MotoGP: Quartararo c’è e vede il titolo vicino, ancora un disastro di Bagnaia

Hohenstein-Ernstthal . Terza vittoria stagionale della Yamaha e di Fabio Quartararo al suo undicesimo successo nella classe regina. Un successo colto sul circuito del Sachsenring è un circuito situato alla periferia di Hohenstein-Ernstthal, nel Land della Sassonia, a circa cento chilometri dalla capitale regionale Dresda, un circuito eredItà dell'allora Repubblica Democratica Tedesca.
Fabio Quartararo diventa l'erede di Marc Marquez, qui’ vincitore ben undici volte, cogliendo un successo proprio in stile del campione spagnolo con un attacco al via cui ha risposto il solo Bagnaia che gli ha lasciato via libera cadendo al quarto giro. Tutto gli altri hanno fatto gara a parte. Johann Zarco, unico a non mollare, è finto staccatissimo secondo con la sua Ducati. Sul podio sale anche un Jack Miller, che solo nel finale ha avuto ragione di Aleix Espargarò fino a indurlo all'errore. Quinto il migliore degli italiani, Luca Marini con Fabio Di Giannantonio buono ottavo ed Enea Bastianini decimo. Il mondiale non è ancora chiuso ma Quartararo va in fuga nella classifica con 172 punti contro i 138 di Aleix Espargaro e i 111 di Johann Zarco.
E così Fabio Quartararo vola verso il titolo mentre la Suzuki di Mir e Rins non battono colpi da tempo ,mentre la Honda senza il suo super campione annaspa, mentre la KTM è rientrata nei ranghi della mediocrità e soprattutto mentre la Ducati procede a singhiozzo. Di certo a Borgo Panigale non fanno salti di gioia per il secondo posto di Zarco e il terzo di Miller che oltretutto è già stato lasciato al suo destino.
Il grande capo Domenicali, Dall’Igna e Ciabatti dovrebbero aprire un dibattito interno…Bagnaia che cade una gara sì e una no è veramente quel campione su cui puntare tutte le carte? La scelta di Bastianini è corretta? Il pilota italiano dopo il tris di vittorie a inizio stagione si è spento, non gli riescono neppure più le rimonte spettacolari che avevano mandato in estasi gli appassionati delle due ruote. I vari Marini, Bezzecchi, Di Gianantonio forse matureranno ma ci vuole pazienza e soprattutto tempo, quel tempo che la Ducati forse non può più permettersi dovendo anche rendere conto a un azionista che da anni attende risultati economici, e ci sono,ma anche risultati sportivi ovvero di immagine e quelli non ci sono.
Allo spegnimento dei semafori del Sachsenring, Quartararo ha subito conquistato la testa della corsa tallonato dal pole-man Francesco Bagnaia e da Zarco, ma l’italiano è uscito clamorosamente di scena al quarto giro a causa di una perdita di aderenza del posteriore in uscita alla Curva-1. Vistosamente incredulo, il ducatista ha quindi lasciato strada libera al rivale collezionando il suo quarto “zero” stagionale, il secondo consecutivo dopo Barcellona.
Dal canto suo, Quartararo ha mantenuto un vantaggio oscillante attorno al 1″5 su Zarco per metà gara prima di staccarlo progressivamente nella seconda metà e arrivare indisturbato fino a sotto la bandiera a scacchi. Dietro di loro, la battaglia per il terzo posto se l’è aggiudicata Jack Miller, precedentemente penalizzato con un long-run per un’infrazione del sabato e poi bravo ad approfittare di un ‘lungo’ alla prima staccata di Aleix Espargarò che aveva occupato la posizione sin dalla caduta di Bagnaia.
Solo pochi giri prima, Espargarò era in battaglia per il terzo gradino del podio con l’altra Aprilia del compagno di box Maverick Vinales, autore di una bella rimonta a inizio gara ma poi messo fuori causa da un clamoroso cedimento del retrotreno … ci è stato detto per rottura dell’abbassatore…….
Ottimo 5° posto a 11″6 dal vincitore per Luca Marini, miglior pilota italiano ed ‘indipendente’ di giornata, che si è messo alle spalle Jorge Martin, il sudafricano Brad Binder e il Fabio Di Giannantonio . Il compagno di colori di quest’ultimo, Enea Bastianini, non è invece riuscito ad andare oltre il 10° posto perdendo ulteriore terreno in classifica.
Punti iridati anche per tutti gli altri piloti italiani, Marco Bezzecchi, Franco Morbidelli e Andrea Dovizioso , rispettivamente 11°, 13° e 14° al traguardo. Zero punti invece per i piloti Honda, con il solo Stefan Bradl sostituto di Marc Marquez, arrivato al traguardo ma in ultima posizione, e per Suzuki, che però schierava solo Joan Mir dopo l’annunciato il forfeit di Alex Rins.
Dopo il l GP di Germania 2022, Fabio Quartararo tocca quota 172 punti nella graduatoria del Mondiale Piloti della MotoGP con 34 punti di vantaggio su Aleix Espargarò, 61 su Zarco, 72 su Bastianini, 90 su Brad Binder e 91 su Bagnaia.
Prossimo round del motomondiale tra soli sette giorni ad Assen, abituale sede del GP dei Paesi Bassi che quest’anno chiuderà la prima parte di stagione prima a della consueta pausa estiva.
Hanno detto:
FabIo Quartararo: “Sono molto felice, perché è stata una gara difficile. La gomma è calata più del normale. Ma il difficile è stato mantenere la costanza con Zarco dietro. Potevo spingere di più ma poi la gomma sarebbe calata di più. Ho visto in tv la caduta di Bagnaia, ma già avevo un piccolo gap. Stiamo lavorando per essere tra i migliori e credo che siamo sulla strada giusta.”
