Dovizioso firma il divorzio dalla Ducati con una vittoria….. e si rilancia in campionato

Spielberg. Sabato l’annuncio dell’addio alla Ducati e domenica la risposta del campione. Il forlivese l’ha voluto ricordare a tutti, ottenendo il terzo successo sul circuito Red Bull mettendo in mostra una guida precisa, puntuale, con una staccata poderosa. Jack Miller , il suo futuro ma mancato compagno di squadra, lo ha persino aiutato nel rallentare la rincora di Mir e poi per un errore da principiante ha perso il secondo posto a favore del sorprendente Joan Mir.. Con il “Dovi” di oggi c’era poco da fare, la vittoria se la sentiva ed è stato di parola mettendo nel suo curriculum la quattordicesima vittoria.
Continua il monopolio della Ducati a Spielberg. La Casa di Borgo Panigale si impone per la quinta volta consecutiva su questa pista, la terza con Andrea Dovizioso, che dal canto suo torna al successo esattamente a un anno di distanza dall’ultima affermazione.
Che la Ducati fosse la moto da battere lo si è visto subito al via con un Miller stratosferico che è schizzato via alla partenza e con un Dovizioso in lotta con la KTM di Espargarò per la seconda posizione ma senza mai forzare per conservare le gomme che su questo tracciato sono determinanti, soprattutto la posteriore, nella seconda parte dei 28 giri in programma. La KTM è scatenata e prende anche il comando al sesto giro contemporaneamente primo colpo di scena, poiché Quartararo finisce lungo sprofondando in ultima posizione.
Ma durante il nono passaggio viene esposta la bandiera rossa a causa di un bruttissimo incidente tra Johann Zarco e Franco Morbidelli, i quali entrano in contatto in piena velocità sul rettilineo durante un rischioso sorpasso effettuato dal francese ai danni del romano. I due finiscono a terra e le moto vengono distrutte, carambolando sull’asfalto in piena velocità, distruggendosi, Valentino Rossi e Vinales vengono sfiorati dalle carcasse delle due moto. “San Moto” ha messo una mano sulle loro teste salvandoli da essere coinvolti in un disastro dalle conseguenze inimmaginabili. E a fine gara voleranno parole pesanti nei confronti di Zarco.
La pista viene ripulita dai detriti e, da regolamento, viene formata una nuova griglia. La gara riparte con le posizioni al momento dell’interruzione, ovvero Espargarò ., Dovizioso, Miller, Mir, Oliveira, Viñales, Rossi, Rins, Binder, Espargarò A., Petrucci, Nakagami, Marquez A., Crutchlow, Smith, Lecuona, Bradl, Pirro, Rabat, Quartararo.
Alla ripartenza ancora Miller, strategia studiata nei box?, si porta nuovamente al comando, Viñales piomba in ultima posizione mentre Quartararo prova a scalare la classifica. Nelle tornate seguenti Pol Espargarò accusa problemi di tenuta , lasciando strada anche a Dovizioso per poi trovarsi a lottare Alex Rins e Joan Mir.
Miller tenta di prendere il largo, ma la sua fuga dura poco. Dovizioso e Rins sorpassano l’australiano quando mancano undici giri al termine. Nel frattempo le Ktm firmano il loro disastro: Oliveira abbatte Espargarò. A dieci giri dalla conclusione Rins attacca Dovizioso ma l’iberico rischia più del dovuto, scivola e finisce nella sabbia.
In testa restano in tre a lottare per la vittoria. Dovizioso, Miller e Mir. L’oramai ex pilota Ducati prende progressivamente il largo, assicurandosi il successo. Alle sue spalle l’australiano e l’iberico si scornano per la piazza d’onore. La spunta Mir, che approfitta al meglio di un errore di Miller proprio alla penultima curva.
La serie dei ritiri al vertice consente a Binder di chiudere quarto e a Valentino Rossi di concludere quinto. Fabio Quartararo risale sino all’ottava piazza, appena dietro a Danilo Petrucci, mentre Maverick Viñales si classifica mestamente decimo. Quartararo resta leader con 67 punti, ma Dovizioso si porta in seconda piazza a 56, avanzando la sua candidatura al titolo. Terzo è Viñales con 48, seguito da Binder a 41.
