MotoGP: trionfo di Oliveira (KTM), Quartararo e Zarco sul podio, flop Ducati, disastro Bagnaia

Mandalika. Miguel Oliveira si impone sul bagnato a Mandalika con la KTM aggiudicandosi così il Gran Premio di Indonesia 2022: il quarto successo in carriera del portoghese, di professione dentista e odontecnico, nella classe regina del Motomondiale, che gli consente inoltre di balzare a -5 dalla vetta del campionato dopo il ritiro di Lusail.
La gara è partita con oltre un’ora di ritardo causa la tempesta equatoriale che si è abbattuta sul circuito ridotto a una piscina.Nel warm up grande paura per Marc Marquez protagonista di un volo spaventoso che ha richiesto l’immediato trasporto in ospedale per effettuare una TAC: trauma cranico ed escoriazioni varie. Il medico di gara non ha ovviamente firmato l’idoneità dell’ex campione del mondo a disputare la gara e per lo spagnolo si prospetta un buon periodo di riposo.
Oliveira ha dominato precedendo sul traguardo per 2″205 la Yamaha di Fabio Quartararo protagonista di una rimonta terminata con il doppio sorpasso delle Ducati di Miller e di Zarco.
Buona rimonta anche per Franco Morbidelli, il migliore del folto gruppo degli italiani oggi in settima posizione con la Yamaha Factory, mentre Francesco Bagnaia è sprofondato ai margini della zona punti (15°). Bel recupero negli ultimi giri di Enea Bastianini (11°), che si conferma leader del Mondiale dopo il trionfo in Qatar con due lunghezze di vantaggio sul sudafricano Brad Binder e tre su Quartararo.
KTM sugli scudi per la gioia del nuovo team manager, Francesco Guidotti , 49enne, ex tecnico per molti anni della Ducati Pramac, si salva la Yamaha grazie a Quartararo ma manca clamorosamente dalla vittoria la Ducati: Miller dopo il fuoco di paglia al via ha chiuso impotente al quarto posto, peggio ancora Bagnaia che è sprofondato al 15° posto dopo un avvio disastroso e al termine di una gara senza squilli. Morale per la seconda volta in stagione i piloti dei team satelliti hanno fatto meglio degli ufficiali. Le moto della factory di Borgo Panigale non dovevano spaccare il mondo? Per il momento i distacchi sono ancora minimi ma se il trend non cambia entro una o due gare la Ducati rischia di essere già fuori dalla lotta per il mondiale.
LA GARA
Quartararo parte bene sul bagnato e difende la pole position davanti alla KTM di Oliveira e alla Ducati di Miller, entrambi autori di una grande rimonta nelle prime curve. Grande balzo avanti anche di Morbidelli, da 14° a 6°, e di Mir, da 17° a 7°, mentre Bagnaia perde molte posizioni ed è ai margini della top10 dopo il primo giro.
Miller si conferma competitivo in queste condizioni portandosi davanti a Oliveira e Quartararo, il quale comincia a palesare le sue difficoltà di guida con gomme rain. Il francese della Yamaha si fa risucchiare dal gruppo inseguitore e scende velocemente in quinta piazza, alle spalle di due specialisti come Rins e Zarco.
Oliveira ha un ritmo strepitoso e scavalca Miller a 16 giri dalla fine, prendendosi la leadership della gara. Bagnaia nel frattempo fatica e commette un errore, ritrovandosi al 12° posto subito davanti a Dovizioso. Grandi difficoltà sul bagnato per il vincitore di Losail, Enea Bastianini, solo 20°.
Poco prima di metà gara escono di scena Dovizioso e Martin (scivolato nel tentativo di sorpassare Morbidelli per la settima piazza). Zarco passa la Suzuki di Rins, lanciandosi all’inseguimento del secondo posto di Miller, mentre Oliveira allunga progressivamente e accumula quasi 4″ di margine.
Bagnaia non riesce a reagire e si fa scavalcare da Darryn Binder, uscendo dalla top10 a sette tornate dalla bandiera a scacchi. Entra in zona punti al 15° posto Bastianini, che prova quindi a limitare i danni in una giornata difficile. Zarco attacca Miller per agguantare la piazza d’onore, ma non completa la manovra e apre la porta ad un Quartararo che approfitta della situazione riportandosi in zona podio.
Quartararo si sbarazza di Miller e mette al sicuro la seconda posizione alle spalle di Oliveira. La lotta per il terzo posto sul podio si decide in favore di Zarco, che precede Miller e le Suzuki di Rins e Mir. 7° un positivo Morbidelli, 8° Brad Binder davanti ad un gruppone che comprendeva anche Bastianini (11°) e Marini (14°). Sprofonda in 15ma posizione Bagnaia.
Hano detto:
Jack Miller:“Purtroppo quest’oggi non avevamo il passo per poter restare davanti fino alla fine. Ho fatto una buona partenza, ma avevo poco grip al posteriore. Non avendo mai girato sul bagnato durante tutto il weekend, abbiamo dovuto indovinare il setup giusto per quelle condizioni e probabilmente ci è mancato qualcosa. Durante tutta la gara il mio ritmo è stato costante e sono riuscito ad andare un po’ più veloce verso la fine, ma quando ho raggiunto il mio limite e ho capito che non avrei potuto fare di più, ho preferito cercare di amministrare la gara e portare a casa un buon risultato. Tutto sommato è stata una prova positiva e ci riproveremo nel prossimo Gran Premio”.
