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MotoGP: Jorge Martin concede il bis, Bezzecchi e Bagnaia completano il podio Ducati

Misano. Dopo la parentesi  della scorsa settimana che aveva  visto l’Aprilia ,a Barcellona, infliggere una pesante sconfitta all’armata Ducati e ridimensionato le chances della KTM,sulla pista di casa, la DesmosediciGP è tornata ad essere la moto che ha fatto tremare il mondo fin questi mesi. tripletta nella sprint  race  sabato e tripletta nella gara di domenica. Con Jorge Martin capace di vincere per distacco in entrambe le occasioni. È la seconda doppietta stagionale per il pilota del team Pramac: 37 punti conquistati che lo portano a 36 punti da Bagnaia.  La domanda è: può Martin puntare al titolo? Probabilmente in Pramac qualcosa più di un pensierino lo stanno facendo.

Francesco Bagnaia ci ha provato per un po’ a tenere il passo del rivale e in un paio di occasioni è arrivato a  sfiorare la moto di Martin  che però ha sempre chiuso ogni porta.  E’ stato un testa a testa , sino a dieci giri dalla fine,  che ha esaltato il pubblico poi però lo spagnolo ha dato una frustata al ritmo e Bagnaia oramai allo stremo delle forze  non ha potuto più reagire.

Del  prevedibile calo fisico del campione del mondo ne ha approfittato subito Bezzecchi, anche lui incerottato  (problemi a una mano)   che a otto giri dalla bandiera a scacchi passava  Bagnaia  per lanciarsi all’inseguimento di Martin, in versione Martinetor,  che sembrava volare mantenendo sempre un rito altissimo.

Ma ormai era troppo tardi per andare a impensierire  il leader della gara mentre Bagnaia  veniva avvicinato da Pedrosa  mantenendo,  con ogni residua energia, sempre un vantaggio superiore ai due decimi: e come sabato il sogno del podio per Pedrosa rimaneva nel….cassetto.

 Quella di Pedrosa è stata comunque un’altra grande prestazione, nettamente la migliore KTM al traguardo con il suo telaio in carbonio: Brad Binder è caduto al nono passaggio, mentre Jack Miller è caduto al decimo giro in un incidente assieme a Michele Pirrro..

Giornata non certo esaltante per l’Aprilia   con  Maverick Viñales, quinto al traguardo, con Miguel Oliveira sesto e un buon Raul Fernandez ottavo, mentre Aleix Espargaro ha chiuso solo 12esimo.

Le Yamaha non si sono mai viste, Fabio Quartararo ha chiuso 13°, peggio di lui ha concluso Franco Morbidelli, 15°.

Hanno detto:

Jorge Martin: “Devo ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato ad ottenere questo risultato. Fatichiamo e lavoriamo tante ore per mettere a punto tutti i dettagli, migliorare la moto e le mie performance. Oggi sapevamo che con Pecco Bagnaia e Marco Bezzecchi accanto sarebbe stata molto dura ed è stata così.Ho cercato di estendere il vantaggio giro dopo giro e chiudere tutte le traiettorie quando si avvicinavano. Quando ho visto che aumentava il vantaggio ho cominciato a spingere come un pazzo. Alla fine avevo quel piccolo margine da mantenere su Marco e ho spinto tanto. Vincere qui davanti al pubblico italiano è un grande obiettivo centrato, sono davvero contentissimo“.

Francesco Bagnaia: “Sono stato spinto dal fatto che volevo fare una bella gara per i fan, oltre che per me. Alla fine ero distrutto dopo metà gara, inoltre il nuovo regolamento sulla pressione della gomma anteriore di sicuro non ha aiutato. Comunque sono contento del risultato che ho ottenuto, non è stato semplice considerando la situazione.È stata una gara difficile perché ho provato a passare Martin, ma non ci sono riuscito perché ne aveva di più. Mi mancava la velocità e lui recuperava al Curvone. Ho fatto fatica, davanti la pressione è andata alle stelle e di braccia ero stanco. Ho cercato di spingere, ho preso fiato per avere qualcosa su Pedrosa e sono contento.Domani me ne starò tranquillo, stasera sarò piegato in due. Fortunatamente non dovevamo provare tanto, erano solo delle controprove. Se ci fosse stato qualcosa di importante avrei girato. In questi casi è meglio riposare“.

