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In MotoGp è ancora la Ducati a fare festa: 1° Miller, 2° Zarco…..4° Bagnaia

 

Le Mans.Sulla pista della Sarthe in quel di Le Mansa la Ducati ha colto  ancora un doppio successo. Quindici giorni orsono, a Jerez,  era toccato ai due piloti ufficiali Miller e Bagnaia  festeggirare, in terra francese Miller si è ripetuto ma con lui sul podio il pilota della Pramac, team satellite,Johann Zarco mentre Bagnaia si è fermato ai piedi del podio cedendo la leadership del campionato a Fausto Quartararo , terzo al termine di una gara condizionata dalla pioggia, da tante cadute, dal cambio delle  moto e quindi abbastanza pazza.

Evidentemente Le Mans porta bene alla rossa di Borgo Panigale… lo scorso  anno vinse con Danilo Petrucci.

Onore e gloria alla Ducati  ma soprattutto  a Miller che sta ora prendendosi la rivincita sui tanti detrattori di inizio stagione e a tutto il team,  gestito in modo perfetto da Paolo Ciabatti, che ora sembra avere una ottima moto che sarà perfetta quando l’ing. Dall’Igna riuscirà a farle fare le stesse traiettorie strette  in curva ove le Yamaha  hanno la loro arma migliore.

 Si comincia sull’asciutto con un testa a testa Miller – Vinales e poi con Quartararo. Il cielo ènon promette nulla di buono  e infatti nel corso del quarto giro comincia a piovere e ben presto si scatena un violento acquazzone che spinge tutti i piloti a cambiare moto. Momenti di confusione con piloti che sbagliano persino moto,e classifica rivoluzionata, tanto che Marc Marquez si pone al comando davanti a Fabio Quartararo e Jack Miller.. L’australiano incappa in una doppia long-lap penalty, così come Pecco Bagnaia, per eccesso di velocità in corsia box.

All’ottavo giro Marquez finisce a terra. Così, davanti a tutti, restano in due. Quartararo e Miller, che hanno un enorme margine su tutti gli avversari. L’australiano però, dopo aver scontato la sua penalità, gira come fosse morso dalla tarantola e sorpassa il francese, il quale per di più deve a sua volta affrontare un long lap penalty per aver sbagliato piazzola nel momento del cambio moto.

Le prime due posizioni sono quindi cristallizzate. Miller ha un consistente vantaggio, oltre 4 secondi,  su Quartararo, che a sua volta ha un margine di 12 secondi su Johann Zarco che oramai è è scatenato e comincia a rimontare prepotentemente guadagnando oltre 2 secondi a giro.  Nel frattempo  smette di piovere  e allora per i primi tre inizia la roulette del consumo gomme. L’australiano ha una media all’anteriore e una soft al posteriore, il francese della Yamaha ha una combinazione opposta, mentre il transalpino del Team Pramac una coppia di medie.

Zarco è indemoniato e recupera secondi a ogni  tornata e quando mancano ancora sette giri scavalca  Quartararo e si mette all’inseguimento di Miller, ma l’australiano gestisce la situazione rispondendo con tempi  ottimi ma senza prendere rischi.  Se Zarco è protagonista non lo è da meno Bagnaia, a sua volta dotato di due medie,  che risale di forza dal 16esimo posto  sino a vedere Quartararo a portata di sorpasso ma oramai è tardi.

 Gli ultimi giri sono i meno movimentati. Jack Miller resiste sino al traguardo e conquista la seconda vittoria consecutiva, mentre Johann Zarco si accontenta del secondo posto, suggellando la doppietta Ducati. Il podio viene completato da un solido Fabio Quartararo, mentre Pecco Bagnaia arpiona il quarto posto, limitando al minimo i danni nella corsa al Mondiale.

