MotoGP: In Malesia doppietta Ducati, Bagnaia firma la settima vittoria, mancano due punti per il titolo iridato

Sepang. Settimo successo stagionale di Francesco Bagnaia, il sogno iridato non si è ancora realizzato ma è a soli due punti e a Valencia ultimo round del campionato al pilota italiano basterà correre con la testa e arrivare nelle prime quattordicesime posizioni per salire sul trono della MotoGP che non vede un pilota in rosso da tempi di Stoner ed era il 2007…..
Il sei novembre potrebbe essere quindi il grande giorno ma in mezzo c’è ancora Fabio Quartararo che arriverà a Valencia con l’obbligo tassativo di vincere poi si vedrà… mentre è definitivamente uscita dai giochi l’Aprilia di Espargarò e Vinales che oramai da qualche gara si sono sciolti come neve al sole dopo essere stati protagonisti, e che protagonisti !!, nella prima parte del Campionato.
Il duello in testa tra Bagnaia e Bastianini sarà certo piaciuto agli spettatori ma ha mandato in fibrillazione le coronarie del trio Ducati; Dall’Igna, Ciabatti e Tardozzi che finalmente hanno capito che il duello rusticano tra i due piloti poteva sfociare nel più classico harakiri e finalmente è apparso il cartello …”Bagnaia” come dire via libera al pilota ufficiale.
Poco da scandalizzarsi il team Gresini, quello di Bastianini, è un team satellite che fruisce di alcuni benefits tra cui la voce “stipendio di Bastianini” che è a carico della Casa costruttrice. Per quest’anno è così, il prossimo anno ne vedremo certo delle belle tutto a vantaggio dello spettacolo ma ci vorrà qualcuno con il polso di ferro per tenere a bada i due che oggi ,con Quartararo e forse Marc Marquez , sono i migliori della griglia ma attenzione a Bezzecchi.
Già qualcuno dovrebbe far rinsavire Jorge Martin: che senso avevo la sparata nei primi giri quando invece era necessario avere più piloti Ducati possibili in pista in modo da far perdere punti a Quartararo?
Allo spegnimento dei semafori, Bagnaia scatta come una molla e dalla nona casella vola subito in seconda posizione. Non è da meno Fabio Quartararo, da dodicesimo a quinto. In testa c’è Jorge Martin, mentre fra Pecco ed El Diablo ci sono Enea Bastianini e Marc Marquez. Ben presto le Ducati fanno valere la loro superiorità. Il terzetto di testa prende il largo, invece Marquez è preda di Quartararo, che lo supera, issandosi in quarta posizione. I primi tre, però, sono già lontani.
Al settimo giro Martin si stende facendo tutto da solo , una autoeliminazione pesante ingiustificata dal momento che avere una terza Ducati in testa era la soluzione migliore. Martin è fatto così..ed ora si capisce perché Ducati al momento di scegliere il secondo pilota abbia data la precedenza all’affabilità dl pilota e si sia indirizzata su Bastianini.
e Evidentemente lo spagnolo del Team Pramac, nel suo tentativo di andare in fuga, ha forzato troppo. Passa in testa Bagnaia, ma Bastianini non sembra prono a ordini di scuderia, tanto da sorpassare, a 10 giri dalla fine, il compagno di marca e porsi momentaneamente al comando .Bagniaia sembra in effetti più lento mentre Bastianini, soprattutto in curva, sembra averne di più, ma forse è solo perché il leader della classifica bada più a controllare che a spingere.
Per la verità a guardare i tempi sul giro Bastianini una volta passato al comando non riesce a ripetersi sugli stessi tempi e in pratica rallenta con il pericolo di vedere Quartararo avvicinarsi.
Il campione del mondo però non si arrende e riesce a respingere l’attacco di Bezzecchi veramente prepotente nel recuperò di oltre due secondi e che può solo rammaricarsi per una partenza da “bella addormentata nel bosco”. A quel punto da box di Bastianini spunta il cartello “Bagnaia”, una chiara indicazione della decisione presa, seppure in modo titubante, da Ciabatti e Dall’Igna che non potrà essere piaciuta a tanti ma necessaria per arrivare all’obiettivo.
