MotoGP: Bagnaia concede il bis e vola in testa al mondiale: +5 su Martin

Spielberg. L’undicesimo round del campionato, nove gare alla fine, potrebbe aver segnato una svolta se non decisiva , molto importante per la corsa al titolo. Ora Bagnaia dopo aver firmato il bis potrebbe aver trovato quella spinta psicologica per iniziare la fuga e prendere il largo, un week end chiuso con due secondi posti potrebbe aver intaccato la sicurezza nei propri mezzi di Jorge Martin.
Francesco Bagnaia si è confermato il signore del Red Bull Ring ove la Ducati l’ha fatta spesso da padrona mente il campione del mondo si è imposto con due vittorie, quasi una fotocopia dell’esito del week end dello scorso anno. Ma questa è una doppietta che vale dipiù perché gli ha permesso di riportarsi in testa alla classifica piloti con cinque punti di vantaggio su Jorge Martin, giunto secondo. Sono dieci le vittorie in questa stagione tra Sprint Race e gare.
Martin partito bene ha subito cercato di imporre il ritmo ma la sua leadership è durata solo due giri, Bagnaia prima gli è rimasto in scia poi alla seconda tornata lo ha passato inesorabilmente imponendo lui il ritmo con giri veloci che lo spagnolo, pur rimanendogli a soli cinque decimi non riesce a copiare.
Anche Bastianini prova ad accodarsi ai primi due arrivando quasi a contatto con la Ducati dello spagnolo ma il ritmo dei primi due, a gioco lungo, gli diventa insostenibile chiudendo al terzo posto davanti a Marc Marquez che ha fatto il Marquez. Dopo una partenza a dir poco disastrosa partito l’ex campione del mondo è stato autore della solita rimontona…dall’undicesima posizione è arrivato a sfiorare il podio.
Il testa a testa tra Martin e Bagnaia è durato sino a dodici giri dalla bandiera a scacchi ovvero sino a quando il pilota della Ducati Pramac ha cominciato a dare segni di cedimento impossibilitato a tenere il ritmo di Bagnaia che costantemente girava con tempi mai eguali o superiori a 1’30”: un martellamento che alla fine per lo spagnolo è stato più di una mazzata. Così il distacco in 5-6 giri è arrivato a essere poco più di due secondi.
Un vantaggio che ha permesso a Bagnaia di tirare un poco il fiato ma quando Martin si è avvicinato a un secondo e mezzo per lui non c’è stato scampo per l’italiano a subito ristabilito le distanze e mantenere il vantaggio oltre la soglia di sicurezza e spegnere le speranze di aggancio dello spagnolo chiudendo definitivamente i conti e prendendosi cinque punti di vantaggio nella classifica del mondiale.
Hanno detto:
Luigi Dall’Igna: “È sicuramente un’altra vittoria importante per noi, anche perché è l’ottavo podio di fila con tutte le Ducati nella top-3. Un grande orgoglio e voglio ringraziare i piloti, i team e i tecnici che in fabbrica stanno facendo un lavoro magistrale. Bagnaia e Martin? Non è facile rimanere calmi perché entrambi si spingono a vicenda e si prendono tanti rischi. Sono veramente incredibili e vanno “coccolati” per quanto stanno facendo“.
Francesco Bagnaia: “Il passo è stato incredibile, io e Martin abbiamo fatto qualcosa di folle a livello di velocità e costanza. Io ho cercato di fare meglio rispetto a lui in ogni giro per creare un distacco: sapevo che alla fine poteva succedere di tutto con la gomma posteriore. Sono contento, questa è la terza volta consecutiva che vinciamo qui, quindi è fantastico. Grazie all’Academy e al mio team per tutto quello che fanno ogni giorno.Ho cercato di gestire un passo leggermente più veloce rispetto a Martin, lui mi è venuto dietro e sapevo che a fine gara non avrebbe avuto più la forza di andare sotto. Anche quando ha alzato i tempi ho cercato di rimanere costante per altri quattro giri per aumentare il gap. Lì è stato più facile. A fine gara non c’erano più gomme. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, era importante vincere entrambe le gare qui. C’è da lavorare molto sulla moto mentre guidi, devi cambiare le mappe e fare altre cose. Questo a livello tecnico è difficile, tenere comunque un ritmo così serrato mi ha dato un gran gusto.Ho fatto il giro veloce perché non ho visto bene il punto di frenata: un insetto mi si è spiaccicato davanti agli occhi, ho tirato il tear-off e non veniva più via, dopo è stato abbastanza complicato. Tiebreak metaforico tra me e Martin? Lui ha il colpo corto dopo 6-7 palle lunghe tirate forti. Io ho la caparbietà di picchiare duro sempre”.
Jorge Martin: “Penso che la strategia non sia stata fantastica, quello che volevo fare non è andato a buon fine. Pecco si è messo subito davanti e da lì non c’era praticamente speranza di vincere. Ho provato a rimanere con lui, ho provato a cercare qualche posto per sorpassarlo, ma a un certo punto la gomma davanti ha detto basta. Dopo quando ero a due secondi la gomma davanti è andata meglio, penso che il passo fosse abbastanza simile, ma essendo dietro era impossibile rimanere attaccato, quindi il secondo posto era il massimo che potessi fare una volta dietro.Quello che si mette davanti all’inizio a fare il ritmo ha il 90% di possibilità di vincere, se sei secondo devi rischiare tanto per metterti davanti e raffreddare le gomme. Dovrò cambiare qualcosa e dovrò migliorare, per quella che è stata la partenza va bene il secondo posto, Pecco non mi ha dato la possibilità di passare e mi ha chiuso tutte le curve, è stato bravissimo.Io e Bagnaia in questo momento siamo un passo avanti, magari una gara lui fa terzo o io faccio terzo, ma siamo sempre lì. Quando uno dei due sbaglia gli prendi cinque punti, quando l’altro sbaglia gli prendi tre punti. Spero di poter riuscire a lottare fino alla fine, stiamo andando molto veloce e la moto funziona bene. Penso che ci stiamo migliorando l’un l’altro e ci stiamo spingendo a vicenda. Adesso Pecco sembra stia andando più forte, ma spero subito di recuperare la velocità e di riportarmi sullo stesso piano. Ero al 100% delle mie possibilità, il dito non mi ha dato noia, ho preso un po’ di antidolorifici. Spero adesso di avere il dito pienamente guarito ad Aragon“.
