MotoGP: Fausto Quartararo (Yamaha) padrone del G.P. d’Italia, Mugello amaro per la Ducati

Scarperia. Fausto Quartararo e la Yamaha trionfano al Gran Premio d’Italia della MotoGP e con lui sul podio il portoghese Miguel Oliveira (KTM) e il campione del mondo Joan Mir. C’è stata confusione all’arrivo, argomento il podio: subito dopo la fine della corsa la direzione gara ha comunicato l’inversione delle posizioni 2 e 3, quindi Mir secondo e Oliveira terzo. Motivo: il portoghese della Ktm aveva pestato il verde nell’ultimo giro. Tempo pochissimi minuti e la direzione gara ha fatto marcia indietro: seconda la Ktm di Oliveira, terza la Suzuki di Mir. Anche lo spagnolo aveva pestato il verde nel finale.
Hanno brindato quindi Yamaha, KTM e Suzuki mentre non sono partirti i tappi in casa Ducati scesa al Mugello con i favori dei pronostici. Invece in gara…anzi in fase di schieramento un primo segnale negativo con Bastianini che addirittura tamponava Zarco poi in gara Pecco Bagnaia dopo qualche giro condotto in testa commetteva l’errore di toccare un cordolo e la sua gara finiva nella sabbia. Tutte le speranze erano riposte in Zarco che però doveva cedere a Quartararo poi a Oliveira e poi ancora a Mir; Miller da parte sua, dopo due successi consecutivi, ha evidentemente deciso di concedersi un turno di riposo condizionato da una eccesiva usura dell’anteriore e quindi non è mai stato tra i protagonisti.. Il ritorno a Borgo Panigale non è stato certo dei più allegri.
La gara ha preso il via sotto gli occhi di due personaggi della F.1: Stefano Domenicali grande appassionato di moto oltre che delle quattro ruote ovviamente e del gran capo del team Mercedes , Toto Wolff. Grande partenza di Bagnaia, che sfrutta l’ottima accelerazione della sua Desmosedici per attaccar per prendersi la prima posizione davanti alla Yamaha di Quartararo e alla KTM di Oliveira.
Al secondo giro episodio forse decisivo per l’andamento della corsa, con il contatto Marquez-Morbidelli (lo spagnolo va terra mentre l’italiano finisce nella ghiaia per evitare l’impatto) e la scivolata di “Pecco” Bagnaia all’Arrabbiata 2 mentre si trovava davanti a tutti. Zarco risale e prova a limitare il tentativo di fuga di Quartararo, attaccandolo sul dritto per poi difendersi nel resto della pista, ma il transalpino ne ha di più e riesce ad allungare dopo poche tornate.
Si forma così una coppia di inseguitori composta da Zarco e Oliveira, con un paio di secondi di margine su un quintetto formato da Miller, Rins, Mir, Binder e Aleix Espargarò. Molto più attardato il resto della griglia, con Rossi che rimonta lentamente dalla ventesima piazza alla quindicesima ma oramai le gare del “Dottore” non fanno più notizia , segno che il viale del tramonto è imbroccato in modo irreversibile.
Le Suzuki riescono a sbarazzarsi di Miller e si lanciano all’inseguimento del tandem Zarco-Oliveira per il podio, lontano meno di 2″. Quartararo nel frattempo impone un ritmo indiavolato alla gara e si invola verso il successo grazie ad una superiorità schiacciante rispetto alla concorrenza, dopo l’uscita di scena del suo rivale più temibile.
Oliveira rompe gli indugi a 8 giri dalla fine e mette Zarco tra sé e le due Suzuki, autrici di una rimonta impressionante rispetto alla coppia franco-lusitana. Mir e Rins si sbarazzano agevolmente della Ducati e sembrano in grado di attaccare Oliveira per un possibile doppio podio.
Ennesimo errore di questo avvio di stagione a quattro tornate dalla fine per Alex Rins, che perde l’anteriore alla Bucine ed è costretto al quarto ritiro consecutivo, promuovendo Zarco e Binder rispettivamente in quarta e quinta piazza. Nel frattempo Valentino Rossi, anche grazie alla caduta di Nakagami e ad un lungo di Pirro, torna in extremis nella top10 regolando Lecuona in volata.
Tra soli sette giorni di nuovo tutti in pista sul circuito di Montmelò: una nuova occasione per Quartararo per allungare in classifica, per Ducati e Suzuki un appuntamento da non mancare, e da non sbagliare, per impedire al pilota francese di prendere il largo.
Hanno detto:
Fausto Quartararo: “Oggi è stata una giornata davvero difficile e strana.. Nella nostra mente sono passate tantissime emozioni, non c’è dubbio. Il minuto di silenzio per commemorare Jason Dupasquier è stato durissimo, nei nostri cuori il colpo è stato forte. Correre non è stato semplice, ogni volta che passavo per curva 9, ovvero il punto dove è avvenuto il terribile incidente di ieri, il mio pensiero andava sempre a Jason. Non posso essere felice per questo successo, ogni pensiero non può che andare al fatto che abbiamo perso un nostro amico. Tutto il resto passa in secondo piano. Se fosse giusto non correre? No, non l’abbiamo mai pensato. Sono andato bene sia in qualifica sia in gara e la vittoria mi dà 25 punti importanti. Mi sento bene con la mia moto. Rispetto ad un anno fa sono cresciuto molto. Nonostante le difficoltà il 2020 mi ha insegnato davvero tanto. Ora so cosa devo fare e la moto mi segue. Il braccio è ok dopo l’operazione e una gara simile non può che darmi ulteriore fiducia sul prosieguo della stagione”.