Francesco Bagnaia: “E’ stata una caduta davvero molto strana e sia i dati che le mie sensazioni non danno una spiegazione chiara su cosa sia successo. Sicuramente c’è stato qualche errore da parte mia, ma in quel giro ero stato molto dolce in accelerazione, perciò trovo davvero strano aver perso il posteriore così. Dopo un fine settimana così perfetto, sono ovviamente ancora più deluso per questa caduta”.
Jack Miller:“Sono tornato sul podio. Faceva un caldo dannato là fuori. Penso che sia stata la gara fisicamente più impegnativa che ho completato in MotoGP in quasi sette anni. Questo non è solo dovuto alla temperatura, ma anche al layout di questa pista, che non ti lascia un secondo per riprendere fiato, lavori costantemente. Inoltre, ho inseguito le persone davanti a me per tutta la gara. Questo non ha facilitato il mio lavoro. Tuttavia, è stata una gara divertente. Ho avuto molta fiducia e un ottimo feeling con la moto per tutto il weekend. Questo mi ha permesso oggi di fare un paio di discreti sorpassi. A volte sono scivolato un po’ sui freni, anche nella lotta contro Aleix. Ma ho sempre saputo esattamente cosa avrebbe fatto la moto e che in qualche modo potevo ancora frenarla in tempo. È davvero molto divertente quando puoi sfrecciare sulle piste con così tanta sicurezza e attaccare le curve come immagini. La penalità sul giro lungo è stata un po’ spaventosa, ma non è costata molto tempo. Le modifiche all’assetto che abbiamo fatto nei test di lunedì a Barcellona stanno funzionando. Ora posso guidare di nuovo nel mio vecchio stile. Ho di nuovo abbastanza fiducia”.
Enea Bastianini:” “Sono contento a metà. Sono partito male, la moto si è impennata. Sono riuscito a tenere un buon ritmo ma ho dovuto gestire molto le gomme. Non è stato facile, perché nel corso della gara il feeling è peggiorato. Alla fine la decima posizione è buona. Era un weekend difficile ma era importante arrivare nonostante la brutta partenza. Non penso che avrei potuto lottare per il podio partendo avanti, magari quarta o quinta posizione. Ma con i se e con i ma non si fa niente. Ad Assen dobbiamo ricominciare a fare bene. Sono stati weekend complicati gli ultimi due senza capo tecnico. Non è stato semplice. E’ un nuovo punto di partenza.”
Aleix Espargarò:"Purtroppo oggi fin dal primo giro ho avuto una strana vibrazione all'anteriore, che è andata poi peggiorando. Ad un certo punto della gara ho dovuto alzare molto il ritmo, cambiando il mio stile di guida e non sfruttando i punti di forza della RS-GP. Un peccato perchè, anche se non sarei stato capace di stare con Fabio, avevo sicuramente il passo per lottare con Zarco. Per come si erano messe le cose, sono soddisfatto del quarto posto, perchè pur guidando male e senza fiducia sono riuscito a limitare i danni. I punti persi non mi preoccupano troppo, è la forma di Fabio in gara che in questo momento ci deve spingere a trovare ulteriore velocità".
Maverick Vinales: "Oggi mi sono divertito. Sono partito bene, ho chiuso la prima curva senza perdere posizioni e poi sono riuscito ad essere aggressivo, sorpassando fino a raggiungere Aleix. A quel punto ho rifiatato, sapevo che gli ultimi giri sarebbe stata dura quindi stavo salvando energie e gomma. Non so se sarei riuscito a passare Aleix ma, continuando con quel ritmo, ci avrei provato. Un peccato per il problema all'abbassatore, purtroppo non c'era nulla che potessi fare, anzi ho preferito rientrare ai box per non creare pericolo agli altri piloti. Sono comunque contento, la nostra curva di miglioramento è costante e sento di essere vicino al punto di svolta della stagione". (KlausWeber)
ORDINE DI ARRIVO DOPO 30 Giri:
1 Fabio Quartararo Monster Yamaha 41’12″816
2 Johann Zarco Pramac Ducati +4.939
3 Jack Miller Ducati Lenovo +8.372
4 Aleix Espargaro Aprilia Racing +9.113
5 Luca Marini Mooney VR46 Ducati +11.679
6 Jorge Martin Pramac Ducati +13.164
7 Brad Binder Red Bull KTM +15.405
8 Fabio Di Giannantonio Gresini Ducati +15.851
9 Miguel Oliveira Red Bull KTM +19.740
10 Enea Bastianini Gresini Ducati +21.611
11 Marco Bezzecchi Mooney VR46 Ducati +23.175
12 Raul Fernandez KTM Tech3 +26.548
13 Franco Morbidelli Monster Yamaha +29.014
14 Andrea Dovizioso WithU Yamaha RNF +30.680
15 Remy Gardner KTM Tech3 +30.812
16 Stefan Bradl Repsol Honda +52.040
Classifica pioti:
1 Fabio Quartararo Monster Yamaha 172
2 Aleix Espargaro Aprilia Racing 138
3 Johann Zarco Pramac Ducati 111
4 Enea Bastianini Gresini Ducati 100
5 Brad Binder Red Bull KTM 82
6 Francesco Bagnaia Ducati Lenovo 81
7 Jack Miller Ducati Lenovo 81
8 Alex Rins Suzuki Ecstar 69
9 Joan Mir Suzuki Ecstar 69
10 Miguel Oliveira Red Bull KTM 64
Classifica Costruttori:
1 DUCATI 221
2 YAMAHA 172
3 APRILIA 139
4 KTM 110
5 SUZUKI 93
6 HONDA 81