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MotoGP: ancora Yamaha, dopo Vinales vince Quartararo, beffa bis per la Ducati; il tramonto di Rossi 16°

Losail. Si conclude con la vittoria di Fabio Quartararo, su Yamaha, il secondo Gran Premio della stagione 2021 di MotoGP. Sul tracciato di Losail, per il GP di Doha, il Diablo,, torna a vincere dopo una fantastica rimonta. Sul podio anche Johann Zarco, sulla Ducati del team Pramac, e il compagno di squadra Jorge Martin, autore della pole position, al suo secondo Gran Premio. Lo spagnolo del team Pramac ha dominato la gara dalla prima curva, perdendo la prima posizione solamente negli ultimi giri. Sulla pista di Losail che è sempre stata terra di conquista la Ducati ha rimediato due gare in cui è stata beffata dalle Yamaha, la settimana scorsa ad opera di Vinales ed ora di Quartararo, in entrambi i casi dopo aver dominato in lungo e in largo le prove libere, la qualifica e il 90 per cento di entrambe le gare.

In entrambe le gare  la Ducati è stata protagonista  con le moto del team Pramac  di Zarco e del rookie spagnolo Jorge Martin  che alla sua seconda gara in MotoGp si è preso il lusso di firmare la pole e di state in testa alla gara per 16 giri mentre i piloti ufficiali  hanno sempre dovuto inseguire  e la tesi di non voler consumare troppo le gomme regge sino a un certo punto  visti gli errori commessi sia da Miller che da Bagnaia  nei momenti cruciali della gara.

Le Ducati GP21 su un circuito veloce  hanno certamente qualche chance in piu’  della concorrenza, su un circuito misto lo si vedrà prossimamente, già a Portimao,  e allora cosa non funziona? I piloti? Bagnaia si sta confermando almeno a livello di generosità e carattere, Miller però è ora reduce da due gare da dimenticare. Puntare su piloti giovani e in parte inesperti può essere un’arma a doppio taglio e lo conferma Zarco che brilla per regolarità di piazzamenti ed ora è leader della classifica dall'alto dei suoi trent'anni.

Non se la passano meglio altri piloti italiani: Rossi  oramai non riesce più a uscire dal tunnel in cui da tempo si è cacciato: le Yamaha ufficiali vincono mentre quelle targate Petronas arrancano nella seconda parte dello schieramento.  In casa Aprilia brilla Esparagò mentre Savadori ha oramai capito che presto dovrà lasciare il posto a Dovizioso, in casa KTM  sta affondando,forse definitivamente, Petrucci il confronto con Binder e Oliveira è impietoso. In definitiva si può sperare in una veloce maturazione di Morbidelli e Bastianini che galleggiano ai confini della top ten.

Alla partenza le Ducati Pramac di Jorge Martin e Johann Zarco restano in prima e seconda piazza, ma dietro di loro sono l’Aprilia di Aleix Espargaro e la Ktm di Miguel Oliveira  in terza e quinta posizione. Bene anche le Suzuki, che risalgono al quarto posto con Alex Rins e al sesto con Joan Mir. Al contrario, perdono terreno le due Yamaha e le due Ducati ufficiali: Jack Miller, Fabio Quartararo, Francesco Bagnaia si ritrovano tra la settima e la nona piazza, mentre Maverick Viñales è addirittura undicesimo, dietro anche alla Ktm di Brad Binder dopo la solita partenza disastrosa.

 Nelle fasi iniziali Rins è scatenato e i impiega quattro giri per portarsi in seconda posizione, ma Zarco si rivela un osso duro e ingaggia uno spettacolare testa a testa a colpi di sorpassi. . Nel frattempo Bagnaia e Miller risalgono la china, mentre Quartararo e Viñales restano a osservare pronti a cogliere l’occasione giusta e le  Ktm, , scivolano indietro giro dopo giro. . A metà distanza i primi nove sono ancora racchiusi in un secondo e mezzo:  Martìn, Zarco, Rins, Bagnaia, Miller, Mir, A. Espargaro’, Quartararo, Viñales.

