10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: in Thailandia vince Oliveira (KTM), Bagnaia riapre il campionato, Quartararo è a -2

Buriram.  Sul Chang International Circuit, Thailandia, vince la KTM di Oliveira e poi due Ducati sul podio con Miller e Bagnaia.Da oggi il campionato ricomincia dal momento che tra Quartararo e Bagnaia ci sono solo due lunghezze. Quanto peseranno  la  caduta di Bagnaia la settimana scorsa in Giappone e i punti lasciati  con la vittoria di Bastianini  ad Aragon Bagnaia e la Ducati  lo  sapranno solo a fine campionato. Al momento l’unica cosa certa è  che il pilota Yamaha e il ducatista hanno davanti solo più  tre gare: Australia, Malesia e il gran finale a Valencia.

Il pilota della Yamaha è naufragato sull’asfalto bagnato  chiudendo fuori dalla zona punti, addirittura 17esimo a oltre 34 secondi dalla vetta, mentre Bagnaia ha tagliato il traguardo in terza posizione.

La gara è stata vinta da Miguel Oliveira, che porta la KTM sul gradino più alto del podio andando a cogliere la seconda vittoria della stagione dopo quella ottenuta ad inizio stagione in Indonesia.Il portoghese ha battuto un combattivo Jack Miller, che reduce dalla vittoria di Motegi non ha mollato sino alla fine, portando a casa 20 punti.

 Quarto all’arrivo Johann Zarco, che alla fine ha provato ad attaccare Marquez e Bagnaia, riuscendo a passare lo spagnolo ex campione del mondo  per poi arrivare in scia a Bagnaia. Avrebbe potuto passarlo? Probabilmente ma Bagnaia ha sempre respinto ogni tentativo del pilota Pramac Ducati  a meno che dai box….. .

Senza  exploit la gara di Enea Bastianini, sesto con la Ducati del Team Gresini e che ha chiuso davanti all’Aprilia di Maverick Vinales, alla Honda LCR di Alex Marquez e alla Ducati Pramac di Jorge Martin. Chiude la Top Ten Brad Binder, che ha preceduto l’Aprilia di Aleix Espargarò, penalizzato con un long-lap penalty dopo un contatto nelle fasi iniziali con il sud-africano della KTM. A punti anche Alex Rins su Suzuki, Franco Morbidelli (13esimo ), Pol Espargarò (Honda) e Raul Fernandez (KTM Tech 3).

 La gara di oggi è stata condizionata dalla pioggia che ha subito imposto un rinvio della partenza sull’orario previsto. Al via, con gara dichiarata ‘bagnata’, il pole-man Marco Bezzecchi  tenta subito la fuga, ma il suo tentativo veniva stroncato sul nascere per una penalità. Dopo essere andato subito largo alla prima curva, al riminese è stato intimato di cedere una posizione e da lì ha iniziato una lenta discesa che lo ha visto finire addirittura fuori dalla zona punti, in 16a posizione.

A rilevare la testa della corsa  è stato Miller, subito tallonato da Bagnaia e Oliveira. Verso metà gara, con pista in condizioni miste, Bagnaia veniva però staccato dagli altri due per venire avvicinato pericolosamente da Marc Marquez . Lo spagnolo ha tentato di attaccare Bagnaia, senza successo, ma dalle retrovie arrivava di gran carriera Johann Zarco  che a 3 giri dalla fine riusciva a infilare lo spagnolo per accodarsi poi a Bagnaia, che poi ha ammesso di non aver attaccato.

Nel frattempo Oliveira aveva messo un minimo margine tra lui e Miller che gli ha permesso di involarsi verso la bandiera scacchi senza troppi patemi, chiudendo con 7 decimi di vantaggio sull’australiano. Marquez chiudeva quindi al 5° posto, a 3″ dal vincitore ma con oltre 10″ su Enea Bastianini , 6° davanti a Maverick Vinales .

Il grande sconfitto di giornata in Thailandia è stato il Campione del Mondo in carica Fabio Quartararo, quarto in griglia ma subito ingoiato dal gruppo per finire al 17° posto già nel giro di pochi chilometri, posizione che avrebbe conservato fino al traguardo senza più avvicinare la zona punti. Il pilota della Yamaha  non è apparso affatto a suo agio nelle condizioni insidiose di Buriram e  lo “zero” incamerato oggi sancisce la fine di un vantaggio in classifica che solo fino a qualche gara fa era decisamente rassicurante.

