Ennesimo show di Bautista (Ducati) …e sono 17 nel 2023

Imola. Nulla da fare !! I tecnici del promoter hanno un bel spremere le meningi per fermare o almeno rallentare il bulldozer della Ducati. Tagliare la potenza del motore o permettere un bonus di test supplementari a Yamaha, Kawasaki e BMW servirà probabilmente a molto poco. Tra lo sviluppo della Panigale V4 R e il resto della compagnia c’è un solco che pare molto difficile da colmare in tempi ristretti.
Alvaro Bautista si è confermato il dominatore incontrastato del Mondiale Superbike e trionfa anche in gara-1 in occasione del Gran Premio d’Italia 2023, valevole come settimo round stagionale del massimo campionato riservato alle derivate di serie. Lo spagnolo della Ducati raggiunge così quota 49 affermazioni in carriera, eguagliando inoltre il record per il maggior numero di vittorie in una singola annata (17 come Rea nel 2018 e nel 2019).
Anche sul tracciato del Santerno Bautista ha usato la stessa tattica cui ricorre da alcune gara: lasciare gli avversari sfogarsi nel tentativo di fare il buco e poi, dopo averli seguiti come un’ombra , dare un colpo di manetta e passare all’attacco r scappare in solitaria verso la bandiera a scacchi. E infatti in gara 1 la Ducati ha fatto la differenza nella seconda parte della corsa, gestendo benissimo le gomme nonostante il torrido caldo romagnolo ed effettuando il sorpasso decisivo per il successo su Toprak Razgatlioglu a 6 giri dalla fine, per poi involarsi verso una fuga solitaria e indisturbata i. Seconda piazza per il turco della Yamaha, al 100° podio in Superbike dopo una gara estremamente aggressiva.
Terza posizione per Jonathan Rea, autore di un’ottima rimonta nelle prime fasi con la Kawasaki, ma incapace di tenere il ritmo del tandem Yamaha-Ducati nella seconda metà di manche. Alle spalle dei tre, si sono inseriti i quattro italiani ° Andrea Locatelli davanti ai ducatisti Michael Ruben Rinaldi, Danilo Petrucci e Axel Bassani.
Con il risultato di gara 1 , Bautista porta a +98 il vantaggio su Razgatlioglu, +194 su Locatelli, +203 su Rea, +227 su Bassani, +269 su Rinaldi e +274 su Petrucci.
Hanno detto:
Alvaro Bautista: “E’ stata una gara davvero dura. Sono molto contento perché non mi aspettavo di poter andare forte soprattutto dopo le prove libere di ieri durante le quali il feeling non era il migliore. Ho preso però confidenza giro dopo giro malgrado una battaglia davvero intensa. Ho cercato di capire dove attaccare Toprak e quando ho sentito che la fiducia sull’anteriore era buona sono riuscito a superarlo. Un bel sabato. Pensiamo a domani”.
Michael Rinaldi: “E’ chiaro che quella bandiera gialla in qualifica abbia davvero influito. Inoltre non sono certo nelle migliori condizioni fisiche, ma ho dato tutto me stesso, tutto il mio cuore per fare una gara in rimonta. Non ho voluto forzare, soprattutto all’inizio, perché era importante guadagnare punti. Ho provato a prendere Locatelli per il quarto posto ma dopo la precedente rimonta il margine era troppo ampio. Spero domani di fare una bella Superpole Race per partire più avanti in Gara-2”.
Danilo Petrucci: “È stata una delle più dure della mia carriera. Il caldo era tantissimo e c’era veramente poco grip in pista. Stamattina abbiamo fatto solo un giro nelle FP3 e un paio di giri veloci in qualifica, quindi non avevo un buon passo. Sono stato con Rinaldi fino a quando sono riuscito a frenare forte, poi il caldo mi ha fatto perdere feeling soprattutto all’anteriore e ho dovuto mollare. Però siamo riusciti a chiudere primi fra gli indipendenti e quello è sempre un ottimo risultato,
Giorgio Barbier, direttore Pirelli Moto Racing;:”Possiamo ritenerci soddisfatti di come si sono comportati i pneumatici in questa prima giornata di gare. Indubbiamente le temperature dell’asfalto molto elevate e prossime ai 60 gradi Celsius non hanno aiutato con l’aderenza e questo spiega anche i tempi sul giro più elevati rispetto al 2019, l’ultimo anno in cui abbiamo corso qui, quando le temperature dell’asfalto erano state nettamente inferiori, intorno ai 28 gradi. Con il caldo, infatti, l’asfalto perde molto del suo grip naturale ed è quindi importante riuscire a compensare questa carenza con soluzioni morbide in grado di “penetrare” al meglio la superficie. Domani le temperature saranno in linea con quelle di oggi se non più alte quindi non mi aspetto cambi sostanziali, penso che la nuova extra soft SCQ potrà avere un ruolo di rilievo nella Superpole Race.”(Ale.Fanin.)
CLASSIFICA GARA-1 DOPO 19 GIRI:
1.A. BAUTISTA Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale V4R
2.T. RAZGATLIOGLU Pata Yamaha Prometeon WorldSBK Yamaha YZF R1 +3.672
3.J. REA Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +7.847
4.A. LOCATELLI Pata Yamaha Prometeon WorldSBK Yamaha YZF R1 +13.543
5.M. RINALDI Aruba.it Racing – Ducati Ducati Panigale V4R +15.898
6.D. PETRUCCI Barni Spark Racing Team Ducati Panigale V4R IND +18.551
7.A. BASSANI Motocorsa Racing Ducati Panigale V4R IND +20.633
8.L. BAZ Bonovo Action BMW BMW M1000 RR IND +21.727
9.A. LOWES Kawasaki Racing Team WorldSBK Kawasaki ZX-10RR +22.082
10.S. REDDING ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team BMW M1000 RR +26.052
- R. GARDNER GYTR GRT Yamaha WorldSBK Team Yamaha YZF R1 IND +36.865
12.X. VIERGE Team HRC Honda CBR1000 RR-R +37.032
13.G. GERLOFF Bonovo Action BMW BMW M1000 RR IND +37.282
14.L. HASLAM ROKiT BMW Motorrad WorldSBK Team BMW M1000 RR +37.827
15.B. RAY Yamaha Motoxracing WorldSBK Team Yamaha YZF R1 IND +38.943
16.T. RABAT Kawasaki Puccetti Racing Kawasaki ZX-10RR IND +58.025
17.G. RUIU Bmax Racing BMW M1000 RR IND +58.206
18.R. TAMBURINI PETRONAS MIE Racing Honda CBR1000 RR-R IND +59.450