Ottimo quinto posto per la Ktm di Danilo Petrucci, come sempre molto incisivo quando si presenta la pioggia. Valentino Rossi non va oltre l’undicesima piazza, mentre entrano in zona punti anche Luca Marini (12°) ed Enea Bastianini (14°). Niente da fare per Franco Morbidelli (16°), la cui gara è condizionata in negativo da un’uscita di pista alla prima tornata. Ritirato Lorenzo Savadori, a causa di un problema tecnico.

Hanno detto:

Jack Miller: “Davvero un Gran Premio frenetico. Prima della gara tutto sembrava calmo, senza vento e nuvole, poi nel breve volgere di pochi giri è cambiato tutto. La pioggia è arrivata e si è fatta battente e ci ha costretto a tornare ai box per cambiare moto. Sono tornato in pista e ho gestito bene i primi giri con le gomme da bagnato, quindi ho effettuato i due long lap penalty e mi sono messo alla caccia di Fabio Quartararo. Sono stato in grado di adattarmi alle condizioni, quindi a riprenderlo in poco tempo e passarlo, quindi quando sei in testa tutto diventa più semplice.Ho visto che Johann si stava rifacendo sotto, per cui ho di nuovo alzato il ritmo. Il problema è che nelle ultime tornate la pista era quasi asciutta, per cui mi sono chiesto se fosse meglio rientrare ai box e prendere di nuovo la moto con le gomme slick. Ho proseguito e direi che ho fatto la scelta giusta. Davvero una vittoria fantastica, non posso che ringraziare tutto il team che sta facendo grandi cose”.

Fabio Quartararo: “Non so quali gomme avessero gli altri, ma le mie erano distrutte. Erano delle condizioni molto difficili, noi siamo andati abbastanza bene. E’ davvero una vittoria per me, sono felicissimo. E’ un risultato importante perché mai avevo corso facendo il flag-to-flag e  su asfalto umido-asciutto era sempre stato un disastro. Essere sul podio e trovarmi in vetta al Mondiale è davvero incredibile“.

Francesco Bagnaia: “Dopo la partenza ho capito come ci fosse qualcosa che non andava con la prima moto, tanto che stavo perdendo posizioni. Ho sperato con tutto il cuore nella pioggia per poterla cambiare e per fortuna è arrivata. Purtroppo ho scoperto di avere preso due long lap penalty.  Ho fatto un errore io. La rimonta è stata lunghissima e divertente e alla fine sono arrivato quarto. Quantomeno ho perso solo tre punti da Fabio e dopo la rimonta di oggi possiamo dire di essere abbastanza soddisfatti. Con la moto da bagnato mi sono trovato molto bene per tutto il weekend. Sull’asciutto abbiamo girato veramente poco, ma anche oggi in gara c’era qualcosa che non funzionava. La partenza e i primi giri sono stati un disastro, c’era qualcosa che non andava con la frizione. Anche se fossi partito in prima o in seconda fila, il problema ci sarebbe stato comunque e sarebbe stato difficile in ogni caso. Tra l’altro, appena entrato con la seconda moto ho fatto un altro errore, perché i freni erano freddi e sono finito nella ghiaia alla curva 6. Le medie erano rodate, ma forse non a sufficienza. Nel finale ero velocissimo perché dopo quello che è successo nella prima gara in Qatar sto cercando di evitare di bruciare le gomme subito. Sul dritto andavo a tutto gas.”

Danilo Petrucci: “Dopo le prove di venerdì abbiamo fatto un bel reset, la direzione che stavamo prendendo non era quella che funzionava. C’è stata una riunione dove ho detto la mia su quello che si poteva migliorare ed effettivamente qualcosa è cambiato. Siamo ancora abbastanza distanti da dove vorremmo essere. Abbiamo trovato il problema che ci rallentava. Al momento ci sono tante cose da sistemare. A livello di setup siamo al limite, non possiamo fare di più. Essere stati competitivi è comunque una buona cosa. Le Mans è una pista che mi piace, sono salito sul podio negli ultimi tre anni.Abbiamo scelto le gomme medie per il mio peso e i primi tre giri è stato un incubo stare in piedi. Appena sono uscito dalla pit lane è stato molto complesso. Sapevamo che avremmo faticato con l’asfalto. Scegliere le medie è stato un azzardo, ma non avevamo scelta”.

