MotoGP: all’ultimo giro Bastianini brucia Bagnaia, strike di Marquez …Quartararo e Nakagami k.o.

Aragon. Gara spettacolare tutta nel segno della Ducati che vola, ancora una volta, nel mondiale Costruttori ma forse non approfitta nel modo migliore del regalo di Marquez che involontariamente ha tolto di gara il leader del campionato, Quartararo.
Con un a fondo irresistibile Bastianini ha fatto sua la gara bruciando proprio all’ultimo giro Francesco Bagnaia che era stato al comando sin dall’inizio e che aveva sempre risposto in modo sicuro ad ogni attacco del futuro compagno di squadra (ora solo compagno di Marca). Ma il pilota della Ducati ufficiale nulla ha potuto di fronte alla determinazione del pilota del team Gresini . Poco male si dirà dal momento che a vincere, e con doppietta, è sempre la Ducati.
Tutto vero. Peccato che a fine campionato manchino cinque gare e sarebbe stato meglio lasciare la pista spagnola con un distacco di cinque punti anziché dieci.
Come già avvenuto in occasione dell’ultima gara, a Misano, si è assistito a un testa a testa tra i due piloti italiani con tutti i rischi connessi di compromettere gara e risultato , la stessa cosa si è ripetuta ad Aragon. Difficile per noi capire la strategia di casa Ducati, perché rischiare di perdere quel titolo mondiale tanto desiderato e che manca nella bacheca dal 2007?
Stante la superiorità delle rosse italiane a due ruote non sarebbe stato meglio essere a soli cinque punti da Quartararo anziché a 10 rimettendo in gioco anche l’Aprilia di Espargarò? Le chances di Bastianini a 48 punti sembrano abbastanza risicate. E allora perché tanta indecisione? Chissà cosa ne pensa il presidente Domenicali che già dopo Misano ha espresso a mezzo stampa delle perplessità.
I tifosi della Ducati debbono avere egualmente fiducia nelle parole di uno dei box Ducati…”Tranquilli in Giappone abbiamo sempre fatto bene, la tradizione è dalla nostra parte, a Motegi sarà ancora vittoria Ducati anche se si corre in casa Yamaha., Suzuki e Honda”
Comunque vada la Ducati si ritrova per il prossimo anno con due grandi piloti ma se il buon giorno si vede dal mattino il vero problema sarà la loro gestione anche se Bastianini sarà azzoppato dalla assenza di Alberto Giribuola, il tecnico a cui deve molto dei suoi successi.
Al via Bagnaia scatta benissimo e prende una manciata di metri di vantaggio su Miller, ma il primo giro è stato caratterizzato da due grosse cadute provocate entrambe da Marc Marquez che prima perde il posteriore della moto e poi ha il retrotreno bloccato da un pezzo di cupolino bloccato tra ruota e codone. Il primo a farne le spese è Fabio Quartararo, che lo tampona violentemente . Pochi secondi dopo stessa identica sorte per Nakagami , colpito da un Marquez che non può curvare la moto per colpa del cupolino di Quartararo bloccato sotto l'holeshot. Dopo il primo giro Marquez si ritira.
Nei primi due giri Francesco Bagnaia resta in testa con Brad Binder che si inserisce davanti alle Ducati di Miller e Bastianini e all'Aprilia di Aleix Espargaro. Nella top ten ci sono anche le Ducati di Martin e Zarco con Oliveira ottavo davanti alle altre due Ducati i di Marini e Bezzecchi. Sia Miller che Bastianini si riprendono la posizione su Binder mentre risale forte Alex Rins, finito fuori dai 15 per evitare la Honda di Nakagami, ma con un ritmo da top tre.
Al sesto giro Bastianini è in scia a Miller per andare a riprendere Francesco Bagnaia e non lasciarlo fuggire via, visto che il numero 63 rosso ha guadagnato un mini-vantaggio di mezzo secondo sul compagno di squadra. L'attacco di Bastianini arriva proprio nel corso del sesto giro alla chicane prima del lungo rettilineo opposto all'arrivo. Miller è passato anche da Binder e subito dopo da Espargarò.
All'inizio del non giro Bastianini si accoda al futuro compagno di squadra e lo passa in rettilineo, quando mancano ancora 15 giri al termine e con un ritmo che sembra insostenibile per chiunque. Bastianini prova a fare subito il break ma finisce lungo e torna in seconda posizione, con Binder ed Espargarò che gli mettono subito pressione. Nella top ten, intanto, dietro a Miller, Martin e Zarco c'è l'altra Ducati di Luca Marini, che passa Oliveira e prova a confermare le belle gare fatte nelle ultime uscite.
