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Finale con doppietta di Bautista in SBK: en plein Ducati: dopo il titolo piloti anche il titolo Costruttori e quello dei team

Phillip Island.  Dopo 24 gare termina l’astinenza di Jonathan Rea che torna finalmente al trionfo in Gara-1 del Round di Phillip Island della Superbike. Il sei volte campione del mondo del Kawasaki Racing Team non vinceva dal weekend dell'Estoril, ed è stato bravo a rientrare ai box prima di tutti i diretti concorrenti, quando la pista australiana ha iniziato ad asciugarsi, per passare alle gomme da asciutto. Così facendo ha potuto agevolmente controllare la gara fino alla bandiera a scacchi.

Sul podio con lui finiscono l'ex campione del mondo, Toprak Razgatlioglu, e il suo compagno di team, il britannico Alex Lowes. Il primo italiano è Andrea Locatelli, che si ferma ai piedi del podio, mentre basta il quinto posto ad Alvaro Bautista e alla Ducati per assicurare matematicamente alla casa di Borgo Panigale i campionati del mondo costruttori e team. Nella top ten Garrett Gerloff , Axel Bassani , Xavi Vierge , Loris Baz e Tetsuta Nagashima .

La scelta dei pneumatici con cui affrontare la Superpole Race è stata tutt’altro che scontata ed ha influito in modo determinante sull’andamento della gara. In particolare, la strategia adottata da Alvaro Bautista  che, insieme a Hafizh Syahrin, è stato l’unico pilota a scommettere su pneumatici slick, ha ripagato sulla distanza di 10 giri il Campione del Mondo. Infatti nei primissimi giri, quando la pista era ancora piuttosto bagnata, lo spagnolo della Ducati ha sofferto rispetto ai rivali su gomme da bagnato scivolando fino alla sedicesima posizione, ma quando la traiettoria è andata velocemente asciugandosi la scelta di montare le slick ha premiato Bautista che è riuscito in pochi giri a scalare la china e a conquistare la testa della corsa al penultimo giro, tagliando poi il traguardo per primo.

Jonathan Rea , scattato dalla seconda posizione, ha terminato la corsa sul gradino basso del podio alle spalle di Toprak Razgatlioglu, secondo al traguardo dalla quarta casella in griglia. Sia il pilota Kawasaki che quello Yamaha hanno utilizzato pneumatici Rain all’anteriore e Intermediate al posteriore. Quest’ultima combinazione è stata anche la più popolare tra i piloti, anche se alcuni hanno optato per l’utilizzo di pneumatici rain o intermediate su entrambi gli assi.

 In Gara 2 il meteo è stato più clemente ma non ha comunque smesso di tenere tutti con il fiato sospeso fino al via. Infatti, circa mezz’ora prima della partenza, sono cadute alcune gocce di pioggia che hanno reso la pista umida. Ma la scelta pneumatici in questo caso è stata più semplice rispetto alla Superpole Race perché la pista era quasi completamente asciutta alla partenza. Tutti hanno quindi utilizzato pneumatici slick.  Con la vittoria della Superpole Race, Alvaro Bautista ottiene la pole position per Gara 2 e non spreca l’opportunità. Dopo un inizio gara dominato da Jonathan Rea, lo spagnolo si riprende la testa della corsa e la tiene fino al 17° giro quando la bandiera rossa interrompe la gara per un incidente a Eugene Laverty . In quel momento Jonathan Rea si trova in seconda posizione e il suo compagno di squadra Alex Lowes in terza e quindi i piloti Kawasaki vanno a completare il podio. Quarto posto per Toprak Razgatlioglu su Yamaha.

 Giorgio Barbier , Direttore Attività Sportive Moto Pirelli: “Anche oggi, come sabato, la giornata è stata influenzata dal meteo incerto e dalla pioggia che a tratti è caduta sulla pista di Phillip Island. Ma a differenza delle gare disputate sabato in condizioni di pista completamente bagnata, nella giornata odierna le condizioni sono state molto meno uniformi: il circuito è stato bagnato più volte per poi asciugarsi lentamente restando però sempre un po’ umido. Prima della Superpole Race ha piovuto in modo piuttosto copioso e quindi il tracciato era piuttosto bagnato, ma quasi nessuno aveva previsto che si sarebbe andato asciugando così rapidamente. Bautista e Ducati montando le slick hanno fatto una scelta controcorrente che però li ha premiati, a dimostrazione che a volte bisogna anche osare per ottenere i risultati. La vittoria di Gara 2 non ha fatto che confermare quanto meritato sia questo Mondiale per Bautista e per il team Ducati. Per noi di Pirelli invece è stata una soddisfazione vedere come tutti i nostri pneumatici, da bagnato come da asciutto, abbiano contribuito a dar vita a delle belle gare ma sicuramente una menzione d’onore va ai pneumatici slick e intermedi che, pur in condizioni di utilizzo più adatti ai pneumatici rain, hanno dimostrato ottime prestazioni. Chiudiamo così la stagione con un bilancio più che positivo e siamo pronti per ritornare in pista proprio qui in Australia per il primo round del Mondiale 2023”.

