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Lezione magistrale di guida sul bagnato di Danilo Petrucci (Ducati) ma Dovizioso è solo 4°

Le Mans. Gran Premio di Francia, il nono dei quattordici atti del mondiale MotoGP. La pioggia ha rimescolatole carte anche se visti i tempi delle prove i pronostici erano divisi tra la Yamaha di Quartararo soprattutto in virtù della pole position e le Ducati che si sono presentate in gran spolvero per tentare di rientrare nella lotta al titolo.

Una volta tanto le Desmosedici del team ufficiale  hanno rispettato i pronostici mentre quelle del team Pramac hanno pagato il conto alla sfortuna.  Il successo è stato conquistato da Danilo Petrucci (Ducati), il quale ha preceduto Alex Marquez (Honda) e Pol Espargaro (Ktm). Valentino Rossi è caduto, mentre Andrea Dovizioso ha chiuso quarto.

Pochi minuti prima del via comincia a piovere in maniera decisa,  piloti e ingegneri si fiondano in corsia box per preparare le moto con assetti e gomme da bagnato. La gara di Valentino Rossi dura pochi secondi, in quanto il Dottore finisce a terra alla prima curva, spegnendo la moto. La caduta  penalizza anche Joan Mir, il quale deve andare dritto e si trova in coda al gruppo.

Sull’ asfalto umido si esalta le Ducati, tanto che al termine della tornata iniziale troviamo tre Desmosedici nelle prime tre piazze!  In testa Danilo Petrucci davanti a Andrea Dovizioso e a Jack Miller. Al contrario Fabio Quartararo è in piena crisi e perde una posizione dopo l’altra. Per sua fortuna sia Mir che Maverick Viñales   sembrano affogare nelle retrovie.

L Le tre Ducati proseguono in fila indiana senza farsi la guerra, mentre alle loro spalle va fortissimo la Suzuki di Alex Rins, che rosicchia progressivamente terreno e lo spagnolo raggiunge il gruppo di testa.

A dieci giri dal termine  si scatena la battaglia finale.  Dovizioso attacca il compagno di squadra e si pone al comando, ma Petrucci non ci sta e risponde e in mezzo a loro si fa vedere  Miller che sembra essere a suo agio sul bagnato con la sua guida grintosa e sempre di attacco. Ma la fortuna non lo assiste e l’australiano deve rientrare al box per rottura del motore.

 Tenta di approfittare della situazione Rins che ritarda al massimo una staccata e cerca addirittura di infilare le Ducati. Dovizioso si trova schiacciato tra Petrux e la Suzuki, vedendosi costretto a rallentare mentre Rins sbaglia e finisce nella ghiaia!

Mancano sei giri e Petrucci si trova al comando con ampio margine. Dovizioso invece si vede braccato dalla Honda di uno scatenato Alex Marquez e dalla Ktm di Pol Espargaro. Andrea è in grande difficoltà con i suoi pneumatici e alza bandiera bianca nei confronti di entrambi gli spagnoli, salvando il quarto posto.

Dunque Danilo Petrucci conquista la seconda vittoria della sua carriera, salendo sul podio per la terza volta consecutiva sulla pista di Le Mans. Alex Marquez conclude secondo, disputando la miglior gara di sempre nella classe regina. Completa il podio un Pol Espargaro . I vari Quartararo, Viñales e Mir chiudono una prova totalmente anonima rispettivamente in nona, decima e undicesima posizione.

In ottica campionato la nuova classifica dice Quartararo 115, Mir 105, Dovizioso 97, Viñales 96.

Hanno detto:

Danilo Petrucci:“È stata davvero una gara incredibile. Fin da questa mattina sapevo di poter disputare una buona prova sull’asciutto, ma quando ho visto la pioggia in griglia ho pensato che sarebbe stata una gara difficile. Mi sono detto che non avevo nulla da perdere e che sarei potuto andare ugualmente forte anche sul bagnato. In passato ero riuscito ad ottenere dei podi in queste condizioni, ma mai una vittoria. Ho aspettato a lungo prima di poter ritornare sul gradino più alto del podio ed è bello farlo qui a Le Mans, una pista dove mi sono tolto diverse soddisfazioni in passato. Dedico questo risultato a tutte le persone che hanno continuato a credere in me anche in questo periodo difficile”.

Andrea Dovizioso:“Sono un po’ deluso, perché oggi credevo di poter ottenere un risultato migliore. Danilo era molto veloce e stava guidando veramente bene. Sono riuscito a stare con lui per quasi tutta la gara, ma sul finale abbiamo forse pagato una scelta di gomma errata. Montavo una soft sia all’anteriore che al posteriore e negli ultimi giri non riuscivo più a curvare correttamente. In queste condizioni è sempre difficile fare la scelta corretta, perché non sai mai se la pista rimarrà completamente bagnata o inizierà ad asciugarsi. Peccato! In ogni caso, oggi abbiamo guadagnato punti preziosi per il campionato e sono contento per la vittoria di Danilo. Ora siamo già concentrati sulla prossima gara ad Aragón”.

Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse):“È stata una gara davvero molto difficile sotto tanti punti di vista e le difficoltà sono aumentate sul finale con l’usura degli pneumatici. Danilo oggi è stato davvero bravo e ha saputo fare meglio di chiunque altro, meritandosi pienamente questa vittoria. Anche Andrea ha disputato una bella gara ed ha ridotto il gap dal leader del campionato. Peccato per Jack, perché anche lui stava guidando davvero bene in queste condizioni così difficili”.

Maverick Vinales: “Ho provato qualcosa di diverso all’inizio, ma non ha funzionato Ho provato a partire senza l’aiuto dell’elettronica, durante il fine settimana è andata molto bene, ma poi durante la gara di oggi, con tutto il rumore proveniente dalle altre moto in griglia, non sono riuscito a sentire la mia moto e non sono riuscito a essere preciso nello start. Quindi, per la prossima gara torneremo all’elettronica e proveremo a migliorare partendo in quel modo. Spero che la sfortuna sia finita, perché nelle prime curve sono rimasto coinvolto nell’incidente di Valentino. Per evitare la caduta sono dovuto andare dritto e sono finito all’ultimo posto. A quel punto ho iniziato a litigare molto con gli altri piloti, e non riuscivo a trovare un buon ritmo. Sul finale, invece, sono stato veloce. Sono contento che la moto stia funzionando bene sul bagnato. È stato un peccato che la gara non sia stata più lunga di un giro, perché stavo raggiungendo Fabio Quartararo al ritmo di un secondo al giro. Ma è andata così e dobbiamo essere positivi, perché in qualche modo abbiamo salvato un po’ la gara. Perdo solo un punto in campionato a favore del leader.”

Valentino Rossi: “Peccato, perché una caduta come questa, nelle prime curve, succede facilmente in condizioni di mezzo e mezzo. Non capisci ancora il tuo potenziale, se sei veloce con la moto, come ti senti con la moto – niente. Ma sono partito bene, ed ero già in una buona posizione. Sono entrato nella seconda curva molto lentamente, come tutti gli altri, ce la stavamo prendendo tutti comoda, perché le condizioni erano molto difficili. Faceva molto freddo con la pioggia. Purtroppo ho perso il posteriore. Peccato, sono anche un po’ sfortunato in questo periodo, perché non abbiamo preso punti in queste ultime tre gare, mentre la mia velocità e il mio potenziale non erano così male. Quindi, dobbiamo riprovare la prossima settimana ad Aragón, e poi vedremo”.

Aleix Espargarò:"Non una gara di cui essere contenti. Sappiamo di soffrire con il grip al posteriore e questo diventa particolarmente evidente con pista bagnata e fredda. All'inizio sono riuscito a tenere un ritmo discreto dopo una buona partenza, ma quando ha iniziato ad esserci meno acqua sulla pista semplicemente non avevo aderenza. Ero costantemente a rischio di errore quindi ad un certo punto ho puntato a finire la gara. Ora pensiamo ad Aragon, una pista che mi piace molto. Speriamo di trovare condizioni più clementi".

Bradley Smith: "Purtroppo le nostre difficoltà hanno avuto il sopravvento anche in gara. Dobbiamo lavorare sull'elettronica, perchè in condizioni come quelle di oggi siamo troppo vicini al limite. Mi dispiace molto perchè nel momento della caduta non stavo spingendo, avevo trovato il mio ritmo e stavo già pensando a come gestire le gomme che, con pista meno bagnata, iniziavano a surriscaldarsi. Sono comunque contento di quello che ho fatto, in questo weekend ho colto ogni occasione possibile per esprimere al meglio il potenziale della RS-GP".(Marc Canone)

 Ordine di arrivo:

1.Danilo PETRUCCI  Ducati Team Ducati 45'54.736

2.Alex MARQUEZ  Repsol Honda Team     Honda +1.273

3.Pol ESPARGARO  Red Bull KTM Factory Racing  KTM +1.711

4.Andrea DOVIZIOSO  Ducati Team Ducati +3.911

5.Johann ZARCO   Esponsorama Racing   Ducati +4.310

6.Miguel OLIVEIRA  Red Bull KTM Tech 3KTM +4.466

7.Takaaki NAKAGAMI  LCR Honda IDEMITSU Honda +5.921

8.Stefan BRADL   Repsol Honda Team Honda +15.597

7.Fabio QUARTARARO  Petronas Yamaha SRT Yamaha +16.687

10.Maverick VIÑALES  Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +16.895

11.Joan MIRTeam   SUZUKI ECSTAR Suzuki  +16.980

12.Brad BINDER  Red Bull KTM Factory Racing KTM  +27.321

13.Francesco BAGNAIA  Pramac Racing   Ducati +33.351

14.Aleix ESPARGARO  Aprilia Racing Team Gresini  Aprilia +39.176

15.Iker LECUONA  Red Bull KTM Tech 3   KTM +51.087

 16.Alex RINS  Team SUZUKI ECSTAR  Suzuki +1'14.190

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