10/09/2026
Direttore: Franco Liistro

Quartararo (Yamaha) nuovo leader del motomondiale, Dovizioso e Rossi fuori dai giochi

Barcellona. Il Gran Premio di Catalogna, ottavo atto del Mondiale MotoGP ha visto il successo  di Fabio Quartararo, l’unica pilota Yamaha sul podio delle tre schierate in prima fila al via, il quale ha preceduto le due Suzuki di Joan Mir e Alex Rins.  Un successo importante in ottica titolo mondiale: ora Quartararo  deve guardarsi proprio da Mir mentre  si sono forzatamente tirati fuori dalla corsa al titolo tre avversari pericolosi:  Dovizioso  dopo poco più di 200 metri dal via è stato buttato  nella ghiaia da Zarco, peraltro incolpevole, Valentino Rossi  lo ha imitato a nove giri dall’arrivo quando poteva avere il podio  su un palmo di mano, Vinales si è disperso nelle nebbie per problemi al motore..

Alla partenza il più  veloce è stato Morbidelli mentre parte invece male il compagno di box Quartararo, il quale viene scavalcato dalla Yamaha di Rossi. Invece Viñales sbaglia, forse per colpa della moto e sprofonda. A centro gruppo subito  un patatrac con  le Ducati protagoniste.

 Nella prima variante in salita Petrucci sbanda; Zarco, che lo segue, si disunisce e cade, trascinando con sé anche Dovizioso! Il francese e il leader della classifica iridata finiscono nella ghiaia, per l’italiano è l’addio al titolo  anche Dovizioso non ci è mai sembrato molto convinto di avere delle chances.

Le tre Yamaha di Morbidelli, Rossi e Quartararo prendono il comando delle operazioni, seguiti –a distanza – dalla Ducati di Miller, combattivo ma protagonista di troppi errori quando c’è un confronto ravvicinato,  e dalle due Suzuki. All’inizio del quinto giro Quartararo  si libera  di Rossi il Dottore  e all’ottavo passaggio ripete la manovra su Morbidelli, prendendo il comando.

Il trio  Yamaha  ha la gara in mano ma giro dopo giro si frantuma  e soprattutto non regge alla rimonta delle due Suzuki:  Morbidelli, che segue da vicino il compagno di team , commette un errore e scivola in terza posizione. A nove giri dal termine Valentino Rossi, staccato di pochi decimi dal leader, sbaglia e cade alla prima variante, vedendo così sfumare un podio quasi certo. A questo punto Quartararo ha la vittoria in pugno, poiché il suo vantaggio su Morbidelli continua a salire. Anzi, il romano deve guardarsi dalle due Suzuki, le quali recuperano a grandi passi.

Al penultimo giro Joan Mir sorpassa Morbido, il quale poco dopo cede anche ad Alex Rins. I giochi sono fatti. Quartararo vince per la terza volta in stagione davanti alle due Suzuki, Morbidelli chiude quarto, Miller quinto e un Bagnaia sesto ancora una volta potagonista di una importante rimonta  ma quando si parte troppo indietro diventa difficile arrivare al podio almeno..

 Quartararo  ora guida la classifica iridata con 108 punti. Joan Mir sale in seconda posizione con 100, mentre Viñales  è terzo a 89. Dovizioso scivola in quarta posizione a 84.

Assente Marc Marquez Yamaha , Suzuki e  a tratti  la KTM hanno fatto grandi passi avanti  chi invece procede come i gamberi è la Ducati. Con due piloti oramai con la testa altrove  è abbastanza difficile poter ottenere risultati positivi , rimangono tuttavia forti dubbi sulla reale  consistenza e competitività  della moto 2020 o c’è qualcosa che non funziona all’interno del team visto che  da alcune gare le moto di Miller e soprattutto di Bagnaia  sembrano avere  qualcosa in più eppure escono anche loro dalla factory  di Borgo Panigale.

Non è certo il caso di puntare il dito accusatore su Gigi Dall’Igna  che ha dato spesso dimostrazione  di colpi di ingegno  ma la realtà è che oggi come oggi il ruolo della Ducati nel  mondiale moto GP  non è più quello di protagonista  e la delusione si sta allargando a macchia d’olio dal box   alla  molto  consistente  tribù dei tifosi e dei clienti della rossa a due ruote. A quando almeno un colpo d’ala per fare tornare il sorriso sui loro volti?

Hanno detto:

Fabio Quartararo: “Alla fine ho sofferto tanto con le gomme. Sapevo che le Suzuki nella seconda parte di gara, quando c’è più grip, vanno forte. Io non sono partito benissimo, ma poi sono riuscito a trovare il mio ritmo. Quando completo dei sorpassi con questa decisione in frenata, significa che il set-up funziona. Questo mi ha dato fiducia e mi ha permesso di conquistare una vittoria che fa bene a me stesso e a tutta la squadra“, le parole a caldo del centauro francese della Yamaha Petronas.

