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SBK: doppietta di Lowes (Kawasaki), Bautista beffato nel finale, 6 Ducati nelle prime 7 posizioni

Phillip Island. Dopo il perentorio successo di Nicolò Bulega nella gara di sabato, domenica è stata festa grande per la Kawasaki che da tempo non assaporava il profumo di una vittoria e soprattutto per Alex Lowes  che torna a casa con una doppietta  dopo aver dominato la Superpole Race e bruciato  nel finale della gara 2  un Bautista oramai convinto di avere il primo successo stagionale in tasca.

Torna a casa non certo pienamente soddisfatta la Ducati per la quale il successo di Bulega era sembrato l’inizio di una nuova stagione ricca di soddisfazioni.  Probabilmente lo sarà sin dalla prossima gara a Barcellona tra un mese  ma sarà necessario ritrovare un Bautista in formato 2023, dimenticare  presto le polemiche a seguito della norma del peso minimo di 80kg.  che impone allo spagnolo una zavorra a dir poco spropositata, e sperare in un veloce e costante adattamento di Bulega  alla moto e alla nuova categoria.

Bautista e Bulega però non sono soli… compagni di marca ma avversari  ci sono due campioni ritrovati: Andrea Iannone al rientro da una squalifica pluriennale e Danilo Petrucci. Entrambi cercano nuova gloria nella SBK  ed entrambi già all’esordio hanno dimostrato il loro potenziale  e di essere in grado di insidiare le aspirazioni dei piloti del team Aruba-Ducati, in pratica il team ufficiale.

Con la doppietta di Lowes  la Kawasaki si è …presentata, sulla sua competitività  bisogna però attendere le prossime gare per verificare se è stato solo un fuoco di paglia o se la verdona non ha patito più di tanto il divorzio da Jonathan Rea  che dopo anni  è passato alla Yamaha come bisognerà attendere  e verificare se la BMW  ha fatto veramente un balzo in avanti con l’arrivo di Toprak Razgatlioglu. Il turco in gara 1 ha faticato non poco a tenere il passo dei migliori, in Superpole Race  ha chiuso al terzo posto ma in gara 2 il motore, andato in fumo, lo ha tradito. I vari Gerloff, Van der Mark Redding  sono buoni piloti  ma pur sempre destinati a recitare un ruolo di comprimari.

Nella Superpole Race non c’è stata gara in pratica, per Lowes una vittoria troppo facile dopo aver preso la testa della gara  passando Iannone che  era al comando. Nessuno è stato in grado di contrastarlo. Qualche chance  forse l’avrebbe avuta Andrea Locatelli ma l’italiano era partito in decima posizione e nulla ha potuto fare se non una rimonta  che gli ha permesso  di arrivare a poco più di un secondo da Lowes ma nulla più se non la soddisfazione di lasciare dietro Razgatlioglu, Bautista e Bulega. Solo decimo posto per la Yamaha di Jonathan Rea. Questa è la Superpole Race  che data la brevità non permette più di tanto i recuperi per cui partire davanti è tassativo.

Di ben altro genere la gara con Lowes che ha preceduto  a Bautista e a Petrucci ed ora guida la classifica del mondiale con nove punti su Bulega poi  Locatelli e Iannone. Per la Kawasaki è il successo n° 180, gran parte con la firma di Rea,  mentre è il quarto successo per il britannico. La vittoria è maturata  all’ultima curva e Alvaro Bautista ricorderà a lungo la manovra con cui Lowes lo ha superato all’esterno, alla curva Lukey Heights. È stato  il sorpasso che ha deciso la gara, conclusa con i due rivali divisi sul traguardo da appena 48 millesimi di secondo in ogni caso per Bautista un secondo posto  che sarà una grande iniezione di fiducia , lo spagnolo non ci ha messo molto a mettersi alle spalle le difficoltà emerse nelle prime due gare e tutti i problemi   che hanno caratterizzato la pausa invernale.

Non ha visto il traguardo Locatelli ancora grande protagonista  del week end australiano. Gara 2 avrebbe potuto  essere la grande occasione per il pilota della Yamaha  sempre a caccia della vittoria, la prima. Anche questa volta era partito male ma aveva recuperato fino ad agganciare i primi per poi volare via  tentando il sorpasso su Lowes. Un peccato perché oramai Locatelli  è una grande vera realtà della SBK.

In compenso ci sono state  altre sorprese però e la principale di questa Gara 2 è Danilo Petrucci che è venuto  fuori nel finale e lo ha fatto alla grande, conquistando il terzo gradino del podio, migliore dei piloti privati precedendo di un soffio  Andrea Iannone, nuovamente velocissimo  ma deve ancora imparare a non commettere  errori da…principiante  come andare largo in almeno due occasioni.

