MotoGP: Austin è sempre casa Marquez, Quartararo quasi mondiale, delusione Bagnaia

Austin. Veni,Vidi,Vici….é il vecchio detto latino cui Marc Marquez si è perfettamente adeguato buttandosi alle spalle dolori e tutte le sofferenze patite dopo l’incidente del 2019. Ancora una volta Austin continua ad essere Csa Marquez. Sulla pista americana il campione spagnolo ha collezionato una collana di successi difficilmente eguagliabile e questa volta lo ha fatto in perfetto stile Marquez schizzando l via come un fulmine e… chi si è visto si visto. Due anni fa il catalano rovinò tutto con la oramai celebre caduta in curva 12, quando stava già pregustando il settimo successo su altrettante edizioni, per cui oggi la vittoria equivale alla più tremenda vendetta.
Al secondo posto Fabio Quartararo che con questo risultato ha praticamente il titolo in tasca: matematicamente nei confronti di Mir, il campione uscente non ancora su Bagnaia ma è difficile pensare che il francese perda più di cinquanta punti in tre gare. Al terzo posto Pecco Bagnaia. L’italiano doveva assolutamente vincere o, almeno, precedere Quartararo ed era sembrato che tutto fosse possibile dopo aver firmato la pole position. Già dalla partenza però si è visto che per Bagnaia non era la giornata migliore e il perché probabilmente lo sa solo lui. Per la Ducati, per Bagnaia, per i loro tifosi italiani e nel mondo la delusione è veramente grande.
Al via lo scatto migliore è di Marc Marquez che prende per primo curva 1, davanti a Quartararo e Bagnaia, poi Rins, Martin e Mir. Lo spagnolo spinge a tutta da subito , mentre Bagnaia si fa sorprendere da Rins che sale in terza posizione. Il ducatista sembra non avere la moto prontissima per le prime fasi della corsa, tanto che viene infilato anche da Martin e Nakagami che finisce nella ghiaia in curva 12.
Il forcing di Marquez è implacabile Quartararo gli rimane in scia, mentre Mir e Martin cedono qualche decimo mentre Bagnaia, sempre quinto, è sempre più incalzato da uno straordinario Miller autore di una incredibile rimonta che però gli costerà una usura eccessiva di gomme con conseguente perdita di posizioni. Dopo 6 giri la situazione vede sempre Marquez in prima posizione con Quartararo che inizia a perdere qualche metro , di certo il francese non vuole prendersi rischi inutili, insidiato da Martin, mentre alle loro spalle uno Miller si sbarazza di Bagnaia e Rins in poche curve.
Marc Marquez allunga fino ad avere a 1”6 su Quartararo e Martin, quarto è Miller a 2”5 mentre Bagnaia scivola in sesta posizione a 4.1. A meta gara il vantaggio di Marquez è di oltre due secondi su 2.3 su Quartararo, terzo Martin a 3”5, quarto Miller a 4”0, quinto Rins a 5”2 con Bagnaia che gli si mette in scia e lo supera inesorabilmente.
A 8 giri dalla conclusione, Miller lascia passare “Pecco” mentre nel gruppo inseguitore Bastianini si conferma in nona posizione entrano in zona punti Dovizioso, Marini e Rossi.
Il finale della gara vede Marquez girare indisturbato verso il suo trionfo con Quartararo che gestisce nel migliore dei modi la sua piazza d’onore. Sul gradino più basso del podio sale Bagnaia, che approfitta anche di un “long lap penalty” comminato a Martin per un taglio alla curva 15 dopo un bel duello che ha rallentato ulteriormente l’italiano. Rimane un mistero sul perché dal box non abbiano dato subito il via libera al sorpasso. Ma per l’italiano è una ben magra soddisfazione.
Hanno detto:
Marc Marquez: “Il piano era quello che avete visto: essere primo fin da subito, gestire e poi spingere nella seconda parte della corsa. Sono riuscito ad avere un grande passo, sono un po’ stanco, ma Fabio era lontano quindi bene così. Sono contento per la vittoria e per aver ritrovato delle belle sensazioni con la Honda.Dopo il test di Misano mi sono detto di andare più deciso ad Austin. E’ evidente che non sono al meglio e nel t-1 non ero veloce come al solito. La differenza è che gli altri hanno faticato come me, mentre precedentemente il mio sforzo è stato superiore a loro. Devo lavorare, sto facendo fatica e non son ancora pronto per lottare per l’iride. Le condizioni della pista? Sicuramente dalla curva-2 alla curva-10 si deve fare qualcosa, perché eravamo davvero al limite. Nel corso del weekend, per fortuna, abbiamo trovato delle soluzioni con la messa a punto“.
