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MotoGP: tra i due litiganti,Yamaha e Ducati, vince la KTM di Oliveira poi sul podio Zarco e Miller

Montmelò. Miguel Oliveira  si aggiudica contro pronostico il Gran Premio di Catalogna 2021, settimo round stagionale del Mondiale MotoGP. E’ la terza vittoria, dopo i due successi nel 2020,  in top class per il portoghese della KTM ancora a podio a due settimane dalla seconda posizione al Mugello.

Completano il podio  le Ducati di Johann Zarco  e Jack Miller, con quest’ultimo che approfitta della penalità di 3″ inflitta a Fabio Quartararo per aver tagliato la chicane nel finale di gara. Il francese della Yamaha, sempre leader del campionato a +17 su Zarco e +28 su Miller, ha disputato una  corsa più difficile del previsto limitando comunque i danni. Da registrare il 7° posto di Francesco Bagnaia, oltre al 9° di Franco Morbidelli e al 10° di Enea Bastianini. Out Valentino Rossi e Marc Marquez.

Sconfitta inaspettata per la Yamaha  che  partendo dalla pole  poteva avere in mano la carta per imporre ritmo e gara nel modo migliore per Quartararo ma il francese  pur dando l’impressione di avere la gara in mano non è mai riuscito  a trovare lo spunto per   creare il vuoto una volta presa la testa.  Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per la Ducati? Certo Zarco e Miller si sono avvicinati a Quartararo  ma ancora una volta su un circuito  in teoria favorevole  gli uomini di Dall’Igna  hanno mancato il bersaglio pieno evidentemente  la Desmosedici  è al top in fatto di velocità pura  ma paga troppo in manovrabilità quando entra in curva.

Ottima partenza di Quartararo, che viene però attaccato da Miller in staccata alla prima chicane e deve cedere il passo anche alla KTM di Oliveira.Primo giro spettacolare da parte di Mir, 4°davanti ad Aleix Espargarò, Zarco, Vinales, Binder, Marc Marquez e Bagnaia, che chiude il quadro della top10. Avvio molto complicato per Valentino Rossi  che scivola in 17ma posizione.

Oliveira rompe gli indugi e scavalca Miller, mentre Quartararo retrocede in quinta piazza, complicando il suo tentativo di fuga. Vinales va lungo per attaccare Zarco e lascia via libera a Marquez con Bagnaia che prova ad approfittarne non riuscendo però ad avere la meglio su un Binder estremamente aggressivo.

Da segnalare le cadute di Pol Espargarò e Danilo Petrucci, senza grandi conseguenze dal punto di vista fisico. Quartararo comincia a salire di colpi con la gomma dura al posteriore e scavalca Mir in curva 1, portandosi in seconda posizione all’inseguimento del leader Oliveira.

A  17 giri dalla fine caduta di Marquez mentre dopo  alcune tornate Quartararo annulla la fuga di Oliveira e ricompatta di fatto un gruppo di testa formato da cinque elementi, chiuso da uno Zarco in grande rimonta. Quartararo attacca Oliveira e si mette a dettare il passo per provare ad andarsene in solitaria. Mir resiste sempre al terzo posto davanti alle Ducati di Zarco e Miller, mentre Vinales e Bagnaia (7°) inseguono a oltre 2″.

Quartararo però non riesce a piazzare l’allungo definitivo e Oliveira risponde prontamente sverniciando sul dritto il francese grazie al motore della sua KTM. Si accende anche la bagarre per il terzo posto, con Zarco e Miller che superano Mir e con Vinales in grandissima rimonta. Purtroppo la gara di Valentino Rossi finisce a 9 giri dalla bandiera a scacchi, mentre occupava il 13° posto, in seguito ad una scivolata alla staccata di curva 10.