Un ordine necessario perché i due in pista continuavano ad essere incollati sfiorandosi pericolosamente ad ogni curva. Un ordine che senza dubbio, nonostante le dichiarazioni di fine gara, non è piaciuta al pilota del team Gresini che ha dovuto trangugiare il boccone amaro con molta riluttanza tanto da costringere Bagnaia a spremere al massino la moto per passare sul rettilineo il futuro compagno di squadra.
E a sette giri dal termine Bagnaia si è rimesso a guidare in testa badando a controllare a distanza il possibile rientro di Quartararo che, da gran campione quale è , ha alzato bandiera bianca solo all’inizio dell’ultimo giro. Ma sul podio è salito ed almeno ha rimandato l’epilogo del campionato all’ultimo atto con grande gioia degli uomini Dorna che si sono già assicurati un pieno di spettatori.
Gli ultimi giri sono stati senza storia , il duo testa ha amministrato il vantaggio senza apparenti problemi ma ai box la tensione era al massimo e non cerano neppure tentativi di nascondere l’apprensione che qualche imprevisto rovinasse la mezza festa.
Hanno detto:
Francesco Bagnaia:“Ora posso rilassarmi, il weekend è stato piuttosto duro, soprattutto per gli errori che ho commesso ieri. Per Valencia sarà importante capire che possiamo essere competitivi senza forzare come ho fatto ieri. La gara di oggi è stata la dimostrazione che il passo può essere buono anche senza fare pazzie”.
Enea Bastianini: “Chiaramente dovevo stare attento con Pecco, passarlo a fine gare sarebbe stato troppo rischioso, poi ho visto il suo nome sulla tabella. In questi casi serve il buonsenso, la Ducati si sta giocando il Mondiale e vanno capite certe situazioni.”
Fabio Quartararo: “E’ stata una gara difficile, è la prima volta che partendo dalla 12esima posizione abbiamo chiuso a podio. Facevamo fatica al T4 e nei rettilinei, ma sono contento della mia gara. Pecco ha fatto una bella partenza, ma sapevo che anche io avrei dovuto fare un primo giro spettacolare. Pecco ha fatto una grande staccata, ma noi non siamo stati da meno. Sono felice di aver rimandato i giochi a Valencia. Facevo fatica alle curve 5/6 rispetto alla Ducati, avevo una buona stabilità ma non riuscivamo a girare al meglio, mentre alle curve 3/4 eravamo simili. In Australia abbiamo sbagliato strategia, con la nostra moto si deve subito attaccare ai primi giri e solo dopo salvare le gomme. oggi abbiamo corso come fosse un time-attack.”
Marco Bezzecchi: “Sono contento, grande gara. Peccato per la partenza, che è stato l’unico errore del weekend. Imparerò a far bene anche quella. Ho fatto una bella rimonta e passato gente di un certo spessore. Ho cercato di arrivare su Quartararo, ma non ne avevo di più. Non ho pensato al campionato, non me ne fregava niente. Mi sono avvicinato, ma staccava forte e la gomma davanti dopo un po’ si è scaldata. Secondo me Quartararo è riuscito a gestire meglio. Quando Bastianini ha passato Pecco hanno rallentato il passo, lui se ne è accorto ed ha iniziato a spingere come un drago. Io ero appena arrivato e la rimonta iniziava a sentirsi sulle gomme. Comunque vedere la gestione della gara di quelli che hanno esperienza è importante. Mi sarebbe piaciuto passarlo, ma ho imparata tantissimo. “
Jorge Martini “Ho fatto una buona partenza e sono riuscito a tenere la testa della gara fin dal primo giro. Seguivo senza problemi la strategia che mi ero prefissato. Questo fino alla caduta. Non stano spingendo al massimo nel momento della scivolata, anche perché dovevo gestire le gomme. Purtroppo in quella curva sono entrato un chilometro più veloce del normale e con le buche è successo quello che è successo. Un errore da cookie che spero di non ripetere. Sono stato il più forte per tutto il week-end e lascio la Malesia pensando a questo”.
