09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Nella Sprint Race Bagnaia sale in cattedra, grande rimonta di Martin mentre Bezzecchi subito ko nella ghiaia

Spielberg. Francesco Bagnaia è stato il dominatore assoluto della decima gara Sprint della stagione disputata  al Red Bull Ring, teatro del GP d’Austria questo fine settimana. Il pilota della Ducati è rimasto al comando della gara dall’inizio alla fine, conquistando il suo quarto successo “Sprint” della stagione e portando a quota 46 il suo vantaggio su Martin  in Campionato, per Bezzecchi dopo  il ko alla prima  curva le speranze  di vittoria iridata sono si molto ridotte  anche se di gare  il calendario è ancora ricco.

Quella di Bagnaia è stata una vittoria limpida, indiscutibile, condotta in testa dall’avvio alla bandiera a scacchi incurante di quanto avveniva alla sue spalle. Mandati in archivio i pronostici della vigilia che davano  al 70 per cento la KTM vincente dal momento che correva sul circuito di casa, alla fine il solo Binder ha tenuto il ritmo del leader senza però mai riuscire a entrare in scia e per poi cedere nel finale; si attendeva dopo la gara di Silverstone la conferma dell’Aprilia.

Da Massimo Rivola a Espargarò e Vinales, tutti avrebbero pagato pur di dedicare un successo alla  memoria del loro Presidente, Roberto Colaninno, cui si deve il rilancio del Gruppo Piaggio di cui è parte importante il brand Aprilia. Invece  le due Aprilia hanno chiuso al settimo e ottavo posto, un piazzamento bel al di sotto delle aspettative.  

 La gara Sprint si è disputata su 14 giri e, al termine, Bagnaia  ha preceduto il sudafricano Brad Binder e lo spagnolo Jorge Martin, autore di una rimonta strepitosa dalla quarta fila in griglia fino al terzo posto con la Ducati Pramac. Martin è stato protagonista di due incidenti, in partenza alla prima curva toccando Quartararo ed innescando una carambola che ha coinvolto diversi piloti  e successivamente nel  sorpasso su Luca Marini caduto dopo un contatto con lo spagnolo tanto da meritarsi l’appellativo di “Sterminator”.

Lo  spagnolo ha innescato il crash di curva 1 al via, che ha messo fuori gioco Marco Bezzecchi, Miguel Oliveira e Johann Zarco relegando inoltre in fondo al gruppo tra gli altri Enea Bastianini e Maverick Viñales,  è stato investigato al termine della corsa ma del tutto assolto dal momento che tutto è stato interpretato come un normale incidente di gara …..!!! . Quarta piazza per Alex Marquez davanti alla KTM di Jack Miller e alla GasGas di un super Pol Espargarò, 6° dopo il grave incidente di Portimao.

 Invece delusione Aprilia con Aleix Espargarò 7° e Maverick Viñales 8° con una grande rimonta dopo una partenza disastrosa e sfortunata. A punti anche Franco Morbidelli 9° con la Yamaha. Con questo risultato, Bagnaia vola nel Mondiale a +46 su Martin, +59 su Bezzecchi, +86 su Binder, +104 su Zarco, +116 su Aleix Espargarò e +119.

La rivincita per tutti e nel pomeriggio di domenica per la gara vera. Il caldo avrà un’incidenza  sul consumo delle gomme  e tutti i pronostici potrebbe saltare un’altra volta dal momento che sarà difficile per tutti  la gestione ottimale delle “scarpe” delle loro moto.

Hanno detto:

Francesco Bagnaia:“Sono davvero contento di come è andata oggi. Sapevo che sarebbe stato importante essere davanti alla prima curva, perché su questo tracciato si genera sempre del caos nelle retrovie. Ho fatto del mio meglio ed ho spinto tantissimo per restare davanti. Sinceramente non mi aspettavo che anche i nostri avversari potessero essere così forti. Rispetto alla qualifica, abbiamo fatto una piccola modifica per la gara ed è andato tutto bene. Stiamo continuando a migliorare costantemente: sappiamo che la moto 2023 ha bisogno di più lavoro, ma anche che ha più potenziale rispetto a quella dello scorso anno. Per questo siamo sempre un po’ indietro al venerdì, ma io e la mia squadra abbiamo imparato a lavorare insieme alla perfezione. Sanno esattamente cosa darmi quando glielo chiedo, perciò un grazie enorme va a tutti loro perché sono fantastici. Domani mi aspetto una gara completamente diversa. Ci sarà un gruppo di almeno tre o quattro piloti e non si potranno gestire le gomme come oggi”.

Enea Bastianini: “Dopo la partenza, alla prima curva ero all’esterno e ho provato a frenare forte, ma quando sono rientrato ho dovuto rialzare subito la moto perché ho visto che altri piloti si stavano toccando. Sono andato largo e fortunatamente non sono caduto, ma dopo il contatto ho perso moltissimo tempo. Dopo quell’episodio la mia gara è stata piuttosto piatta e ho fatto solo qualche sorpasso. Ora la mia priorità è capire la natura del problema, perché questa posizione non rispecchia il nostro vero valore. Ho fatto del mio meglio, cercando di interpretare le sensazioni che ho sulla moto per riportarle alla mia squadra. Abbiamo fatto tante modifiche, ma le cose non sono cambiate molto Dobbiamo continuare a lavorare e cercare di migliorare ancora per provare a fare una buona gara domani”.