A fine gara festa per Dovizioso ma sotto il podio ad applaudire il vincitore c’era solo il gruppo dei meccanici non si poteva non rilevare l’assenza di Gigi Dall’Igna, il responsabile del reparto corse della Casa di Borgo Panigale, quasi a sottolineare la “divergenza di opinioni” che è stato alla base del divorzio su cui ovviamente ha influito certamente la proposta economica, una riduzione dell’ingaggio da 6,5 milioni a 2,5 milioni.
Invero era da circa un anno che Dall’Igna e Dovizioso erano ai ferri corti da quello scontro verbale nel box di fronte a tutti….Per il momento tra i due c’è un accordo a non parlare e a non fare polemiche dopo le dichiarazioni ufficiali (magari poi dal 1° gennaio….)
Gigi Dall’Igna: “Per fare un matrimonio bisogna essere in due, non ho mai visto nessuno che si è sposato da solo. Sono particolarmente orgoglioso del lavoro fatto con Andrea, abbiamo fatto sognare tante persone e i tifosi e ognuno di noi ha fatto la sua parte. In un rapporto è impossibile non sbagliare, anche noi abbiamo fatto errori che poi a volte ci portano a fare scelte dolorose. Con Andrea abbiamo deciso che non parleremo della decisione presa. Siamo focalizzati su obiettivi importanti a cui crediamo tutti, serve un equilibrio totale. Le cose successe le sappiamo solo noi, dire che abbiamo scelto o meno di continuare con Andrea sono solo illazioni e le lascio fare, ma la realtà è che non abbiamo trovato la soluzione per entrambi”.
Andrea Dovizioso:” Sono 8 anni che sono in Ducati e succedono cose e visto che continuamente ne succedono altre arriva il momento in cui devi decidere. Però questo non è il momento di parlarne, mi spiace non poter essere più esauriente. Dal mio secondo anno in Ducati siamo saliti assieme e arrivati in cima. Non abbiamo vinto il Mondiale finora, ma ce lo siamo giocati. E io ho fatto questa scelta anche perché voglio essere focalizzato su questa stagione, non sono incattivito, imbronciato o incazzato, ma essere a posto con me stesso sì. E creare una situazione tesa nel box ora non serve”.
Chi al posto si Dovizioso? Bagnaia? Lorenzo? Zarco? Ancora Dall’Ingna:“Se fosse stato chiaro non saremmo arrivati fin qui, invece non lo è ancora. Stiamo facendo ipotesi e ragionamenti iniziati quando abbiamo capito che con Dovizioso sarebbe stata una negoziazione complicata. Intanto abbiamo confermato che vogliamo continuare con Bagnaia e Zarco. Guardiamo ai giovani, Pecco è una delle scelte che abbiamo fatto e altre ne faremo in futuro. Lorenzo? È un’ipotesi rischiosa, ma è sul tavolo e la valutiamo”.
Chissà che questa vittoria non porti a un passo indietro di tutti e a provare a sedersi nuovamente attorno a un tavolo e a guardarsi negli occhi…..
Hanno detto:
Andrea Dovizioso: “E’ stata una gara un po’ particolare vista l’interruzione dovuta alla brutta caduta di Zarco e Morbidelli. Oggi il mio feeling con la moto non era particolarmente buono, ma in alcuni punti mi sentivo forte e riuscivo a fare la differenza. Il weekend è iniziato bene, ma non ero sicuro di poter vincere la gara: siamo riusciti ad essere subito competitivi e ho ritrovato delle buone sensazioni, ma ancora ci manca qualcosa rispetto agli anni precedenti. Questa pista è favorevole alle caratteristiche della nostra Desmosedici GP, ma dovremo ancora impegnarci per fare un altro passo avanti e metterci nella condizione di poter lottare per la vittoria anche in tutte le prossime gare”.
Danilo Petrucci: “Partendo così indietro sapevo che oggi sarebbe stata una gara difficile e nella confusione dei primi giri ho perso alcune posizioni. Purtroppo non mi sentivo completamente a mio agio: continuo ad avere problemi in frenata e non guido come vorrei. Oggi in gara avevo un buon passo, ma i primi erano troppo distanti per poterli raggiungere. Portiamo a casa punti importanti per il campionato, ma per le prossime gare sarà importante fare una buona qualifica per poter restare con i piloti davanti fin dall’inizio”.
