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MotoGP: Bagnaia (Ducati) non perde il vizio di vincere e balza in testa alla classifica, domate anche le KTM di Binder e Miller

Jerez. Il campione del mondo non conosce mezze misure: o vince o va per le terre !! Francesco Bagnaia ha vinto di forza il GP di Spagna, quarto round del Mondiale di MotoGP. Sul circuito iberico, il ducatista ha ottenuto il secondo successo stagionale  precedendo  le due KTM di Brad Binder e di Jack Miller poi a seguire  Jorge Martin  e Aleix Espargarò.

La gara ha avuto due partenze, subito dopo la prima  la bandiera rossa con  Miguel Oliveira  fuori gara, e in clinica mobile per esami, per essere stato centrato da Fabio Quartararo, che poi ha finito decimo dopo aver scontato  ben due penalità alquanto discuitibili  con il  dovendo scontare con il long lap penalty. Con questi risultati.

Alla seconda partenza  le due KTM di Miller e di Binder si involano, tallonate da Bagnaia che si mette in scia dell’ex compagno di squadra Miller. Bagnaia attacca senza esitazione  e supera Miller ma dalla direzione gara  intravedo una toccata o una scorrettezza e impongono il dover ridare la posizione. Gara da ricostruire per il campione del mondo che però sembra scollarsi subito di dosso la…delusione.La tensione è alta, oramai sono in tre a giocarsi la vittoria dopo che Martin sembra aver rinunciato a minacciare Miller. Tutti e tre sembrano a cominciare ad avere problemi di gomme, la KTM di Binder scodinzola in modo evidente ed allora  è  Bagnaia a rompere  gli indugi, infilando alla curva-12 Jack alla grande.

 Da quel momento, Binder e Bagnaia girano con tempi record   come se si fosse non in gara ma in qualifica intanto Marco Bezzecchi cade e saluta  la testa della classifica, per il giovane italiano allievo di Valentino Rossi non è stata proprio una bella giornata positiva.  

A tre giri dalla fine Bagnaia, all’ultima curva, vince il testa a testa con Binder  che però non molla , dopo un momento di apparente cedimento  il sudafricano si riporta sotto. Gli  ultimi due giri sono al cardiopalma.  Binder non cessa da cercare un varco ma Bagnaia  chiude ogni possibilità di spazio utile e vince davanti al sudafricano, Miller, Martin, Aleix Espargaró, Marini, a uno splendido Dani Pedrosa, Alex Marquez, Nakagami e a Quartararo che chiude la top-10 non senza altre polemiche con la Yamaha nel dopo gara.  Finale amaro per  Vinales che si ritira per rottura della catena dell’Aprilia.

Una vittoria che permette a Bagnaia di riprendersi la vetta della classifica  con 22 punti di vantaggio su Bezzecchi e 25  su Binder che ha raccolto un bel bottino di punti dopo il secondo posto di oggi e il primo nella gara di sabato. In pratica il campionato  riparte da Jerez e a Le Mans, tra 15 giorni, ci sarò una controprova con il rientro di Marquez (Marc) e Bastianini che in pratica partiranno da zero. Ma sorge spontanea la domanda chi è il vero avversario di Bagnaia?

Quartararo  è staccato di 47 punti con tanti avversari da saltare e con una Yamaha con tanti problemi e configurazioni che l’ex campione del mondo non riesce a digerire. Espargarò? Lo spagnolo ha in mano una super Aprilia  ma commette errori a ripetizione  buttando alle ortiche un bel gruzzolo di punti.  I vari Martin, Marini, Zarcò ecc. possono fare da guastafeste  ma nessuno di loro sembra avere quella costanza di rendimento  che è necessaria  in una corsa al titolo.  E allora  ad oggi la KTM è la principale avversaria della Ducati e lo sarà di più con l’arrivo di ulteriori evoluzioni su cui ha lavorato Dani Pedrosa.  Forse non tanto Miller che ha dalla sua una certa incostanza di risultati ma Binder che è un osso veramente duro, un pilota che non si arrende mai, si candida da oggi a rendere la vita difficile  a Bagnaia. Se però Bagnaia farà il Bagnaia visto oggi, o anche sabato quando ha corso  soprattutto con la testa, allora anche per Binder le speranze si riducono al lumicino.