Joan Mir:  “Oggi sono andato davvero molto bene.Veramente una bella gara per noi, peccato solo per il finale. Ho visto che Fabio Quartararo stava vivendo un drop notevole a livello di gomma posteriore e aveva alzato nettamente i suoi tempi. Io ero decisamente più veloce negli ultimi chilometri e mi stavo avvicinando parecchio. Peccato, non ho avuto il tempo per attaccarlo, con un paio di giri in più chissà….Sono ovviamente contento per il podio, sia per me sia per il team, che ha portato due piloti nelle prime tre posizioni. Merito loro e di un incredibile lavoro. Stiamo vivendo un momento importante e non dobbiamo fare altro che continuare in questo modo. Per il resto lo so, il primo successo è vicino”.

Danilo Petrucci:“Sono contento della mia prestazione di oggi e, in generale, di com’è andato questo fine settimana. Oggi in gara mi sentivo a mio agio e sono riuscito a gestire bene la gomma. Purtroppo però soffrivo molto in rettilineo, dove ho subito la maggior parte dei sorpassi. Forse, se fossimo riusciti a qualificarci meglio, avremmo potuto puntare a un risultato migliore, ma complessivamente credo sia stata una buona gara e penso che, dopo l’ultimo fine settimana di Misano, stiamo gradualmente ritornando ai nostri livelli”.

Andrea Dovizioso: “Cadere alla seconda curva è sempre molto pesante e sono dispiaciuto per come è andata la gara oggi. Mi ero concentrato nel fare una buona partenza e al fondo del rettilineo ero riuscito a recuperare diverse posizioni. Purtroppo sono rimasto coinvolto in un incidente al primo giro, frutto di una normale dinamica di gara. Il campionato è potenzialmente ancora aperto ma per poterci giocare il titolo servirà, ora più che mai, riuscire a tornare ai livelli di competitività ai quali eravamo abituati”. 

Francesco Bagnaia:“Diciamo che dagli errori si impara, il weekend lo avevamo iniziato in maniera troppo scarica. Venerdì non abbiamo approcciato nella giusta maniera e ne abbiamo pagato le conseguenze in qualifica. Partire così indietro è davvero complicato. Nelle prime fasi della gara ho provato a recuperare qualche posizione, ma contemporaneamente sapevo che non dovevo mettere troppo sotto stress le gomme. Dopo metà corsa, invece, mi sentivo bene, vedevo che recuperavo posizioni e ho provato a sbagliare il meno possibile. Purtroppo in un passaggio in curva 10 ho lasciato 6-7 decimi importanti che, alla lunga, mi sono costati qualcosa. Nelle ultime tornate ero il più veloce in pista e ho anche ridotto il gap dai primi. Da come era partito il fine settimana direi che posso essere soddisfatto. Non certo per il risultato, perché quando corri con la Ducati il tuo obiettivo è vincere, sempre, ma per la prestazione”.

Aleix Esprgarò:"Le condizioni di questa pista non sono certo le migliori per noi, ed anche oggi abbiamo faticato. La mancanza di grip mi ha impedito di essere incisivo, riuscivo a tenere il contatto con gli altri piloti ma non a superarli. Era importante disputare tutta la gara per dare agli ingegneri la maggiore quantità possibile di dati, ma queste non sono certo le posizioni per le quali mi piace lottare".

Bradley Smith:"Sapevamo che questo sarebbe stato un circuito complicato per noi, perchè esalta un nostro punto debole ovvero la trazione in uscita di curva. L'aspetto positivo è che ho lottato contro buoni piloti con buone moto e, in alcuni momenti, sono riuscito a anche a superarli. Abbiamo la fortuna di rimanere qui per una giornata di test e potremo concentrarci sul grip, magari riuscendo a trovare qualche soluzione che ci possa aiutare nelle prossime piste".

Alex Rins:  “Oggi è stato difficile, cosi come nei weekend precedenti di Misano. Tre competizioni consecutive si fanno sentire ed in questa gare ho sofferto molto. Non sono ancora al 100% con la spalla, che deve ancora recuperare dall’incidente di Jerez. Ho cercato di restare concentrato e sono riuscito a recuperare parecchie posizioni. Voglio dedicare questo podio a tutte le persone che stanno lottando contro questo virus ed a Luis Salom”.(Jorge Caceres)

Ordine di arrivo dopo 24 giri:

1.Fabio QUARTARARO Petronas Yamaha SRT Yamaha  40’33.176

2.Joan MIR Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +0.928

3.Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR Suzuki  +1.898

4.Franco MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha +2.846

5.Jack MILLER Pramac Racing Ducati +3.391

6.Francesco BAGNAIA Pramac Racing Ducati +3.518

7.Takaaki NAKAGAMI LCR Honda IDEMITSU Honda +3.671

8.Danilo PETRUCCI Ducati Team Ducati +6.117

9.Maverick VIÑALES Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +13.607

10.Cal CRUTCHLOW LCR Honda CASTROL Honda  +14.483

11.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM +14.927

12.Aleix ESPARGARO Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +15.647

13.Alex MARQUEZ Repsol Honda Team Honda +17.327

14.Iker LECUONA Red Bull KTM Tech 3 KTM +27.066

15.Tito RABAT Esponsorama Racing Ducati +27.282

16.Bradley SMITH Aprilia Racing Team Gresini Aprilia+28.736

17.Stefan BRADL Repsol Honda Team Honda+32.643