E poi….. quinto Nicolò Bulega, autore di una buona gara ma non determinato quanto lo era stato sabato che ha  preceduto per poco più di mezzo secondo Michael Ruben Rinaldi, che  che lo scorso anno era al suo posto nel team ufficiale Ducati.

La gara ha perso sin dall’inizio  due protagonisti: dopo tre giri  ha dovuto abbandonare Razgatlioglu che ha visto andare in fumo il motore  della sua BMW con l’olio che ha inondato la pista  per poter asciugare e ripulire l’asfalto  poi è toccato a Jonathan Rea …. na caduta  lo ha messo fuori gara. La bandiera rossa ha fermato la gara , poi la ripartenza per in pratica una seconda gara sprint  essendo i giri totali solo undici. E Lowes ne ha approfittato nel modo migliore.

Hanno detto

Alex Lowes: “Giornata incredibile! Era passato un sacco di tempo dall’ultima vittoria… all’ultimo giro della Race stavo piangendo. I ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico per tutta la settimana. Sono davvero, davvero, davvero contento. La prima parte di Gara 2 è stata caotica. Sono rimasto un po’ imbottigliato, poi la moto di Razgatlioglu è andata in fumo proprio davanti ai miei occhi invece Rea è incappato in una brutta caduta. Fortunatamente sono riuscito a recuperare fino alla quinta posizione prima della bandiera rossa. Poi  mio obiettivo era ripartire bene per restare coi primi 3-4. Ho iniziato a lottare con Rinaldi, Locatelli e Bautista. All’ultimo giro Locatelli mi ha passato al tornantino Miller, rischiando quasi di centrare Bautista. Per fortuna sono riuscito a restare in traiettoria, vicino a Bautista. Sapevo che avrebbe faticato in ingresso curva, avevo molto più grip di lui e mi sentivo davvero veloce in quel tratto della pista. Era la mia occasione e l’ho sfruttata, la strategia ha pagato”

Alvaro Bautista: “Sono molto soddisfatto perché il feeling con la moto è cresciuto giorno dopo giorno . Era questo l’obiettivo principale dopo un inverno nel quale abbiamo incontrato alcune difficoltà, anche per via delle mie condizioni fisiche. In Gara 2 ho ritrovato le sensazioni dello scorso anno e questo mi dà grande fiducia in vista del prossimo round. Il sorpasso di Lowes? Non mi aspettavo che potesse passare in quel punto ma negli ultimi tre giri sentivo di avere un problema con la gomma posteriore. Va bene così”.

Nicolò Bulega: “Ovviamente il bilancio del weekend è molto positivo. Abbiamo conquistato una pole position, una vittoria, due giri veloci e due quinti posti che danno comunque punti importanti. Sono molto contento di aver iniziato così la stagione. È chiaro, però, che ci sia ancora tanto lavoro da fare, soprattutto per riuscire a partire meglio. Anche in Gara 2, infatti, sono rimasto indietro nelle prime curve ed ho dovuto lottare con il gruppo per recuperare posizioni. Quando però ho trovato spazio, a quel punto il passo gara è diventato molto incisivo. Penso che se ci fosse stato qualche giro in più avrei potuto lottare per il podio”. 

Danilo Petrucci: “È bellissimo finire il weekend con un podio dopo una grande battaglia. È stata dura perché anche ieri avremmo potuto lottare per queste posizioni, ma siamo stati sfortunati nel pit stop, stamattina non mi sentivo così a mio agio sulla moto ed ero un po’ nervoso per gara 2. Nei primi 3 giri però ho capito che potevo agganciarmi al gruppo di testa e anche la seconda partenza dopo l’incidente di Jonny è stata buona. Da metà gara in avanti ho pensato che avrei potuto chiudere la gara come migliore indipendente e ce l’ho messa tutta.  Gli ultimi giri sono stati pazzeschi perché ho passato Iannone e Rinaldi, ma poi Andrea mi ha ripassato e all’ultimo giro ho pensato ‘ci riprovo’. Quando sono andato dentro ho visto Locatelli cadere e ho realizzato di essere sul podio. Sono molto contento perché qui in Australia non sono mai stato troppo fortunato, invece oggi è andata alla grande; anche grazie al lavoro del team siamo riusciti a raccogliere questo bel risultato.  “

Andrea Iannone: “Per me è incredibile non mi aspettavo di tornare così e sto vivendo un sogno. È importante avere feeling con la moto ma per me è fantastico essere a questo livello. Ho visto tanto sostegno da parte degli altri e questo per me è più importante rispetto al mio attuale livello. Dopo tutti questi anni per me è pura energia.Per iniziare, va bene! Proveremo a migliorare ma senza stress. Adesso è importante sorridere e godersela”.