Valentino Rossi: “Bezzecchi è al secondo anno in MotoGP ed è già un top rider. Lui ha dimostrato che la velocità ce l’ha. Questa la cosa più importante. Chiaramente bisogna lavorare su tanti altri aspetti, perché commette ancora degli errori di gioventù, ma è comprensibile. La sua carriera è solo all’inizio. Il nostro obiettivo è quello di continuare con gli attuali piloti anche nel 2024. Vogliamo, quindi, confermare Marco e Luca. Abbiamo già parlato con tutti e due. Ci sono delle buone possibilità che questo avvenga. Parlando con il Bez mi sono sentito di spingere proprio nella direzione di trattenerlo. Quasi sicuramente non avremo una moto ufficiale, ma Ducati ci fornirà comunque un mezzo molto buono, come avvenuto quest’anno. Secondo me il supporto che possiamo dargli è top level. Gli abbiamo cucito la squadra attorno, Marco si trova bene con noi. Se cambi squadra, magari hai la moto ufficiale, ma devi ricominciare da zero e non sai se il tuo capo tecnico ti segue. Insomma, ci sono dei pro e dei contro, ma io penso che Bez, con noi, possa vincere”.

Marco Bezzecchi:” Mi fa un po’ male la spalla destra, dove sono stato colpito dal manubrio di Vinales, e quella sinistra, con la quale ho sbattuto per terra. La botta non è ancora venuta fuori, vedremo domani come sarà la situazione. La mia gara? Non ho fatto nemmeno la prima curva…Quello che mi dispiace è che non dovevo partire settimo. Potevo scattare più avanti nello schieramento ma, tra un giro cancellato per track limits e un secondo tentativo non eccezionale, non ho fatto meglio. L’incidente al via? Penso che non ci fosse bisogno di fare pazzie in curva 1. Io ho cercato di tenermi lontano dai guai, poi mi sono arrivate 3 moto addosso ed è finito tutto.”

Marc Marquez “Dopo l’incidente ero al nono posto e sono arrivato decimo, questo significa che il nostro passo non era buono. Ho perso grip quasi subito e la moto è diventata molto instabile. In altre parole, ho avuto i soliti problemi. Il mio approccio è quello di portare al limite la moto e comprendere fin dove si può spingere, ma alla fine possiamo arrivare al massimo al decimo posto. C’è ancora tanto da fare ed è necessario tempo per risolvere i nostri problemi. Tutto quello che posso fare è fornire dei feedback al team per provare a cambiare le cose, ma chiaramente la situazione è difficile. Stiamo cercando nuove soluzioni tecniche, ma le criticità sono quelle che abbiamo da tempo. Non possiamo fare altro che continuare a lavorare“

Aleix Espargarò: “È stata una gara complicata, per diversi motivi: non sono partito molto bene, poi la pressione della gomma anteriore è salita molto in fretta, procurandomi problemi in frenata e mettendomi in difficoltà nei sorpassi. Non cerco scuse, Maverick oggi aveva un ritmo molto più veloce di me, quindi non ci resta che analizzare i dati e cercare di migliorare in vista del Gran Premio di domani. Non ci manca molto in realtà, se ci riusciremo penso che potremo lottare per la top five e portare così a casa dei buoni punti”.

Maverick Vinales: “La partenza ha compromesso la gara, subito dopo il via non ero più nelle condizioni per poter lottare al vertice. È un peccato, oggi potevamo ambire al podio perché avevamo un ritmo molto buono. È la nota positiva di questa gara: sono stato veloce e in pochi giri sono stato in grado di recuperare terreno sui piloti davanti a me e di compiere tanti sorpassi. Abbiamo la velocità, questo è fuori di dubbio, e io mi sento più forte che mai in sella a questa moto, ma è fondamentale essere efficaci in partenza per poter concretizzare il risultato”.

Lorenzo Savadori:"Non è stata sicuramente una bella giornata per noi, sotto molti punti di vista. Nella Sprint ho scelto la morbida al posteriore, avevo un buon feeling e stavo recuperando posizioni. Purtroppo sono stato colpito da Quartararo e non ho potuto evitare la caduta, un peccato perchè per noi è sempre importante arrivare al traguardo e raccogliere quanti più dati possibile".(Thomas Schmitt)

Così all’arrivo dopo 14 giri:

1.Francesco BAGNAIA Ducati 21'01"844

2.Brad BINDER KTM +2.056

3.Jorge MARTIN Ducati +5.045

4.Alex MARQUEZ Ducati +8.252

5.Jack MILLER KTM +11.365

6.Pol ESPARGARO GasGas +11.816

7.Aleix ESPARGARO  Aprilia +11.960

8.Maverick VIÑALES Aprilia  +11.984

9.Franco MORBIDELLI Yamaha +13.634

10.Marc MARQUEZ  Honda +14.435

11.Fabio DI GIANNANTONIO Ducati +15.251

12.Joan MIR   Honda +16.740

13.Enea BASTIANINI Ducati +18.825

14.Raul FERNANDEZ Aprilia +19.536

15.Fabio QUARTARARO Yamaha +22.321

16.Iker LECUONA Honda +25.593

17.Augusto FERNANDEZ GasGas +25.789