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SBK. Doppietta di Nicolò Bulega ed ora la distanza da Razgatlioglu si è ridotta a 55 punti, troppi ancora?

Magny Cours. Dopo la gara sul bagnato di sabato i piloti della SBK fortunatamente  si sono trovati con la pista asciutta  per le due gare domenicali: la Superpole Race e la gara lunga.   Assenti per incidenti tre big della specialità come Bautista, Rea e il leader Razgatlioglu, come dire tre campioni del mondo, per tutti una grande occasione di mettersi in mostra.

E non ha sprecato l’opportunità Nicolò Bulega, il debuttante in campionato della Ducati ma già con all’attivo la vittoria a sorpresa nella gara d’esordio del campionato a Phillip Island. Il pilota italiano ha dovuto faticare nella Superpole per avere ragione  della Kawasaki  di Lowes che ha dovuto alzare bandiera bianca per un’uscita di pista.

 Gara 2 invece è stata una marcia trionfale per Bulega che ha preso il comando già al via e poi via via ha aumentato il suo vantaggio sino a oltre tre secondi  mollando poi qualcosa negli ultimi tre giri, una seconda vittoria troppo importante  per ridurre a 55 punti il suo distacco da Toprak Razgatlioglu.

Un distacco ancora molto pesante  ma la SBK  ci ha abituato a improvvise rivoluzioni in classifica. Non è detto che Razgatlioglu rientri nella forma pre incidente, ovviamente Bulega lo spera: è l’unico pilota che può impensierire il pilota della BMW, tutti gli altri oramai correranno solo  per la gloria di giornata.

Nota di merito per Danilo Petrucci che ora ha veramente la moto in mano: terzo nella Superpole e secondo in gara 2, niente male anche se bisogna attendere conferme  con tutti i big in gara.

Superpole Race:

Alla partenza Nicolò Bulega si pone al comando, scattando meglio del poleman Alex Lowes. Il pilota della Ducati e quello della Kawasaki prendono progressivamente il largo su tutti gli avversari. L’italiano detta a lungo il ritmo, seguito come un’ombra dal britannico. Quest’ultimo porta il suo primo attacco concreto nel settimo dei dieci giri in programma, ma viene respinto dal battistrada. L’inglese ci riprova al penultimo giro, ma finisce largo e perde terreno.

Così, Bulega ha campo libero verso il successo, il secondo della stagione dopo aver trionfato nella gara d’apertura a Phillip Island. La BMW non si conferma onostante l’assenza dell’infortunato Toprak Razgatlioglu, la Casa bavarese  sabato aveva portato a 14 le proprie affermazioni consecutive grazie a Michael van der Mark, oggi solo  ottavo.

Il podio è quindi stato completato da Danilo Petrucci. Il veterano del team Ducati Barni è stato bravo a emergere alla distanza in una lotta che ha coinvolto anche Redding  e Vierge. Occasione persa per Alvaro Bautista, caduto nelle fasi iniziali. Il veterano castigliano ha completamente “bucato” una staccata, finendo lunghissimo e ruzzolando nella ghiaia. Caduta più grave del previsto: lo spagnolo ha riportato una infrazione a una costola e ben difficilmente avrà il nulla osta dei medici a prendere il via della gara lunga.

Con questa vittoria, Bulega recupera 12 punti a Razgatliogu, portandosi a -80 nella classifica iridata. Bautista, viceversa, resta a -122.

Gara 2

 Una gara-2 falcidiata dalle assenze quella di questo round francese. Il tracciato ha mietuto “vittime” eccellenti nel corso del weekend: Toprak Razgatlioglu, caduto nel corso delle prove libere, Jonathan Rea (Yamaha) protagonista di un crash in gara-1 di sabato e Alvaro Bautista finito a terra nella Superpole Race e con una frattura al costato.

Nicolò Bulega è stato bravo ad approfittare di questa situazione un po’ particolare e a fare doppietta. Un bel modo per dimenticare anche al team  l’errore nella prima manche di sabato sul bagnato, vincendo in solitaria e in testa dal primo all’ultimo metro di questa gara-2. Vittoria mai in discussione del pilota ufficiale di Borgo Panigale, dietro di lui  Danilo Petrucci a 2.303 e Garrett Gerloff  a 4.300.

La delusione è stato Alex Lowes, costretto ad andare lungo nelle prime fasi e perdendo non poche posizioni. Il pilota  della Kawasaki  è ripartito dalla 15esima posizione e con una gara tutta d’attacco con tempi simili a quelli  di Bulega è risalito al quarto posto  a 6.576. Bravo ma non è bastato per salire almeno sul podio.

Quinto posto , Michael van der Mark, sull’altra BMW a 7.521. Da sottolineare il piazzamento in zona punti tutti gli altri piloti italiani: Andrea Locatelli 10°, Axel Bassani 11°, Andrea Iannone 12°, Alessandro Delbianco 13° e Michael Ruben Rinaldi 15°. Bulega, visto lo stop di Razgatlioglu, si è avvicinato a 55 lunghezze dal turco in classifica generale. (Marc Canone)

Così all’arrivo di gara 2:

1.BULEGA Ducati

2.PETRUCCI Ducati +2.303

3.GERLOFF BMW 4.300

4.LOWES Kawasaki 6.576

5.VAN DER MARK BMW 7.521

6.GARDNER Yamaha 11.620

7.REDDING BMW 11.939

8.VIERGE Honda 12.155

9.LECUONA Honda 12.219

10.LOCATELLI Yamaha 13.821

11.BASSANI Kawasaki 17.918

12.IANNONE Ducati 26.852

13.DELBIANCO Yamaha 28.630

14.RABAT Kawasaki 28.646

15.RINALDI Ducati 29.418

16.OETTL Yamaha 35.166

17.RAY Yamaha 36.438

18.MACKENZIE Honda 49.190

19.LOPES Honda 49.535

Così all’arrivo della Superpole Race:

1.BULEGA Ducati

2.LOWES Kawasaki +0.115

3.PETRUCCI Ducati +3.677

4.REDDING BMW +3.903

5.VIERGE Honda +5.710

6.GERLOFF BMW +5.854

7.LECUONA Honda +6.613

8.VAN DER MARK BMW +7.788

9.GARDNER Yamaha +8.397

10.BASSANI Kawasaki +10.270

11.IANNONE Ducati +17.510

12.RINALDI Ducati +18.040

13.DELBIANCO Yamaha +18.907

14.OETTL Yamaha +19.130

15.RAY Yamaha +19.288

16.LOWES Ducati 20.436

17.RABAT Kawasaki 25.603

18.MACKENZIE Honda 25.910

19.LOPES Honda 27.319

 

 

 

 

 

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