Per Ducati è il 18° trionfo nella categoria riservata alle case costruttrici, primato assoluto nel Campionato del Mondo Superbike. Un percorso straordinario iniziato nel 1991 con il successo della Ducati 888 guidata da Doug Polen e passato attraverso imprese leggendarie: da Carl Fogarty prima con la Ducati 916 e poi con la Ducati 996, a Troy Bayliss che ha esultato addirittura con tre modelli diversi: Ducati 996 R, Ducati 999 e Ducati 1098. Dopo 11 anni dalla vittoria della Ducati 1098 R, oggi è la Ducati Panigale V4R a scrivere un nuovo straordinario capitolo.

E la festa iniziata in Indonesia è continuata anche grazie alla vittoria ottenuta da Aruba.it Racing – Ducati nel Campionato del Mondo riservato ai team. E’ il secondo successo, dopo quello centrato nel 2020, per la squadra che rappresenta dal 2015 Ducati in SBK

Una “Triple Crown” in SBK, quindi, che ricalca fedelmente quella realizzata in MotoGP per scrivere una delle pagine più belle nella storia della casa di Borgo Panigale

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse):“Dopo la vittoria del Titolo Piloti Superbike da parte di Alvaro Bautista, essere riusciti ad ottenere anche il Titolo Costruttori è per noi ulteriore motivo di orgoglio. È un traguardo importante, che ripaga tutti gli sforzi e il lavoro compiuto con grande impegno, passione e dedizione da gli uomini e le donne di Ducati Corse. Si tratta del nostro diciottesimo Titolo Costruttori nel Mondiale delle Derivate di Serie ed è il primo ottenuto con la nostra Panigale V4R una moto che, dal 2019, ha saputo regalarci grandi soddisfazioni. Come sempre però, un grazie particolare va a tutti i piloti Ducati che hanno saputo interpretarla al meglio e che, con i loro risultati, ci hanno permesso di raggiungere questo storico successo. Complimenti anche al team Aruba.it Racing – Ducati per essersi aggiudicato il titolo di miglior squadra Superbike in questa stagione”.

Serafino Foti (Team Manager Aruba.it Racing – Ducati): E’ stato un anno memorabile per noi. Abbiamo vinto tutti i titoli a disposizione e questo trionfo ci riempie di gioia. Vorrei solo rivolgere un ringraziamento a tutta la squadra: senza questi fantastici ragazzi tutto questo non sarebbe stato possibile. E quando parlo di squadra mi riferisco anche a tutti coloro che lavorano da casa e che, giorno dopo giorno, creano i presupposti perché le nostre prestazioni possano crescere. Un grazie anche a tutti gli sponsor che ci seguono con tanta attenzione e passione. Sono profondamente orgoglioso di far parte di questa squadra”

Alvaro Bautista:“Cosa posso dire: sono veramente felice di aver chiuso la stagione così, regalando una grande soddisfazione a tutto il team Aruba.it Racing – Ducati. Credo che quella in Superpole Race sia stata una delle vittorie più belle per me in Superbike. In griglia ho parlato con Giulio (Nava) e ho chiesto di mettere la slick. Avevo fiducia anche se dopo il warm up lap mi è venuto qualche dubbio. Sono troppo vecchio per queste cose, ho una famiglia meravigliosa, magari la prossima volta ci penso due volte. Scherzi a parte, è stata una domenica meravigliosa. Adesso torniamo a casa ma i festeggiamenti non sono finiti. Che stagione!”

 Michael Rinaldi:“Sono contento di aver finito la stagione in quarta posizione anche se le ultime due gare sono state piuttosto difficili. Alla fine, però, ciò che conta è il fatto di aver migliorato la nostra classifica rispetto alla stagione precedente. Questo è il mio miglior risultato in Superbike anche se devo ammettere che le aspettative erano superiori. I primi tre, però, hanno fatto qualcosa di eccezionale e per questo motivo mi impegnerò al massimo in inverno per farmi trovare pronto all’inizio della prossima stagione"(Dan Sullivan)

 

 

 

 

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