09/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: doppietta italiana con Bagnaia e Bezzecchi.....sempre Ducati

Assen. Vincere sul  circuito di Assen, l’Università delle due ruote”, piace a tutti e deve avere un sapore del tutto particolare. Un sapore che piace in modo particolare a  Francesco Bagnaia che dopo il secondo posto di sabato nella Sprint Race,  voleva a tutti i costi vincere. E’ stato  Brad Binder a prendere subito la testa della gara e a condurre i primi giri giusto il tempo che le “medie” delle Ducati entrassero in funzione  per poi essere  superato da Bagnaia che l’ha mantenuta fino alla fine. Il pilota Ducati ha svolto una gara perfetta che si è conclusa con il quarto successo domenicale della stagione  e con questa vittoria Bagnaia ha eguagliato Andrea Dovizioso nel numero di vittorie, quindici, ottenute con i colori della Casa di Borgo Panigale.

All’arrivo un podio di moto tutte italiane e due italiani sui due gradini più alti. Il solo Espargarò con una Aprilia improvvisamente rinata ha salvato l’onore della scuola spagnola

Marco Bezzecchi, grande vincitore sabato , si è guadagnato il secondo posto ai danni di Binder che è riuscito a mantenere fino alla bandiera a scacchi. Il sudafricano della KTM ha tagliato il traguardo in terza posizione, ma, come accaduto sabato ,ha  superato proprio nel rettilineo di arrivo i  limiti della pista  e per questo ha perso una posizione.

Sul terzo gradino podio è così salito Aleix Espargarò, autore di una gara in crescendo e positiva con la sua Aprilia  al suo primo podio stagionale e con un’ala rotta, a seguito di un contatto con Luca Marini in partenza.

Bagnaia ha sempre condotto  ma Binder e Bezzecchi  sono sempre restati entrambi a distanza di attacco, tra i tre e gli altri si crea un buco con Espargaro che non riesce a riprenderli a  un secondo di svantaggio. 2 secondi e mezzo dopo c'è Jorge Martin che guida un gruppone con Alex Marquez, Nakagami, Marini, Di Giannantonio e Oliveira, scivolato indietro complice un lungo. In zona punti ci sono poi Morbidelli, Lecuona, Savadori, Bradl e Augusto Fernandez, in gara restano anche Folger e Raul Fernandez.  All'inizio del 13° giro si ritira infine Miguel Oliveira mentre deve scontare un long lap penalty Nakagami per track limits, cedendo la settima posizione a Marini.

Dopo metà gara aBagnaia riesce a mettere qualche decimo tra sé e Binder e  Bezzecchi resta terzo mentre si ritira anche Iker Lecuona per un problema tecnico sulla sua Honda, una conferma del disastro che sta vivendo la Casa giapponese. . Bagnaia porta  Binder oltre il mezzo secondo mentre  Bezzecchi  è in allarme per il rientro di Aleix Espargaro che alle sue spalle risale forte, ma anche un Martin che negli ultimi giri ha recuperato un secondo circa sullo spagnolo dell'Aprilia. E così al 17° giro Bezzecchi  stampa il giro più veloce che gli offre lo spunto  per passare  Binder.

Al  18° giro e Bagnaia ha 9 decimi su Bezzecchi, con Binder che non sembra riuscire a rendere il sorpasso al ducatista ma neanche l'italiano appare in grado di riprendere il leader, anzi, il suo distacco sale a 1''3 al giro successivo. Questa situazione produce il riavvicinamento di Espargaro ma anche di Martin. Nella top ten restano Alex Marquez, Marini e Nakagami, mentre Di Giannantonio cade e vanifica in curva cinque una buona gara, buttando al macero 7 punti che aveva in tasca.

