10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: Enea Bastianini ,vittoria da campione, flop delle Ducati ufficiali, anche uno strike tra Bagnaia e Martin

Losail. Enea Bastianini, 24 anni, nato a Rimini   con la Ducati (versione 2021) del Team Gresini, ha messo la firma sulla prima gara del motomondiale  2022 ed eì questa la sua prima vittoria nella categoria regina a due ruote  dopo i due terzi posti  nel 2021- Il pilota italiano, che i suoi connazionali telecronisti chiamano “la bestia”.  ha preceduto sul traguardo la KTM del sudafricano Brad Binder e la Honda di un Pol Espargarò che ha sognato a lungo addirittura la vittoria prima di farsi riprendere e superare da Bastianini a quattro giri dalla bandiera a scacchi.

Bastianini ha così salvato il bilancio di fine gara della Ducati che, sin dai test e in sede di presentazione, non  ha mai nascosto le sue ambizioni  nel centrare il titolo piloti che manca nell’albo d’oro sin dai tempi di Stoner…quasi una vita. Che non fosse una gara facile per il team ufficiale e per gli altri team ducatisti lo si è visto subito sin dalla partenza con il poleman Jorge Marin e Bastianini sulla seconda piazzuola  che hanno perso posizioni  imitati in fotocopia  da Bagnaia e Miller. I giri successivi non sono stati più entusiasmanti:  il primo a lasciare la compagnia è stato Bezzecchi, poco dopo Miller per problemi all’elettronica è tornato ai box, poi il capolavori Bagnaia, rimontato dalla quindicesima posizione in ottava, protagonista di uno spettacolare strike con l’incolpevole Martin. In pratica in gara sono rimaste solo la Ducati di Bastianini  e quelle di Zarco, di Marini e Di Giannantonio disperse nelle retrovie.  Un caso? L’impressione è che la Ducati 2022 sia ancora molto indietro, non è neppure  ammissibile perdere così tante posizioni al via.

Niente male invece  l’Aprilia con il quarto posto di Aleix Espargarò, mentre Marc Marquez ha pagato a caro prezzo la scelta della gomma soft al posteriore calando sulla lunga distanza . Molto peggio delle Ducati ufficiali  sono andate  Yamaha che hanno chiuso  con il nono posto  Fabio Quartararo che si è fatto vedere velleitario solo nei primi tre giri  e con l’undicesimo di    Franco Morbidelli: entrambi si lamentano della mancanza di grip…un problema mica da ridere.

Al via partenza a razzo di Pol Espargarò davanti a Marquez e della KTM di Binder, che precedono nelle prime curve la Ducati di Bastianini e la Suzuki di Mir. Benissimo Quartararo, 7°, mentre Martin e Bagnaia perdono molte posizioni e devono rimontare dall’ottava e dalla 15^ piazza. Pessimo primo giro di Miller, che sprofonda nelle retrovie. Bagnaia sfrutta al massimo  il motore della sua Desmosedici e recupera abbastanza velocemente, rientrando nella top10 dopo un paio di tornate e lanciandosi all’inseguimento del gruppone di testa, chiuso al nono posto dalla Suzuki di Rins invece  Quartararo comincia  a cedere e perde il contatto  con i migliori. Marquez intanto va lungo  va lungo e perde la seconda piazza in favore di Binder, per poi subire il sorpasso anche della Ducati di Bastianini al termine del giro successivo  a 16  giri dalla fine.

Il gruppo di testa  si spezza di fatto in due grandi tronconi con i primi 6 racchiusi in 2″ ed il settimo (Rins) distante circa 1″5. A metà gara Bagnaia prova l’attacco su Martin per l’ottavo posto, perdendo però l’anteriore in staccata e causando la doppia caduta.  A nove giri dalla bandiera a scacchi Bastianini rompe gli indugi e passa  KTM di Binder sul dritto, andando subito a caccia di Pol Espargarò lontano 1″3.Ma le Honda ufficiali cominciano a faticare con la gomma soft al posteriore: Bastianini ne approfitta e si avvicina progressivamente al leader Pol Espargarò, mentre Aleix Espargarò porta l’Aprilia in quarta piazza scavalcando Marquez. Il momento del sorpasso  arriva a quattro giri , con Pol Espargarò che nel panico sbaglia la staccata, perdendo anche la seconda posizione e finendo subito dietro a Binder. Nessun colpo di scena nel finale: Bastianini gestisce e trionfa per la prima volta in MotoGP davanti a Binder, Pol Espargarò, Aleix Espargarò, Marquez, Mir e Rins. 9°  Quartararo, 11° Morbidelli.

