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MotoGP: Pecco Bagnaia domina il G.P. dell’Algarve, alla Ducati il titolo Costruttori

Portimao. Francesco “Pecco” Bagnaia chiude un fine settimana difficile da dimenticare: dopo la pole position , la quinta stagionale,  il pilota della Ducati ha vinto con il minimo sforzo  anche il Gran Premio dell’Algarve, diciassettesimo e penultimo appuntamento del Mondiale . Per il pilota italiano che con questo successo si propone come uno dei maggiori protagonisti della prossima stagione è la vittoria numero 14  nel Motomondiale e la terza nella classe regina mentre  la Ducati, al sesto successo stagionale, agguanta il titolo Costruttori  non certo prestigioso come quello Piloti ma  estremamente importante a livello di immagine  per gli uomini del marketing .

Troppa la voglia di vincere per  “Pecco”Bagnaia   dopo la delusione rimediata sulla pista di Misano e grande è stata la sua voglia di rivincita  per dimostrare di essere all’altezza di lottare per il titolo  anche grazie a una Ducati Desmosedici  che sembra essere, finalmente,  veramente al  top mondiale . Una vittoria che è anche un segnale, un avviso,  a tutti che Bagnaia c’è soprattutto  al suo rivale numero uno di questa stagione, Fabio Quartararo, dopo una partenza al rallentatore e una gara anonima, è  caduto  a quattro  giri dal termine.

Sul podio  a fianco di Bagnaia  Joan Mir e Jack Miller (Ducati) a 6.6. Quarta posizione per Alex Marquez, quinta per il francese Johann Zarco (Ducati Pramac)  mentre è sesto  Pol Espargarò, settimo Jorge Martin  davanti ad Alex Rins,nono Enea Bastianini mentre conclude la top10 i Brad Binder.

Allo spegnimento dei semafori lo scatto migliore è di Miller, ma è Bagnaia ad uscire meglio da curva 1, inseguiti da Mir, Martin, Pol Espargarò e Alex Marquez. Quartararo è nono davanti a Morbidelli, mentre Petrucci esce subito di scena per una caduta. Bagnaia chiude in testa il primo giro provando subito a fuggire, con Mir che supera Miller, mentre Quartararo è già sesto.

Bagnaia e Mir iniziano a girare su ottimi tempi  e allungano  su Miller,  su Marquez e  su Martin che si trova Quartararo negli scarichi. Bastianini si porta in 11ma posizione, mentre Rossi scivola fino alla 17ma. Nel frattempo, nel corso del settimo giro, cade anche Aleix Espargarò.

La progressione di Bagnaia è costante  permettendo al ducatista di allungare su Mir fino ai 845 millesimi nel corso del nono giro. Miller si trova ormai a 1.8, quindi Marquez a 2.3 con Martin quinto a 3.0 e Quartararo in scia a 3.4. Il francese, successivamente, commette un errore in curva 13, e viene infilato anche da Zarco.

A metà gara la situazione inizia a delinearsi, con Bagnaia ormai in fuga con un buon margine su Mir che, a sua volta, ha il medesimo vantaggio su Marquez che si porta dietro Miller e Zarco. Il leader della corsa continua in maniera inesorabile e infrange il muro dei 2 secondi di vantaggio su Mir, con Marquez che gli si fa sotto.

A cinque giri  dalla conclusione, Bagnaia gestisce il suo vantaggio che tocca quota 2.4 secondi su Mir, che allunga a 2 su Marquez e Miller. Quartararo, invece, cade in curva 5 e saluta la compagnia. A 2 giri dalla fine Lecuona e Oliveira finiscono nella ghiaia per colpa di un errore dello spagnolo e viene esposta la bandiera rossa. Gara conclusa e  vittoria per “Pecco”.  A Gigi Dall’Igna  non resta che abbracciare il suo pilota e a Paolo Ciabatti  il compito di esporre il cartellone “Ducati Campione del Mondo Costruttori” mentre i “cugini” della Pramac fanno festa per il titolo tra i team “Indipendenti”.

Hanno detto:

Francesco Bagnaia: “Sono molto felice. Abbiamo fatto un lavoro enorme questo weekend, forse il mio miglior fine settimana della carriera sinora in MotoGP. Mi sono goduto ogni singola sessione fin dall’inizio. Bellissime sensazioni sulla moto, mi sono divertito anche in gara. Ero un po’ spaventato per la bandiera rossa. Temevo che ci fosse stato un incidente grave ed invece mi sembra che non ci siano grandi conseguenze per nessuno. Sarebbe stato bello chiudere con la bandiera a scacchi, ma comunque sono contento che stiano tutti bene. Abbiamo fatto un grande lavoro e abbiamo vinto il Mondiale Costruttori, un risultato importante per la squadra. Poi sono aritmeticamente 2° nel campionato, quindi bene così.Questo è stato il weekend in cui mi sono sentito più forte di tutta la stagione. Anche a Misano mi sentivo bene, però Quartararo era più vicino. Qui invece riuscivo a girare forte anche con gomme usate e mi riusciva tutto comodo. Ho spinto tutti i giri perché volevo andarmene via il più possibile. Già a Misano avevo fatto una “cappella” a 4 giri dalla fine, qui è andato tutto per il meglio. Dall’anno scorso a quest’anno abbiamo fatto un lavoro incredibile. Soprattutto durante questa stagione abbiamo adattato la moto alle mie esigenze e non è una cosa facile, quando hai delle linee guida come nel 2020. La Ducati ha aperto un po’ la mente. Io ho adattato la mia staccata a questa moto, perché in Moto2 frenavo in maniera diversa. L’ingresso in curva e la percorrenza arrivano invece dal mio stile di guida. È un’ottima base per il 2022“.

