MotoGP: "Pinturicchio" Bagnaia non concede sconti… Vinales (Aprilia) e Bezzecchi (Ducati) sul podio, Marquez da cartellino rosso

Portimao. Ilo primo round del mondiale MotoGP si è chiuso nel segno di Francesco BagnaIa e della Ducati che nella gara domenicale ha piazzato ben tre moto ai primi quattro posti. E’ stato un successo delle “due ruote “ italiane dal momento che sul secondo gradino del podio c’è l’Aprilia di Vinales. Nulla da eccepire, si preannuncia una stagione in cui la super potenza Honda e la Yamaha potrebbero conoscere giornate piuttosto amare. Secondo i pronostici Bagnaia ha concesso il bis dopo il successo di sabato nella Sprint Race : è il suo quattordicesimo successo nella Moto GP, un successo molto limpido frutto della maturazione che ha compiuto il pilota italiano che non è più un attaccante o la va o la spacca ma che ha imparato, o sta imparando, a scegliere il momento giusto nell’attaccare gli avversari, a gestire la gara e a trovare il momento in cui imporre il potenziale di una moto che oggi non ha rivali.
Il campione del mondo in carica ha preceduto sul traguardo l’Aprilia di un Maverick Viñales forse ritrovato e la Ducati di Marco Bezzecchi, protagonista di una gara in progressione anche grazie all’incidente provocato da Marc Marquez che ha messo fuori dai giochi anche il padrone di casa lusitano Miguel Oliveira e la Ducati Pramac di Jorge Martin. L’azione di Marquez, Involontaria o no visto che lui ha parlato di un problema alla moto, è da cartellino rosso e bene hanno fatto sia Massimo Rivola, responsabile Aprilia, e Claudio Domenicali, gran capo Ducati, ha chiedere provvedimenti perchè certi casi di strike, come quello di oggi, non si si ripetano e in ogni caso vengano puniti non importa da chi commessi. Curiosa anche la definizione di "Pinturicchio" che lo stesso Domenicali ha riservato al suo pilota Campione del Mondo.
Al via il più pronto è stato Oliveira, che recuperava tre posizioni nelle prime curve portandosi al comando davanti a Martin, Bagnaia, Marquez , Viñales e Miller mentre Quartararo sprofondava ai margini della top 15. Bagnaia è più che deciso ed infila Martin e Oliveira nel corso della secondo giro , prendendo la testa della gara.
Alle sue spalle succede di tutto: Marquez commette un grave errore di valutazione toccando Martin,che finisce larghissimo costretto così a ripartire dalle retrovie e centrando in pieno un incolpevole Oliveira: doppia caduta e GP finito per entrambi. Bagnaia e Viñales, si ritrovano cosù nelle prime due posizioni con un buon margine sugli inseguitori.
Bezzecchi ha un buon ritmo e risale fino alla terza piazza, anche grazie al calo progressivo di Miller che cede poi il quarto posto ad Alex Marquez. Grandissimo inizio gara per Brad Binder, da 14° a 6° posto, mentre l’altra Aprilia ufficiale di Aleix Espargarò è in nona posizione subito davanti a Quartararo in rimonta. Dopo dieci giri Bagnaia guida la corsa con pochi decimi su Viñales, 1″8 su Bezzecchi, 2″0 su Alex Marquez, 2″3 su Miller e 3″ su Binder. 7° Zarco davanti a Marini, Aleix Espargarò, Quartararo e Martin.
Bagnaia a metà gara imprime una accelerazione spaventosa aumenta e stacca l’Aprilia di Viñales, forse già in difficoltà di gomme stressate nel tenere il ritmo del leasder, mentre Bezzecchi resta al comando di un quartetto in lotta per il podio che comprende anche Alex Marquez , Miller e Binder. Il giovane italiano non riesce a ricucire sui primi due ma si libera del gruppetto degli inseguitori e si mantiene in zona relativamente tranquilla Intanto dopo aver superato Marini rientrando così in top 10, Martin cade a 6 tornate dalla fine ed incamera il primo zero della sua annata.
Per la gara nulla cambia: mentre Bagnaia è sempre saldamente al comando davanti a Viñales e Bezzecchi, nel finale si scatena una bagarre estremamente spettacolare per la quarta piazza con cinque piloti protagonisti. A spuntarla nell’ultimo giro è Zarco, 4° davanti ad Alex Marquez, Binder, Miller, Quartararo ed Aleix Espargarò.