Hanno detto

Enea Bastianini: “Una vittoria incredibile. Ho spinto fin dalla partenza, ma la cosa più importante era che volevo risparmiare le gomme per il finale della gara. Quando ho visto Pol Espargarò spingere al massimo, ho superato Brad Binder e mi sono portato molto vicino allo spagnolo. A quel punto ho capito che potevo vincere gara, ho attaccato Pol appena ho potuto in curva 1, lui ha sbagliato ed  è finito largo e sono stato in grado di scappare.Ho capito subito che Pol era andato lungo perchè non sentivo più la sua moto e con la coda dell’occhio l’avevo visto sfrecciare alla mia sinistra. Quando si stacca in scia con queste moto succede. Non mi è venuto il braccino, ho provato a proseguire sulla mia strada. Qualche errore l’ho fatto perchè stare davanti è più difficile che inseguire. Ad ogni modo ce l’ho fatta ed è quello che conta. In questo momento di gioia per me è difficile parlare. Voglio dedicare questa vittoria a Fausto Gresini  che sono sicuro che da lassù mi ha spinto alla grande fino al traguardo. Oltre a questo devo dire che con il team abbiamo creato qualcosa di bello e li ringrazio tantissimo, come la mia famiglia e tutti i tifosi”.

Brad Binder:”E’ stata una giornata eccezionale. La moto mi ha dato grande feeling nel corso dell’intero weekend e sono sorpreso perché qui storicamente ho sempre fatto fatica. Sinceramente questa KTM è una grande evoluzione rispetto a quella dell’anno passato e in gara avevo un passo davvero incredibile. Ho optato per la mescola media sul davanti perché con la morbida non avremmo quasi sicuramente potuto terminare la gara. Quindi è andata bene e sono stato sempre veloce. Ho cercato di attaccare Bastianini nel finale, ma lui è stato più costante per cui complimenti a lui“.

Jack Miller:“Fin dal primo giro, soprattutto alla fine del rettilineo uscendo dall’ultima curva, la moto non andava alla massima potenza: ero molto lento e venivo superato con facilità dagli avversari. Ho cercato di dare il massimo, provando tutte le mappe a disposizione per cercare di risolvere il problema, ma non è stato sufficiente. Peccato perché oggi mi sentivo davvero bene. Ero soddisfatto del risultato di ieri in qualifica e sapevo di avere un buon passo. Speravo di poter portare a casa dei primi punti importanti. È andata così. Ora voltiamo pagina e pensiamo già alla prossima gara”.

Francesco Bagnaia:“Ovviamente non posso essere contento di come è andata la gara e, per prima cosa, voglio chiedere scusa sia a Ducati che a Jorge perché ho commesso un errore. In gara purtroppo perdevo tanto nella prima fase di accelerazione e non eravamo veloci come siamo di solito. Anche in partenza ho avuto alcune difficoltà. Ora dovremo analizzare i dati per cercare di capire cos’è successo e cercare di tornare più forti già a partire dalla prossima gara”.

Marc Marquez:“Semplicemente nel finale non avevo più velocità. Gli altri ne avevano molto di più, soprattutto Enea Bastianini che volava letteralmente. Lui e anche gli altri potevano cambiare marcia, io non ne avevo di più.Nel complesso penso che si tratti di una buona prova, su un circuito che è sempre stato molto difficile per il mio stile di guida. Al momento posso dire che, quando la gara parte lenta e ci si gioca tutto nel finale, posso essere anche io della partita. Oggi no, oggi il ritmo è stato velocissimo sin dall’avvio e, di conseguenza, ho consumato la gomma soft anteriore in poco tempo.Nel warm-up ho provato la gomma media temendo un consumo eccessivo  ma sono caduto e, per questo motivo, ho scelto di mantenere la soft. Nel finale ho preferito gestire senza correre rischi. A livello fisico ho retto fino alla fine. Ovvio che avrei voluto fare di più, ma quando non è possibile, meglio limitare i danni”.

