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Annullata la gara Sprint dopo il primo successo di Zarco con Bagnaia a +27 su Martin tradito dalla scelta delle gomme

Phillip Island. Jorge Martin era ad un passo dalla vittoria del Gran Premio d’Australia, sedicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP, e dalla riapertura assoluta della corsa al titolo, ma il suo compagno di scuderia Johann Zarco ha compiuto la “grande beffa”. Martin  ha sfruttato la sua soft al posteriore allungando fino a 3.5 secondi di margine sugli inseguitori. Poi a sei giri  dalla fine i primi accenni poi  il crollo vero e proprio. Johann Zarco lo riprende, lo attacca in curva 4 e lo manda anche largo, permettendo il doppio sorpasso di Francesco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio. Per il pilota francese è la prima vittoria nella classe regina. Per Bagnaia  un bel regalo di punti di vantaggio ed ora sono 27 !!

Martin ancora una volta è stato il protagonista, il dominatore della gara  ma come a Mandalika ha pagato l’azzardo di partire con la posteriore soft e la sua esuberanza dal momento che non c’era affatto il bisogno di spingere  al massimo sin dall’inizio.  C’è da chiedersi che cosa facciano al box oltre a guardare la gara !!!I

 In fin dei conti la gara è tutta qui  senza nulla togliere alla vittoria di Zarco che ha addolcito i malumori in casa Pramac. Il  francese ha corso in maniera perfetta , seguendo  Martin  a distanza in attesa  di quanto poi è accaduto e attaccandolo solo quando ha avuto la certezza di poterlo passare senza avventurarsi in pericolosi testa a testa. E senza nulla togliere alla gara di Bagnaia  che pazientemente ha badato a preservare le gomme per avere il colpo in canna nel finale e  pensando soprattutto al campionato e a incamerare punti preziosi  e senza nulla togliere alla gara, con podio, di Fabio Di Gianantonio  che da quando  il team Gresini gli ha comunicato il non rinnovo contrattuale sta inanellando delle super gare.

 Il futuro del giovane pilota italiano  è piuttosto incerto, al momento offerte e proposte latitano  c’è solo da sperare che qualche team manager abbia il buon senso di dare fiducia a questo talento che ha stentato a sbocciare ma che non si è dato per vinto ed ora comincia fare vedere quanto vale.

Mentre Marquez, Marc ovviamente,  continua  a contare i giorni che lo separano dall’addio alla Honda  continua il momento negativo dell’Aprilia con Espargarò che ha chiuso ottavo e Vinales undicesimo dopo un fuoco di paglia nelle gare passate. La stagione per la Casa italiana si sta chiudendo nel peggiore dei modi eppure gli obiettivi di partenza erano ben diversi: eppure la moto  ha dimostrato di essere all’altezza dei migliori, evidentemente il problema, ma quale?, è nei piloti  che alla lunga stanno evidenziando dei limiti incompatibili con un campionato del mondo.

Ed ora la gara Sprint se la pioggia  e il vento lo permetteranno, Martin è il gran favorito sempre che il pilota spagnolo non ci riservi ancora qualche sorpresa in negativo.

Hanno detto:

Johann Zarco:  “Davvero una bella sensazione! Era difficile credere a questa vittoria ma è arrivata finalmente. La gara è stata bella. Ho fatto una buona partenza anche se nei primi chilometri ho lottato parecchio. Dopodiché mi sono messo alle spalle di Bagnaia e sentivo di essere veloce. Sapevamo che non potevamo andare a riprendere Martin, per cui ho deciso di risparmiare le gomme. Quando hai modo di non sfruttare al massimo gli pneumatici, soprattutto su una pista simile, sai che negli ultimi giri puoi fare la differenza. Sinceramente non mi aspettavo il drop totale di Martin, ho visto che mi avvicinavo, per cui mi sono detto ‘Dai Johann proviamoci’. Quando l’ho ripreso ho visto che potevo attaccarlo. Ho cercato di farlo nella maniera migliore possibile, quindi ho gestito fino al traguardo. Vincere dopo così tante gare è una emozione incredibile”.