Francesco Bagnaia:“In passato siamo sempre stati competitivi sul bagnato, ma oggi non avevo davvero feeling con la moto. Non riuscivo a frenare come volevo e non potevo spingere. Sono dispiaciuto e deluso perché questa mattina sull’asciutto avevo avuto un gran ritmo e sapevamo di avere una buona occasione per poter lottare per le prime posizioni. Purtroppo il meteo oggi non è stato dalla nostra parte e in queste prime due gare dell’anno non siamo ancora riusciti a dimostrare il nostro reale potenziale. Speriamo di voltare finalmente pagina nel prossimo GP in Argentina”.
Alex Marquez: “Non avevamo mai provato la moto sul bagnato, solo in condizioni miste. Nelle FP3 mi sentivo bene ma sul bagnato era diverso, era un po' frustrante avere ancora gli stessi problemi che abbiamo avuto sull'asciutto. Era difficile sorpassare, avevo più ritmo dei piloti davanti, ma non riuscivo a superarli. Ma è così, dobbiamo andare avanti e migliorare. Abbiamo terminato la gara e questa è la cosa importante, dobbiamo andare avanti e cercare di ribaltare la situazione nelle prossime gare ed essere più competitivi”.
Enea Bastianini:“Sono partito male e ci ho messo un po’ troppo tempo a trovare il feeling giusto, I primi giri sono stati davvero negativi. All’inizio non vedevo nulla, quindi ho avuto grandi problemi. Poi, piano piano, ho ritrovato il mio ritmo ed ero veloce. Gli ultimi dieci giri sono stati davvero belli. Ero in un gruppo di 6-7 corridori e sono stato in grado di sorpassarli.Purtroppo è stato pericoloso il duello con Darryn Binder. In curva 2 mi ha spinto fuori traiettoria e sono dovuto rientrare in coda al gruppo. Alla fine mi sono ripreso e l’11° posto finale non è affatto male. Avrei potuto chiudere anche ottavo, ed è un peccato, ma è importante fare punti e aver disputato una buona gara”.
Aleix Espargaró:"È stata una gara molto difficile, per le condizioni meteo e perché nel corso del primo giro mi sono trovato ventesimo a causa di un contatto con Alex Marquez. Rimanere nel gruppo è stata dura, anche la visibilità era veramente scarsa. Ma la moto funzionava bene, il grip non era male e da lì ho iniziato a rimontare. Negli ultimi sette giri ho fatto tanti sorpassi recuperando posizioni. Avere colto un’altra top ten in una domenica così difficile è stato un buon risultato".
Maverick Viñales:"Anche se il risultato non è certo quello che vogliamo, è stato un weekend positivo. Oggi è stato forse il giorno più importante nel percorso di crescita da quando sono in Aprilia, perché abbiamo trovato un setting davvero buono col quale sono andato forte nel warm up e col quale mi sono trovato bene anche in condizioni di bagnato. Sono contento del lavoro che abbiamo fatto qui, a ogni tappa facciamo un passo verso i migliori. Non vedo l’ora di essere in Argentina per continuare in questo cammino che stiamo facendo". (John Sturm)
Ordine di arrivo:
1 Miguel Oliveira Red Bull KTM 33’27″223
2 Fabio Quartararo Monster Yamaha +2.205
3 Johann Zarco Pramac Ducati +3.158
4 Jack Miller Ducati Lenovo +5.663
5 Alex Rins Suzuki Ecstar +7.044
6 Joan Mir Suzuki Ecstar +7.832
7 Franco Morbidelli Monster Yamaha +21.115
8 Brad Binder Red Bull KTM +32.413
9 Aleix Espargaro Aprilia Racing +32.586
10 Darryn Binder WithU Yamaha RNF * +32.901
11 Enea Bastianini Gresini Ducati +33.116
12 Pol Espargaro Repsol Honda +33.599
13 Alex Marquez LCR Honda +33.735
14 Luca Marini Mooney VR46 Ducati +34.991
15 Francesco Bagnaia Ducati Lenovo +35.763
16 Maverick Viñales Aprilia Racing +37.397
17 Raul Fernandez KTM Tech3 +41.975
18 Fabio Di Giannantonio Gresini Ducati +47.915
19 Takaaki Nakagami LCR Honda +49.471
20 Marco Bezzecchi Mooney VR46 Ducati +49.473
21 Remy Gardner KTM Tech3 +55.964
Classifica piloti:
1 Enea Bastianini 30
2 Brad Binder 28
3 Fabio Quartararo 27
4 Miguel Oliveira 25
5 Johann Zarco 24
6 Pol Espargaro 20
7 Aleix Espargaro 20
8 Alex Rins 20
9 Joan Mir 20
10 Franco Morbidelli 14
11 Jack Miller 13
12 Marc Marquez 11
13 Darryn Binder 6
14 Takaaki Nakagami 6
15 Luca Marini 5
16 Maverick Viñales 4
17 Alex Marquez 3
18 Andrea Dovizioso 2
19 Remy Gardner 1
20 Francesco Bagnaia 1
CLASSIFICA COSTRUTTORI
1 KTM 45
2 DUCATI 41
3 YAMAHA 27
4 SUZUKI 21
5 HONDA 20
5 APRILIA 20