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MotoGP: clamorosa doppietta Ducati con MIller e Bagnaia anche Morbidelli sul podio

Jerez. Su una delle piste  che  storicamente le è ostica (l’ultima vittoria risale al 2006 con Capirossi,)  la Ducati ha colto un successo che quindi ha del clamoroso grazie  a Miller e Pecco Bagnaia, nuovo leader della classifica mondiale.  A tener loro compagnia  sul podio anche Franco Morbidelli con una Yamaha che oramai è un pezzo da  museo essendo la versione di due anni orsono. Sono bastati 25 giri per cancellare  con un colpo di spugna le pesanti critiche che erano state mosse al pilota australiano che nelle prime due gare del campionato aveva brillato  per la sua…assenza . Bagnaia ha disputato una gara tattica e nella seconda parte della gara ha rotto gli indugi  e si è conquistato un secondo posto che vale oro in fatto di punti.

Indubbiamente una grossa mano alla Ducati l’ha data Fabio Quartarario  che è  passato in testa al terzo giro  ed ha condotto  sempre con mezzo secondo su Miller sino a dieci giri dalla bandiera a scacchi quando il pilota della Yamaha è entrato in crisi. Una crisi che si pensava prima di gomme  poi di freni poi addirittura fisica  con il braccio destro, operato due anni fa, che non era più in grado di tirare la leva del freno. Impietosamente il francese è stato superato  dalla lunga fila degli inseguitori rimediando due soli punti per la classifica, il tutto gli è costato la leadership nel mondiale.

Con Bagnaia dei guai di Quartararo ne ha approfittato Joan Mir, quinto al traguardo,  che ha preceduto una ottima Aprilia con in sella Aleix  Espargarò, Maverick Vinales  che ha pagato pesantemente l’azzardo della gomma morbida anteriore, e un opaco Zarco. Al nono posto Marc Marquez  che continua, tra mille rischi, la ricerca di una personale “messa a punta”. Notte buia ancora per Rossi che ha chiuso al 17° posto. Il viale del tramonto non perdona nessuno…. Ma per il “Dottore”, oramai soprannominato “Valentine d’Arabia”, il futuro è già scritto  con i dollari della saudita Aramco….

Al via le Ducati scattano meglio delle Yamaha e  Fabio Quartararo scivola al quarto posto però, si riprende prontamente dopo la brutta partenza e impiega solamente quattro giri per porsi al comando, sorpassando uno dopo l’altro i tre avversari che lo precedono. Il francese non fa calcoli e inizia a tenere un passo sostenutissimo senza però riuscire a fare un vuoto consistente perché Miller non molla e si tiene sempre a mezzo secondo.

A dieci giri dalla fine arriva il crollo verticale del pilota della Yamaha e ovviamente ne  approfitta al meglio Jack Miller, autore della miglior gara stagionale che vola alla conquista  della sua seconda affermazione della carriera in MotoGP alle sue spalle a poco più di un secondo Bagnaia si attesta al secondo posto  al termine di una bella bagarre con Franco Morbidelli, che porta la Yamaha sul podio, seppur sul gradino più basso, nulla potendo fare per resistere all’azione di forza di Pecco  che ha gestito in modo intelligente l’usura delle gomme preservandole per l’azione nella seconda parte della gara.

A sorpresa  si classifica quarto Takaaki Nakagami, che  salva l’onore della Honda, mentre il sempre concreto Joan Mir porta la sua Suzuki al 5° posto davanti ad Aleix Espargarò, 6° con l’Aprilia. Marc Marquez disputa un Gran Premio in difesa, ma conclude 9° appena davanti al compagno di squadra Pol Espargarò. Quartararo  sprofonda al 13° posto.

Come detto gara assolutamente non pervenuta di Valentino Rossi. Il Dottore è rimasto costantemente nelle retrovie, concludendo mestamente 17°, alle spalle Luca Marini mentre  gli altri italiani hanno chiuso:  Danilo Petrucci (14°). Lorenzo Savadori 19°  che oramai sente vicino il momento dell’addio , mentre  è finito nella sabbia Enea Bastianini.

Hanno detto:

Jack Miller:“Ho cercato di dare il massimo fin dall’inizio. Questo weekend ho fatto tanti giri da solo per avere un buon ritmo in gara. Sono riuscito a superare Fabio (Quartararo, ndr) e poi ho avuto un po’ di decadimento della gomma, però in fondo nessuno aveva un ritmo nettamente più veloce e non mi aspettavo di essere raggiunto di nuovo, invece si sono riavvicinati. Alla fine ho dovuto gestire e gli ultimi 6-7 giri sono stati i più lunghi della mia carriera. Mi sento sovrastato dalle emozioni e vorrei che i miei genitori fossero qui a festeggiare con me, ma sono a casa e so che sono felici per me”..