Jorge Martin: “Adesso è facile dire che la soft non sarebbe arrivata fino al traguardo. Ho fatto una bella gara. Ho guidato molto bene, in maniera pulita, senza usare troppo il posteriore pensando proprio agli ultimi giri. Sono riuscito a dare un bel distacco, ma a un certo punto la gomma è proprio andata. Non c’era più e mi hanno preso. Il Team era d’accordo con la mia decisione di scegliere la soft? Assolutamente sì. Anzi, forse mi è mancato proprio qualcuno che mi mettesse la pulce nell’orecchio, dicendomi di non farlo. Ho capito che non ce l’avrei fatta già a 6 giri dalla fine. Lì ho compreso come la gomma fosse ormai andata. Ho provato ad appoggiarmi un po’ più a destra, a frenare in maniera diversa. Però mi sono reso conto che così facendo avrei rischiato di cadere. Mi è tornata una mezza speranza a un paio di giri dalla fine, ma niente da fare. Quando mi hanno preso ho provato a difendermi, ma era impossibile. Qual è il mio stato d’animo? Più o meno lo stesso di Mandalika. Anzi, diciamo che in Indonesia mi è pesato molto di più. Lì avevo vinto e ho buttato il successo al vento. Oggi ho preso una decisione sbagliata. Ho corso bene e so che domani posso vincere la Sprint. Sicuramente quanto successo oggi è una lezione per il futuro. L’anno prossimo non ricapiterà”.

Francesco Bagnaia:“E’ stato un altro fine settimana difficile, ma anche questa volta siamo riusciti a rialzarci e a finire davanti. Johann ha fatto un lavoro incredibile con la gomma posteriore, gestendo bene ogni giro. Mi è mancata giusto un po’ di trazione nell’ultimo giro, ma sono contento lo stesso. Martín montava una soft e sapevo che all’inizio sarebbe scappato. Il ritmo è stato elevato per tutta la gara, ma ho cercato di restare calmo e gestire la gomma posteriore fino al momento giusto. È stata una strategia corretta, che mi ha permesso di passare dal quinto al secondo posto, perché ero convinto che la soft non avrebbe retto fino alla fine. I punti sono sempre fondamentali e ora ne abbiamo 27 di vantaggio su Jorge, ma le cose posso cambiare molto in fretta, perciò dobbiamo restare sempre concentrati. Ci sono ancora quattro gare e mezza da disputare e bisogna rimanere costanti fino alla fine”.

Fabio Di Giannantonio: “Ho dato il 200% per conquistare questo podio. La moto mi ha dato grandi sensazioni e sono veramente contento di aver dimostrato il mio valore. Un podio che sinceramente non pensavo di poter ottenere, ma è frutto del grande lavoro di questo 2023.Non è stata una gara facile perché c’era tanto vento ed eravamo tutti al limite con le gomme. Zarco aveva una trazione straordinaria, ma anche io andavo forte, soprattutto in frenata. Mi spiace che l’avventura con Ducati Gresini si concluda a fine 2023, è come se mi avessero tolto il giocattolo, perché la mia crescita è stata graduale. Spero con queste prestazioni di meritarmi una chance altrove“.

Enea Bastianini:“Oggi non posso essere contento: con il maggior grip della pista ho faticato di più. Non riuscivo a far scivolare il posteriore della moto, che spingeva molto sul davanti e si muoveva molto, consumando la parte sinistra della gomma. La cosa strana è che negli ultimi dieci giri le mie sensazioni sono migliorate; questo significa che, quando il grip peggiora, noi riusciamo ad essere più veloci. Adesso guarderemo i dati per capire cosa è successo, confrontando gli ultimi giri con i primi. Avevo aspettative più alte prima della gara e ho dovuto un po’ accontentarmi, ma so qual è il mio reale potenziale”.

Aleix Espargarò: "E' stata una gara difficile. Fin dall'inizio abbiamo sofferto con il grip, solo in alcuni tratti della pista ma quanto basta per non riuscire a fare il ritmo di quelli davanti. Sapevo che sarebbe stata una gara in cui gestire bene la gomma, ho provato a farlo all'inizio ma non è stato sufficiente perchè, specialmente nelle curve a destra, lo spin era elevatissimo. Se domani la Sprint si disputasse sull'asciutto potremmo avere maggiori opportunità, utilizzando la posteriore più morbida sono stato veloce sia in qualifica sia nelle prove".

Maverick Vinales:"Non è successo nulla di strano, semplicemente questo era il nostro livello oggi. Me lo aspettavo perchè anche ieri la trazione non era buona, oggi ho provato a gestire ma non ha fatto molta differenza. Dobbiamo puntare a migliorare la moto, se dovessimo riuscirci in questo weekend sarebbe uno step importante anche in vista del prossimo anno. Comprendere le difficoltà e trarne insegnamento è quello che dobbiamo fare"

