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Festival delle cadute nella Sprint Race, sul podio Martin, Acosta e Dani Pedrosa , ancora lui.....!!

  

Jerez. Jorge Martin è sempre più il re indiscusso della Sprint Race anche se questa volta la fortuna gli ha dato una mano non da poco. Partito dalla prima fila è stato da subito aggressivo e davanti, senza però esagerare e quando Marc Marquez ha preso la testa della gara, a sei giri dalla bandiera a scacchi,  è rimasto alle sue spalle dietro a condurre una prova concreta. Quando poi, dopo due giri, lo spagnolo otto volte iridato è finito nella ghiaia, il pilota del team Pramac ha mantenuto i nervi saldi ed è andato a vincere la prova con convinzione.

Marc Marquez, partito in pole position, la vittoria la voleva, la sentiva quasi una cosa sua,  e ha fatto una gran gara ma poi trovatosi in testa forse ha esagerato nel fare il vuoto e ha pagato duramente questo…entusiasmo con una caduta. Da capire, la vittoria gli manca da più di un anno e la caduta non è sta ta certo l’unica.

Infatti sono state ben 13 cadute. Il primo a concludere anzitempo la prova è stato Aleix Espargaró e poco dopo Francesco Bagnaia in un episodio innescato da Brad Binder e con anche Marco Bezzecchi coinvolto. Il piemontese non è riuscito a tornare in pista e successivamente sono scivolati uno dietro l’altro Alex Marquez, Brad Binder e Enea Bastianini.

L’episodio ha fatto discutere: Bezzecchi e Bagnaia all’interno erano affiancati ma Binder incurante has cercato di passare all’interno in curva. Venutosi a trovare sul cordolo ha allargato facendo volare in aria  Bagnaia. Il pilota della KTM  già al giro primo era stato autore di una manovra a dir poco audace.  Su tutto i commissari hanno chiuso un occhio, c’è da chiedersi cosa stiano a fare  se permettono, soprattutto nella Sprint Race,  certe scene più simili agli arrembaggi  delle navi del Corsaro Nero secoli orsono.

Alla stessa curva poco dopo è scivolato Maverick Vinales e in un altro punto Marc Marquez mentre era in testa e sembrava piuttosto a suo agio. L’otto volte iridato è poi tornato in pista e ha chiuso settimo. Non hanno visto la bandiera a scacchi i due piloti VR46, Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio, così come Alex Rins, Johann Zarco e Luca Marini è invece riuscito a tornare in pista, chiudendo poi ultimo.

Sul secondo gradino del podio è salito un ottimo Pedro Acosta, secondo in campionato che con i suoi 19 anni continua ad avere prestazioni mature e solide. Terzo posto per Fabio Quartararo, che con la sua Yamaha M1 era partito 23esimo, guadagnando così 20 posizioni. Il francese è stato sicuramente avvantaggiato anche dalle tante cadute e sul finale ha lottato per l’ultimo gradino del podio con il collaudatore Dani Pedrosa. A gara conclusa è poi arrivata la penalità di 8 secondi per Quartararo, a causa della pressione troppo bassa delle gomme, e ha quindi guadagnato una posizione Pedrosa, a podio.

Hanno detto:

Jorge Martin: “Gara difficilissima con condizioni insidiose, sono partito bene, ho spinto forte, poi ho commesso un errore e Marc mi ha superato. Ho cercato di continuare a spingere e poi è caduto lui. Domani sarà una gara completamente diversa, ma importante aver vinto oggi. Io faccio il massimo che posso usando il più possibile la testa. Mi sono concentrato nel giro di warm up dov’erano le chiazze d’acqua e dove dovevo passare per andare forte. Sono partito bene, ho superato Brad, poi ho fatto un errore alla curva 7 e Marc Marquez mi ha passato, lui era in grande forma oggi. Avrei concluso al secondo posto felice, poi lui è caduto, Acosta era troppo indietro e io ho gestito“.

