10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

MotoGP: in Portogallo seconda vittoria di Fabio Quartararo (Yamaha), Bagnaia (Ducati) sul podio

Portimao. Il Gran Premio di Portogallo, terzo round del Mondiale di MotoGP 2021, ha visto il successo  di Fabio Quartararo che ha preceduto Francesco Bagnaia e Joan Mir, i quali si sono attestati rispettivamente in seconda e terza posizione.

E’ stato il Gran Premio delle cadute che hanno coinvolto nomi illustri, a cominciare da Vale Rossi per passare  a Miller, Zarco,  Rins, Oliveira e Pol Espatgarò  che tuttavia non hanno rovinato lo spettacolo di una gara che sino a pochi giri dalla bandiera a scacchi è stata sempre incerta e che ha riservato una lotta all’ultimo respiro per la conquista  di due posti sul podio  visto che Quartararo aveva fatto il vuoto.

Ottimo risultato per la Yamaha  che festeggia anche con il quarto posto di un Morbidelli che sembra aver ritrovato il giusto feeling con la moto  ma certo non ride per l’undicesimo posto  di Maverick Vinales  che in pratica ha recitato il ruolo di spettatore.  La Honda può guardare al futuro con ottimismo perché tempo una o due gare ritroverà un Marc Marquez  in formato caimano ma che al momento di più non puo’ dare soprattutto sotto il punto di vista fisico con un braccio che ancora non regge lo sforzo prolungato.

Il secondo posto di Bagnaia ha salvato la trasferta  portoghese per la Ducati. Indubbiamente  la moto c’è in fatto di velocità  ma non tutto funziona a dovere  forse sull’anteriore  di certo per il consumo gomme. Anche su fronte piloti i dubbi permangono: Miller ancora una volta si è autoeliminato dalla lotta dopo  un avvio promettente ma alla resa dei conti dopo tre gare è la più grande delusione del Circus a due ruote, intanto Dovizioso se la ride… Dopo due ottime gare anche Zarco  ha sbagliato clamorosamente proprio nella gara in cui  i diretti avversari hanno mostrato  molti limiti e la leadership del campionato non è più sua.

Alla partenza il più veloce è Zarco, che si pone al comando con la sua Ducati Pramac davanti alle due Suzuki di Alex Rins e Joan Mir. Il poleman Fabio Quartararo scivola al sesto posto, ma pone rapidamente rimedio riguadagnando la quarta piazza. L’italo-francese  sembra averne più di tutti e si fa strada nel gruppetto di testa, sorpassando uno dopo l’altro tutti gli avversari prendendo  la testa all’inizio del nono giro.

Il solo Rins riesce a tenere il passo di Quartararo e i due ingaggiano un testa a testa  con giri veloci. Il duello è furibondo, termina a sette passaggi dalla bandiera a scacchi, quando lo spagnolo finisce a terra . In questo modo il francese ha via libera verso il secondo successo della stagione e il quinto della carriera. Dietro si scatena la bagarre per gli altri due gradini del podio, nella quale è grande protagonista   Francesco Bagnaia, autore di una inesorabile rimonta dall’undicesima casella di partenza dopo che sabato gli era stata tolta la pole position, a detta di molti ingiustamente.

Quando mancano sei giri al termine, scivola a terra  anche Zarco, il quale era in piena corsa per la piazza d’onore. Con il transalpino della Ducati Pramac fuori dai giochi, restano in tre a giocarsi le posizioni subito a ridosso del vincitore. Si tratta di Bagnaia, Mir e di un Franco Morbidelli bravo a sfruttare la mescola dura al posteriore per crescere di rendimento nella parte conclusiva del GP. Alfine è il ventiquattrenne piemontese a chiudere secondo, mentre il Campione del Mondo in carica conclude terzo, appena davanti a Morbidelli che negli ultimissimi giri è parso accontentarsi..

Sotto la luce dei riflettori Marc Marquez che chiude la gara del ritorno al settimo posto. Il pilota di Cervera nelle primissime fasi si era proposto nelle posizioni di vertice, ma ben presto è scivolato indietro e ha preferito tenere un ritmo più controllato, per lui l’importante è stato poter assaggiare il profumo della pista, per il resto  basta attendere con pazienza.

