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Moto GP: Brad Binder nella storia della KTM, naufragio Quartararo, catastrofe Ducati

Brno.  Assente  ancora Marc Marquez  i pronostici erano tutti per Quatararo, Vinales magari anche una Ducati invece….ha vinto la KTM con il sud africano Brad Binder  per la prima volta sul gradino più alto del podio al termine di una gara che visto per dodici leader incontrastato Morbidelli che era arrivato ad avere un margine di un secondo e mezzo sugli inseguitoti.

Inseguitori che erano Quartararo, Binder, Zarco, con l’unica Ducati in grado si tenere un ritmo accettabile, ed Espargarò: un gruppo  che è stato il vero animatore della gara  che ha offerto ben poco altro, in sintesi la buona rimonta di Valentino Rossi,  la resa di un Vinales irriconoscibile e soprattutto la prova disastrosa  delle due Ducati ufficiali . Per le due rosse , su due ruote, di Borgo Panigale passata l’illusione della prima gara con un Dovizioso che sembrava in grado di lottare per la classifica Yamaha permettendo  ora c’è la dura realtà di un disastro a 360 gradi con due piloti che sono entrambi sulla strada  dell’addio, manca solo l’ufficialità anche per Dovizioso. Evidentemente la lezione dell’altra rossa (ma di Maranello) con Vettel  non ha insegnato proprio nulla. Un peccato buttare alle ortiche un campionato che avrebbe potuto riservare ben altre soddisfazioni.

Grande partenza di Morbidelli che detta subito il ritmo e allunga con grande facilità e così aumenta il divario  sul tandem composto da Quartararo e Binder. Pol Espargarò si disfa di Zarco. L’’impressione è che sia Quartararo a essere in difficoltà. Infatti il suo ritardo dalla vetta aumenta e, all’ottavo passaggio, Binder rompe gli indugi, prendendosi la seconda posizione.

All’inizio del nono giro Pol Espargarò entra largo alla prima curva. Zarco tenta di infilarsi, ma le due moto vengono a contatto e l’iberico finisce a terra. Il transalpino, invece, prosegue, ripetendo la manovra sul connazionale della Yamaha Petronas nella tornata seguente, senza tuttavia che vi siano contatti. Nel frattempo Alex Rins (Suzuki) e Rossi si sono portati in quinta e sesta piazza, mentre Viñales è in evidente difficoltà. A metà gara l’ordine è quindi Morbidelli, Binder, Zarco, Quartararo, Rins, Rossi, A. Espargarò, Oliveira, Viñales, Nakagami, Dovizioso.

Binder è scatenato e raggiunge Morbidelli, sopravanzandolo quando mancano nove giri al termine. Il sudafricano, non concede un attimo di pausa   e allunga immediatamente. Intanto Zarco riceve una long lap penalty come sanzione per il contatto con Pol Espargarò, ma rimane in terza piazza.

I primi tre appaiono cristallizzati, mentre alle loro spalle Quartararo è in enorme difficoltà e si trova minacciato sia da Rins che da Rossi. Il terzetto entra in bagarre, ma quando mancano cinque giri al termine il francese deve alzare bandiera bianca, lasciando poi strada anche alla Ktm di Oliveira. Nel finale l’attenzione è catalizzata dalla rimonta di Rins nei confronti di Zarco. Lo spagnolo aggancia il francese, che però si difende alla grande.

Dunque a Brno Brad Binder scrive doppiamente la storia, poiché mai prima di oggi nella classe regina si era registrato un successo della Ktm. Al tempo stesso, il Sudafrica non aveva mai primeggiato nella top class! Franco Morbidelli conclude secondo e sale sul podio per la prima volta nella classe regina. Dal canto suo Johann Zarco torna nella top-three per la prima volta dal GP di Malesia 2018. Rossi conclude quinto, Quartararo settimo, Dovizioso undicesimo e Viñales addirittura quattordicesimo.

Hanno detto:

Brad Binder: “Sto vivendo una sensazione indescrivibile. Non ho davvero parole per spiegare quello che sto provando dopo questa vittoria. Non ce ne sono. Quando realizzi un traguardo simile, un sogno che cullavi sin da quando eri bambino, davvero ti senti al settimo cielo. Tutto è incredibile. Vorrei solo che i miei genitori potessero essere qui con me per festeggiare assieme degnamente. Loro mi hanno sempre sostenuto e senza il loro aiuto non sarei giunto a questo livello. Devo ringraziare tantissimo il mio team che mi ha messo in mano una moto veramente perfetta. Non pensavo di poter vincere oggi, ovviamente, ma sapevo che avrei potuto fare bene perchè mi sentivo alla grande. Il lavoro di tutti è stato pazzesco, il merito di questo successo è anche loro. A questo punto spero che questo giorno non rimanga l’unico, ma che potremo toglierci tante altre soddisfazioni”.