Ultimi giri con tre coppie in battagliai: Oliveira-Quartararo per la vittoria, Zarco-Miller per il podio, Mir-Vinales per la quinta piazza. Finale complicatissimo per il francese della Yamaha che  taglia la prima chicane e accusa una penalità di 3″, scivolando in quarta piazza dietro a Miller ma comunque davanti a Mir e Vinales. 7° Bagnaia, chiudono la top10 Binder, Morbidelli e Bastianini.

Hanno detto:

Miguel Oliveira: “E’ difficile esprimere a parole quello che è accaduto oggi. E’ stata une delle gare migliori della mia carriera, tutto è stato perfetto. Ringrazio la KTM per avermi dato una moto così performante. Un fine-settimana bellissimo. La scelta di gomme è stata ottima, non era facile vista la pressione messa da Quartararo. Una sfida soprattutto dal punto di vista mentale e sono riuscito a prevalere. In gara abbiamo una miglior gestione con la gomma posteriore e credo sia qui la differenza rispetto al passato. Grandi meriti anche a chi ha svolto l’attività di test e a Dani Pedrosa“

Jack Miller: “Non è stata una gara semplice, sicuramente. Quando mi trovavo davanti ad inizio gara e provavo a controllare il ritmo, ho fatto un errore in curva 5 e mi è entrata la folle, perdendo un paio di posizioni“, racconta Jackass nel parco chiuso al termine del GP catalano.Poi ho seguito gli altri ragazzi e andavo forte, ma a un certo punto l’anteriore ha cominciato a scivolare e non riuscivo più a controllarlo bene. Comunque alla fine sono riuscito a gestirla bene.”

Pecco Bagnaia:“A livello di gomme ci abbiamo provato . Abbiamo provato la media, ma con il senno di poi non era la scelta giusta. Pensavamo di poter gestirla, ma non è stato così. Avevamo deciso assieme, io ed il team, per cui tutto ok. Forse con la hard avrei fatto un po’ meglio, magari potevo puntare al podio, ma non penso molto di più. Oggi, invece, negli ultimi giri è stato durissima gestire le gomme, erano veramente finite. Nel complesso, comunque, la GP21 non la sentivo bene. Non avevo grip in ingresso e, in uscita la moto partiva da sola. Era facile sbagliare e cadere, invece ho tenuto duro e sono giunto al traguardo conquistando punti importanti.L’anno scorso ero partito bene poi da metà campionato sono calato di rendimento ed è stato un vero disastro. Nel 2021 ero partito pensando alla top10, invece ho conquistato podi e sono stato veloce in tanti circuiti. Nelle ultime due gare non sono andato come avrei voluto, ma ho ancora tanto tempo per migliorare”

Enea Bastianini: “Sono molto contento di questo decimo posto! È stata una gara dura e ho sofferto tanto il drop della gomma. Sono meno contento per il distacco dal primo, un po’ troppo alto, ma domani ci sono i test e cercheremo di capire come migliorare”

Marc Marquez:  “Siamo in difficoltà, c’è poco da dire. Alla fine partire 13° o 11° poco cambia. Però è vero che siamo in difficoltà. Stiamo cercando di capire come migliorare, soprattutto perché col telaio 2019 le Michelin funzionavano e con quello attuale (non riusciamo a fare buone performance. Il motore è lo stesso dell’anno scorso ma proprio non va. Tutti diamo le stesse indicazioni ma vedo che io non faccio passi avanti come pilota, come guida”

Valentino Rossi: “Grandissima delusione. Un’occasione persa perché negli scorsi giorni avevamo un buon passo e avevamo aspettative alte. Gara negativa, ci aspettavamo di andare meglio, avevamo un buon passo con la hard, anche stamattina. Ma come al solito al pomeriggio è molto più difficile, non avevamo grip da subito, siamo andati in difficoltà fin dai primi giri. La moto scivolava, vibrava, poi mi sono anche steso.Ho messo le hard perché in base ai nostri dati andavano bene. La temperatura del circuito era uguale a ieri ma mi sono subito accorto di non avere grip, non avevo trazione in uscita e mi hanno superato in molti, poi la moto ha iniziato a vibrare e sono caduto. Mi aspettavo molto di più, è strano, perdevo 6-7 decimi al giro ma non so perché. Stiamo cercando una ragione, mi sono trovato male già dal giro di ricognizione. Per qualche motivo ho perso un sacco, soprattutto nei primi giri mi hanno passato tutti, uscivo piano dalle curve“.