Marc Marquez: “Sono contento del mio weekend, quella della Malesia è una di quelle piste in calendario insieme ad altre 2/3 dove faccio più fatica. Nei test invernali ero la peggior Honda, adesso invece sto meglio fisicamente, mi trovo meglio e ho fatto una gara solida. Ho dato il 100%, questo era il nostro potenziale, non quello che abbiamo fatto vedere ieri. Oggi ho spinto all’inizio, poi ho capito che il passo era quello e che non potevamo dare di più. Sarà importante rilassarsi fisicamente questa settimana per andare all’attacco a Valencia. In questo weekend abbiamo lavorato molto per la Honda fino al warm up. Dobbiamo essere più vicini a Ducati e Aprilia. Oggi sono la migliore delle Honda ma non mi interessa, guardo al distacco dai primi. Mi sento ancora un bambino, ho voglia di rischiare, di spingere, la velocità ancora c’è e quello fatto ieri non è casualità. Abbiamo più esperienza ma c’è ancora dell’incoscienza ed è importante.”
Luca Marini: “Un vero peccato, avevamo il potenziale per lottare per la Top5. Subito dopo il via, ho avuto un blocco all’abbassatore anteriore. Era impossibile, continuare a girare. Sono arrivato molto lento alla prima curva, ho cercato di non danneggiare gli altri piloti e sono rientrato poi ai box. Fa parte del gioco: abbiamo un sacco di elettronica sulla moto e può accadere un problema di questa natura. Non ci era mai capitato nulla del genere fino ad ora, mi dispiace, ma non ci abbattiamo.”
Franco Morbidelli: “Devo essere felice per questo fine settimana. Sono stato veloce durante tutte le sessioni di libere. Avevo davvero un buon ritmo. Sono stato anche in grado di essere veloce in qualifica, che era la cosa più importante. Ho iniziato la gara e dovevo fare questi due long lap penalty. Dopo aver scontato le due penalità, sono rientrato ma ho perso subito un po’ di velocità e un po’ di aderenza. È stato difficile tornare alla velocità che penso avrei potuto raggiungere altrimenti. Ma comunque, sono stato in grado di recuperare, recuperare e recuperare. Poi, all’ultimo giro, ho ricevuto un’altra penalità per il normale sorpasso dell’ultimo giro. Mi dispiace per quello, ma secondo me c’era abbastanza spazio per entrare in quell’angolo.”
Fabio Di Giannantonio : “Ho fatto una buona partenza mantenendo la mia posizione nonostante i tanti contatti dei primi giri però ho visto subito che perdevamo tanto in trazione rispetto a Pol Espargaro che ci correva davanti. Peccato perché eravamo nel gruppetto per giocarci la zona punti e ho spinto tanto per riuscirci: purtroppo sentivo poco l’anteriore e alla fine sono caduto. Ora testa a Valencia”. (John Sturm)
Ordine di arrivo:
1.Francesco BAGNAIA Ducati 40:14.332
2.Enea BASTIANINI Ducati +0.270
3.Fabio QUARTARARO Yamaha +2.773
4.Marco BEZZECCHI Ducati +5.446
5.Alex RINS Suzuki +11.923
6.Jack MILLER Ducati +13.472
7.Marc MARQUEZ Honda +14.304
8.Brad BINDER KTM +16.805
9.Johann ZARCO Ducati +18.358
10.Aleix ESPARGARÒ Aprilia +21.591
11.Franco MORBIDELLI Yamaha +23.235
12.Cal CRUTCHLOW Yamaha +24.641
13.Miguel OLIVEIRA KTM +24.918
14.Pol ESPARGARO Honda +25.586
15.Raul FERNANDEZ KTM +27.039
16.Maverick VIÑALES Aprilia +30.427
17.Alex MARQUEZ Honda +33.322
18.Remy GARDNER KTM +33.691
19.Joan MIR Suzuki +41.838