09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

SBK: Razgatlioglu (Yamaha)mette la “firma” su due gare poi Bautista (Ducati) torna a fare il ….Bautista

Magny Cours.Sul circuito che un tempo era proprietà della Ligier Toprak Razgatlioglu, pilota turco della Yamaha,  ha giocato molte delle sue carte per  riaprire il campionato, un tentativo che in gara 1 e nella Sprint Race , complice la sfortuna e un errore di Bautista, stava  per andare in porto ma in gara 2 lo spagnolo della Ducati  è rinsavito ed è tornato ad essere il martello che gli ha permesso di dominare la stagione e puntare al secondo titolo iridato.

Grazie alla strategia che lo ha sostenuto in tutte le gare Bautista ha così annullato il tentativo di Razgatlioglu e riportato il vantaggio a 57 punti. Non è certo un margine di sicurezza dal momento che al termine del campionato mancano ancora tre round, due in Spagna e uno in Portogallo, come dire nove gare  ma  Bautista può cominciare a correre  guardando alla classifica e magari anche accontentarsi di un piazzamento alle spalle del pilota della Yamaha  che certamente non demorderà  dal momento che ha dichiarato: “ voglio vincere tutte le gare”.

Sarà un finale di campionato con un continuo testa a testa, difficilmente i vari Rea, Locatelli, Bassani, Loews & C. potranno inserirsi nella lotta e rovinare questo duello. Entrambi sono ….soli. Razgatlioglu non ha un compagno di squadra in grado di aiutarlo, Bautista ha invece a fianco Rinaldi ma l’italiano è in grado di recitare un ruolo di antagonista del pilota turco?  Da quello che si è visto  a Magny Cours la risposta è negativa. Rinaldi è stato una grande promessa della SBK  ma non è mai esploso. In più la Ducati gli già annunciato la separazione a fine stagione…. E allora anche Bautista  dovrà fare da solo e contare solo su stesso.

Un bel finale di campionato!!!

La gara1 è stata ricca di colpi di scena il più eclatante dei quali è avvenuto all’inizio del terzo giro, quando la moto di Bautista che occupava la prima posizione, si è spenta e lo spagnolo è stato costretto a spostarsi a bordo pista, facendo scorrere il gruppo. Pochi secondi dopo la sua Panigale V4 si è riaccesa ed Alvaro è rientrato in gara in ultima posizione. Sino a quel momento la gara era vissuta sulla lotta tra lo stesso campione del mondo. Toprak Razgatlioglu e Michael Ruben Rinaldi, ma una volta uscita di scena la Ducati col numero 1, sono stati il turco e l’italiano a giocarsi la vittoria.

Un duello molto acceso, fatto di sorpassi che è durato sino al quindicesimo passaggio quando Razgatlioglu ha forzato alcuni sorpassi ed una volta in testa ha incrementato il suo ritmo ma Rinaldi le ha provate tutte. Prima è andato in testa tentando di staccare il pilota della Yamaha, per poi controbattere colpo su colpo ai suoi attacchi. Ha alzato bandiera bianca solo al diciassettesimo giro, quando il vantaggio del turco è salito a quasi un secondo e a quel punto Michael ha pensato bene di portare a casa un secondo posto che premia una grande gara.

Dietro ai due si è piazzato Jonathan Rea, che è salito sul terzo gradino del podio. Pur non essendo partito bene l’ex pluricampione del mondo non è partito bene grazie ad un buon ritmo ha poi recuperato dal settimo posto sino a portarsi al terzo posto. Quarta posizione per la sorpresa Garrett Gerloff. L’americano è inizialmente rimasto nelle prime posizioni, ma poi non ha saputo reggere il ritmo dei due leader della gara ed è stato superato dal rimontante Rea.

Grande rimonta anche di Danilo Petrucci  che ha chiuso al quinto posto , dopo aver occupato la decima posizione,  sino a innescare un bel duello, nei giri finali, con Locatelli  che ha dovuto accontentarsi della sesta  posizione davanti a Scott Redding, Alex Lowes , Philipp Oettl ed a un incredibile Alvaro Bautista che, a dimostrazione di quanto valga  la sua Ducati,  ha portato a termine la gara in decima posizione limitando i danni per quanto riguarda la classifica che ora lo vede in vantaggio su Razgatlioglu di 55 punti.

Gara da dimenticare per Axel Bassani che ha terminato diciassettesimo a causa di problemi di messa a punto della sua Panigale V4R mentre una caduta ha messo fuori gioco Lorenzo Baldassarri.