Franco Morbidelli: “Quando ti manca così tanta velocità di punta bisogna essere contenti anche di questa gara. Nelle fasi iniziali della gara non sono stato veloce ed ho perso tutte le possibilità di lottare per il successo. Oggi questo era il massimo che si poteva fare, c’era un po’ meno grip rispetto alle prove e ho sofferto di più questa cosa semplicemente perché dovevo essere veloce in curva. Il mio ritmo non era male con pista libera. Negli ultimi cinque giri ho sofferto con le gomme.Quando non hai potenza gli altri hanno un vantaggio su di te e soprattutto nei primi giri si perdono molte posizioni. Ho perso sei posizioni sul dritto, tre in un colpo solo. Non intendo comunque mollare, ci alleneremo per essere pronti al Sachsenring”.(Jorge Caceres)

Ordine di arrivo:

1 Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Factory Racing KTM 40’21.749

2 Johann ZARCO Pramac Racing Ducati +0.175

3 Jack MILLER Ducati Lenovo Team Ducati +1.990

4 Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +4.815*** retrocesso al sesto posto con penalità di altri 3"

5 Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +5.325

6 Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +6.281

7 Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team Ducati +8.175

8 Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +8.378

9 Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha +15.652

10 Enea BASTIANINI Avintia Esponsorama Ducati +19.297

11 Alex MARQUEZ LCR Honda CASTROL Honda +21.650

12 Luca MARINI SKY VR46 Avintia Ducati +22.533

13 Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU Honda +27.833

14 Jorge MARTIN Pramac Racing Ducati +29.075

15 Lorenzo SAVADORI Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +40.291

La Ducati ha presentato richiesta ufficiale di chiarimento alla Direzione Gara riguardo la situazione di Fabio Quartararo dopo la fine del GP Catalogna di MotoGP. Il  leader del Mondiale ha finito la corsa con la tuta completamente aperta sulla parte anteriore. Per i commissari di gara il pilota Yamaha ha in effetti infranto il regolamento tecnico riguardante la tenuta di gara: ecco perché gli sono stati comminati altri 3” di penalità che lo hanno fatto scivolare al sesto posto finale.

 Classifica piloti:

  1. Fabio QUARTARARO Yamaha 115
  2. Johann ZARCO Ducati 101
  3. Jack MILLER Ducati 90
  4. Francesco BAGNAIA Ducati 88
  5. Joan MIR Suzuki 78
  6. Maverick VIÑALES Yamaha 75
  7. Miguel OLIVEIRA KTM 54
  8. Aleix ESPARGARO Aprilia 44
  9. Brad BINDER KTM 43
  10. Franco MORBIDELLI Yamaha 40
  11. Takaaki NAKAGAMI Honda 31
  12. Pol ESPARGARO Honda 29
  13. Enea BASTIANINI Ducati 26
  14. Alex MARQUEZ Honda 25
  15. Alex RINS Suzuki 23
  16. Danilo PETRUCCI KTM 23
  17. Jorge MARTIN Ducati 19
  18. Marc MARQUEZ Honda 16
  19. Valentino ROSSI Yamaha 15
  20. Iker LECUONA KTM 13
  21. Luca MARINI Ducati 13
  22. Stefan BRADL Honda 11
  23. Lorenzo SAVADORI Aprilia 4
  24. Michele PIRRO Ducati 3
  25. Tito RABAT Ducati 1
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