 Sulla prova  di Quartararo ha indubbiamente influito la condizione di gara: il campione del mondo  non è mai riuscito a mandare in temperatura le gomme e quindi con un assetto traballante non poteva dare più di tanto. Ma la debacle del francese è probabilmente da attribuire a uno stop di competitività della Yamaha che si è già vista spesso nelle ultime gare  E quando non c’è seguito allo sviluppo  inevitabilmente prima d dopo lo si paga.

Archiviata la gara in Thailandia, il prossimo round della MotoGP 2022 sarà il GP d’Australia di Phillip Island, in programma tra due settimane.

HANNO DETTO:

Francesco Bagnaia: “Sono molto contento, in griglia davanti a me è accaduto una persona si è sentita male, ho cercato di non guardare ma è stato difficile. Poi una volta in pista ho solo pensato a stare attaccato a quelli davanti. Ho spinto tutta la gara e ringrazio la squadra per essermi venuta incontro nelle mie richieste. Abbiamo fatto un weekend dal potenziale altissimo, sono veramente contento. Ho dato tutto quello che avevo. Miller prima della gara mi ha motivato. Sino ad oggi ho chiesto alla squadra di non comunicarmi la posizione di Fabio ma da ora in poi visto che siamo a due punti lo farò.”

Jack Miller: “Con queste condizioni la gara è sembrata davvero lunghissima e oltre ad amministrare il mio ritmo ho dovuto anche fare molta attenzione a non commettere nessun errore. Quando Oliveira mi ha passato, ho continuato a spingere al massimo per cercare di riprenderlo e sorpassarlo. Volevo provarci all’ultimo giro, ma ho commesso un piccolo errore a quattro curve dalla fine e lui nell’ultimo settore era davvero fortissimo. In ogni caso sono felice di essere di nuovo sul podio: la moto funziona sempre meglio e il team sta facendo un lavoro incredibile. Inoltre, Pecco è ora solo a 2 punti dal leader della classifica e la lotta per il titolo iridato è sempre più aperta. È stata davvero un’ottima giornata in generale per tutta la squadra, e sarei molto felice se riuscissimo a riportare il titolo a Bologna. Ora non vedo l’ora di tornare a casa e correre finalmente davanti a tutta la mia famiglia a Phillip Island”.

Enea Bastianini: “Sono abbastanza contento, peccato per l’inizio dove non avevo una mappa adeguata e non ho spinto come avrei voluto nel primo giro. Poi sono riuscito a cambiarla e sono rimasto con quell’assetto tutta la gara. I primi dieci giri devo dire abbastanza difficili, non nascondo di aver avuto paura. Non si vedeva nulla. Poi la pioggia è diminuita e credo che la sesta posizione oggi fosse il nostro obiettivo reale. Ci siamo riusciti e va bene così. Ora crediamoci nelle ultime tre gare, siamo in tanti lì davanti in classifica.”

Marc Marquez: “Oggi la pioggia mi ha salvato la vita. Questa mattina mi sono svegliato con un forte dolore al braccio. Nel WUP non mi tornavo bene. Ho lavorato tanto in clinica mobile e li ringrazio per il lavoro fatto. Quando ho visto la pioggia ho pensato di avere una possibilità. Sono partito calmo per non sbagliare. Al momento la cosa più importante è finire le gare. Sono andato calmo e poi a dieci giri dalla fine ho iniziato a spingere forte. Arrivato dietro Pecco non trovavo il modo di passarlo. Ci ho provato poi ma poi è arrivato Zarco. Ci ho provato ma non ne avevo di più. Quelli arrivati davanti a me hanno fatto un garone. Questa Honda è sempre la stessa. All’anteriore è molto dura e non gira bene..”

Fabio Quartararo: “La pioggia è caduta nel momento peggiore per noi. Non abbiamo girato molto tempo su pista bagnata prima dell’inizio della gara, solo pochi minuti. I primi giri di gara sono stati davvero difficili. Sono stato spinto a lato da Jack alla curva 1 e da lì è solo peggiorato. Stavo cercando di trovare un buon feeling, ma alla curva 4 ho avuto un movimento e la visibilità era davvero pessima. Mi dispiace per i fan thailandesi. Speravo di fare una gara migliore davanti a loro. Abbiamo un’idea del motivo per cui abbiamo lottato così tanto, ma indagheremo di più per migliorare per il futuro. Cercheremo di tornare più forti in Australia.”

