La motoGP si chiude nel segno della KTM di Oliveira, alla Ducati il titolo Costruttori

Portimao. Miguel Oliveira vince la gara di casa e si porta a casa il suo secondo successo dell’anno nel Mondiale MotoGP. Il 25enne portoghese della KTM Tech 3 ha dominato sin dal via conservando la pole position di sabato dalla prima all’ultima curva grazie ad un ritmo incredibile, sul podio anche Jack Miller (Ducati Pramac) che ha beffato a tre curve dalla bandiera a scacchi Franco Morbidelli che grazie al 3° posto odierno riesce a concludere la stagione da vice-campione del mondo.
La Ducati si porta a casa, per la seconda volta, la prima nel 2007, il titolo Costruttori, un brodino rispetto alle promesse all’avvio di stagione e alle chances buttate al vento nella corsa al titolo piloti. Ma chi è causa del suo mal….. ancora oggi si attendeva, o si sperava, in un colpo d’ala di Dovizioso che, vista la posizione di partenza, era impresa difficile da compiere da parte di chi oramai ha da tempo chiuso la porta pe non parlare di Petrucci che da molte gare si limita a firmare il registro dei partenti e nulla più.
Ecco allora sperticati elogi a Miller che è un combattente ma è tutto da verificare se è un campione mentre si spera molto i Bagnaia che dal giorno dell’annuncio ufficiale ha solo più recitato il ruolo di comparsa anche sfortunata o bisogna sperare in una rapidissima fioritura del neo campione del mondo 2 Enea Bastianini e di Luca Marini?
Se il futuro di Dovizioso è quanto mai incerto dal momento che dopo un anno sabbatico sarà difficile rientrare e soprattutto ritornare al top, per Valentino Rossi, con il passaggio nel team Yamaha targato Petronas, si allunga il viale del tramonto, il “Dottore” dovrà vedersela con uno straripante Morbidelli che sarà il vero numero 1 del team …auguri a chi dovrà gestirlo.:
Al via parte benissimo Oliveira, che conserva la prima posizione davanti a Morbidelli, Miller, Crutchlow e Pol Espargarò. Scivola in ottava piazza Quartararo, autore di un primo giro negativo, mentre Rossi guadagna una posizione su Marquez ed è 16°. La gara perde subito Bagnaia che si ritira per un problema alla spalla destra. Out anche Binder, caduto nel corso del terzo giro senza conseguenze con la KTM.
Oliveira impone un passo indiavolato in testa alla gara e riesce ad allungare sul gruppo degli inseguitori formato da Morbidelli, Miller, Crutchlow, Bradl e Pol Espargarò. Le Suzuki cominciano a rimontare, con Rins 9° e Mir addirittura 17° dopo un contatto con Zarco nelle prime battute del Gran Premio. KTM sugli scudi anche con Espargarò, che passa Bradl e si porta in quinta piazza all’inseguimento del terzetto in lotta per la seconda posizione.
Alle spalle di Oliveira che continua con il suo ritmo, Morbidelli e Miller provano a liberarsi d ella scomoda presenza di Crutchlow mentre Vinales sprofonda fino al 14° posto appena davanti a Valentino Rossi. Dopo Vinales, anche Quartararo affonda con la Yamaha e finisce fuori dalla top10 in classifica. A metà gara Oliveira comanda con 3″6 sul duo Morbidelli-Miller e con 9″ su un gruppone tirato da Espargarò e chiuso da Dovizioso (10°). Che recupera in breve recupera altre due posizioni ritrovandosi 8°. Joan Mir, mentre si trovava 16° dietro alle Yamaha di Rossi e Vinales, accusa un problema tecnico sulla sua Suzuki ed è costretto a rientrare al box e gara finita….
Nel finale Oliveira gestisce il suo vantaggio di 4″ su Morbidelli e Miller, involandosi verso il secondo successo stagionale, mentre infiamma la bagarre per il quinto posto tra Dovizioso, Nakagami, Bradl, Zarco e Crutchlow. L’ultimo giro è il più bello di tutta la gara con Miller che si prende una bella rivincita su Morbidelli, che lo aveva beffato domenica scorsa, scavalcando il romano e tagliando il traguardo in seconda posizione alle spalle del vincitore Oliveira. 4° un ottimo Pol Espargarò, 5° Nakagami, 6° è Dovizioso.
