MotoGP: a Franco Morbidelli (Yamaha) la gara, a Joan Mir (Suzuki) il titolo mondiale

Valencia. L’autodromo Ricardo Tormo di Valencia ha incoronato il maiorchino Joan Mir come Campione del Mondo di MotoGP . Lo spagnolo della Suzuki ha concluso settimo, conquistando così il titolo iridato con una gara d’anticipo.L’ultima gara è in programma la prossima settimana a Portimao. Il successo di giornata è invece andato alla Yamaha di Franco Morbidelli, che ha così ottenuto il terzo successo della carriera al termine di un duello, degno di due campioni, con la Ducati di Jack Miller. Solo piazzamenti non certo di prestigio per Valentino Rossi, Andrea Dovizioso, Maverick Vinales, Danilo Petrucci e Francesco Bagnaia che da quando è stato promosso alla squdra ufficiale non ne ha più imbroccata una.
Alla partenza Franco Morbidelli prende subito il comando davanti alla Ducati di Jack Miller e alla Ktm di Pol Espargarò. A centro gruppo le Suzuki guadagnano terreno, in quanto Alex Rins sale in settima piazza e Joan Mir in decima. Al contrario Fabio Quartararo va larghissimo alla seconda curva nel tentativo di effettuare un sorpasso, sprofondando in coda al gruppo.
In testa Morbideli si mette a dettare il ritmo, al settimo giro Johann Zarco (Ducati) esce di scena, cadendo mentre lotta con Rins per la sesta piazza, Poco dopo è la volta di Fabio Quartararo ad abbandonare dando definitivamente addio ai sogni di gloria iridata che aveva accarezzato a lungo nelle ultime settimane.
Giro dopo giro Morbidelli incrementa il vantaggio sugli inseguitori mentre Takaaki Nakagami si mette in caccia della terza posizione detenuta da Pol Espargarò e Mir controlla la situazione in ottava piazza sapendo che il risultato sarebbe sufficiente a consegnarli il titolo.
A nove giri dal termine, Nakagami attacca Pol Espargarò, ma forza il sorpasso all’interno e finisce nella ghiaia. Nel frattempo Miller tenta il tutto per tutto e rosicchia progressivamente terreno a Morbidelli. Il braccio di ferro tra il romano e l’australiano è avvincente quando il buco è chiuso all’’ultimo giro, durante il quale i due ingaggiano un incredibile corpo a corpo.
Franco Morbidelli resiste ai ripetuti assalti di Miller e si porta a casa il successo, mentre Joan Mir si laurea matematicamente Campione del Mondo di MotoGP, diventando il sesto pilota della storia a riuscirci con la Suzuki dopo Barry Sheene (1976, 1977), Marco Lucchinelli (1981), Franco Uncini (1982), Kevin Schwantz (1993) e Kenny Roberts Jr. (2000).
Per quanto riguarda gli altri italiani, Andrea Dovizioso è ottavo, Francesco Bagnaia undicesimo, Valentino Rossi dodicesimo e Danilo Petrucci quindicesimo, mentre Lorenzo Savadori chiude diciottesimo.
Per gli sconfitti una platonica occasione di rivincita a Portimao.
Hanno detto:
Toshihiro Suzuki – Presidente di Suzuki: "Vorrei congratularmi ed esprimere la mia riconoscenza al Team Suzuki Ecstar e Joan Mir per aver vinto il Campionato del Mondo MotoGP in una stagione così difficile e senza precedenti a causa della situazione della COVID-19 in questo 2020. Vorrei ringraziare anche Alex Rins, che ha portato avanti un campionato straordinario, ancora in lotta per il secondo posto. Proprio nell’anno in cui Suzuki festeggia il centesimo anniversario, abbiamo vinto il campionato più importante: il mondiale MotoGP. Per noi il business motociclistico è da sempre uno dei settori chiave con il quale i nostri predecessori hanno iniziato e che hanno portato avanti per molti anni con passione.Vorrei ringraziare tutti i membri del Team, i piloti, e tutto lo staff che ha sostenuto questa attività dalla nostra sede in Giappone.Sin dalla prima gara in cui siamo tornati in MotoGP, sono stato sempre molto orgoglioso del lavoro svolto dal Team che ha superato le difficoltà facendo progressi costanti e lavorando sodo anno dopo anno, fino a laurearci campioni del mondo".
