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La Suzuki punta su Joan Mir e Alex Rins per difendere il titolo, peserà l’addio di Davide Brivio?

La Suzuki è stato  l'ultimo dei team di MotoGp a presentare le sue moto per il Mondiale 2021. La scuderia giapponese, che l'anno scorso ha piazzato due piloti nelle prime tre posizioni della classifica finale, punta a un altro anno ai vertici nonostante i tanti avversari. Si chiama GSX-RR la moto su cui saliranno il campione del mondo Joan Mir e il connazionale Alex Rins.

Joan Mir ha scelto di non mettere il numero 1 sulla carena ma di continuare con il 36. Ma per Suzuki è evaporato anche un altro “numero 1”, quello dentro il team: perché Davide Brivio, grande architetto della ritrovata competitività della Casa giapponese fino alla scalata Mondiale, ha deciso di accettare la proposta arrivata dal capo del Gruppo Renault per guidare il team Alpine in Formula 1.

La sfida più grande sarà senz'altro quella di Mir, che dovrà difendere il titolo conquistato ma ha già affermato di non sentirsi favorito. Anche Rins, però, parte da delle ottime basi, con il terzo posto conquistato nell'ultimo anno dietro al compagno di squadra e a Morbidelli .

Ovviamente tutti i riflettori sono su Joan Mir:"Mi sono goduto molto questo precampionato perché mi sono rilassato e ho provato una grande soddisfazione per quello che ho ottenuto ma allo stesso tempo ho lavorato duramente fra sci, palestra, attività aerobica per essere il più preparato possibile. Ovviamente quest'anno sarà più difficile: l'anno scorso la pressione era concentrata su crescere come pilota e consolidare le mie prestazioni in MotoGP, ma quest'anno è cambiato. Ora devo essere davanti e cercare di difendere il titolo fin dal via della stagione.Dopo il titolo dovevo staccare, fare una vacanza e allontanarmi dalle moto, ma ora sono concentrato su quest'anno e il prossimo obiettivo: non mi sono davvero soffermato a pensare al titolo e rifletterci sopra perché a noi tutti piace di aver realizzato dei sogni, ma ora che li abbiamo centrati guardo avanti e voglio di più. È come una droga. La motivazione per me viene abbastanza naturale: quest'anno tornerà Marc Marquez e vorrei misurarmi in pista con lui, perché è lui che ha dominato negli ultimi anni e questo mi permetterebbe di continuare a imparare, crescere come pilota e migliorare la mia velocità".(Pa.Berr.)

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