Hanno detto:
Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati:“Vincere il titolo costruttori è molto gratificante, soprattutto dopo un anno così complicato che ci ha costretti a superare ostacoli e situazioni che non avevamo mai vissuto prima. È stata una stagione molto particolare ma, lavorando insieme, i nostri ingegneri e tutti i piloti Ducati sono riusciti a far sì che la Desmosedici GP fosse competitiva su quasi tutti i circuiti del campionato, salendo sul podio in ben nove occasioni, con due vittorie. Grazie ad Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci, Jack Miller, Pecco Bagnaia e Johann Zarco per averci permesso di aggiungere alla nostra storia in MotoGP un secondo titolo costruttori. E grazie anche a tutta Ducati Corse per aver dimostrato ancora una volta che con la passione, la dedizione e la determinazione si possono raggiungere risultati importanti come questo. Ne approfitto per augurare buona fortuna ad Andrea e Danilo per ciò che gli riserverà il futuro. Sono stati con noi per molti anni e insieme abbiamo vissuto momenti grandiosi: grazie di cuore per tutto”.
Miguel Oliveira: “Volevo vincere. La mia strategia era quella di imporre il mio ritmo e sapevo di avere tanta velocità. Non è stato facile gestire le gomme e sono molto contento per questo successo. Io credo che questa moto si possa guidare in diversi modi e su questa pista probabilmente il mio stile di guida mi ha favorito. Devo dire che nel corso della stagione ho ottenuto dei risultati in gara che potevano essere migliori, oltre a qualche caduta sfortunata di troppo. Servirà ciò l’anno prossimo per mettere insieme le informazioni raccolte e creare delle basi ancor più solide per il 2021. Lottare per il titolo? Sono pronto a giocarmi le mie carte“.
Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse:“La vittoria del titolo mondiale costruttori è sicuramente un traguardo importante per Ducati perché dimostra la validità delle innovazioni tecnologiche sviluppate in questi anni e presenti oggi sulla Desmosedici GP. Questa è stata sicuramente una stagione difficile, soprattutto dopo l’introduzione della nuova gomma posteriore e l’impossibilità di fare dei test nel corso dell’anno che ci permettessero di studiarne bene il comportamento. Nonostante questo, la Desmosedici GP è stata una moto competitiva su quasi ogni tracciato e perciò siamo soddisfatti dei risultati ottenuti in questo 2020, che ci hanno permesso di raggiungere il nostro secondo titolo mondiale costruttori in MotoGP. Un grazie a tutto il personale di Ducati Corse, ai piloti e ai team, che con il loro lavoro e il loro impegno ci hanno permesso di ottenere questa importante vittoria”.
Jack Miller:“Oggi stare dietro a Miguel Oliveira era davvero impossibile, sembrava di un altro pianeta. Letteralmente era di un altro livello, per cui grandi complimenti a lui. Sembrava scritto che vincesse in casa sua. Io ho provato a gestire la situazione nei primi giri, ma proprio non ce n’era. A quel punto mi sono messo in battaglia con Franco Morbidelli e alla fine sono stato in grado di spuntarla. Io e Morbidelli andavamo sul passo dell’1:40 basso, a volte anche 1:39 alto, ma Oliveira era imprendibile. Ad ogni modo siamo stati attaccati tutta la gara. Nel finale mi sono avvicinato e ho provato ad attaccarlo. Non era facile superare, sia perchè le curve erano molto ravvicinate, sia perchè lui frenava bene. A differenza di Valencia l’ho passato bene all’ultimo giro e mi sono tenuto la piazza d’onore. Voglio ringraziare tutto il team Pramac che mi ha portato dove sono ora. Mi sono sentito in grande crescita in questo finale di stagione. Come un anno fa sono arrivato al top proprio all’ultima gara. Voglio ripartire da questo punto nel 2021, con il team Ducati ufficiale, per fare sempre meglio”.
Andrea Dovizioso:“Incredibile il fatto di non aver mai saltato una gara nel Motomondiale. Questo è uno sport in cui è facile farsi male, quindi è davvero incredibile. La decisione di lasciare Ducati è stata già presa da tempo, quindi l’ho già metabolizzata. Questo weekend è stato difficile per la pista, ma l’ho vissuto bene. Non continuare questa situazione mi fa stare bene, però mi scoccia il fatto di non avere una situazione come voglio io per correre l’anno prossimo. Questo è il motivo per cui non gareggerò nel 2021. Comunque sono tranquillo, sono sereno. Stringendo i denti siamo riusciti a strappare il risultato che volevamo e per poco non siamo arrivati terzi. Niente male per una stagione in cui il feeling è stato disastroso. Il mio obiettivo è correre se verrà fuori una situazione interessante. So che sarà difficile, ma non impossibile. Mi sento ancora competitivo, con le mie caratteristiche. C’è un cambio generazionale in MotoGP, e le gomme nuove di quest’anno hanno agevolato questo ricambio“.