Luigi Dall’Igna (Direttore Generale di Ducati Corse): “Dopo un inizio di campionato così difficile, questa vittoria ha sicuramente un peso importante. È stata una gara un po’ particolare vista l’interruzione. Dovi ha dimostrato di essere forte e che la nostra moto è competitiva. Dopo la ripartenza la situazione in pista è cambiata, ma abbiamo riconfermato alcuni aspetti e cambiato la gomma anteriore. Voglio fare i complimenti a Dovi e a tutta la squadra per il lavoro fatto questo fine settimana. Spero che riusciremo ad essere così competitivi anche nelle prossime gare fino alla fine della stagione”.
Aleix Aspargarò: "Non posso essere del tutto contento. Se nella prima gara mi sentivo molto bene, riuscendo a tenere il ritmo dei migliori, nella seconda non ho più ritrovato le stesse sensazioni. Ho dovuto usare una gomma con qualche giro, non volendo passare a quella nuova ma con un compound differente. Evidentemente con una gara accorciata gli avversari hanno potuto sfruttare un po' di grip in più che mi ha impedito di lottare come durante i primi otto giri. Io comunque ho dato il 100% e continuerò a farlo: magari bisognerà usare la testa e non il cuore ma ottenendo sempre il massimo dal pacchetto tecnico".
Bradley Smith:"Ho fatto due partenze pazzesche, di questo sono molto soddisfatto. La seconda gara è andata sicuramente meglio, anche se verso la fine ho dovuto un po' gestire e questo mi ha impedito di mantenere il vantaggio su Pirro e Marquez. Nel complesso è stato comunque un weekend solido, dove abbiamo fatto dei passi nella giusta direzione, anche in gara. Peccato non aver potuto utilizzare una gomma nuova nella seconda ripartenza, come altri piloti. Volevo continuare con la soft e non ne avevo altre disponibili. Dobbiamo continuare a lavorare perchè nel warmup la moto mi ha dato il feeling giusto, sarebbe un buon passo avanti riuscire a mantenerlo anche al pomeriggio con temperature più alte".
Fabio Quartararo: Abbiamo sofferto tantissimo coi freni. Sinceramente il passo che avevamo credo mi avrebbe consentito di ottenere la top-5, non la vittoria, e questo riscontro non è un bene perché dobbiamo cercare di ottenere più punti quando ne abbiamo l’opportunità. Avendo questo problema, sono andato lungo e ho perso tanto tempo e posizioni e non sono riuscito a recuperare“.
Franco Morbidelli: “Sto bene rispetto alla caduta che ho fatto. Zarco è un mezzo assassino, fare una frenata così a 300 km all’ora vuol dire avere poco amore per se stesso e per chi sta correndo con te. È stato molto pericoloso per me, per lui, ma anche per Valentino Rossi e Maverick Vinales. Spero che questo incidente lo faccia riflettere. Al momento della mia frenata ha cambiato traiettoria, è stata una bella botta. La prossima settimana? Ci sarò”.
Valentino Rossi: "L'incidente Zarco-Morbidelli? Ho preso tanta paura. Sono scosso, riprendere la gara è stata dura. Il santo dei motociclisti ha fatto una grande lavoro, è stata una cosa molto pericolosa, si sta perdendo il rispetto per gli avversari. In pista devi essere aggressivo, ma Zarco non è nuovo a queste cose. Appositamente è andato a frenare davanti a Morbidelli, ha cercato di danneggiarlo: c'è da stare attenti. Ora la direzione gara intervenga e faccia qualcosa di serio nei confronti di Zarco".(Dan Wolf)
Ordine di arrivo dopo 28 giri:
1.Andrea DOVIZIOSO Ducati 28’20.853
2.Joan MIR Suzuki +1.377
3.Jack MILLER Ducati +1.549
4.Brad BINDER KTM +5.526
5.Valentino ROSSI Yamaha +5.837
6.Takaaki NAKAGAMI Honda +6.403
7.Danilo PETRUCCI Ducati +12.498
8.Fabio QUARTARARO Yamaha +12.534
9.Iker LECUONA KTM +14.117
10.Maverick VIÑALES Yamaha +15.276
11.Aleix ESPARGARO Aprilia +17.772
12.Michele PIRRO Ducati +23.271
13.Alex MARQUEZ Honda +24.943
14.Bradley SMITH Aprilia +24.868
15.Cal CRUTCHLOW Honda +27.435
16.Tito RABAT Ducati +28.502
17.Stefan BRADL Honda +28.609