Sale in nona piazza Morbidelli e in decima Savadori Restano solo 14 piloti in gara. Al giro successivo Bagnaia mantiene lo stesso margine su Bezzecchi, con i quattro alle sue spalle che sembrano andare verso un ricompattamento. Espargaro sente la puzza degli scarichi di Binder, mentre Martin non vede da troppo lontano l'Aprilia.

A tre giri dalla fine  Bagnaia ha riportato il suo vantaggio su Bezzecchi a 1''3-1''4 ma l’impressione è che  abbia già in testa solo il secondo posto.  Dietro intanto vola Jorge Martin che riprende Espargaro e ora può dire la sua, mentre Binder è sempre tallonato dall'Aprilia dello spagnolo. Nel corso del penultimo giro resta un secondo tra Bagnaia e Bezzecchi, che ha comunque solo mezzo secondo su Binder, il quale ha incollati dietro Espargaro e Martin.

Alla fine è Bagnaia a vincere su Bezzecchi, Binder, Espargaro e Martin che per pochissimo non beffa il connazionale sulla linea del traguardo! Concludono in top ten anche Alex Marquez, Marini, Nakagami, Morbidelli e Augusto Fernandez, mentre a vedere il traguardo sono solo altri quattro: Savadori, Raul Fernandez, Baradl e Folger.  Finale in “giallo”........ All'ultimo giro Binder e Martin passano sul verde, il sudafricano perde la posizione sul podio  a vantaggio di Espargaro, mentre non si segnalano provvedimenti per Martin che resta quinto dal momento che il sesto  era----troppo lontano..

Le cadute che hanno caratterizzato la gara, come quella di Enea Bastianini, Maverick Vinales, Jack Miller e Fabio Quartararo che ha coinvolto il connazionale Johann Zarco. La quinta posizione porta il nome di Jorge Martin, seguito dalla Ducati di Alex Marquez e dalla Ducati di Marini, settimo. La miglior Honda al traguardo è stata quella di Takaaki Nakagami, ottavo, in una giornata in cui Marc Marquez è stato dichiarato non idoneo a correre, per l’infortunio alla costola rimediato la settimana prima in Germania.

Hanno detto:

Francesco Bagnaia:  “E’ fantastico, non è stato semplice oggi perché dietro spingevano tanto, ho cercato di andare in fuga, non riuscivo a creare un margine e ho preso un bel vantaggio solo negli ultimi giri. Alla fine ho potuto respirare perché ero davvero al limite e non ce la facevo quasi più. Adoro questa pista, questa atmosfera, questo pubblico. Cara Assen sei fantastica, è davvero fantastico.E’ stata una gara tostissima. Stamattina abbiamo fatto una modifica abbastanza importante perché in qualche pista ci siamo resi conto che questa moto ha bisogno di un assetto completamente diverso, quindi abbiamo dovuto cambiare abbastanza. Grazie alla Sprint Race di ieri siamo riusciti a cambiare e mi sono trovato subito meglio.In gara c’erano condizioni difficili per le gomme: stamattina la pista era perfetta, oggi pomeriggio si scivolava veramente tanto, infatti abbiamo girato un secondo al giro più lenti dell’anno scorso. Nessuno si immaginava tutto questo caldo ad Assen, soprattutto Michelin che ci ha portato una gomma un po’ più morbida davanti che ha funzionato bene, ma era un po’ al limite. Adesso abbiamo capito anche com’è la Sprint, bisogna spingere al 100%. Io preferisco la gara lunga perché c’è da gestire, c’è più margine e si prendono meno rischi“.

Marco Bezzecchi:  “Sono contento di questo risultato anche perchè in partenza ho avuto un contatto, non so con quale pilota  e per quel motivo ho perso un po’ di tempo. Dopodiché sono stato parecchio tempo alle spalle di Brad Binder. Superarlo non era facile sia perchè andava forte, sia perchè staccava lunghissimo. Quando ci sono riuscito, ormai, “Pecco” era troppo distante e non potevo andare a riprenderlo. Sapevo che oggi Pecco con la media sarebbe stato più veloce e immaginavo che la gara procedesse in questo modo. La battaglia con Binder mi ha condizionato la gara, poi nel finale ho avuto anche un piccolo problema alla moto che mi ha spaventato. Per fortuna sono arrivato fino al traguardo. Nel complesso il feeling con la moto era elevato e guidare qui ad Assen è sempre un piacere”.