A dieci giri dal termine Bagnaia scavalca Rins, mentre Mir e Miller si prendono letteralmente a carenate, facendo il gioco di Quartararo e Aleix Espargaro’, che li sorpassano. Il francese della Yamaha si sbarazza poi anche di Rins, ponendosi all’inseguimento delle tre Ducati. A sei giri dal termine Bagnaia commette un errore, finendo lungo alla prima staccata e scivolando al settimo posto. Nel finale le Yamaha ufficiali alzano prepotentemente i toni e prendono il sopravvento. In particolare Quartararo si pone al comando a quattro giri dal termine, mentre Viñales  non riesce ad avere il sopravvento sulle Ducati Pramac.

Una volta presa la testa Quartararo’  spinge al massimo  verso  la quarta vittoria della carriera in MotoGP. Invece la lotta per gli altri due gradini del podio è furibonda. Al penultimo giro Viñales commette un errore e perde terreno dai due Pramac, Zarco agguanta in extremis la seconda posizione  relegando  Martìn  in terza piazza. Rins nel finale beffa  Viñales. Bagnaia si deve accontentare del sesto posto mentre Miller chiude mestamente al nono posto. . Per quanto riguarda gli altri italiani, bella rimonta di Enea Bastianini, che chiude 11° davanti a  Franco Morbidelli (12°). Fuori dalla zona punti, invece, Valentino Rossi (16°), Luca Marini (18°), Danilo Petrucci (19°) e Lorenzo Savadori (20°).

Hanno detto:

Francesco Bagnaia: “Purtroppo la gara di oggi non è andata come speravo. Non sono riuscito a partire bene e al primo giro mi sono ritrovato al decimo posto. Ho perso parecchio tempo per cercare di recuperare terreno e alla fine ho commesso un errore che mi è costato molto caro. Sono dispiaciuto perché oggi il feeling con la mia moto era davvero eccezionale e sentivo di avere anche il ritmo giusto per poter lottare per la vittoria. L’esperienza di oggi mi servirà senz’altro per il futuro”.

 Jack Miller: “Rispetto alla scorsa settimana il mio feeling con la moto era decisamente migliore ed ero sicuro di poter lottare per un buon risultato. Nonostante avessi perso qualche posizione dopo il contatto con Mir, ero riuscito a ricucire velocemente il distacco con i piloti davanti. Purtroppo, negli ultimi giri ho iniziato a soffrire di “arm pump” alle braccia e non sono più riuscito a guidare come volevo. Nelle prossime settimane cercherò di risolvere questo problema per tornare ad essere competitivo già a partire da Portimao”.

Valentino Rossi: “Mi aspettavo di poter arrivare tra i primi dieci. Sono partito bene, ma nei giri iniziali non ero abbastanza veloce. Nella prima metà della gara facevo 1’55” basso, non male come passo, però il problema è che vanno tutti fortissimo e quindi quando parti così indietro è veramente difficile. Ho cercato di spingere fino alla fine, però pensavo di essere più veloce.C’è un grande livellamento, riuscivo addirittura a vedere il primo durante la gara. Oggi siamo andati più forti rispetto a domenica scorsa, ma il discorso vale per tutti. In realtà venerdì e sabato ho sofferto molto anche con le hard. Abbiamo provato delle soluzioni diverse, ma avevamo preso una direzione sbagliata. Effettivamente io con le soft soffro ancora di più, perché dietro comincio a scivolare, è come se la gomma si stressasse troppo e, a quel punto, inizio a sentire tantissime vibrazioni che mi obbligano a rallentare. Però le gomme sono uguali per tutti e bisogna usare quelle. In ogni caso le carte si possono mischiare su altre piste”.

Fabio Quartararo:"Abbiamo lavorato bene con il team. In gara ho ‘giocato’ con le mappe e ho gestito le gomme: alla fine sono stato premiato. Sarò sincero: la moto è la stessa del week end passato, non un click di meno. La prima gara sono andato troppo veloce subito, mentre oggi sono andato step by step e alla fine quando è venuto il momento di sorpassare e vincere, sono andato”. Grande vittoria e sogno realizzato per il numero 20: “Non ho vinta tante gare, ma questa è stata una vittoria speciale. Son partito settimo ma ho cercato di tenere un buon passo e salvaguardare le gomme. È un momento veramente fantastico: ho sempre sognato di vincere in Qatar. Ringrazio tutti quelli che hanno creduto in me, ho lavorato tanto questo inverno per raggiungere questo obiettivo. È una bella responsabilità prendere il posto di Valentino e ora mi godo questo bel momento”.

