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MotoGP: Bagnaia è il miglior professore dell’Università della Moto, Martin annichilito, Bastianini terzo

Assen. Pole position, sabato primo nella Sprint Race e vittoria in gara con giro veloce senza mai perdere la testa della corsa. Un weekend perfetto per Francesco Bagnaia, dominatore assoluto del Gran Premio d’Olanda valevole come ottavo round stagionale del Mondiale MotoGP. Per il campione del mondo è  il terzo successo di seguito sul tracciato che ha come etichetta “Università della Moto” ed è il suo quinto successo dell’anno.

Il pilota della Ducati  non ha lasciato scampo alla concorrenza, difendendo la pole con un’ottima partenza e imponendo un passo micidiale sin dalle battute iniziali,  solo Jorge Martin è stato capace di rispondere al ritmo dell’italiano restando abbastanza vicino per tre quarti di gara prima di alzare bandiera bianca nel finale. Il pilota della Pramac  ha limitato però  i danni in ottica iridata, perdendo pochi punti in un fine settimana estremamente favorevole  sul piano delle performance a un Bagnaia  che evidentemente sta attraversando un periodo di forma ottimale ed un equilibrio psico fisico eccezionale probabilmente anche grazie a un team che non gli ha fatto mancare la fiducia anche nei momenti negativi.

In pratica la gara non ha avuto storia….Bagnaia ha preso subito la testa  e poi ha allungato, tra lui e Martini a lungo  il distacco sotto il secondo ma Martin,  che aveva scelto una gomma anteriore con mescola  media mentre Bagnaia aveva scelto una mescola dura, alla fine, a dieci giri dalla fine,  ha probabilmente  pagato una scelta che gli avrebbe garantito  maggiore velocità  ma  a gioco lungo l’usura avrebbe fatto da ago della bilancia. Ma nella prima parte della gara Martin non è stato mai in grado di impensierire la Ducati del leader della corsa…..la differenza l’ha fatta il pilota !!

Sul podio  in terza piazza la  Ducati  di Enea Bastianini, protagonista come di consueto di una grande rimonta nella seconda parte di gara grazie ad una gestione perfetta delle gomme che gli ha consentito prima di riagganciare  il trio composto da Marquez, Vinales e Di Gianantonio  e poi di infilarli tutti e tre.

La Ducati, altra perla di giornata,  ha monopolizzato l’intera top5 della graduatoria, piazzando anche Marc Marquez in quarta e Fabio Di Giannantonio in quinta posizione a dimostrazione di una conclamata superiorità tecnica che ha solo come avversaria la Aprilia mentre  Honda e Yamaha  stanno attraversando il periodo pià nero della loro storia nel motorsport. E’ la rivincita della vecchia Europa a due ruote?

Buona prestazione ma solo  sesto posto  per l’Aprilia per Maverick Viñales, in lotta per il podio fino a poche tornate dalla conclusione e beffato nelle ultime curve da Marquez e Di Giannantonio, mentre il sempre tanto atteso Morbidelli  ha chiuso con un desolante decimo posto. Fuori gara …. Marco Bezzecchi (era nelle retrovie) e soprattutto Pedro Acosta (occupava il 7° posto prima di scivolare all’ultimo giro).

Al termine del Gran Premio d’Olanda, Martin è leader del Mondiale con un margine di 10 punti su Bagnaia, 51 su Marquez, 64 su Bastianini, 83 su Viñales, 99 su Acosta, 102 su Binder e 110 su Di Giannantonio.

Hanno detto:

Francesco Bagnaia:  “Non c’è spazio per i pensieri, più che altro bisogna controllare al massimo tutte le situazioni, c’era vento e non c’era né troppo caldo per andare con la dura né troppo freddo per andare con la media. Abbiamo scelto di andare con la dura, ma in alcune curve era un po’ al limite. Jorge ha provato due volte a venirmi a prendere e in quei momenti era fondamentale riuscire a riaprire il gas e semplicemente ho cercato di fare il massimo, come sempre. C’è tantissimo lavoro da fare su di me, ci sono stati degli errori come quelli di Barcellona che sono evitabili e ci sarà sempre da imparare. Siamo sulla strada giusta, ma c’è ancora tantissima strada, non bisogna mai pensare di sapere già tutto. Qua il venerdì mattina siamo andati talmente forti con la media che poi con la soft non siamo stati più rapidi. Questa pista si adatta molto al mio stile di guida più che alla mia moto che tende sempre a muoversi tanto e ad essere nervosa. Io adoro le curve quando sono veloci e da raccordare, quindi si adatta molto.Al Sachsenring Martin e Marquez secondo me sono più forti, c’è da dire che l’anno scorso la domenica eravamo più forti di Martin. Vedremo i passi avanti se ci porteranno ad essere competitivi al massimo anche lì. Spero di essere così competitivo e così in alto tutti i weekend e sappiamo che se lavoriamo bene possiamo ottenere questi risultati con continuità. Arrivano piste in cui sono andato molto forte, così come poi tutte le piste in Asia. Sono fiducioso“.