Con questo risultato, Bagnaia resta a punteggio pieno dopo il weekend di Portimao ed è leader del campionato a +12 su Viñales, +21 su Bezzecchi, +22 su Zarco e Miller, +25 su Alex Marquez e +26 su Aleix Espargarò. Quartararo e Marc Marquez, a -29 e -30. Ed ora il circus delle due ruote si sposta in Argentina ove la Ducati troverà un circuito che forse non le si addice ma è tutto da vedere se gli altri ne sapranno approfittare altrimenti…..
Hanno detto:
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse):“Essere il Campione del Mondo e avere il numero 1 sulla carena ti dà sicuramente la consapevolezza di avere i mezzi per poter vincere e, da quando Pecco ha ottenuto la sua prima vittoria due anni fa, ha continuato a fare cose davvero straordinarie, ed oggi ne è stata l’ennesima dimostrazione. Il Campionato è però solo all’inizio ed è veramente lungo, perciò dobbiamo rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare sodo. Complimenti anche a Marco Bezzecchi, autore anche lui di una gara bellissima!”
Massimo Rivola, responsabile motorsport Aprilia Racing: “Le regole non sono queste. Quindi basterebbe dare le penalità del caso. L’ho già detto tante volte. Se ci sono regole ci vuole anche un arbitro che le faccia rispettare, invece vedo che questo arbitro è inesistente. Vorrei che ci fosse un arbitro un po’ più uguale per tutti. Tra ieri e oggi ne abbiamo viste tante. Non sono contro l’atteggiamento dei piloti, che ci proveranno sempre. Ci sono alcuni, però, che sanno guardare oltre, e altri che pensano solo al momento, proprio come ha fatto Marc Marquez. Non va bene. I piloti vanno fermati. Ci rendiamo conto dei danni che sono stati fatti solo in questo fine settimana? Se non mettiamo un freno qualcuno si farà male per davvero”.
Francesco Bagnaia: “E’ stato un GP molto lungo e non c’ero più abituato. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e cominciato l’anno come volevo io e voleva la squadra. Mi manca già un po’ la mia fidanzata, ma sono contento di condividere questa vittoria con tutto il team perché la moto era molto veloce e sono riuscito a sfruttarla a dovere. L’anno passato facevo più fatica, mentre quest’anno ho una moto più adatta al mio stile di guida. Abbiamo meno top-speed, ma abbiamo fatto uno step molto grande in guidabilità. In gara sapevo che avrei dovuto gestire le gomme e spingere gradualmente. Questa è stata la carta vincente. Vediamo in Argentina come andrà, visto che questo fine-settimana è un po’ particolare perché abbiamo fatto i test due settimane prima. Sull’incidente non so bene cosa sia accaduto, sicuramente la prima gara porta a essere aggressivi. Probabilmente chi non aveva il passo, ha rischiato troppo. Mi dispiace che Oliveira abbia preso una brutta botta, spero che sia solo la prima gara così. Tutti a lamentarsi ieri della Sprint Race, ma oggi è accaduto uguale“
Maverick Vinales: “Dopo questo Gran Premio mi sento davvero bene. Sono molto contento di questo risultato. Per pensare a qualcosa in più penso mi sia mancato un po’ il sorpasso. Io c’ho provato fino alla fine ma sapevo che Pecco avesse un pizzico di velocità in più, poi la gomma mi è calata un po’ al posteriore e non ho potuto andare oltre. Il lavoro che abbiamo svolto sta dando i suoi frutti ed è importante. Questo è solo l’inizio, lo sappiamo bene, ma sono contento perchè mi sento meglio con la moto e anche con il team. L’obiettivo è crescere e lo stiamo facendo”.