Joan Mir “La partenza non è stata buona perché i piloti Aprilia mi hanno stretto e non sono riuscito a recuperare le posizioni che avrei voluto. Sull’asciutto andavo bene ma poi la pioggia ha cambiato tutto. Purtroppo è arrivata questa caduta che non mi so spiegare. Imparerò da questo errore, ma so anche che questo passo falso sarà pesante a livello di classifica generalei”.

Valentino Rossi: “ Oggi si pensava di riuscire ad avere una finestra di asciutto per tutta la gara. Peccato, perché sul bagnato ero piuttosto veloce, nel warm-up sono andato forte. Anche sull’asciutto il mio passo non era male. Però in queste condizioni, mezzo e mezzo, è sempre molto difficile. Sul viscido soffriamo, le Ducati e tante altre moto riescono ad avere un’accelerazione migliore. La partenza é stato un momento concitato. Espargarò ha preso un’imbarcata all’uscita della curva 10 e io l’ho passato all’esterno, dopodiché ho preso la curva successiva con la velocità giusta per farla. Pol invece deve aver mollato i freni per ripassarmi. Già eravamo appoggiati e saremmo sicuramente andati larghi. Solo che a quel punto è arrivato anche Franco e quando ero già appoggiato alla carena di Espargarò ho sentito un’altra botta e lì siamo andati fuori e  ho perso una vita. Da settimo sono diventato tredicesimo”.

Marc Marquez:  “Non sono l’unico a cadere con questa moto, per cui non credo dipenda dal mio approccio. Eravamo veloci e c’era stato un miglioramento rispetto a Jerez e a Portimao. Purtroppo, però, andiamo via senza niente in mano. C’è da lavorare perché non è quello che vogliamo“.(Marc Canone)

Ordine di arrivo:

1 Jack MILLER Ducati Lenovo Team Ducati 47’25.473

2 Johann ZARCO Pramac Racing Ducati +3.970

3 Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +14.468

4 Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team Ducati +16.172

5 Danilo PETRUCCI Tech 3 KTM Factory Racing KTM +21.430

6 Alex MARQUEZ LCR Honda CASTROL Honda +23.509

7 Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU Honda +30.164

8 Pol ESPARGARO Repsol Honda Team Honda +35.221

9 Iker LECUONA Tech 3 KTM Factory Racing KTM +40.432

10 Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +40.577

11 Valentino ROSSI Petronas Yamaha SRT Yamaha +42.198

12 Luca MARINI SKY VR46 Avintia Ducati +52.408

13 Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +59.377

14 Enea BASTIANINI Avintia Esponsorama Ducati +1’02.224

15 Tito RABAT Pramac Racing Ducati +1’09.651

16 Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha 4 Giri

Classifica  Piloti:

Fabio QUARTARARO Yamaha 80

2 Francesco BAGNAIA Ducati 79

3 Johann ZARCO Ducati 68

4 Jack MILLER Ducati 64

5 Maverick VIÑALES Yamaha 56

6 Joan MIR Suzuki 49

7 Aleix ESPARGARO Aprilia 35

8 Franco MORBIDELLI Yamaha 33

9 Takaaki NAKAGAMI Honda 28

10 Pol ESPARGARO Honda 25

11 Brad BINDER KTM 24

12 Alex RINS Suzuki 23

13 Enea BASTIANINI Ducati 20

14 Alex MARQUEZ Honda 18

15 Jorge MARTIN Ducati 17

16 Danilo PETRUCCI KTM 16

17 Marc MARQUEZ Honda 16

 

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