Aleix Espargarò: “Non mi aspettavo il calo così netto di Marquez e Binder, poi mi sarebbe bastato un altro giro e avrei preso mio fratello. Sì, avevo il podio a portata, ho perso tempo all’inizio della gara, poi però ho cominciato a spingere e potevo chiudere secondo o terzo. Peccato, avrei dovuto iniziare a spingere prima, però è un buon inizio di campionato.Ora, non vorrei che l’Aprilia fosse sotto esame a ogni gara, ma abbiamo fatto dei buoni test e stiamo confermando il potenziale della moto.Sono soddisfatto perché in pochi giri ho preso 1″ alla Honda, mi spiace che ho già 32 anni ma penso che quest’anno mi potrò davvero divertire.Abbiamo fatto delle comparazioni grazie alle telecamere montate sulle moto: si vede che in ingresso curva siamo più o meno al livello 2021, ma in uscita, quando diamo gas e rilasciamo il posteriore, la moto è molto più veloce in percorrenza e trazione. Forse sul dritto Ducati e Honda hanno ancora qualcosa più di noi, ma con l’Aprilia siamo lì“

Fabio Quartararo:“E’ stato tutto molto difficile. Già abbiamo tanti problemi di nostro, come la potenza del motore che non è pari a quella dei rivali, ma oggi dopo soli 2 giri avevo già difficoltà alla gomma anteriore. Un disastro. Io, alla fine, sono stato in grado di dare il mio 100%, ma davvero non potevo fare di più. Non avevo ritmo nelle fasi finali, senza grip nella gomme è davvero difficile proseguire. Anche un anno fa avevo riscontrato questi problemi qui a Lusail, quando mi trovavo in mezzo al traffico attorno all’ottavo o nono posto, ma rispetto al 2021 posso dire che abbiamo fatto un passo indietro. Anche quando ero da solo non riuscivo a spingere, non avevo grip e non riuscivo nemmeno a fare esprimere la moto in curva laddove, solitamente, fa la differenza”.

Pol Espargarò:” “Ho bisogno di più conoscenza della moto, è la prima gara di questa moto, sono successe cose nel finale che mi hanno colto di sorpresa. Non era nei programmi andare davanti e spingere, anzi era il contrario. Forse però ho esagerato, alla fine mi sono mancati pneumatici e carburante. Siamo tornati ed è il segnale che la Honda ha due piloti forti davanti e non solo uno, è la prima volta che la Honda può dirlo dopo tanti anni e sono contento“.(Dan Wolf)

 Ordine di arrivo:

  1. Enea Bastianini Gresini Racing MotoGP Ducati 42’13.1980
  2. Brad Binder KTM Factory Racing KTM +0.346
  3. Pol Espargaro Honda Team Honda +1.351
  4. Aleix Espargaro Aprilia Racing Aprilia +2.242
  5. Marc Marquez Honda Team Honda +4.099
  6. Joan Mir Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +4.843
  7. Alex Rins Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +8.81
  8. Johann Zarco Pramac Racing Ducati +10.536
  9. Fabio Quartararo Yamaha MotoGP Yamaha +10.543
  10. Takaaki Nakagami LCR Honda IDEMITSU Honda +14.967
  11. Franco Morbidelli Energy Yamaha MotoGP Yamaha +16.712
  12. Maverick Viñales Aprilia Racing Aprilia +23.216
  13. Luca Marini VR46 Racing Team Ducati +27.283
  14. Andrea Dovizioso WithU Yamaha RNF MotoGP Team Yamaha +27.374
  15. Remy Gardner Tech3 KTM Factory Racing KTM +41.107
  16. Darryn Binder WithU Yamaha RNF MotoGP Team Yamaha +41.119
  17. Fabio Di Giannantonio Gresini Racing MotoGP Ducati +41.349
  18. Raul Fernandez Tech3 KTM Factory Racing KTM +42.357