Jorge Martin: “È stato un weekend difficile. Siamo partiti male, poi siamo migliorati, siamo arrivati vicino a Pecco, ma non c’era nulla che potevamo fare per raggiungerlo. Va benissimo la seconda posizione, sono felice così come sono felice del mio primo podio ad Assen, per la vittoria ci riproverò la prossima stagione. Ho rimediato subito alla penalità di tre posizioni, ma questo passo era il massimo. Pecco era a un altro livello. Abbiamo chiuso il distacco che avevamo venerdì, ma sapevamo che vincere era praticamente impossibile. Inoltre quelli dietro erano a oltre sei secondi, quindi non aveva senso rischiare più di tanto“

Fabio Di Giannantonio: “L’obiettivo era il podio. Abbiamo spinto e lottato per questo. Ci ho creduto, ma quando volevo tirare il gruppo ho iniziato a sentire il davanti abbastanza freddo. Dopo due-tre volte che mi si chiudeva per la temperatura ho cercato di fare passare gli altri per farlo scaldare di nuovo. Soltanto che quando mi sono messo dietro abbiamo battagliato un po’ e non sono più riuscito a risalire. Abbiamo fatto però un garone. Lottiamo con quelli davanti e siamo lì con il top. Stiamo facendo un ottimo lavoro. Mi ha lasciato passare, poi mi ha fatto un segno con le mani; non ho capito bene il motivo. Io quando è così sfrutto i momenti e passo. Mi sono messo davanti e ho fatto il mio ritmo”.

Maverick Vinales: “Ho corso sempre al limite della moto, forse anche oltre. Non c’è molto da dire. Ho fatto il massimo. Ducati ha fatto un altro step, mentre noi no. Loro guidano in maniera facilissima e fanno sempre lo stesso passo senza sforzare le gomme. Noi no. Non sappiamo il perchè.  Penso che il Sachsenring possa essere una pista favorevole alla nostra moto. Le differenze saranno minori. Se ce la mettiamo tutta e miglioriamo in trazione potremo fare bene. Dobbiamo sempre essere concentrati e determinati. Sappiamo che avremo altre opportunità in stagione. Dovremo essere bravi a crearle”(Alan Visser)

 RISULTATI GP OLANDA:

1.Francesco BAGNAIA ITA Ducati Lenovo Team DUCATI 26 giri

2.Jorge MARTIN SPA Prima Pramac Racing DUCATI +3.676

3.Enea BASTIANINI ITA Ducati Lenovo Team DUCATI + 7.073

4.Marc MARQUEZ SPA Gresini Racing MotoGP DUCATI +7.868

5.Fabio DI GIANNANTONIO ITA Pertamina Enduro VR46 Racing T DUCATI +8.299

6.Maverick VIÑALES SPA Aprilia Racing APRILIA + 8.258

7.Brad BINDER RSA Red Bull KTM Factory Racing KTM +16.005

8.Alex MARQUEZ SPA Gresini Racing MotoGP DUCATI +21.095

9.Raul FERNANDEZ SPA Trackhouse Racing APRILIA +22.368

10.Franco MORBIDELLI ITA Prima Pramac Racing DUCATI +23.413

11.Jack MILLER AUS Red Bull KTM Factory Racing KTM +24.004

12.Fabio QUARTARARO FRA Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +24.057

13.Johann ZARCO FRA CASTROL Honda LCR HONDA +42.767

14.Augusto FERNANDEZ SPA Red Bull GASGAS Tech3 KTM +42.871

15.Miguel OLIVEIRA POR Trackhouse Racing APRILIA +44.429

16.Takaaki NAKAGAMI JPN IDEMITSU Honda LCR HONDA +46.246

17.Luca MARINI ITA Repsol Honda Team HONDA +1’10.937

 

 

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