Jack Miller:“E’ bello essere finalmente tornati sul podio, anche se è stato un po’ strano chiudere la gara con la bandiera rossa. Ero pronto ad una grande battaglia durante l’ultimo giro con Alex Márquez, che era davvero molto vicino. Sono comunque davvero molto contento: abbiamo lavorato bene durante tutto il fine settimana e anche negli scorsi GP eravamo riusciti ad essere competitivi durante tutte le sessioni, mancando solo di centrare il risultato sperato la domenica. Finalmente siamo riusciti a raccogliere i frutti del nostro duro lavoro quest’oggi. Sono felice per la vittoria del titolo costruttori per Ducati: abbiamo davvero una moto fantastica, forse la più forte in griglia! Ora andiamo a Valencia e cerchiamo di chiudere al meglio questa stagione”.

Enea Bastianini: “Oggi sapevo che avrei faticato. Non mi trovo molto con la moto, avevo dei problemi al posteriore. Negli ultimi giri tutto è migliorato, ma non avevo grip.In ogni caso ci siamo salvati oggi arrivando in Top 10. Siamo già concentrati su Valencia”.

Fabio Quartararo: “Veramente è stato difficile tutto il GP più che la caduta in sé mi hanno colpito tutti i punti nei quali facevamo fatica. Oggi ho preso tantissimi rischi per provare ad andare sopra la moto, ma se fossi stato ancora in lotta per il titolo non avrei certo azzardato. Oggi penso che avrei potuto fare molto di più, come passo potevo fare meglio, ma rimanere dietro a tutte quelle Ducati è stato complicato, con la loro velocità non ero in grado di superarle e, davvero, non potevo fare di più. Lo dico da tempo, ci serve più velocità, ma so anche che non è facile”.

Johann Zarco:  “Vincere un Mondiale è sempre importante, ma durante l’anno l’obiettivo era diverso. Essere il primo tra gli indipendenti è in ogni caso molto importante per tutti noi. Sono convinto che la seconda parte della stagione non sia stata costante, ma le ultime gare sono state nettamente migliori”.

Claudio Domenicali (Amministratore Delegato di Ducati):“La moto migliore del mondo è Italiana. Vincere il titolo costruttori per il secondo anno consecutivo è un grande successo e ci riempie di orgoglio. Ancora una volta il lavoro di squadra di ingegneri e piloti ha dato ottimi risultati, la Desmosedici GP si è confermata come molto competitiva portando sul podio 5 sui 6 piloti che hanno corso su moto Ducati il campionato. Pecco Bagnaia, Jack Miller, Jorge Martin, Johann Zarco, Enea Bastianini e Luca Marini sono stati tutti straordinari e voglio ringraziarli per averci regalato una stagione piena di emozioni con 6 vittorie e il record di podi nonostante una gara ancora da disputare, 21. Abbiamo scommesso su questi giovani talenti e sulla loro energia senza rimanere delusi. Un grande ringraziamento anche a tutto il team Ducati Corse, per essere riuscito nuovamente a portare a casa questo grande risultato, lavorando con la passione e la determinazione che da sempre contraddistingue ogni membro della famiglia Ducati in pista. Ora non ci resta che chiudere la stagione al meglio con la gara di Valencia e poi guardare al prossimo anno con la voglia di migliorarci sempre di più”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse):“E’ davvero una grande soddisfazione essere riusciti a conquistare il Campionato del Mondo Costruttori anche quest’anno e ringrazio i nostri piloti e tutte le donne e gli uomini di Ducati Corse che hanno contribuito a questo incredibile successo. Resta un po’ di rammarico per il titolo piloti, perché quest’anno era davvero alla nostra portata. Anche oggi Pecco ha condotto una gara perfetta e non ha commesso la minima sbavatura durante tutto il fine settimana! La sua è stata una bellissima stagione ed è davvero un grandissimo pilota. Complimenti anche a Jack! Siamo felici che finalmente sia riuscito a tornare sul podio dopo aver dimostrato di poter essere veloce durante gli ultimi Gran Premi” .(Pedro Mello)

 Ordine di arrivo dopo 22 giri:

1.Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team Ducati

2.Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR Suzuki  +2.478

3.Jack MILLER Ducati Lenovo Team Ducati  +6.402

4.Alex MARQUEZ LCR Honda CASTROL Honda +6.453

5.Johann ZARCO Pramac Racing Ducati +7.882

6.Pol ESPARGARO Repsol Honda Team Honda +9.573

7.Jorge MARTIN Pramac Racing Ducati +10.144

8.Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR Suzuki  +10.742

9.Enea BASTIANINI Avintia Esponsorama Ducati +13.840

10.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +14.487

11.Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU Honda  +20.912

12.Luca MARINI SKY VR46 Avintia Ducati +22.450

13.Valentino ROSSI Petronas Yamaha SRT Yamaha +22.752

14.Andrea DOVIZIOSO Petronas Yamaha SRT Yamaha +26.207

15.Stefan BRADL Repsol Honda Team Honda  +26.284

16.Maverick VIÑALES SA Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +26.828

17.Franco MORBIDELLI Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha  +27.863

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