10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Morbidelli in formato… favola, Yamaha e Suzuki sugli scudi, per Ducati è…sprofondo rosso

Aragon. Seconda gara in sette giorni sul circuito dell’autodromo Alcaniz  e  quart’ultimo atto del Mondiale MotoGP 2020.  Franco Morbidelli (Yamaha) ha colto la sua seconda vittoria nella massima categoria   precedendo le Suzuki di Alex Rins e Joan Mir che grazie al terzo posto, con una gara ragionata ha aumentato il suo vantaggio nella classifica iridata.

Sugli altari quindi Yamaha e Suzuki, non pervenute le Honda  che hanno perso per strada prima Nakagami, il giovane Marquez, entrambi finiti nella ghiaia  e disastro  della Ducati che h visto il ritiro delle due Pramac di Bagnaia e Miller  mentre i due ufficiali Petrucci  e Dovizioso hanno chiuso rispettivamente in decima e tredicesima posizione. Un  risultato da far venire i capelli bianchi a Paolo Ciabatti mentre Dell’Igna li ha già da tempo.

Evidentemente alla corsa mondiale di Dovizioso nessuno oramai  da tempo nessuno ci crede più: i piloti scaricati da tempo hanno la testa altrove e, come successo la scorsa settimana, ben si guardano da aiutarsi a vicenda, la moto  sembra una nobile decaduta  come se ogni idea miglioramento  sia stata abbandonata da tempo: persino lo spunto della velocità sembra un lontano ricordo.

Il sogno di Nakagami di puntare alla prima vittoria della carriera durato poche centinaia di metri , in quanto il giapponese della Honda è andato per ghiaia dopo poche curve! Alla partenza fuori anche Miller e Binder, i quali si agganciano n. Il comando della gara viene così preso dalla Yamaha di Morbidelli, inseguito dalla Suzuki di Rins e dalla Ducati di Zarco. Seguono i tre contendenti per il titolo: Viñales è quarto, Mir quinto dopo uno scatto eccellente e Quartararo sesto.

In testa Morbidelli e Rins sono scatenati, mentre ben presto le Yamaha di Viñales e Quartararo non reggono il ritmo e cominciano a perdere terreno, venendo seminati sia da Mir che da Alex Marquez, i quali si agganciano a Zarco.

 Si forma così un tandem al comando, inseguito a un terzetto. È però evidente che il francese della Ducati  deve  farsi da parte a vantaggio dei  due spagnoli. A metà gara Mir lo sorpassa rapidamente, mentre Marquez impiega parecchio più tempo, perdendo contatto con il connazionale della Suzuki. Probabilmente nel tentativo di non perdere il treno per il podio, Alex osa troppo e finisce nella ghiaia. Mancano dieci tornate al traguardo e il testa a testa  tra Morbidelli e Rins è sempre ravvicinato . Mir naviga solitario in terza posizione, mentre le Yamaha di Viñales e Qurtararo sono nel mezzo del gruppo, in piena bagarre con le Ktm di Pol Espargaro e Miguel Oliveira.

Nel finale Franco Morbidelli allunga sempre di più e va a prendersi la seconda vittoria della stagione e della carriera, restando al comando dal primo all’ultimo giro. Alex Rins conclude secondo, confermandosi al top ad Alcañiz, mentre Joan Mir conclude terzo, rafforzando la propria leadership iridata. Infatti Viñales conclude settimo e Quartararo ottavo. Andrea Dovizioso finisce mestamente tredicesimo. Il forlivese era risalito sino al nono posto, ma nella fase conclusiva   la sua corsa è stata…….all’indietro..

In attesa della gara a Valencia la classifica del Mondiale dice Mir 137, Quartararo 123, Viñales 118, Morbidelli 112, Dovizioso 109 e Rins 105.

Hanno detto:

Franco Morbidelli. “E’ stata la gara più bella mia vita. Sapevo che dovevo essere aggressivo e sono partito forte, ma alla prima curva ho avuto un contatto  con Nakagami . Poi lui è caduto e io ho avuto la strada libera davanti a me. Mi sono detto: “devo dare tutto fino alla fine”. Abbiamo lavorato bene in questi giorni, ero fermamente convinto della durata delle gomme. Sono stato forte dall’inizio alla fine, anche se negli ultimi giri ero un po’ in difficoltà, ma, evidentemente, lo erano anche gli altri. Ho spinto tantissimo fino a quattro giri dalla fine, poi ho controllato. Questa è una vittoria costruita da tutta la squadra, da Ramon Forcada e dagli altri tecnici, che ieri sera sono stati nel box fino alle 22 per capire come migliorare ancora qualcosa, come far durare di più la gomma. Li ringrazio tanto”.