Per i piloti italiani  se non è stata una giornata da incorniciare lo è stat almeno a livello di soddisfazione personale: Enea Bastianini ha chiuso al nono posto, a punti anche Luca Marini (12°), Danilo Petrucci (13°) e Lorenzo Savadori (14°).

Hanno detto:

Fabio Quartararo: “È una bella sensazione essere tornati con questa confidenza in moto dopo il Qatar. Adesso sappiamo su cosa dobbiamo lavorare per andare forte. Già dall’inizio della gara sentivo di poter andare molto forte e mi sono concentrato sul mio passo, un ritmo davvero incredibile. Non mi aspettavo di avvicinarmi a meno di mezzo secondo dal tempo della mia pole position. È stato davvero fantastico. Abbiamo fatto un lavoro incredibile anche ieri, adesso ci vediamo a Jerez che è una delle mie piste preferite in assoluto“.

Marc Marquez: “Sono una persona che solitamente si tiene dentro le emozioni, ma a fine gara non mi cono controllato. È stato un weekend diverso, un bel passo per la mia carriera e per la mia vita. Non era un pianto di dolore, ma per tutto questo tempo lontano dalle corse, per il team, per tutto! Finalmente mi sono risentito pilota. Non guidavo come guido solitamente. L’unico momento in cui ho guidato a modo mio è stato nelle libere, ma se lo avessi fatto sempre sarei stato distrutto. Faccio ancora fatica con il tricipite, non posso usare il gomito come piace a me e all’ultima curva ho fatto tanta fatica. Il recupero non è ancora finito e non finirà a Jerez. Dopo 9 mesi con il braccio fermo è difficile: piano piano, anche mentalmente, si sta sbloccando tutto. Quello che mi manca è continuare a lavorare in palestra e in moto: fa la differenza stare in sella. Nei due mesi futuri posso fare tanto durante il weekend di gara, in casa invece si fa poco. Anche l’osso è a posto, ma lo stress non può essere eccessivo, quindi moto solo in gara, poi da metà stagione allenamenti su due ruote anche a casa”.

Valentino Rossi: “Dopo le qualifiche abbiamo migliorato il setting sulla moto e avevo un buon passo. Ho commesso un errore in curva 1 e poi ho perso tempo per sorpassare mio fratello Luca. Purtroppo poi sono caduto ed è un peccato perché potevo fare dei punti.Con le gomme dure ero veloce, ho fiducia per il futuro. Ho migliorato il setting in frenata e la dura davanti mi dava migliori sensazioni. Mi spiace per l’errore che ho commesso perché davvero potevo fare una bella gara, non ero lontano dal gruppetto che poi si è giocato il podio.Dobbiamo tenere alte le motivazioni, sono partito molto indietro ma potevo fare una bella gara. Le prossime gare sono favorevoli, secondo me possiamo crescere”.

Franco Morbidelli: “Rispetto al 2020, questo Mondiale è molto più difficile. Tanti sono migliorati, soprattutto le Ducati, e riuscire a essere lì davanti è davvero difficile. Abbiamo lavorato in maniera specifica per migliorare il feeling con la gomma posteriore. In Qatar non avevo grip, qui le cose sono andate bene. Siamo poi intervenuti sul nostro pacchetto a disposizione per tirar fuori il meglio che abbiamo. La M1 oggi riuscivo a guidarla bene e questo è un buon punto di partenza“.

Joan Mir: “E’ stata una gara durissima, noi partivamo un po’ dietro e quindi non è stato facile rimontare. Avevo qualche problema sull’anteriore, ma ho spinto al 200% per portare a casa il meglio possibile. Per cui, questo podio è sicuramente confortante per la continuazione di questo campionato“.

Aleix Espargarò: “Ho sofferto con le gomme nel finale. Non potevo ripetere i miei tempi e all’inizio ho avuto dei grossi problemi ad accelerare. Questo mi ha fatto perdere la concentrazione. Credo che potevo conquistare il quinto posto, ma Binder ne aveva di più. Abbiamo fatto un grande passo avanti. Il divario si riduce, ma aumentano anche i piloti in lotta per il successo. Mi sento meglio rispetto all’anno scorso e questo mi dà fiducia. Siamo più veloci in curva quando possiamo guidare da soli. Sono sicuro che Fausto Gresini è orgoglioso di quello che facciamo. Mi spiace molto non averlo qui con noi. È triste non vedere la sua faccia quando torni ai box dopo una bella gara. Ha sempre creduto nel mio talento. Continueremo a fare il nostro lavoro per lui”.