Valentino Rossi: “È stato un weekend positivo, la gara è stata bella e mi sono divertito. È difficile partire dalla quarta fila, ma sono risalito: senza l’errore in qualifica, quando avrei dovuto utilizzare la gomma hard, sarei partito una fila più avanti e avrei potuto lottare per il podio. La Yamaha ha cambiato assetto a fine 2018 e così Quartararo e Vinales si sono trovati bene mentre io facevo fatica. Sono quindi tornato al passato: adesso ho fatto passi avanti in frenata, posso staccare duro e più profondo e così riesco a mettere meglio la moto dentro la curva, mentre con il vecchio assetto ero più lento. Valentino Rossi ha poi rivolto dei sentitissimi complimenti al suo futuro compagno di squadra Franco Morbidelli, oggi secondo:Morbidelli ha fatto un bellissimo weekend, andando sempre forte e questo podio se lo meritava: sono certo che da qui alla fine sarà sempre molto competitivo. Binder  è un animale, andava forte già in Moto3, ha una guida moderna, in sovrasterzo, all’australiana, ed è veloce: la Ktm senza la caduta di Pol avrebbe fatto doppietta e io la vedo favorita anche in Austria“.

Franco Morbidelli: “E’ stata una gara particolare: bisognava prendersela comoda per conservare le gomme. Ed è quello che ho fatto all’inizio: ho guidato pulito, senza stressare gli pneumatici. Nei primi giri ho preso un po’ di margine, ero felice. Poi mi hanno segnalato che Binder stava tornando su forte, sapevo che lui aveva una media al posteriore. Non potevo fare niente, se non pensare di portare la moto al traguardo. E’ arrivato il primo podio che aspettavamo da tempo: finalmente ce l’abbiamo fatta”.

Aleix Espargarò: "Sono soddisfatto di aver concluso la gara dopo quanto accaduto a Jerez, anche se non posso essere pienamente felice. Purtroppo in gara non siamo stati incisivi quanto in qualifica, non avevo il ritmo per rimanere con i migliori. Da un lato pero', siamo rimasti in top-10 su una pista dove storicamente soffriamo, e questo puo' essere il vero punto di inizio della nostra stagione. Dobbiamo lavorare specialmente sull'accelerazione e sulla velocità a centro curva, anche se su questo secondo aspetto forse hanno inciso le due scivolate di Jerez che mi hanno convinto a correre meno rischi. In ogni caso voglio vedere il bicchiere mezzo pieno, rimaniamo positivi e concentrati. Conosciamo i nostri limiti e dobbiamo dare il massimo per risolverli".

Andrea Dovizioso:“E’ stato un weekend difficile, e purtroppo non abbiamo ancora individuato la ragione dei nostri problemi. Oggi gli pneumatici hanno risentito molto dall’usura e non ci hanno permesso di esprimerci al meglio, ma non sappiamo di preciso se siano state solo le gomme a fare una differenza così grande in gara. D’altra parte Zarco è stato protagonista di un grande fine settimana e questo ci permetterà di analizzare anche i suoi dati per capire meglio la situazione”.

Danilo Petrucci:”Sapevamo che sarebbe stata una domenica complicata, ma non mi aspettavo di essere così lento fin dall’inizio. Purtroppo ho sofferto tantissimo la mancanza di grip, un problema che abbiamo avuto tutto il fine settimana, e ho faticato a tenere un buon ritmo per tutta la gara. Oggi ce l’ho messa tutta senza riuscire a portare a casa un buon risultato, per cui ora dobbiamo solo guardare avanti. Fortunatamente la prossima settimana avremo già un’occasione per riscattarci, visto che saremo di nuovo in pista in Austria.”

Bradley Smith: "La partenza e le prime fasi di gara sono state buone, ed è sicuramente bello aver visto Aleix così avanti. Purtroppo il mio ritmo è andato peggiorando dopo pochi giri, in maniera simile a quanto accaduto a Jerez ho iniziato presto a lottare con il grip al posteriore. Aver concluso la gara ci permette comunque di raccogliere ancora dati importanti per la crescita del nostro progetto, sembra che già dalla prossima gara avremo qualche novità da provare e questo è molto importante".(Lazlo Kovac)

ORDINE DI ARRIVO DOPO 21 GIRI:

1.Brad BINDER Red Bull KTM Factory Racing KTM 41'38.764

2.Franco  MORBIDELLI Petronas Yamaha SRT Yamaha +5.266

3.Johann ZARCO Esponsorama Racing Ducati +6.470

4.Alex RINS Team SUZUKI ECSTAR Suzuki +6.609

5.Valentino ROSSI Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha +7.517

6.Miguel OLIVEIRA Red Bull KTM Tech 3   KTM +7.969

7.Fabio QUARTARARO Petronas Yamaha SRT Yamaha +11.827

8.Takaaki NAKAGAMI  LCR Honda IDEMITSU Honda +12.862

9.Jack MILLER Pramac Racing Ducati +15.013

10.Aleix ESPARGAROAprilia Racing Team Gresini Aprilia +15.087

11.Andrea DOVIZIOSO Ducati Team Ducati  +16.455

12.Danilo PETRUCCI    Ducati Team  Ducati +18.506

13.Cal CRUTCHLOW  LCR Honda CASTROL Honda +18.736

14.Maverick VIÑALES  Monster Energy Yamaha MotoGP  Yamaha +19.720

15.Alex MARQUEZ Repsol Honda Team Honda +24.597

16.Tito RABAT  Esponsorama Racing Ducati +29.004

17.Bradley SMITH Aprilia Racing Team Gresini Aprilia +32.290

18.Stefan BRADL Repsol Honda Team Honda +55.977

 

 

 

 

 

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