Alex Rins: “Morbidelli era più efficace di me in uscita dalle curve, in particolare alla 7, dove alzava più velocemente la moto. Mi aspettavo anche di recuperare un po’ in rettilineo, ma non è stato possibile. Morbidelli sembrava aver  mangiato dinamite oggi, è stato incredibile, molto più veloce di settimana scorsa. Ho fatto una buona gara, consistente, ma ho sofferto con le gomme: a 7-8 giri dalla fine, ho visto che Mir era a 2” e ho cercato di mantenere la distanza. Oggi Franco era imbattibile: un altro podio per Suzuki, 45 punti in due gare, è molto buono per il campionato. Sicuramente per Davide Brivio e la Suzuki non sarà facile questa situazione, Joan è molto costante, ma io ho le mie possibilità, me la devo giocare”.

Joan Mir: “Continuerò così, cercando il giusto compromesso tra rischi e punti: bisogna essere sempre più intelligenti. Sarà importante essere forte a Valencia, credo che lì si possa decidere un po’ il campionato, perché poi rimarrà solo una gara… Per la mia salute, spero di avere un po’ più margine, così è stressante. Credo che la svolta sia arrivata dopo Brno, ho preso più consapevolezza, da lì in poi mi sono sempre sentito a mio agio con la moto.  E’ chiaro che tutti sappiamo che non dobbiamo fare errori, specie adesso, ma devi trovare il giusto bilanciamento tra rischiare e accontentarsi. Per esempio, oggi mi sono accorto che per andare a prenderli avrei dovuto rischiare troppo e quindi mi sono accontentato. A volte lo devi fare, devi trovare il giusto compromesso”.

Danilo Petrucci:“E’ stata una gara in salita, considerando che partivamo molto indietro. Fortunatamente questa mattina siamo riusciti a trovare un buon setup che ha in parte risolto i nostri problemi. Ho cercato di gestire bene le gomme nei primi giri e sul finale di gara sono riuscito a fare anche qualche bel sorpasso. Purtroppo soffriamo ancora di una certa mancanza di velocità in rettilineo, ma in generale il mio feeling con la moto è migliorato. Oggi il nostro obiettivo era finire in top ten e ci siamo riusciti, ottenendo punti importanti per la classifica”.

Andrea Dovizioso: “Sapevamo che questa sarebbe stata una gara difficile e purtroppo le mie sensazioni in moto non erano buone. Non avevamo la velocità per poter rimontare e sul finale di gara la gomma morbida ha avuto un calo importante, che mi ha impedito di guidare come avrei voluto. Ho faticato molto e, soprattutto negli ultimi giri, ho iniziato anche a soffrire di problemi agli avambracci. Ora cerchiamo di voltare pagina e di concentrarci sulle ultime tre gare che restano”.

Aleix Esparagò:"Devo essere soddisfatto della mia prestazione complessiva nel weekend. Abbiamo migliorato molto il setup rispetto a settimana scorsa, ieri in qualifica sono stato estremamente veloce e anche oggi in gara ho dato il massimo. Ho fatto dei buoni sorpassi, con un ritmo da top-5, e a pochi giri dalla fine avevo raggiunto con facilità Quartararo e Vinales. Proprio mentre stavo per attaccare Fabio il motore si è fermato, nulla che io potessi fare. E' difficile da accettare ma, ripeto, sono soddisfatto del lavoro fatto qui ad Aragon".

Bradley Smith:"La gara era partita bene, sono rimasto agganciato a Petrucci e stavamo recuperando sul gruppo. La velocità nei primi giri era buona, come dimostra la mia decima posizione nella lista dei giri veloci, poi però con il degrado della gomma non siamo riusciti a mantenere il ritmo. E' uno dei nostri punti deboli, lo sappiamo e spero che i dati raccolti in queste gare servano ai ragazzi di Aprilia per migliorare il progetto 2021. E' brutto scontrarsi sempre con le stesse difficoltà ma non molliamo, fino all'ultima gara lavoreremo per crescere".(Jorge Caceres)

 Ordine di arrivo:

1.Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha 41'47.652

2.Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +2.205

3.Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR Suzuki  +5.376

4.Pol ESPARGARO Red Bull KTM Factory Racing  KTM +10.299

5.Johann ZARCO Esponsorama Racing     Ducati +12.915

6.Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Tech 3   KTM +12.953

7.Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP   Yamaha +14.262

8.Fabio QUARTARARO Petronas Yamaha SRT Yamaha +14.720

9.Iker LECUONA Red Bull KTM Tech 3 KTM +17.177

10.Danilo PETRUCCI Ducati Team Ducati +19.519

11.Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL Honda +19.708

12.Stefan BRADL Repsol Honda Team Honda +20.591

13.Andrea DOVIZIOSO Ducati Team Ducati +22.222

14.Tito RABAT Esponsorama Racing Ducati +26.496

15.Bradley SMITH Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +31.816

 Classifica MotoGP:

1.Joan MIR 121

2.Fabio QUARTARARO 115

3.Maverick VIÑALES 109

4.Andrea DOVIZIOSO 106

5.Takaaki NAKAGAMI 92

6.Franco MORBIDELLI 87

7.Alex RINS 85

8.Jack MILLER 82

9.Pol ESPARGARO 77

10.Miguel OLIVEIRA 69