Marco Bezzecchi: “Sono felicissimo per questo risultato, ho dato tutto quello che avevo. Quando ho superato Bagnaia, la gomma anteriore ha respirato maggiormente e sono riuscito a fare un ottimo passo, nonostante la mano mi facesse sempre più male. Volevo a tutti i costi questo podio e ce l’abbiamo fatta.Martin oggi è stato il più forte, ma se fossi stato al 100% non so dire come sarebbe andata. Posso recriminare per un errore al tornantino, dopo aver passato Pecco. Volevo vincere, ma questo è stato il meglio che potevo fare. Il sorpasso nel primo giro di Bagnaia? Lui è un bastardo, mi passa sempre all’esterno, ma prima o poi …“.

Dani Pedrosa: “Per un momento ho sperato addirittura di salire sul podio. Ho spinto forte per cercare di entrare nei primi tre. Si è verificata una situazione in cui i tre piloti davanti erano vicini. Mi sono avvicinato, era metà gara, direi, o poco prima della metà. Ho pensato di aspettare pazientemente e vedere: non sai mai cosa succederà, potevano discutere fra di loro oppure uno poteva commettere un errore.C’erano ancora molti giri da percorrere. E nessuno sapeva se le gomme avrebbero resistito fino in fondo. Per questo ho cercato di stargli il più vicino possibile. Poi ho fatto un brutto errore e il divario è aumentato di nuovo. A fine gara ha faticato un po’, il ritmo davanti è rallentato, sono riuscito ad avvicinarmi di nuovo. Ho messo molta pressione su Pecco negli ultimi quattro giri. Ma quando Pecco ha sentito la pressione, ha aumentato di nuovo la velocità e mi ha chiuso tutte le traiettorie. È stata una bella lotta e alla fine ero completamente al limite, devo ammetterlo. E sono molto grato perché KTM  hanno fatto un lavoro straordinario“.

Maverick Vinales:”Essere delusi di una top-5 è un buon segno, significa che abbiamo alzato l'asticella e abbiamo voglia di stare davanti. Mi aspettavo di più da questo weekend, non lo nascondo, ma abbiamo sofferto oltre le aspettative quando è aumentato il grip specialmente in frenata. E' una questione di bilanciamento, di compromesso nel setup, su cui dobbiamo lavorare. Già da domani nel test, voglio assolutamente migliorare in frenata in queste condizioni”

Aleix Espargarò: “E’ stato un weekend difficile, ci sono due piste che patisco del calendario, quella dell’Austria e quella di Misano. Abbiamo faticato tanto, il ritmo non era bruttissimo, il passo non era male ma era davvero impossibile sorpassare. Peccato poi per la partenza, pazienza.Le maggiori difficoltà? La pista per noi ha solo la curva 13 dove puoi far correre la moto: l’asfalto poi ha molto grip e in questi casi non riusciamo ad avere il livello degli altri. Dopotutto le quattro Aprilia si sono piazzate almeno più di dieci secondi dal vincitore, è troppo”(Ale.Fanin.)

Così all’arrivo:

1.Jorge MARTIN Ducati 41:33.421

2.Marco BEZZECCHI Ducati +1.350

3.Francesco BAGNAIA Ducati +3.812

4.Dani PEDROSA KTM +4.481

5.Maverick VIÑALES Aprilia +10.510

6.Miguel OLIVEIRA Yamaha +12.274

7.Marc MARQUEZ Aprilia +13.576

8.Raul FERNANDEZ Aprilia +14.091

9.Luca MARINI Ducati +14.982

10.Johann ZARCO Ducati +15.484

11.Alex MARQUEZ Ducati +15.702

12.Aleix ESPARGARO Aprilia+15.878

13.Fabio QUARTARARO KTM +15.898

14.Brad BINDER KTM +23.778

15.Franco MORBIDELLI Yamaha +24.579

16.Augusto FERNANDEZ GasGas+31.230

17.Fabio DI GIANNANTONIO  Ducati +32.537

18.Stefan BRADL Honda +35.330

19.Takaaki NAKAGAMI Honda +43.601

 

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