preferito rimanere in pista e ho spinto. Purtroppo la soft alla fine ha accusato, mentre Marquez e Pecco avevano la media e sono riusciti sicuramente ad andare più fluidi. Pensavo di potermi giocare anche la vittoria, ma ero al limite e ha cominciato a vibrare un po’ il posteriore, allora ho mollato. Comunque sia è un bel risultato“

Marco Bezzecchi:  “Per me è stata una buona domenica, sono riuscito a scattare un po’ meglio e ho sistemato la forcella che  sabato mi ha mandato in down. Nelle prime curve sono stato abbastanza bravo, poi ho avuto un po’ di bagarre con Marquez e con Miller. Purtroppo ho sfiorato la gomma di Jack e mi sono ritrovato indietro di un po’ di metri, poi ho fatto un po’ di fatica a venirre su. Con la pioggia sono tornato su e poi ho fatto un paio di bei sorpassi, insomma, in generale è stata una buona giornata. Quando ha iniziato a piovere ho pensato di copiare quello che facevano quello davanti. Ho visto solo Martin rientrare, mentre gli altri hanno continuato. Io ho pensato che non fossimo al limite tale da fermarsi in quelle condizioni. La pista non era così messa male da mettere le rain.Sabato ho fatto un piccolo errore, non ho staccato forte alla prima curva, ho perso un po’ di posizioni, poi ho toccato la riga bianca alla due e sono scivolato. Sapevo che per il podio sarebbe stato difficile, tutti erano abbastanza veloci e quindi non era semplice risalire. Non erano fermi davanti, tutt’altro. Comunque è stata una buona performance, dobbiamo cercare di lavorare per la prossima gara qua“.

Giorgio Barbier, direttore Racing Moto Pirelli: “Il round francese è stato pesantemente condizionato dal meteo instabile, che ha impedito ai team di pianificare il lavoro del weekend in modo ottimale. In condizioni di incertezza come quelle di oggi, la differenza è stata fatta dall’esperienza dei team e dall’abilità dei piloti di guidare su una pista molto difficile; il nostro compito era quello di supportarli al meglio offrendo loro diverse opzioni tutte valide e abbiamo centrato l’obiettivo. Avendo avuto molto poco tempo per provare in condizioni simili, è comprensibile che per la gara la maggior parte di loro si sia orientata verso le soluzioni più conosciute, ma la nuova posteriore SCX di sviluppo per la Superbike ha comunque raccolto quasi un terzo delle preferenze in griglia di Gara 2 e i dati raccolti nell’arco del weekend sulle specifiche di sviluppo sono un bottino di esperienza prezioso tanto per noi quanto per i tecnici e i piloti. Sia le slick sia la Rain meritano di essere riproposte in altri circuiti, per testarle anche in condizioni differenti e validare le informazioni raccolte.” (Ale.Fanin.)

 COSI’ ALL’ARRIVO DOPO 27 GIRI:

1.Marc MARQUEZ SPA Gresini Racing MotoGP DUCATI 41’52.083

2.Francesco BAGNAIA ITA Ducati Lenovo Team DUCATI +3.102

3.Enea BASTIANINI ITA Ducati Lenovo Team DUCATI +5.428

4.Brad BINDER RSA Red Bull KTM Factory Racing KTM+14.185

5.Marco BEZZECCHI ITA Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI+ 16.725

6.Alex MARQUEZ SPA Gresini Racing MotoGP DUCATI +17.582

7.Fabio QUARTARARO FRA Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA+ 17.642

8.Jack MILLER AUS Red Bull KTM Factory Racing KTM +19.327

9.Fabio DI GIANNANTONIO ITA Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI +27.946

10.Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM +38.781

11.Miguel OLIVEIRA POR Trackhouse Racing APRILIA +46.386

12.Johann ZARCO FRA CASTROL Honda LCR HONDA +1’02.637

13.Takaaki NAKAGAMI JPN IDEMITSU Honda LCR HONDA+ 1’10.717

  1. Stefan BRADL GER HRC Test Team HONDA +1’17.547

15.Jorge MARTIN SPA Prima Pramac Racing DUCATI + 1 giro

16.Maverick VIÑALES SPA Aprilia Racing APRILIA  +1 giro

  1. Pedro ACOSTA SPA Red Bull GASGAS Tech3 KTM +1 giro

18.Raul FERNANDEZ SPA Trackhouse Racing APRILIA +1 giro

19.Alex RINS SPA Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +1 giro