Sprint Race. Inizia nel modo peggiore la domenica per i piloti Ducati. Se sabato era toccato a Bautista pagare lo scotto alla sfortuna con l’improvviso spegnimento del motore quando lo spagnolo era al comando, la Sprint Race  è  con la sfortuna che ha colpito Rinaldi, secondo in gara 1.  Il pilota italiano guidava la corsa con Razgatlioglu e Bautista quando al quinto giro proprio il suo compagno di squadra è arrivato lungo alla curva 5, lo ha tamponato e l’ha fatto cadere.

In pratica gara finita  per i ducatisti perché il campione del mondo era costretto ad allargare   ed era via libera per il pilota turco della Yamaha che certo non si faceva pregare ad accelerare per prendersi subito un buon vantaggio e volare verso la vittoria indisturbato Jonathan Rea ed Alex Lowes  inizialmente  con il trio di testa  non reggevano il ritmo  e cominciavano a perdere a perdere terreno sino a staccarsi completamente dal gruppo di testa  a partire dal quarto giro. quarto giro.

Gara 2. Nella gara conclusiva del week end sul circuito francese finalmente scacciati tutti i fantasmi  si rivede l’Alvaro Bautista    leader con merito della classifica mondiale. Lo spagnolo mette il suo timbro sulla gara  impostandola come più gli aggrada  restando in testa dal primo all’ultimo giro, con un passo insostenibile per i suoi avversari. Neppure lo stop della gara con la bandiera rossa per una caduta che ha visto coinvolti Scott Redding e Dominique Aegerter ha avuto conseguenze su come Bautista l’aveva pensata e impostata  sin dal via.

Dopo la seconda partenza, per una gara di 17 giri, lo spagnolo ha girato sempre sul passo del 1’36 alto, rifilando quasi un secondo al giro ai propri avversari che come sempre sono stati Razgatlioglu e Rea che,visto  il distacco per il ritmo insostenibile, si sono limitati a sorpassarsi di continuo e solo negli ultimi giri il turco della Yamaha ha preso un leggero vantaggio che gli ha permesso di salire sul secondo gradino del podio. Dietro di loro, a oltre quattro secondi, si è piazzato un (finalmente)ottimo Andrea Locatelli bravo a restare sempre in testa al gruppo degli inseguitori per poi staccarli nel momento decisivo. Quinto posto per Garrett Gerloff che ha risalito la classifica giro dopo giro, sino ad andare ad insidiare la quarta piazza del bergamasco della Yamaha.

La sesta posizione in questa gara2 ripaga almeno in parte tutti i problemi incontrati qui in Francia da Axel Bassani e dalla sua squadra. Partito forte, il pilota di Feltre nei primi giri era alle spalle dei primi ma nel finale ha accusato un calo di gomme che non gli ha comunque impedito di ottenere un buon risultato. Danilo Petrucci chiude settimo, dopo aver fatto sperare il suo team in qualcosa di più, ma nel finale ha pagato la rimonta di Gerloff e l’usura delle gomme.

E Michael Ruben Rinaldi.? Nei primi giri l’italiano era alle spalle dei magnifici tre, ma in seguito ha iniziato a perdere terreno sino a ritiro avvenuto nel corso del tredicesimo passaggio. Il ritiro di Rinaldi, l’assenza di Alex Lowes per un problema al ginocchio e la caduta di Aegerter hanno permesso a Remy Gardner, Xavi Vierge e Philipp Oettl di centrare la top ten.

Nella classifica generale comanda sempre Bautista con un vantaggio di 57 punti su Razgatlioglu e di 177 su Rea. Dietro Locatelli, Bassani, Petrucci e Rinaldi.

Dopo l’incidente che ha deciso la gara, Razgatlioglu è volato indisturbato verso la seconda vittoria consecutiva, seguiti da Bautista e da Rea, mentre Lowes si è dovuto fermare per un problema tecnico. Il terzo posto del sei volte campione del mondo è stato messo in discussione da Andrea Locatelli e Danilo Petrucci alla terza fila in Gara2.  Quattordicesimo posto per Lorenzo Baldassarri.

Il commento di:

Alvaro Bautista: “E’ stato un fine settimana davvero carico di emozioni. Dopo il problema avuto in Gara-1, nella Superpole Race sono stato purtroppo coinvolto nel contatto con Michael. Mi dispiace molto che sia caduto ma dovete credermi: non potevo fare davvero niente per evitare il contatto. Gara-2 è stata davvero bella per me visto che il feeling è stato straordinario dal primo all’ultimo giro”. 