Franco Morbidelli : “È un gran bel modo per concludere questo meraviglioso campionato. Abbiamo avuto un po’ di sfortuna. Non avevamo gli occhi puntati addosso e forse questo ci ha aiutato. Siamo riusciti a portare a termine un lavoro magnifico. Voglio ringraziare la Yamaha e tutti i meccanici. All’inizio ho capito che Miguel era più forte ed ho cercato di creare un gap su Jack. Nell’ultimo giro è riuscito a passarmi e non sono riuscito a contrastare il suo attacco”.
Valentino Rossi: “E’ stato un weekend difficile, abbiamo fatto un po’ fatica da venerdì, ho cercato di mettercela tutta domenica, ci voleva una gara dignitosa per salutare il team e gli amici, alcuni vengono con me altri no, è stato bello. E’ stato un po’ come un bel film, c’è stato il primo tempo e il secondo tempo, sono stati entrambi molto belli e intensi, è stata la parte della mia carriera e una molto importante della mia vita. Ho corso per tanti team, questo è stato il team della mia vita. E’ stato bello salutare tutti, abbracciarsi forte, ci sono stati momenti brutti ma soprattutto tantissimi belli, è stato figo. In gara sono partito dietro e male, non ho mai avuto la strada libera, poi si faceva molta fatica a passare. Si sta parlando del film tra me la Yamaha ufficiale, quello della mia carriera è un altro, sta per finire il primo ma ce n’è ancora un altro“.
Maverick Vinales: “Questa è stata la peggiore stagione della mia carriera un vero disastro. Oggi ho concluso con un’altra brutta gara, anche se mi sono divertito a lottare con Fabio Quartararo. Mi sarebbe piaciuto avere un paio di giri in più per attaccare anche Johann Zarco e Alex Marquez. Quando ho girato da solo ho messo a segno buoni tempi, ma in gruppo ho fatto fatica come sempre, non avendo velocità di punta. Se fossi partito davanti sarebbe stato differente, per cui quello deve essere il mio obiettivo, centrare la pole o la prima fila”.
Aleix Espargarò:"E' stata una grande gara, ma sono anche arrabbiato perchè con una qualifica migliore sarebbe potuta essere ancora più bella. Partire indietro mi ha costretto a farmi strada nel gruppo, ci sono riuscito perchè oggi la RS-GP è stata molto competitiva. Nelle ultime gare siamo riusciti a trovare costanza e prestazione, voglio che siano il punto da cui partire per costruire un 2021 ad alto livello. Già domani sarò in pista a Jerez per preparare la prossima stagione, nonostante la stanchezza dopo tre weekend consecutivi, e questo mostra la determinazione mia e di Aprilia ad ottenere finalmente i risultati che meritiamo".
Lorenzo Savadori:"Anche se sarebbe stato importante concludere la gara, sono comunque soddisfatto di questo weekend. Il miglioramento rispetto a Valencia, sia in termini di distacco sia nel feeling, è stato netto. Purtroppo ho perso molto tempo all'inizio, nella lotta dei primi giri dove a serbatoio pieno non riesco ancora ad essere aggressivo. Poi però il passo era molto buono, quando ho visto ridursi il distacco con Petrucci e Mir ho provato a raggiungerli. Alla curva 4 ho perso l'anteriore e sono scivolato, una caduta inaspettata che però non mi toglie la convinzione di aver fatto un buon lavoro con Aprilia".(Joaquim Almeida)
Ordine di arrivo:
1.Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Tech 3 KTM 41’48.163
2.Jack MILLER Pramac Racing Ducati +3.193
3.Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha +3.298
- Pol ESPARGARO SPA Bull KTM Factory Racing KTM +12.626
5.Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU Honda +13.318
6.Andrea DOVIZIOSO Ducati Team Ducati +15.578
7.Stefan BRADL Repsol Honda Team Honda +15.738
8.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +16.034
9.Alex MARQUEZ Repsol Honda Team Honda +18.325
10.Johann ZARCO Esponsorama Racing Ducati +18.596
11.Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +18.685
12.Valentino ROSSI Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +18.946
13.Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL Honda +19.159
14.Fabio QUARTARARO Petronas Yamaha SRT Yamaha +24.376
15.Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +27.776
16.Danilo PETRUCCI Ducati Team Ducati +34.266
17.Mika KALLIO Red Bull KTM Tech 3 KTM +48.410
18.Tito RABAT Esponsorama Racing Ducati +48.411
Non classificati
Lorenzo SAVADORI Aprilia Racing Team Gresini Aprilia
Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR Suzuki
Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM
Francesco BAGNAIA Pramac Racing Ducati