Bagnaia torna a condurre la gara con Bastianini che, di nuovo, rosicchia decimo dopo decimo e lo riaggancia nel corso del 12° giro. L'impressione è che Bagnaia stia ancora cercando di salvare le gomme, mentre Enea le stie già spremendo al massimo . Dietro al duo italiano, Binder, Espargaro, Miller, Martin, Zarco e Marini formano un lungo serpentone . A questo punto, due ducatisti fanno il buco e lasciano Binder con la KTM a lottarsi il podio con i cinque inseguitori.
A 9 giri dal termine Bagnaia prova ad andarsene in progressione, millesimo dopo millesimo. ma il vantaggio del torinese è tornato subito sul mezzo secondo e anche sotto. Binder, invece, che perde terreno sui primi due, ha un margine di sicurezza su Aleix Espargarò. . Il poker Ducati alle sue spalle continua in fila con Miller, Martin, Zarco e Marini, chiudono la top ten Oliveira e Rins. A 8 giri dal termine, nel misto, Bagnaia riesce a far salire il divario a oltre 7 decimi, ma poi sui rettilinei Bastianini sfrutta la scia e si riporta a sei decimi.
Bagnaia ha due decimi di vantaggio quando cominciano gli ultimi tre giri. I due viaggiano incollati esattamente come a Misano, ma ancora di più. Ultimo giro! Bagnaia non ha intenzione di lasciare strada ma Bastianini si infila in curva 5!!! Bagnaia non può incrociare e ha solo l'ultimo rettilineo ma non prende la scia, la prende nel corso dell'ultima curva, ma il traguardo è troppo vicino! Se Bagnaia aveva vinto di 34 millesimi a Misano, Bastianini gliela restituisce per 42 millesimi! Questi due sono fenomenali! Bastianini fa un favore a Quartararo, privando di 5 importantissimi punti Bagnaia, ma anche a sé stesso, rinsaldando il quarto posto in classifica e portandosi a 48 lunghezze dal leader, con Espargarò che risale anch'esso a -17, il mondiale si accende! Alle spalle di Bastianini, Bagnaia ed Espargarò, Binder riesce a difendere la quarta piazza da Miller, con Martin sesto e Marini, settimo, che passa Zarco nel finale. Rins alla fine chiude nono, davanti alla Ducati di Bezzecchi.
Hanno detto:
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse):“Siamo molto contenti di essere riusciti ad ottenere il nostro terzo titolo costruttori consecutivo, il quarto nella storia di Ducati in MotoGP. È un risultato che ci aspettavamo, visti i risultati ottenuti dai nostri piloti quest’anno, tra i quali spiccano le 6 vittorie di Bagnaia e i quattro successi di Bastianini. Voglio ringraziare tutti i nostri piloti e tutto lo staff di Ducati Corse che grazie al loro impegno e dedizione ci hanno permesso di raggiugere nuovamente questo traguardo. Ora possiamo concentrarci esclusivamente sul titolo piloti: siamo a 10 punti dalla vetta della classifica e con cinque gare rimanenti la lotta in Campionato è più che mai aperta”.
Enea Bastianini: “E’ stata una bellissima gara, in partenza mi sono toccato con Aleix e recuperare non è stato facile. Ho anche commesso alcuni errori nel tentativo di riprendere i primi, ma a differenza di Misano nelle ultime battute avevo più velocità di Pecco e sono riuscito a passarlo nell’ultimo giro. Vincere così è stupendo e ora pensiamo al Giappone. Battere Bagnaia è stato difficile, ma a differenza di Misano sono riuscito a essere più vicino all’ultimo giro e quindi a trovare lo spiraglio. Oggi ero forte nell’ingresso curva e quando ho questa fiducia vado forte. Dopo la pausa estiva, ho ritrovato il feeling con la moto e vincere ha un sapore molto speciale“.
Francesco Bagnaia: “Senza dubbio è andata alla grande, io ho fatto il massimo nella mia gara. Enea all’ultimo giro mi sembra avesse più trazione. Io ho fatto un lavoro incredibile, ma anche lui è stato molto competitivo per tutto il weekend. Sapevo già che lui e Fabio fossero più veloci. Quartararo è stato sfortunato a cadere nel primo giro, in ogni caso ho cercato di fare del mio meglio e nell’ultimo giro non ho sentito di essere in grado di risuperare Enea. Avevo già corso troppi rischi nelle tornate precedenti, comunque va bene essere a 10 punti dalla testa del Mondiale“
Aleix Espargarò:"Che gara! Non è stato un weekend semplice, la pressione era alta prima di arrivare qui e questo forse mi ha influenzato. Ho dovuto ricostruire la fiducia giro dopo giro ma alla fine, in gara, pur non avendo il ritmo per vincere ho raggiunto il miglior risultato possibile. All’inizio ho preferito non forzare troppo, questo mi ha permesso di avere qualcosa in più sul finale per superare Binder. Dopo quanto accaduto a Fabio, chiaramente il campionato è più acceso che mai. Ci sono piloti più veloci di me in questo momento ma loro hanno l’obbligo di vincere, mentre per noi ogni buon risultato è già una grande soddisfazione. Quindi proviamoci e divertiamoci, fino alla fine!".