Jack Miller:“ E’ stata una gara di sopravvivenza e, con il vento che si è alzato prima della partenza, ho sofferto molto. Ho fatto del mio meglio, cercando di recuperare posizioni verso la fine, ma non mi sentivo completamente a posto. In ogni caso oggi portiamo a casa punti importanti per la classifica generale. Ora bisogna lasciarsi il Mugello alle spalle e iniziare a pensare già alla gara di Barcellona, dove punteremo sicuramente a centrare un risultato migliore”.
Francesco Bagnaia: “Innanzitutto voglio chiedere scusa a tutto il team. Oggi ho commesso un errore e non ci voleva, perché avevamo lavorato bene durante tutto il weekend e avevamo il potenziale per giocarci la vittoria. Purtroppo, dopo la notizia della scomparsa di Jason Dupasquier, non sono più riuscito a mantenere la concentrazione. Ora bisogna guardare avanti e iniziare a pensare alla prossima gara, che si correrà già il prossimo fine settimana a Barcellona”.
Joan Mir: “Sono molto stanco, ho dato tutto quello che avevo per prendere questo podio. Sapevo che il nostro passo era uno dei migliori, sono sceso in pista per dare il mio meglio, sono stato costante sui tempi, sono riuscito a lottare. Non ero pronto a superare Oliveira, perdevo troppo tempo nel terzo settore. Questo podio lo dedico a Dupasquier e alla sua famiglia, oggi è stato davvero difficile rimettersi il casco.Quest’anno sono migliorate tanto le Ducati, sono quasi sempre avanti a noi in qualifica, l’anno scorso non era così e potevamo lottare per la seconda fila. Io provo sempre a fare il 100% senza errori, oggi non potevo superare Oliveira, ho rimontato da dietro, ho provato a gestire le gomme. Non so come si possa non prendere rischi e fare podio. Bagnaia, Quartararo, Zarco sono sempre lì, ci sono sul podio sempre gli stessi. Io devo fare in modo di essere sempre lì sui circuiti meno congeniali. Non abbiamo la potenza di Ducati per passare, la moto funziona comunque molto bene e il team fa un lavoro ottimo”.
Miguel Oliveira: “E’ stata una buona gara, nel corso dell’intero weekend abbiamo avuto ottime prestazioni. Abbiamo scelto di partire con una mescola anteriore dura e per questo sono stato cauto nei primi giri. Sono poi riuscito a spingere e a superare Zarco che mi precedeva. La pressione che mi ha messo Mir è stata notevole, ma alla fine ho centrato un obiettivo importante.”
Johann Zarco: “Sono felice di questi 13 punti. Sono molto importanti per me. È stata una gara difficile dal punto di vista della concentrazione. Ho capito subito che era Enea ad avermi tamponato, la mia moto era leggermente danneggiata al posteriore ed ero un po’ preoccupato. Alla partenza sembrava tutto a posto, poi ho dato il massimo per provare a tenere Fabio dietro, ma aveva un passo superiore al mio. La moto si muoveva molto e serviva grande energia per tenere il ritmo. Nel finale facevo fatica a lottare con Oliveira, Mir e Rins, ma ho provato un ultimo sforzo per il podio senza riuscirci mi mancava qualcosa“.(Alex.Fanin.)
Ordine di arrivo:
1.Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA 41’16.344
2.Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Factory Racing KTM + 2.592
3.Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR SUZUKI +3.000
4.Johann ZARCO Pramac Racing DUCATI + 3.535
5.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM + 4.903
6.Jack MILLER Ducati Lenovo Team DUCATI +6.233
7.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini APRILIA +8.030
8.Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP YAMAHA +17.239
9.Danilo PETRUCCI Tech 3 KTM Factory Racing KTM +23.296
10.Valentino ROSSI Petronas Yamaha SRT YAMAHA +25.146
11.Iker LECUONA Tech 3 KTM Factory Racing KTM +25.152
12.Pol ESPARGARO Repsol Honda Team HONDA +26.059
13.Michele PIRRO Pramac Racing DUCATI +26.182
14.Alex MARQUEZ LCR Honda CASTROL HONDA + 29.400
15.Lorenzo SAVADORI Aprilia Racing Team Gresini APRILIA + 32.378
16.Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT YAMAHA +37.906
17Luca MARINI SKY VR46 Avintia DUCATI +50.306
Classifica piloti:
1 QUARTARARO 105,2 ZARCO 81,3 BAGNAIA 79,4 MILLER 74,5 MIR 656 ,VIÑALES 64,7 ESPARGARO Aleix 44,8 BINDER 35,9 MORBIDELLI 33,10 OLIVEIRA 29,11 ESPARGARO Pol 29,12 NAKAGAMI 28,13 RINS 23,14 PETRUCCI 23,15 MARQUEZ Alex 20,16 BASTIANINI 20,17 MARTIN 17,18 MARQUEZ Marc 16,19 ROSSI 15,20 LECUONA 13,21 BRADL 11,22 MARINI 9,23 PIRRO 3,24 SAVADORI 3,25 RABAT 1
Classifica Costruttori:
1 YAMAHA 132,2 DUCATI 123,3 SUZUKI 69,4 KTM 58,5 HONDA 47,6 APRILIA 44