Johann Zarco: “Sono stato sorpreso da Jorge: ha fatto un passo che non mi aspettavo, secondo me è andato più forte di Pecco la scorsa settimana. Con Rins ci siamo dati battaglia, ma ho cercato di rimanere davanti per lasciare in testa Martin: stava guidando bene. Poi Fabio ci ha sorpassato nel posto giusto. Gli ultimi giri ho faticato a stare dietro a Quartararo e mi sono dovuto accontentare di sorpassare Jorge. Penso di essere in testa al campionato e sono contentissimo”.

Jorge Martin: “Gara difficile perché sono un esordiente e per 18 giri  è stato difficile stare davanti. Ero in difficoltà con l’anteriore ma ho gestito le gomme. Aprivo delicatamente l’acceleratore per salvaguardare i pneumatici. Penso di aver fatto una buona gara: quando mi ha passato Fabio ho pensato di dover fare secondo. In ogni caso sono contento di questa terza posizione ”.

Maverick Vinales:  “Il risultato odierno mi dà fiducia. Ho commesso qualche errore di troppo e sono andato lungo in più occasioni. Senza errori potevo raggiungere il podio. Devo andare più forte. Portimao e Jerez mi piacciono molto ed abbiamo un buon potenziale per confermarci al vertice. Dobbiamo lavorare sullo start. Se non riusciamo con l’elettronica devo farcela io. Con una bella partenza oggi si poteva vincere, ma resto molto positivo e calmo. Fabio ha fatto un ottimo lavoro, una vittoria che serve a tutta la squadra”.

Aleix Espargarò:"Non posso essere contento della posizione perchè credo che ci meritassimo di meglio. La nuova RS-GP funziona bene, l'accelerazione è spettacolare, in frenata posso spingere, l'unica cosa che ci ha fatto soffrire oggi è stato il rettilineo. Quando mi sono trovato dietro le Ducati, avevo più grip di loro ma non sono riuscito a sorpassarli. Un peccato ma, da quello che ho potuto vedere in queste due gare, quando arriveremo sui circuiti europei sono sicuro che ci potremo divertire".

Lorenzo Savadori: "Guardo ai lati positivi di questa gara. La spalla pur non perfetta è in costante miglioramento, e dovrei potermi dimenticare del problema quando arriveremo a Portimao. Sono stato circa 10 secondi più veloce rispetto a domenica scorsa, pur dovendo fare un po' di fuel saving negli ultimi 5 giri. C'è ancora tanto da lavorare ma non vedo l'ora di correre a Portimao, una pista che conosco meglio e con l'esperienza di questo inizio di stagione ".( Dick Wolf)

Ordine di arrivo:

1- Fabio QUARTARARO Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 42’23.997

2- Johann ZARCO Pramac Racing Ducati +1.457

3 -Jorge MARTIN Pramac Racing Ducati +1.500

4- Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +2.088

5- Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +2.110

6-Francesco BAGNAIA Ducati Lenovo Team Ducati +2.642

7- Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +4.868

8- Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +4.979

9- Jack MILLER Ducati Lenovo Team Ducati +5.365

10- Aleix ESPARGARO’ Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +5.382

11- Enea BASTIANINI Avintia Esponsorama Ducati +5.550

12- Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha +5.787

13- Pol ESPARGARO’ Repsol Honda Team Honda +6.063

14- Stefan BRADL Repsol Honda Team Honda +6.453

15- Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Factory Racing KTM +8.928

16- Valentino ROSSI Petronas Yamaha SRT Yamaha +14.246

17- Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU Honda +16.241

18- Luca MARINI SKY VR46 Avintia Ducati +16.472

19- Danilo PETRUCCI Tech 3 KTM Factory Racing KTM +16.779

20- Lorenzo SAVADORI Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +38.775

 

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