Maverick Vinales:"Onestamente il ritmo di oggi era abbastanza per lottare nelle prime posizioni. Purtroppo non abbiamo lavorato bene venerdì e sabato e ne paghiamo le conseguenze. Un peccato, dobbiamo ripensare a quanto accaduto e tornare al livello che sappiamo di poter mantenere. In compenso siamo tornati in lotta per il Mondiale con Aleix e questa è la cosa più importante, nelle prossime gare essere veloce significherà anche poter aiutare il mio compagno di squadra".
Jack Miller :“Aragon non è mai stata una pista favorevole per me, perciò sono abbastanza soddisfatto del quinto posto. Dopo che sono stato passato da Binder ed Aleix Espargaro, ho continuato ad avere un passo piuttosto costante che non mi ha permesso però di avvicinarmi abbastanza per tentare di superarli e verso la fine ho iniziato anche a soffrire sull’anteriore. In ogni caso, sono contento e non vedo l’ora di ritornare in pista la prossima settimana a Motegi”.
Johann Zarco: “Il feeling durante la gara è stato molto buono, tutto è andato molto meglio rispetto al week-end di Misano. Sicuramente ci dei miglioramenti e non posso che essere contento di questo.Chiaramente il mio risultato non è sufficiente per poter aspirare al podio. Sono ottimista in vista delle prossime gare ad iniziare dalla tappa di Motegi di settimana prossima”.
Brad Binder:”Sono felice della rimonta che ho compiuto. Mi piace questa pista, ho sempre fatto bene anche nelle categorie minori conquistando il Mondiale Moto3. Avevo intuito che questa pista si sarebbe sposata al meglio con la nostra moto. Ho dato il massimo in gara. La squadra ha fatto un lavoro perfetto, abbiamo passato un fine settimana unico. Fortunatamente la scivolata nella FP3 non ha compromesso il fine settimana, in gara non avevo dolore alla caviglia”.
Marco Bezzecchi:“Una buona gara e un’altra top10, sono contento. Ho avuto un buono scatto al via, ma subito alla curva 1, sono rimasto bloccato tra due piloti e ho perso molto terreno. Anche negli incidenti di Quartararo e Nakagami ero vicino e sono stato costretto a cedere posizioni per non cadere. Ci ho provato poi, ho tenuto un buon ritmo e sono contento anche alla luce delle trasferte che ci aspettano nelle prossime settimane“
Luca Marini: “Non mi aspettavo di essere così competitivo, sono molto soddisfatto; è una bella sensazione, abbiamo costruito bene il tutto, lavorando tanto sin da giovedì. Non è una delle mie piste preferite, ma partire quattordicesimo e chiudere in settima posizione è un gran risultato.Il lavoro dietro la prestazione in pista ha dato i suoi frutti; questa pista è difficilissima, ed è il pilota che, guidando, fa la differenza. La Ducati ha fatto una grande gara, come per loro, almeno immagino, anche da parte nostra c’è stato un ottimo lavoro di squadra“ (Jorge Caceres)
ORDINE DI ARRIVO:
1.Enea BASTIANINI Ducati 41:35.462
2.Francesco BAGNAIA Ducati +0.042
3.Aleix ESPARGARÒ Aprilia +6.139
4.Brad BINDER KTM +6.379
5.Jack MILLER Ducati +6.964
6.Jorge MARTIN Ducati +12.030
7.Luca MARINI Ducati +12.474
8.Johann ZARCO Ducati +12.655
9.Alex RINS Suzuki +12.702
10.Marco BEZZECCHI Ducati +16.150
11.Miguel OLIVEIRA KTM +17.071
12.Alex MARQUEZ Honda +18.463
13.Maverick VIÑALES Aprilia +18.730
14.Cal CRUTCHLOW Yamaha +20.090
15.Pol ESPARGARO Honda +27.588
16.Remy GARDNER KTM +28.805
17.Franco MORBIDELLI Yamaha +30.422
18.Darryn BINDER Yamaha +31.330
19.Fabio DI GIANNANTONIO Ducati +31.595
20.Raul FERNANDEZ KTM +36.160