Pedro Acosta: “Davvero sono secondo in classifica?  Sapevamo di non avere passo; è stata dura partire decimo ma ho fatto bene,  ho sorpassato alcuni avversari tra cui Diggia; poi le condizioni che c’erano alla curva 5 e 6, dove c’era una chiazza di bagnato, hanno peggiorato le cose perché era difficile non perdere il posteriore lì. Siamo sempre più vicini al nostro obiettivo.Essere secondo a questo punto del Campionato non è importatane, salire sul podio davanti a questi piloti è però davvero fantastico“

Francesco Bagnaia:“Stavo seguendo i piloti nel gruppo di testa in maniera abbastanza agevole e l’obiettivo era quello di sorpassarli, ma i diversi contatti e ciò che poi è successo me lo hanno impedito. È davvero un peccato perché mi sentivo molto competitivo e credo che la vittoria fosse alla mia portata, ma le cose sono andate diversamente. Domani cercheremo di lottare per il podio ed eventualmente per la vittoria, ma l’importante sarà cercare di restare fuori da queste situazioni delicate e provare a girare con il mio passo”.

Enea Bastianini :“È stata una gara abbastanza buona, nel senso che il feeling era migliore rispetto a ieri. A quattro giri dalla fine, alla curva cinque, ho cercato di rialzare la moto quando ho visto che sia Brad che Alex erano caduti quasi in contemporanea, però con l’acqua che si è alzata è stato davvero complicato rimanere in sella. Purtroppo, è successo e dobbiamo guardare avanti, cercheremo di fare bene domani”.

Maverick Vinales: "C’erano delle zone bagnate in pista ma non erano visibili, soprattutto nella curva cinque. Le cadute sono state strane, ad esempio Aleix ha avuto una brutta caduta a curva 8 perché quella zona era bagnata. Il mio passo era praticamente uguale a quelli davanti, per cui il mio obiettivo domani è dare il massimo e guardare avanti. Ci sono giorni in cui si vince e altri dove si impara, oggi abbiamo imparato".

Aleix Espargarò:"Giornata complicata, ci aspettavamo di più. Non siamo stati competitivi con la pioggia del mattino, ma poi nella Sprint ho fatto un’ottima partenza, recuperando quattro posizioni. Purtroppo, sono passato sopra una zona bagnata e ho fatto una brutta caduta. Per fortuna fisicamente sto bene. Domani ci riproveremo ancora".

Lorenzo Savadori: “Gara sfortunata a causa della caduta. Peccato anche per Aleix e Maverick, sicuramente le condizioni della pista erano molto impegnative. Stiamo comunque lavorando su diverse nuove soluzioni con l’obiettivo di portare Aprilia al top”

Marc Marquez: “Tutto questo è frutto di un percorso. Ho iniziato la stagione, partendo da un assetto base e senza lavorare troppo sulla Ducati, ma su me stesso, per capire quale direzione seguire e anche trovare il modo per uscire da quella spirale di negatività in cui ero dopo quanto accaduto in Honda. Da Austin ho fatto uno step in avanti e, dal punto di vista della velocità, sono all’altezza dei migliori, ma ora devo migliorare nella gestione. Con Mir ho fatto un errore e sono stato giustamente penalizzato, con la restituzione della posizione. Non ho nulla da dire su questo. L’incidente tra Binder e Bagnaia? Difficile da dire, credo che nelle Sprint si gareggia sempre con il coltello tra i denti e se a Portimao a Pecco non hanno inflitto alcuna penalità, non vedo perché doveva accadere oggi“. (Jorge Caceres)

Così all’arrivo:

1.Jorge Martin Prima Pramac Racing  12 giri

2.Pedro Acosta Tech3 GasGas Factory Racing +2.970

3.Dani Pedrosa Red Bull KTM Factory Racing +7.102

4.Franco Morbidelli Prima Pramac Racing +8.481

5.Fabio Quartararo Monster Energy Yamaha MotoGP Team +15.052 **

6.Raul Fernandez Trackhouse Racing +15.882

7.Marc Marquez Gresini Racing MotoGP +18.131

8.Augusto Fernandez Tech3 GasGas Factory Racing +18.278

9.Miguel Oliveira Trackhouse Racing +18.418

10.Joan Mir Repsol Honda Team +18.553

11.Takaaki Nakagami LCR Honda +21.136

12.Johann Zarco LCR Honda +21.948

13.Fabio Di Giannantonio Mooney VR46 Racing Team +23.478

14.Jack Miller Red Bull KTM Factory Racing +37.901

15.Alex Rins Monster Energy Yamaha MotoGP Team +1:02.288

16.Lorenzo Savadori Aprilia Racing  +1:22.279

** penalizzato di 8” per pressione irregolare delle gomme

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