Enea Bastianini: “Sono contento della mia gara. Ho fatto una buona partenza e ho provato a rimanere il più vicino possibile a Pecco e Martin, ma oggi era davvero difficile tenere il loro passo. Con il passare dei giri ho perso terreno e ho pensato a non commettere errori per un podio importante. In questo weekend ho provato tante soluzioni per trovare il bandolo della matassa, soprattutto perchè non riuscivo a forzare in ingresso di curva, per cui per come si era messo direi bene così. Sinceramente aver concluso al terzo posto è assolutamente sopra le mie aspettative che avevo prima del via. Anche stamattina nel corso del warm-up ho sofferto con la gomma anteriore per cui sono davvero contento di questo podio. Cosa significa? Penso che sia la conferma che sto migliorando, quasi giro dopo giro. Non è semplice perché nei fine settimana c’è poco tempo per migliorare e, soprattutto in questa era della MotoGP, se non inizi bene al venerdì poi è dura raddrizzare la situazione”.
Marc Marquez: “Oggi è stato quel giorno in cui qualcuno ha deciso che doveva succedere di tutto. Abbiamo avuto un problema con la valvola mezz’ora prima della gara. Hanno cambiato l’ultimo pneumatico in extremis ma la gomma si è raffreddata; nel sighting lap ho pensato di mettere in caldo la gomma e ho avuto diversi problemi per via di questo. Siamo quindi partiti male, ci siamo ritrovati a metà del gruppo alla prima curva, ci siamo agganciati con Morbidelli. Ma siamo quarti. Al Montmelò il feeling era disastroso e ho fatto due secondi posti. Qui il feeling era incredibile, ma sono caduto nella Sprint e sono arrivato quarto nella gara lunga. Questo è stato però il weekend dove mi sono sentito più competitivo. Sapevo che oggi c’era la possibilità per lottare per la vittoria”.
Marco Bezzecchi: “Finalmente sono riuscito ad essere più forte in staccata e a fare un po’ di sorpassi, una buona gara. Mi sono divertito, ovviamente ancora non siamo vicinissimi ai primi, però stiamo arrivando. Il lavoro di ieri è stato un grande lavoro perché abbiamo lavorato tantissimo sulla staccata e oggi mi sentivo forte anche con la gomma media e non è scontato soprattutto su una pista del genere.Il problema della gara è stato più sulla gomma davanti per quanto riguarda la temperatura. Quando Marquez mi attaccava e mi stavo avvicinando a Binder il mio obiettivo era cercare di passare Brad, ma mi si è scaldata troppo la gomma e quindi Marc mi ha passato e sono andati via entrambi. Comunque in generale è stato un buon lavoro e un buon piazzamento. Sono partito abbastanza bene e ho dovuto spingere un po’ per portarmi quinto.Quando ho visto che Marc si stava avvicinando ho spinto per portarmi su Brad per sorpassarlo, ma lui stacca forte e quei giri in cui ho spinto mi hanno fatto scaldare troppo la gomma. Poi ho stressato più del dovuto anche la gomma dietro e negli ultimi giri ho gestito per portare a casa questo risultato. Non è semplice avere Marquez dietro perché è velocissimo, ma se ce l’hai dietro vuol dire che stai andando forte. Ho potuto imparare vedendolo un po’ più da vicino e mi sarà utile per le prossime gare“.(Jorge Caceres)
ORDINE D’ARRIVO DOPO 28 GIRI:
1.Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team DUCATI 42’11.173
2.Jorge MARTIN Prima Pramac Racing DUCATI +3.232
3.Enea BASTIANINI Ducati Lenovo Team DUCATI +7.357
4.Marc MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI +13.836
5.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +18.620
6.Marco BEZZECCHI Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI +21.206
7.Maverick VIÑALES Aprilia Racing APRILIA 42’35.495 +24.322
8.Franco MORBIDELLI Prima Pramac Racing DUCATI +27.677
9.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing APRILIA +28.829
10.Alex MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI +30.268
11.Pol ESPARGARO Red Bull KTM Factory Racing KTM +30.526
12.Miguel OLIVEIRA Trackhouse Racing APRILIA +30.702
13.Pedro ACOSTA Red Bull GASGAS Tech3 KTM +33.736
14.Takaaki NAKAGAMI IDEMITSU Honda LCR HONDA +36.310
15.Augusto FERNANDEZ Red Bull GASGAS Tech3 KTM +36.522
16.Alex RINS Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +37.571
17.Joan MIR Repsol Honda Team HONDA +40.432
18.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP +43.788
19.Jack MILLER Red Bull KTM Factory Racing KTM +44.134
20.Lorenzo SAVADORI Aprilia Racing APRILIA+ 44.576
21.Johann ZARCO CASTROL Honda LCR HONDA +54.126
22.Stefan BRADL HRC Test Team HONDA +54.923