Joan Mir: "E’ incredibile, non riesco a piangere e nemmeno a ridere, è il sogno di tutta la mia vita. Quando insegui per tutta la tua vita un sogno e riesci a realizzarlo, è incredibile e fatichi a realizzare: non riesco a esprimere le mie sensazioni, ma sono felicissimo.È il miglior giorno della mia vita, ma arrivare fin qui è stata dura perché fin da giovane a casa non avevamo i soldi per pagare un team e l'unica cosa da fare era di vincere, indipendentemente dalla moto, per farti notare da uno sponsor che ti potesse aiutare. La pressione era questa, e forte, con papà a casa che non aveva i soldi per pagare un team, ma solo per farmi allenare ed era già qualcosa. Adesso sono sotto shock per la gioia, quando dici 'campione del mondo in MotoGP' è una cosa incredibile.Ho spinto al massimo, non è stata una gara tranquilla, ma non volevo buttarmi per terra: in alcuni casi devi capire che anche un 7° posto dà punti utili. Il primo podio in Austria mi ha dato un primo segnale, ma la vittoria della settimana scorsa mi ha dato la svolta maggiore. Il rivale? Non ne ho avuto uno solo, ma se ne sono alternati in 5-6 in pista e se non eri a posto non riuscivi a finire nemmeno nei primi 5 e questa pressione ha fatto sbagliare in tanti. Fuori il peggiore è stato il Covid: abbiamo vissuto un'annata strana, con tanta gente che ha sofferto e sta soffrendo. Dedicare il successo a Suzuki e squadra è il minimo, ma io voglio pensare a chi è stato coinvolto nella pandemia e se sono felice se sono riuscito a dare loro anche un piccolo sollievo".
Davide Brivio: "È una grande soddisfazione e un sogno realizzato. All'inizio di questa mia avventura in Suzuki l'obiettivo era il mondiale, ma non sapevo se ce l'avremmo mai fatta: nemmeno nei miei sogni migliori me l'aspettavo così. Qui sono partito da zero, con ragazzi eccezionali, creando un bel pacchetto: sono curioso di vedere dove arriveremo l'anno prossimo quando ci sarà Marc Marquez e tutti, noi compresi, saranno curiosi di sfidarlo per vedere il loro livello. È anche bello aver avuto due piloti presi da debuttanti, allevati e cresciuti fino a diventare top rider: se siamo qui molto è dovuto pure al lavoro di Rins".
Andrea Dovizioso: “Sono abbastanza soddisfatto del risultato di oggi, considerando che partivo diciassettesimo. Avremmo potuto fare di più, come ha dimostrato Jack Miller che ha portato la sua Ducati sul podio: sul finale di gara sono riuscito ad avvicinarmi molto a Mir e forse avrei potuto recuperare un paio di posizioni, ma purtroppo negli ultimi giri ho avuto un problema al manubrio sinistro, che mi ha impedito di guidare come volevo. Sono dispiaciuto perché ora la lotta per le altre due posizioni sul podio del campionato diventa più difficile, ma resta ancora una gara e lotteremo fino in fondo. Voglio fare i miei complimenti a Joan Mir per il suo primo titolo mondiale MotoGP, perché se l’è meritato al 100%!”
Aleix Espargaro:"Una top-10 oggi è sicuramente un buon risultato, specialmente perché siamo stati davanti a piloti veloci e moto competitive. Pero' devo essere onesto e dire che mi aspettavo di più. Durante le prove riesco a fare dei buoni giri, in qualifica rischiando molto posso portare la RS-GP vicina ai primi, ma nell'arco di una gara è più difficile stare sempre al limite. Nei primi giri ho anche perso qualche decimo perché, memore della scivolata nella scorsa gara, ho gestito senza rischiare. Comunque questa è chiaramente la direzione giusta per me e per Aprilia".