Hanno detto:

Francesco Bagnaia: “Sono molto contento sinceramente, siamo cresciuti tantissimo da venerdì, c’erano problemi con il feeling all’anteriore, già ieri andava meglio, ma oggi è stato incredibile.Il team ha fatto un lavoro eccezionale, ho gestito bene anche le gomme, alla fine abbiamo vinto anche in condizioni difficili dopo due “zero” di fila, è davvero bellissimo e voglio ringraziare la squadra che è stata spettacolare. Nel finale ho deciso di andare a prendere Brad, vedevo che rimanevo sempre lì e c’era bisogno di qualcosa in più per passarlo. La temperatura della gomma davanti era scesa e l’ho passato tutto per non avere il problema della temperatura. Il passo era buono, ma secondo me potevamo andare anche più forte.Ho cercato di fare il più forte possibile tutte le curve e sono uscito bene dalla 5 e ho staccato bene alla 6, per questo non gli ho dato la possibilità di essere superato. Brad Binder è un bel toro e mi è rimasto attaccato.La penalità? Mi ha sorpreso.  È stata una toccatina come ne abbiamo viste tante“.

Dani Pedrosa: “E’ stata una bella gara, molto difficile, più difficile di quella di ieri. Sono molto contento di chiudere il weekend così, è stato un weekend molto bello, molto completo.Tutta la squadra ha fatto un bel lavoro, i due piloti factory sono sul podio, un risultato incredibile per il team. Io mi sono attirato l’amore di tutto il pubblico come mai, ed è stato bellissimo ed emozionante. Sono stato un po’ meno aggressivo oggi, sono stato un po’ più cauto, anche per l’età . Ancora una bandiera rossa, mi stavo strappando i capelli quando mi hanno detto che dovevo ripartire di nuovo“.

Jack Miller: “È stata lunga anche oggi, soprattutto con la bandiera rossa. Siamo ripartiti, abbiamo proseguito con la tessa strategia. Verso metà a un certo punto abbiamo infilato una serie di giri velocissimi così come gli altri davanti a noi.Sono felice di avere fatto parte della battaglia finale non soltanto per me ma per tutta la KTM”.

Fabio Quartararo:” Le decisioni della direzione gara non hanno motivazioni, non vedo ragioni per il long lap penalty punto. E’ stato un weekend difficile. Dobbiamo capire il problema che abbiamo. Stamattina da solo facevo un passo molto più veloce. Quando ho un pilota davanti perdo tutto il potenziale. Dobbiamo trovare questa soluzione e migliorare nel time attack. La gomma usata in gara era l’unica che andava bene sulla mia moto. La soft non funzionava e ho preferito usare la dura, ma la media lavora meglio”

Marco Bezzecchi: “Diciamo che le cose sono andate storte ma non è solo sfortuna. L’unica sfortuna è stata rompere la moto venerdì. Da lì ho fatto il time attack con la moto che mi piaceva meno, non sono andato direttamente in Q2, poi in Q2 Binder mi ha fregato di poco. Ieri poi la caduta non aiutato. È andata così, sono le corse. Cerchiamo di tornare forti a Le Mans!“.

Luca Marini:” Sono soddisfatto al 100% di quanto fatto e di questo sesto posto. Non potevo fare di più, siamo stati molto bravi io e la squadra ad agire ancora dopo il warm-up trovando un bilanciamento migliore, non perfetto come ad Austin, ma che mi ha permesso di fare bene. Dopo un weekend nel quale ho sempre faticato in curva, oggi mi sono sentito meglio. Penso rappresentino una grande occasione per capire meglio la nostra moto e migliorare, proprio perché siamo su una pista nella quale abbiamo faticato. Abbiamo visto quello che ha fatto Bagnaia. Dopo un venerdì difficile ha saputo mettere a posto la moto. Questo significa che la Ducati funziona, dobbiamo solo sistemarla nel modo giusto”.