Pecco Bagnaia:  “Sono felice, ho cercato di gestire le gomme perché il posteriore scivolava tanto, però ho perso troppo tempo all’inizio e non sono riuscito più a colmare il gap da Miller. Nelle prossime circostanze dovrò curare meglio questa strategia per non dover recuperare così tanto dai miei rivali. Comunque, sono davanti in campionato, dopo aver affrontato una pista così difficile per la Ducati. C’è grande soddisfazione ed è un grande risultato per tutto il team vista la doppietta. Sapevamo che Jerez, ancor più che il fortino della Yamaha, è quello di Fabio perché qui va sempre molto forte. Posso dire che loro hanno un vantaggio in termini di trazione rispetto a noi, ma nello stesso tempo siamo più forti in accelerazione e in frenata. Per questo, se guardiamo al bilanciamento complessivo della moto, credo che siamo messi forse un po’ meglio. Ora come ora e, parlo per me, è necessario migliorare quando giriamo con la gomma nuova“.

Franco Morbidelli:  “Davvero una bella sensazione essere di nuovo sul podio. Oggi ho dato veramente tutto quello che avevo in pista, anzi forse più del massimo. Non mi sono risparmiato nemmeno un secondo. Anche per questo motivo ho rischiato tanto, ma alla fine questo terzo posto mi ripaga di tutto lo sforzo fatto. Davvero un terzo posto che per me assume il sapore della vittoria. Considerando dove siamo adesso è un risultato importantissimo. Chiudere su quel gradino del podio è una soddisfazione enorme e mi fa capire che siamo nella direzione giusta. Nel complesso ho vissuto un weekend fantastico nel quale abbiamo lavorato in maniera perfetta, questa mattina abbiamo messo in scena l’ultimo ritocco nel warm-up ed è risultata la scelta giusta. In gara sono stato costante e concentrato e la moto mi ha seguito. Ripenso al Qatar, dove ho vissuto due gare nelle quali non mi riusciva niente, non eravamo al giusto punto tecnico. Evidentemente nei test non avevamo lavorato bene. So di non avere la moto aggiornata come gli altri, e questo mi dà uno stimolo in più”.

Joan Mir: “Ho avuto anch’io qualche problema quando ho provato a spingere più forte. Qui a Jerez 27 giri sono complicati, bisogna gestire la situazione. Non credo sia la prima volta che capiti a Quartararo“, le parole dell’iberico .Stando dietro agli altri piloti fatichi a fermare la moto con la gomma anteriore che si surriscalda. Devo migliorare in qualifica, senza nessuno davanti sarei andato molto più forte. Miller non aveva un passo più veloce del mio, ma è stato molto intelligente e ha sfruttato un’occasione importante.Il problema è non riuscire a superare chi ti sta davanti, è chiaro che capita anche agli altri piloti, ma con un po’ più di potenza avrei avuto vita più facile. Non sto guardando la classifica generale, mi focalizzo gara per gara, cerco sempre di fare il massimo. Sapevo che questa stagione sarebbe stata più difficile, ma stiamo facendo bene, eravamo consapevoli del fatto che qui non si potesse vincere“.(Jorge Caceres)

Ordine di arrivo dopo 25 giri:

1.Jack MILLER Ducati 41'05.602

2.Francesco BAGNAIA Ducati +1.912

3.Franco MORBIDELLI Yamaha +2.516

4.Takaaki NAKAGAMI Honda +3.206

5.Joan MIR Suzuki +4.256

6.Aleix ESPARGARO Aprilia +5.164

7.Maverick VIÑALES Yamaha +5.651

8.Johann ZARCO  Ducati  +7.161

9.Marc MARQUEZ Honda +10.494

10.Pol ESPARGARO Honda +11.776

11.Miguel OLIVEIRA KTM +14.766

12.Stefan BRADL Honda +17.243

13.Fabio QUARTARARO Yamaha +18.907

14.Danilo PETRUCC IKTM +20.095

15.Iker LECUONA KTM +20.277

16.Luca MARINI    Ducati +20.922

17.Valentino ROSSI Yamaha +22.731

18.Tito RABAT Ducati +30.314

19Lorenzo SAVADORI Aprilia +37.912

20Alex RINS Suzuki +38.234

21.Brad BINDER KTM 14 Giri

22 Enea BASTIANINI Ducati  14 Giri

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