Brad Binder: “Oggi è andata molto bene, fino agli ultimi tre giri. Abbiamo fatto probabilmente la migliore qualifica della MotoGP, poi in gara ho voluto preservare il più possibile le gomme. Quando Di Giannantonio, mi ha superato ho capito che forse stavo andando un po’ troppo piano, soprattutto nell’ultimo settore. L’ho seguito e mi sono reso conto di quanto potessi andare più veloce con un po’ più di sforzo, a livello di gomme. Poi ho sorpassato Di Giannantonio e ci siamo avvicinati di nuovo a Jorge. Ero eccitato e non mi sono reso conto che c’erano ancora quattro persone dietro di me. Poi, al tornante, Zarco mi ha superato, ho dovuto raddrizzare un po’ la moto e così anche gli altri sono passati. Purtroppo non sono riuscito a reagire fino alla fine. Il finale è stato difficile. Il quarto posto è buono, è un buon punteggio e un buon risultato, ma mi dispiace per la mia squadra, avremmo potuto fare qualcosa di più oggi. Quando siamo usciti, ho visto le linee del suo pneumatico posteriore. In quel momento ho capito che aveva la gomma morbida. Quindi sapevo anche che sarebbe stato quasi impossibile gareggiare alla partenza. Ha mantenuto questo ritmo infernale per circa dieci giri. Poi, a dieci giri dalla fine, il distacco è rimasto stabile per la prima volta e successivamente abbiamo iniziato a guadagnare. Comunque è stata la prima volta che ho visto una cosa del genere e che qualcuno è arrivato così lontano con quel pneumatico”.

Marc Marquez: “Ho scelto la soft per provare a stare nel gruppo davanti perché con la media non sarei andato oltre alla nona/decima posizione. Quando ho visto Martin con la soft ho preso coraggio, ma poi ho visto che già dall’inizio si girava molto forte e quindi ho immaginato che il pneumatico sarebbe finito presto. Alla fine infatti è crollato, negli ultimi giri era proprio distrutto.  Ho scelto quella gomma perché l’anno scorso mi aveva portato il podio. Cosa è cambiato? Che l’anno scorso il giro veloce l’ho fatto in 1:30.1 e quest’anno in 1:29.2. È un secondo più veloce e questo ha portato il pneumatico a consumarsi. Nonostante sapessi ciò, ho scelto di spingere al massimo per vedere fin dove sarebbe resistito. È calato al quindicesimo giro. Ho preso il rischio ed è andata male, ma penso di essere in una posizione in cui ci sta prendersi dei rischi”.

Marco Bezzecchi: “Fisicamente non sono ancora a posto e non pensavo di faticare così tanto su questa pista. Sinceramente sono molto stanco e non sono nemmeno a posto con la moto. Per esempio in ingresso delle curve veloci non sono eccezionale e per far girare la moto vado in difficoltà con l’anteriore. In Indonesia andavo meglio nel complesso. Qua invece tra dolori e set-up le cose si sommano e rendono tutto più complicato. Io ho fatto tutto quello che potevo fare e penso di avere fatto il massimo. Devo essere sincero, oggi volevo fare molto di più. Peccato. Domani la Sprint Race? Speriamo non piova perchè già ci sarà tanto vento”. (John Sturm)

Così all’arrivo dopo 27 giri:

1.Johann ZARCO Prima Pramac Racing DUCATI 40’39.446

2.Francesco BAGNAIA Ducati Team DUCATI +0.201

3.Fabio DI GIANNANTONIO Gresini Racing MotoGP DUCATI + 0.477

4.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +0.816

5.Jorge MARTIN Prima Pramac Racing DUCATI +1.008

6.Marco BEZZECCHI Mooney VR46 Racing Team DUCATI +8.827

7.Jack MILLER Red Bull KTM Factory Racing KTM +9.283

8.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing APRILIA +9.387

9.Alex MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI +9.696

10.Enea BASTIANINI Ducati Lenovo Team DUCATI +12.523

11.Maverick VIÑALES Aprilia Racing APRILIA +13.992

12.Luca MARINI Mooney VR46 Racing Team DUCATI +17.078

13.Miguel OLIVEIRA CryptoDATA RNF MotoGP Team APRILIA +19.443

14.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP +20.949

15.Marc MARQUEZ Repsol Honda Team HONDA +21.118

16.FERNANDEZ CryptoDATA RNF MotoGP Team APRILIA +32.538

17.Franco MORBIDELLI Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +37.663

18.Pol ESPARGARO GASGAS Factory Racing Tech3 KTM +37.668

19.Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU HONDA +37.758

Classifica piloti:

1 Francesco Bagnaia (Ducati) 366

2 Jorge Martin (Ducati) 339

3 Marco Bezzecchi (Ducati) 293

4 Brad Binder (KTM) 224

5 Johann Zarco (Ducati Pramac) 187

6 Aleix Espargaro (Aprilia) 185

7 Maverick Vinales (Aprilia) 170

8 Luca Marini (Ducati Mooney VR46) 148

9 Jack Miller (KTM) 144

10 Fabio Quartararo (Yamaha) 134

11 Alex Marquez (Ducati Gresini) 115

12 Fabio Di Giannantonio (Ducati Gresini) 86

13 Franco Morbidelli (Yamaha) 79

14 Miguel Oliveira (Aprilia RNF) 76

15 Augusto Fernandez (GasGas) 67

16 Marc Marquez (Honda) 65

17 Alex Rins (Honda) 54

18 Takaaki Nakagami (Honda LCR) 50

19 Enea Bastianini (Ducati) 36

20 Raul Fernandez (Aprilia) 39

21 Dani Pedrosa (KTM) 32

22 Joan Mir (Honda) 20

23 Pol Espargaro (GasGas) 12

24 Lorenzo Savadori (Aprilia) 9

25 Jonas Folger (KTM) 9

26 Stefan Bradl (Honda) 8

27 Michele Pirro (Ducati) 5

28 Danilo Petrucci (Ducati) 5

29 Cal Crutchlow (Yamaha) 3

 

Per la prima volta  una Sprint è stata cancellata.

 La Sprint è stata sacrificata sull’altare del Gran Premio vero e proprio. Se si fosse seguito il programma originario, la competizione “corta” avrebbe potuto tenersi regolarmente al sabato, portando alla cancellazione del GP. Saggiamente, una volta tanto, la  Dorna ha lavorato per salvaguardare l’appuntamento più importante.

Poco più di cinque anni fa, un Gran Premio venne cancellato proprio in seguito alle bizze del meteo. Si era  a Silverstone 2018, quando si provò ad anticipare di qualche ora la partenza per evitare il grosso della perturbazione in arrivo. Non ci fu però niente da fare e si dovette alzare bandiera bianca. In quel caso, però, c’erano anche problemi legati all’asfalto sconnesso del tracciato britannico.

A chi giova  questa cancellazione? E’  inutile dare la stura a discussioni quando si parla di sicurezza ma  sarebbe meglio che questo appello  venisse applicato ogni qual volta ci sono delle situazioni che mettono a rischio l’incolumità  dei piloti e non solo quando in gioco ci sono tanti interessi.

Dalla parte della commissione sicurezza si è subito schierato Davide Tardozzi, team principal Ducati: “Hanno preso la decisione migliore, pensando alla sicurezza dei piloti. La Direzione Gara ha saputo comprendere il sentimento generale e non si poteva fare altro che prendere atto della situazione. Era veramente pericoloso, considerando anche il fatto che il meteo va peggiorando“.

Francesco Bagnaia che potrebbe essere stato favorito dall’annullamento ha cercato di tenersi fuori dalla diatriba: ““A me dispiace sempre non poter competere. Stamattina, nel corso del warm-up, abbiamo avuto un problema di setting ed è per questo che non sono riuscito a spingere. C’è stato un settaggio sbagliato sul posteriore, ma era una cosa che avevamo risolto. Ero pronto per correre e vincere. Sfortunatamente le condizioni erano molto difficili e già in Moto2, a mio parere, molto al limite. Vietti mi ha raccontato che la sua caduta sia stata provocata dal vento. Non è un caso che poi l’abbiano interrotta. Purtroppo non c’era modo per fare questa Sprint anche perché il meteo era in costante peggioramento.Onestamente Sono contento di andar via dall’Australia con più punti di vantaggio su Martin perché sapevo che su questa pista, come anche in Giappone e in Indonesia, avrei fatto più fatica. Ora ci sono dei circuiti che mi sono più favorevoli come in Thailandia e in Malesia. Dobbiamo migliorare nella gestione del week end, senza rimanere fuori dalla Q2. Qui a Phillip Island ce la siamo anche un po’ cercata perché abbiamo lavorato quasi esclusivamente per la gara e alla fine ha pagato, ma è chiaro che un day-1 così complicato altrove non possiamo permettercelo“.

Jorge Martin, molto elegantemente, non ha nascosto il suo disappunto: “Giusto così, il vento era incredibile e abbiamo visto tante cadute in Moto2. La direzione gara si è mossa nel modo migliore e la decisione è da rispettare. Per me sarebbe stato un vantaggio correre, mi trovo a mio agio sul bagnato e avrei potuto recuperare dei punti. Però è andata così e bisogna guardare al prossimo GP.. Ribadisco quanto ho detto sabato , sul piano emotivo l’Indonesia è stato molto peggio. Certo, è frustrante essere il più veloce e poi arrivare solo quinto. Ero convinto che la scelta della soft fosse la migliore, ma non devo più commettere un errore del genere, perché stanno arrivando piste che mi piacciono e voglio arrivare a Valencia in lotta per il Mondiale”.

Ed ora Bagnaia  e Martin si giocheranno tutto a cominciare dal prossimo week end  in Tailandia poi a novembre  non ci sarà tempo di respirare: tre round in sequenza  in Malesia, in Qatar e il gran finale a Valencia. (John Sturm)

 

 

 

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