Aleix Espargarò:"Oggi sono stato competitivo, avevo un buon passo e sono riuscito a recuperare molte posizioni. Poi c'è stato il contatto con Brad che, personalmente, ritengo una normale situazione di gara visto che nel rettilineo ero già affiancato e all'interno. Questo mi è costato un long-lap eterno, ho poi continuato a spingere ma non si poteva fare meglio di undicesimo. Ma lasciamo la Thailandia con diversi punti positivi: innanzitutto torno a casa, dalla mia famiglia, e potrò preparare al meglio le prossime gare su due circuiti dove ci divertiremo. Poi abbiamo recuperato punti su Fabio che, da leader della classifica, rimane l'uomo da battere".

Maverick Vinales:"Nei primi giri la visibilità era veramente ridotta al minimo, ho fatto il rettilineo senza vedere praticamente niente! Comunque il feeling oggi era veramente buono, ho recuperato tante posizioni e sono sicuro che, con una migliore qualifica, mi sarei giocato il podio. L'importante comunque è imparare da questi weekend, stamattina sull'asciutto abbiamo fatto un passo avanti in termini di setup anche se non credo ci sarebbe bastato per essere competitivi come lo siamo stati sul bagnato"

Alex Marquez: “Siamo stato fortunati perchè durante la gara di Moto2 ha cominciato a piovere e si è realizzata la condizione che speravamo. La pioggia ci ha concesso un’opportunità che abbiamo sfruttato al meglio. Nei primi giri, con tanta acqua, il feeling è stato ok, ma purtroppo la pista è andata via via asciugandosi e questo non ci ha aiutato. Il ritmo è peggiorato. Possiamo dire che la corsa è stata un pò troppo lunga. In ogni caso sono felice per la squadra. Abbiamo tre gare da disputare e dobbiamo continuare a raccogliere dei buoni risultati. ”.

Alex Rins: “La gara è stata un po’ complicata e difficile da gestire. C’era molta acqua stagnante sulla pista e in gruppo era difficile stare in scia a causa della visibilità. Il risultato non è stato granché, ma il feeling in generale non era male, soprattutto se consideriamo i pochi chilometri fatti quest’anno in condizioni di pista bagnata. Non vedo l’ora di andare in Australia. Philip Island è una pista interessante da guidare e spero in un risultato migliore”.

Danilo Petrucci: “Prima di tutto, vorrei ringraziare l’intero team per l’aiuto e lo sforzo che hanno fatto. È stato un grande motivo di orgoglio per me guidare questa moto. Si tratta di un gruppo davvero fantastico e hanno dato il massimo per aiutarmi a trovare la miglior configurazione di guida possibile. Oggi ho faticato a causa perché non conoscevo questa moto in condizioni di pista bagnato ed è stato molto difficile adattarmi. Ho cerato di fare il possibile. Purtroppo ho chiuso in 20° piazza, fuori dalla zona punti, ma in ogni caso è stato un piacere condividere questa esperienza con il team Suzuki”. (Dennis Wolf)

Così all’arrivo:

1.Miguel Oliveira Ktm  Red Bull Ktm Factory Racing 41:44.503           

2.Jack Miller Ducati Ducati Lenovo Team +0.730

3.Francesco Bagnaia Ducati Ducati Lenovo Team +1.968

4.Johann Zarco Ducati Prima Pramac Racing +2.490

5.Marc Marquez Honda  Repsol Honda Team +2.958

6.Enea Bastianini Ducati Gresini Racing Motogp  +13.257

7.Maverick Vinales Aprilia Aprilia Racing +14.566

8.Alex Marquez Honda Lcr Honda Castrol +14.861

9.Jorge Martin  Ducati   Prima Pramac Racing +15.365

10.Brad Binder  Ktm Red Bull Ktm Factory Racing +18.097

11.Aleix Espargaro Aprilia Aprilia Racing +19.041

12.Alex Rins Suzuki Team Suzuki Ecstar +19.659

13.Franco Morbidelli Yamaha Monster Energy Yamaha Motogp +22.439

14.Pol Espargaro Honda Repsol Honda Team +23.646

15.Raul Fernandez Ktm Tech3 Ktm Factory Racing +30.483

16.Marco Bezzecchi Ducati Mooney Vr46 Racing Team +33.466

17.Fabio Quartararo Yamaha Monster Energy Yamaha Motogp +34.072

18.Fabio Di Giannantonio Ducati Gresini Racing Motogp +36.203

19.Cal Crutchlow Yamaha Withu Yamaha Rnf Motogp Team +36.532

20.Danilo Petrucci Suzuki Team Suzuki Ecstar +42.508

21.Darryn Binder Yamaha Withu Yamaha Rnf Motogp Team +49.992

22.Tetsuta Nagashima  Honda  Lcr Honda Idemitsu +51.346

23.Luca Marini  Ducati Mooney Vr46 Racing Team +2 giri