Maverick Vinales:“È un weekend che mi lascia contento, anche per la gara. Sono partito veramente forte e frenato benissimo alla prima curva. Mi sentivo veramente forte sulla moto che funzionava molto bene, e così ho spinto tanto. La scivolata è arrivata perché ho perso l’anteriore e ci sta quando si decide di provarci davvero. Ma va bene così, dobbiamo continuare a cercare i limiti, spingendo al massimo la moto, e questo può accadere. Il nostro potenziale è evidente e quando riusciamo a sfruttarlo possiamo lottare per le primissime posizioni”.

Aleix Espargarò:”Un podio che mi regala tanta felicità. La moto aveva un comportamento in strano, tanta instabilità. Mi sono toccato con Marini al via, ma comunque andavo forte ed avevo un grande ritmo. Ho dato tutto quello che avevo e, vista anche la penalità a Binder, sono riuscito a conquistare questo risultato“, ha raccontato a caldo lo spagnolo.

Enea Bastianini:“Non avrei voluto andare in vacanza dopo un risultato come quello di oggi. Stavamo facendo una bella gara e credo che avrei potuto recuperare ancora qualche posizione, ma sfortunatamente mi si è chiuso l’anteriore alla curva 5. Questo fine settimana abbiamo avuto numerosi alti e bassi, ma ciò che conta è che in gara stavamo facendo una buona prestazione. Anche ieri era andata bene, ma oggi avevamo fatto ancora qualche passo avanti: il mio feeling era buono anche se ancora mi manca qualcosa nel curvare la moto. La GP 23 si comporta in modo diverso rispetto a quella dello scorso anno e dobbiamo cercare di adattarci, ma in questo weekend credo che abbiamo già visto dei cambiamenti importanti. Ora staccherò per qualche settimana, anche se mi resta un po’ l’amaro in bocca per questo risultato” (Peter Jansen)

Ordine di arrivo:

1.Francesco Bagnaia  Ducati Lenovo Team  40:37.640    

2.Marco Bezzecchi  Mooney VR46 Racing Team+1.223

3.Aleix Espargaro  Aprilia Racing  +1.925

4.Brad Binder  Red Bull KTM Factory Racing  +1.528

5.Jorge Martin  Prima Pramac Racing  +1.934

6.Alex Marquez  Gresini Racing MotoGP  +12.437

7.Luca Marini  Mooney VR46 Racing Team  +14.174

8.Takaaki Nakagami  LCR Honda IDEMITSU  +14.616

9.Franco Morbidelli  Monster Energy Yamaha MotoGP  +29.335

10.Augusto Fernandez  GASGAS Factory Racing Tech3  +33.736

11.Lorenzo Savadori  Aprilia Racing  +35.084

12.Raul Fernandez  CryptoDATA RNF MotoGP Team  +39.622

13.Stefan Bradl   LCR Honda CASTROL  +42.504

14.Jonas Folger  GASGAS Factory Racing Tech3  +45.609

               

CLASSIFICA MONDIALE MOTOGP 2023 (dopo gara GP Olanda);

  1. Francesco Bagnaia (Ducati) 194; 2 Jorge Martin (Ducati) 159; 3. Marco Bezzecchi (Ducati) 158; 4. Brad Binder (KTM) 114; 5. Johann Zarco (Ducati) 109; 6. Luca Marini (Ducati) 98; 7. Jack Miller (KTM) 79; 8. Aleix Espargarò (Aprilia) 77; 9. Fabio Quartararo (Yamaha) 64; 10. Alex Marquez (Ducati) 63