Aleix Espargarò:"In questi casi sarebbe facile dire che la moto non è performante. Invece io adoro questa Aprilia e credo che sia velocissima, anche più di alcune moto che ottengono pero' migliori risultati in gara, e quanto mostrato venerdì e in qualifica lo conferma. La realtà è che quando siamo in scia facciamo più fatica, non so se per motivi di setup o di comportamento aerodinamico, ma dobbiamo approfondirlo. Anche oggi dopo la caduta di Zarco ho avuto pista libera e sono tornato ad essere rapido, ma in gara conta più il poter sorpassare ed essere aggressivo piuttosto che la prestazione pura. Dobbiamo far funzionare la RS-GP in queste condizioni e migliorare la partenza, perchè sotto gli altri punti di vista sono convinto che non ci manchi nulla".

Maverick Vinales:"La prima partenza è stata molto buona, la seconda non male ma mi sono ritrovato in lotta con Alex Marquez e abbiamo perso molto tempo. Oltretutto sfruttando molto lo pneumatico anteriore, tanto che sul finale non avevo più margine per attaccare. Poco prima di fermarmi avevo avvertito qualche problema, ho sperato di poter arrivare alla bandiera a scacchi ma non ci sono riuscito. Verrebbe da essere arrabbiati invece dobbiamo guardare al positivo: la moto è veloce, mi piace, nella prima partenza sono andato molto bene risolvendo uno dei nostri problemi, ora non ci resta che continuare a lavorare già a partire dal test di domani".(Jorge Caceres)

Così all’arrivo:

1.Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team DUCATI  25 giri

2.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +0.221

3.Jack MILLER Red Bull KTM Factory Racing KTM +1.119

4.Jorge MARTIN Prima Pramac Racing DUCATI +1.942

5.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing APRILIA +4.760

6.Luca MARINI Mooney VR46 Racing Team DUCATI +6.329

7.Dani PEDROSA Red Bull KTM Factory Racing KTM +6.371

8.Alex MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI +14.952

9.Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU HONDA +15.692

10.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +15.846

11.Franco MORBIDELLI Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +1 17.209

12.Fabio DI GIANNANTONIO Gresini Racing MotoGP DUCATI +17.911

13.Augusto FERNANDEZ GASGAS Factory Racing Tech3 KTM +19.010

14.Stefan BRADL HRC Team HONDA +27.294

15.Raul FERNANDEZ CryptoDATA RNF MotoGP Team APRILIA +36.371

16.Iker LECUONA Repsol Honda Team HONDA +36.753

17.Jonas FOLGER GASGAS Factory Racing Tech3 KTM +47.146

CLASSIFICA MONDIALE MOTOGP:

  1. Francesco Bagnaia 87, 2. Marco Bezzecchi 65, 3. Brad Binder 62, 4. Jack Miller 49, 5. Luca Marini 48, 6. Jorge Martin 48,7. Maverick Vinales 48, 8. Alex Rins 47, 9. Johann Zarco 46, 10. Alex Marquez 41, 11. Fabio Quartararo 40, 12. Franco Morbidelli 34, 13. Aleix Espargarò 30, 14. Miguel Oliveira 21, 15. Augusto Fernandez 17, 16. Fabio Di Giannantonio 17, 17. Takaaki Nakagami 14, 18. Dani Pedrosa 13, 19. Marc Marquez 7, 20. Joan Mir  5, 21. Michele Pirro 5, 22. Jonas Folger 4, 23. Raul Fernandez 3, 24. Stefan Bradl 2

 

 

 

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