Andrea Locatelli: “Le sensazioni in Gara 2 sono state fantastiche, penso che alla fine questo fine settimana abbiamo fatto davvero un buon lavoro e non abbiamo mai commesso errori. Il ritiro? È un vero peccato perché tutto funzionava bene ed era solo l’ultimo giro e stavamo lottando per la vittoria della gara. Sembra un po' un brutto sogno, ma allo stesso tempo voglio dire grazie alla Yamaha e al team perché abbiamo lavorato bene durante il fine settimana – siamo stati veloci in ogni condizione e in ogni sessione davanti – quindi questo è sicuramente qualcosa buon per noi e vediamo cosa possiamo fare nella prossima gara. Saremo in pista per due giorni di test prima del round di Barcellona, ​​dobbiamo migliorare ancora un po’ ma la fiducia sulla mia R1 è buona, quindi vediamo cosa possiamo fare”.

Giorgio Barbier, Direttore Pirelli Racing Moto: “L’Australia si è confermata anche quest’anno un banco di prova per i pneumatici, reso ancora più impegnativo e imprevedibile rispetto al passato dalla presenza del nuovo asfalto che ha accentuato il degrado termico e, conseguentemente, l’usura dei pneumatici. Questo non ha riguardato solo Pirelli, come si è visto nelle gare dell’Australian Superbike in cui comunque i piloti gommati Pirelli hanno dominato su quelli che hanno utilizzato pneumatici della concorrenza. Da un punto di vista dello spettacolo, il pit-stop ha dato vita ad un weekend con cinque gare sprint molto combattute e dal ritmo elevato, come dimostrano i tanti giri record. È chiaro che il nostro obiettivo è quello di garantire sempre il regolare svolgimento delle gare ma in questo caso è stata presa la scelta giusta. Da questo primo round ci portiamo a casa molte informazioni utili sul nuovo asfalto che prima non avevamo e di cui faremo tesoro per migliorare ulteriormente il nostro prodotto. I protagonisti di questo primo round fanno prevedere una lotta serrata per tutta la stagione con molti più piloti in grado di lottare per il podio quindi confidiamo in una bella stagione di gare.”(Jorge Caceres)

ORDINE DI ARRIVO GARA 2 (11 giri):

1.A. LOWES Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR

2.A. BAUTISTA Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale V4R + 0.048

  1. D. PETRUCCI Barni Spark Racing Team Ducati Panigale V4R IND +1.178

4.A. IANNONE Team GoEleven Ducati Panigale V4R IND +1.275

5.N. BULEGA Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale V4R +2.346

6.M. RINALDI Team Motocorsa Racing Ducati Panigale V4R IND +2.913

7.S. LOWES GBR Marc VDS Racing Team Ducati Panigale V4R IND +3.480

8.G. GERLOFF Bonovo Action BMW BMW M 1000 RR +4.119

9.D. AEGERTER GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +5.152

10.M. VAN DER MARK ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team BMW M 1000 RR + 5.159

11.A. BASSANI Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +5.183

12.R. GARDNER GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 +7.652

13.X. VIERGE Team HRC Honda CBR1000 RR-R +9.082

14.P. OETTL GMT94 Yamaha Yamaha YZF R1 IND +10.729

15.B. RAY Yamaha Motoxracing WorldSBK Team Yamaha YZF R1 IND + 11.806

16.T. RABAT Kawasaki Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND +17.416

17.S. REDDING Bonovo Action BMW BMW M 1000 RR +21.815

18.T. MACKENZIE PETRONAS MIE Racing Honda Honda CBR1000 RR-R IND +25.481

19.A. NORRODIN PETRONAS MIE Racing Honda Honda CBR1000 RR-R IND +32.107

ORDINE DI ARRIVO SUPERPOLE RACE (top ten):

  1. Alex Lowes (Kawasaki Racing Team WorldSBK)
  2. Andrea Locatelli (Pata Prometeon Yamaha) +1.157
  3. Toprak Razgatlioglu (ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team) +1.738
  4. Alvaro Bautista (Aruba.it Racing – Ducati) +1.812
  5. Nicolò Bulega (Aruba.it Racing – Ducati) +2.838
  6. Remy Gardner (GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team) +2.853
  7. Dominique Aegerter (GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team) +3.051
  8. Sam Lowes (ELF Marc VDS Racing Team) +3.341
  9. Michael Ruben Rinaldi (Team Motocorsa Racing) +5.140
  10. Jonathan Rea (Pata Prometeon Yamaha) + 5.535

 

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