Maverick Vinales: “Era il massimo che potevo fare. Abbiamo comunque raccolto informazioni utili per il GP in Portogallo e cercheremo di essere più competitivi.In quattro anno ho già detto tutto quello che avevo da dire e spetta alla Yamaha attivarsi. Soffriamo in termini di grip al posteriore quando viene a mancare l’aderenza, così come accelerazione“
Valentino Rossi: “Non sono mai stato così contento per un 12mo posto, finalmente abbiamo finito una gara ed era necessario. Per tornare a tornare al massimo bisogna fare step by step. Settimana scorsa speravo di fare tutta la gara ma si era rotta. Oggi l’ho fatta tutta, abbiamo sofferto col grip, ma la sensazione è stata sempre quella. Valencia è stata la pista dove sono andato più piano nella mia carriera, da sempre. Portimao è bellissima, mi piace la pista. Speriamo di essere più competitivi. Non avevo performance, ma comunque sono stato costante e alla fine ho anche ripreso Vinales e Bagnaia. È vero che i motori sono congelati, ma ci sono tantissime altre cose per farla andare veloce e più forte nel dritto come aerodinamica, ali, marmitte, corpo farfallino. Il problema è che i motori sono fragili e non particolarmente veloci, soffriamo col grip dietro e con queste gomme mi sembra che non abbiamo capito qualcosa. Abbiamo cercato di fare di tutto e il problema rimane quello, giriamo attorno a un problema che non abbiamo capito. La Yamaha dovrebbe fare questo per andare forte l’anno prossimo e può farlo anche se i motori sono sigillati. La Yamaha ha vinto sette gare, più di tutti, ma abbiamo incostanza tra una pista e l’altra, tra un pilota e l’altro. Io vivo alla giornata, cerco di concentrarmi su di me, di migliorare sulla mia guida e di allenarmi“.
Danilo Petrucci: “E’ stata una gara molto sofferta. Purtroppo non sono riuscito a recuperare terreno dopo la partenza e dopo alcuni giri ho iniziato ad avere problemi alla manopola sinistra. Controllare la moto era diventato davvero difficile, ma fortunatamente sono riuscito a rimanere concentrato e a completare la gara ottenendo almeno un punto. Complimenti a Joan Mir per la vittoria nel mondiale: è un ragazzo tranquillo e molto forte e si è assolutamente meritato questo successo”
Lorenzo Savadori: "Altri chilometri e altre informazioni raccolte, che spero ci aiutino per l'ultima gara di Portimao. Se guardiamo al ritmo, ho accumulato quasi tutto il gap nelle prime fasi. Evidentemente a serbatoio pieno mi manca ancora la fiducia necessaria a spingere da subito come fanno gli altri. Sono comunque abbastanza soddisfatto, non conoscendo moto e pista sono riuscito a migliorare ad ogni uscita. Fra una settimana mi aspetto di fare un ulteriore passo avanti".(Alvaro Munoz)
ORDINE DI ARRIVO DOPO 27 GIRI:
1.Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha 41'22.478
2.Jack MILLER Pramac Racing Ducati +0.093
3.Pol ESPARGARO Red Bull KTM Factory Racing KTM +3.006
4.Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +3.697
5.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +4.127
6.Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Tech 3 KTM +7.272
7.Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR Suzuki 1 +8.703
8.Andrea DOVIZIOSO Ducati Team Ducati +8.729
9.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +15.512
10.Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +19.043
- Francesco BAGNAIA Pramac Racing Ducati +19.456
12.Valentino ROSSI Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +19.717
13.Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL Honda +23.802
14.Stefan BRADL Repsol Honda Team Honda +27.430
15.Danilo PETRUCCI Ducati Team Ducati +30.570
16.Alex MARQUEZ Repsol Honda Team Honda +30.619
17.Tito RABAT Esponsorama Racing Ducati +42.365
18.Lorenzo SAVADORI Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +46.472