Marco Bezzecchi: “Sono molto felice, sabato ho commesso un errore ma ero comunque veloce; sapevo che la partenza sarebbe stata la chiave e sono partito molto bene. Quando mi sono ritrovati dietro a Maverick ho pensato solo a lui e non a chi avevo alle spalle. Questo podio è tutto per il team, sono stati fantastici. Grazie anche alla mia famiglia, ai miei amici, sono molto contento, ci vediamo in Argentina. La gara è stata veramente tirata: già all’inizio ero messo bene ma facevo fatica dietro Miller e ho dovuto rischiare un po’ per passarlo alla curva 1, ero un po’ lontano ma me la sentivo e mi son buttato dentro, così avrei potuto avere aria fresca per la gomma visto che stavo andando in difficoltà. Da lì è andata meglio, ho cercato di gestire, poi ho spinto quando è arrivato vicino a me Alex Marquez, ed è andata bene. Ho prestato attenzione alla gestione della gomma ma per poco, per 3/4 della gara ho pensato solo a spingere, dovevo scappar via da quelli che avevo dietro. Abbiamo fatto un buon lavoro a livello di setting: la gomma era un po’ stanca ma riuscivo ad andare forte, è tutto merito della mia squadra. Non credo che, partendo più avanti, avrei potuto lottare con Bagnaia per la vittoria: secondo me aveva qualcosina in tasca e lo dimostra il fatto che lui sia andato forte gestendo, io invece spingendo. Rispetto a sabato sono riuscito a partire meglio, avevo una buona posizione nelle prime curve e così è stata un’altra gara; ieri sono partito male, e quando devi recuperare è più facile fare errori“
Aleix Espargarò: "Sono complessivamente contento sia del nostro weekend sia della velocità che abbiamo dimostrato. Purtroppo anche oggi la posizione di partenza ha un po' mortificato il mio ritmo, che era decisamente buono. Nelle prime curve ho avuto un contatto con Binder perdendo molte posizioni, poi quando avevo pista libera riuscivo ad essere veloce ma facevo un po' fatica a superare. Anche perchè non volevo rischiare inutili contatti, ne ho visti fin troppi in questo fine settimana e credo che, noi piloti in primis, dovremo ragionare e arrivare in Argentina con meno tensione agonistica. In ogni caso la RS-GP si è dimostrata veloce, non potevo chiedere di più. Bisognerà, questo è sicuro, essere più incisivi in qualifica".
Fabio Quartararo: “Qualcosa ho fatto, molto poco sinceramente. Il passo che avevo a disposizione non era male, ma nelle prime fasi mi aspettavo di fare meglio. Per far rendere questa M1 devo essere sempre al limite e non riesco a estrarre il massimo. Il momento più complicato sono i sorpassi, per la velocità che abbiamo non possiamo competere. Posso provarci, ma niente di più..Scattare da così indietro è difficile per me che non riesco a sorpassare gli avversari. Sarebbe fondamentale chiudere le qualifiche nelle prime due file, ma se non miglioriamo la moto per il time attack non sarà possibile. Con questa M1 non posso combattere. Oggi potevo avere il passo di Marco Bezzecchi, sulla carta. Certo, facile dirlo, ma ho chiuso lontanissimo da lui.Sono molto preoccupato. Questa pista era ideale per la M1 e per il mio stile di guida. Nonostante questo sono finito molto indietro rispetto a Pecco. Dobbiamo trovare una soluzione in fretta”.
Alex Marquez: “Questa gara è stata molto stressante fino alla fine: iniziavo ad essere già affaticato, poi ho visto che mancavano ancora 11 giri e ho pensato ‘Sarà ancora lunga!’; dietro avevo il treno di Binder, Miller e Zarco, ho fatto il massimo. In un momento della gara ho pensato che fosse possibile arrivare sul podio, andavo forte, ma va bene così, è la prima gara che faccio con questa moto, dobbiamo ancora imparare tanto, per essere più costanti in pista. Lavoreremo insieme per poter fare un ulteriore step in avanti. Con questa moto è più facile difendersi, abbiamo un gran motore! Il primo giro è stato molto stressante, ma anche in quelli successivi ho preso dei rischi e hanno dato i loro frutti. Ho adattato il mio stile di guida alla Ducati e devo adattarlo ancora un po’ di più, ho guidato la Honda per tre anni ed è una moto molto particolare, che mi permette di andare molto veloce in curva: ho un po’ questa tendenza in pista, ma devo fermare la moto in un punto diverso e sfruttare il nostro motore“.(Jorge Caceres)
Così all’arrivo dopo 25 giri:
1.Francesco BAGNAIA Ducati Team DUCATI 41’25.401
2.Maverick VIÑALES Aprilia Racing APRILIA 41’26.088
3.Marco BEZZECCHI VR46 Racing Team DUCATI 41’28.127
4.Johann ZARCO Pramac Racing DUCATI 41’33.461
5.Alex MARQUEZ Gresini Racing MotoGP DUCATI 41’33.526
6.Brad BINDER KTM Factory Racing KTM 41’33.648
7.Jack MILLER AUS KTM Factory Racing KTM 41’33.782
8.Fabio QUARTARARO Yamaha MotoGP YAMAHA 41’33.944
9.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing APRILIA 41’34.695
10.Alex RINS Honda CASTROL HONDA 41’36.992
11.Joan MIR Honda Team HONDA 41’42.395
12.Takaaki NAKAGAMI HONDA 41’42.849
13.Augusto FERNANDEZ Factory Racing Tech3 KTM 41’47.124
14.Franco MORBIDELLI Yamaha MotoGP YAMAHA 41’52.451