Fabio Quartararo :“È ancora più bello che una vittoria. Mi sento molto bene. Fisicamente è stato difficile, ma è davvero bellissimo vedere questo risultato e stare davanti a Bagnaia. Sono contento per avere incrementato il mio vantaggio in campionato. Io ho fatto di tutto per rimanere con Marquez perché dietro avevo un bel gruppo, ho fatto il mio massimo e abbiamo fatto un bel lavoro. Nei primi dieci giri ero al limite, poi è stato un po’ più semplice. Mi sento in controllo con la moto, con me stesso. Prima di iniziare mal di testa e mal di pancia, ma con questo secondo posto è andato tutto via. Il nostro punto forte è la staccata, di punti deboli ne abbiamo tanti“.
Jack Miller : “Ho dato tutto, è stato veramente difficile. Sono stanco dopo la gara, la moto era molto competitiva. Nel primo settore ho faticato, non avevo grip all’inizio. Successivamente ho iniziato a spingere e non potevo fare meglio di così”.
Francesco Bagnaia: “Non ho festeggiato sul podio per rispettare la famiglia di Vinales. Penso che sia stato corretto fare così. Oggi nella prima curva non sono riuscito a fare la differenza, con l’anteriore ho faticato per tutto il week-end. Era facile consumare le ruote al posteriore, non è stato semplice gestire le gomme. Quando dai il massimo devi essere contento. Era complesso fare tanti giri con una pista del genere. La nostra moto nei settori guidati era veramente difficili da gestire. La pole di ieri è stata incredibile, oggi non riuscivo ad andare più forte di così. Il fine settimana è stato complesso. Mi spiace aver perso altri punti nella lotta per il titolo, ma non sono dispiaciuto”.
Enea Bastianini:“Sono molto contento, non pensavo di arrivare sesto. Abbiamo trovato un ottimo feeling con la moto, già da stamattina avevo dei bei segnali durante il warm-up.Penso che ogni gara sia particolare. Le condizioni a Misano saranno differenti rispetto a settembre. Mi trovo meglio quando fa più freddo, dobbiamo continuare a lavorare in questa situazioni. Noi prepariamo sempre meglio la gara rispetto alla qualifica. Dobbiamo migliorare sul giro secco, le rimonte non sempre riescono. Riesco a gestire abbastanza bene le gomme e questo mi aiuta molto”.(Henry Smith)
Ordine di arrivo:
1 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 41’41.435
2 Fabio QUARTARARO FRA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +4.679
3 Francesco BAGNAIA ITA Ducati Lenovo Team Ducati +8.547
4 Alex RINS SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +11.098
5 Jorge MARTIN SPA Pramac Racing Ducati +11.752
6 Enea BASTIANINI ITA Avintia Esponsorama Ducati +13.269
7 Joan MIR SPA Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +13.406
8 Jack MILLER AUS Ducati Lenovo Team Ducati +14.722
9 Brad BINDER RSA Red Bull KTM Factory Racing KTM +15.832
10 Pol ESPARGARO SPA Repsol Honda Team Honda +20.265
11 Miguel OLIVEIRA POR Red Bull KTM Factory Racing KTM +23.055
12 Alex MARQUEZ SPA LCR Honda CASTROL Honda +24.743
13 Andrea DOVIZIOSO ITA Petronas Yamaha SRT Yamaha +25.307
14 Luca MARINI ITA SKY VR46 Avintia Ducati +26.853
15 Valentino ROSSI ITA Petronas Yamaha SRT Yamaha +28.055
16 Iker LECUONA SPA Tech 3 KTM Factory Racing KTM +30.989
17 Takaaki NAKAGAMI JPN LCR Honda IDEMITSU Honda +35.251
18 Danilo PETRUCCI ITA Tech 3 KTM Factory Racing KTM +42.239
19 Franco MORBIDELLI ITA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +49.854
CLASSIFICA PILOTI (Top 15):
1 Fabio QUARTARARO Yamaha 254, 2 Francesco BAGNAIA Ducati 202, 3 Joan MIR Suzuki 176, 4 Jack MILLER Ducati 148, 5 Johann ZARCO Ducati 141, 6 Brad BINDER KTM 131, 7 Marc MARQUEZ Honda 117, 8 Aleix ESPARGARO Aprilia 104, 9 Maverick VIÑALES Aprilia 98, 10 Miguel OLIVEIRA KTM 92, 11 Jorge MARTIN Ducati 82, 12 Alex RINS Suzuki 81, 13 Enea BASTIANINI Ducati 71, 14 Takaaki NAKAGAMI Honda 70,15 Pol ESPARGARO Honda 70