Michael Rinaldi :“Malgrado oggi non siano arrivati i risultati che speravo, posso dire comunque di essere soddisfatto per questo weekend perché fin dalle prove del venerdì abbiamo dimostrato di essere molto veloci. In Superpole Race ero convinto di poter lottare per la vittoria. Poi, dopo l’impatto di Alvaro, mi sono trovato a terra. E’ stato un vero peccato, ovviamente, ma sono cose che nelle corse possono succedere. In Gara-2, invece, dopo un buon inizio ho percepito di avere qualche problema con la moto ed ho preferito non rischiare rientrando ai box”(Marc Canone)

Così all’arrivo gara 2 dopo 17 giri:

1.A. BAUTISTA Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale V4R 17 giri

2.T. RAZGATLIOGLU Pata Yamaha Prometeon WorldSBK Yamaha YZF R1 +5.893

3.J. REA Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +6.779

4.A. LOCATELLI Pata Yamaha Prometeon WorldSBK Yamaha YZF R1 +10.978

5.G. GERLOFF Bonovo Action BMW BMW M1000 RR IND +11.482

6.A. BASSANI Motocorsa Racing Ducati Panigale V4R IND +15.258

7.D. PETRUCCI Barni Spark Racing Team Ducati Panigale V4R IND +17.578

8.R. GARDNER GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 IND +19.576

9.X. VIERGE Team HRC Honda CBR1000 RR-R +19.937

10.P. OETTLT Team GoEleven Ducati Panigale V4R IND +19.986

11.I. LECUONA Team HRC Honda CBR1000 RR-R +22.640

12.L. BAZ Bonovo Action BMW BMW M1000 RR IND +27.073

13.L. BALDASSARRI GMT94 Yamaha Yamaha YZF R1 IND +27.428

14.H. SYAHRIN PETRONAS Racing Honda Team Honda CBR1000 RR-R IND +41.742

15.H. SOOMER PETRONAS MIE Racing Honda Team CBR1000 RR-R IND +45.875

16.I. VINALES Team Pedercini Racing Kawasaki ZX-10RR IND +46.218

17.B. RAY Yamaha Motoxracing WorldSBK Team Yamaha YZF R1 IND +55.481

18.O. KONIG Orelac Racing MOVISIO Kawasaki ZX-10RR IND +58.003

Classifica piloti:

1.Alvaro Bautista 467, 2.Toprak Razgatlıoğlu 410, 3.Jonathan Rea 290, 4.Andrea Locatelli 256, 5.Axel Bassani 219, 6.Danilo Petrucci 180, 7.Michael Ruben Rinaldi  167, 8.Alex Lowes 129, 9.Dominique Aegerter 123 , 10.Xavi Vierge  117, 11.Scott Redding 108.12.Remy Gardner107,13.Iker Lecuona 94, 14.Garrett Gerloff 92, 15.Philipp Oettl 69

Così all’arrivo gara 1:

1.RAZGATLIOGLU Toprak Yamaha YZF R1

2.RINALDI Michael Ruben Ducati Panigale V4R +2.656

3.REA Jonathan Kawasaki ZX-10RR +4.773

4.GERLOFF Garrett BMW M1000 RR +6.266

5.PETRUCCI Danilo Ducati Panigale V4R +8.987

6.LOCATELLI Andrea Yamaha YZF R1+9.740

7.REDDING Scott BMW M1000 RR +9.916

8.LOWES Alex Kawasaki ZX-10RR +10.768

9.OETTL Philipp Ducati Panigale V4R +12.623

10.BAUTISTA Alvaro Ducati Panigale V4R +13.250

11.AEGERTER Dominique Yamaha YZF R1 +14.921

12.VIERGE Xavi Honda CBR1000 RR-R +21.932

13.BAZ Loris BMW M1000 RR +22.213

14.LECUONA Iker Honda CBR1000 RR-R +24.004

15.GARDNER Remy Yamaha YZF R1 +25.699

16.VAN DER MARK Michael BMW M1000 RR +31.246

17.BASSANI Axel Ducati Panigale V4R +35.579

18.SYAHRIN Hafizh Honda CBR1000 RR-R +55.958

19.MAHIAS Lucas Kawasaki ZX-10RR +57.059

20.KONIG Oliver Kawasaki ZX-10RR +1′4.635

21.SOOMER Hannes Honda CBR1000 RR-R + 1′4.693