Enea Bastianini: “Sono soddisfatto della gara, ho imparato tante cose, sono stato veloce alla fine. All’inizio ho cercato di studiare un po’ gli altri, per capire cosa facevano di diverso. Siamo arrivati tardi ma siamo arrivati. Nell’ultimo giro siamo stati più veloci di tutti . Quindi dovremo guardare i dati per essere veloci anche all’inizio e anche di più. Il 9° posto è il mio miglior risultato della stagione, ci sono state un po’ di cadute… ma sono soddisfatto del lavoro che abbiamo fatto, quindi andiamo a Jerez convinti del nostro potenziale e che possiamo stare lì davanti. Essere il primo dei rookie è una bella soddisfazione. Purtroppo Jorge Martin ha fatto un brutto volo, anche lui faticava su questa pista. Andiamo a casa soddisfatti“.

Lorenzo Savadori: "I primi punti nel Mondiale MotoGP sono sicuramente un dettaglio importante, ma più di tutto vale l'esperienza che continuo ad accumulare gara dopo gara. Il nostro obiettivo rimane quello di ridurre il distacco, dai primi così come dal mio compagno di squadra, i risultati arriveranno di conseguenza. Oggi ho perso molto terreno nella prima parte di gara, con il serbatoio pieno si accentuano le mie difficoltà in frenata ed inserimento, mentre poi ho mantenuto un ritmo simile a quello del gruppetto che mi è arrivato davanti".

Francesco Bagnaia : “Sono molto contento del risultato di oggi in gara! Partendo undicesimo, il mio obiettivo era quello di finire nella top five, invece sono riuscito a salire sul podio! Tra l’altro questa è una pista dove lo scorso anno ero stato molto in difficoltà, ma quest’anno il mio feeling con la moto era davvero incredibile e mi ha permesso di compiere questa grande rimonta. Negli ultimi giri ho faticato molto, ma alla fine sono riuscito a difendere il secondo posto dagli attacchi di Mir e adesso siamo anche secondi in campionato. Ringrazio la mia squadra per il grande lavoro che abbiamo fatto insieme in questo weekend! Ora andremo a Jerez, un’altra pista che mi piace davvero molto.”

 Jack Miller.“Sicuramente questo non è il modo in cui speravamo di chiudere il fine settimana. Oggi mi sentivo forte e, dopo una buona partenza, sapevo che avrei dovuto iniziare a spingere. Purtroppo sono arrivato molto vicino ad Aleix Espargaro, ho frenato tardi, chiedendo troppo alla gomma anteriore. La caduta è stata completamente un mio errore. Gli ultimi tre weekend sono stati piuttosto difficili, ma ho passato momenti molto più complicati nella mia carriera. Ora, dobbiamo solo continuare a fare bene il nostro lavoro, cercando di rimanere concentrati per ottenere dei buoni risultati già dalla prossima gara”.(Antonio Pereira)

Ordine di arrivo dopo 25 giri:

1 Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 164.8 41’46.412

2 Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team Ducati 164.5 +4.809

3 Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 164.5 +4.948

4 Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha 164.5 +5.127

5 Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM 164.4 +6.668

6 Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 164.3 +8.885

7 Marc MARQUEZ Repsol Honda Team Honda 164.0 +13.208

8 Alex MARQUEZ LCR Honda CASTROL Honda 163.7 +17.992

9 Enea BASTIANINI Avintia Esponsorama Ducati 163.4 +22.369

10 Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU Honda 163.3 +23.676

11 Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 163.3 +23.761

12 Luca MARINI SKY VR46 Avintia Ducati 162.9 +29.660

13 Danilo PETRUCCI Tech 3 KTM Factory Racing KTM 162.9 +29.836

14 Lorenzo SAVADORI Aprilia Racing Team Gresini Aprilia 162.3 +38.941

15 Iker LECUONA Tech 3 KTM Factory Racing KTM 161.6 +50.642

16 Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Factory Racing KTM 157.2 1 Giro